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00:00Grazie a tutti
00:30Da qui al 2027 il mercato del lavoro in Italia avrà bisogno di quasi 4 milioni di nuovi occupati, di
00:37cui tre quarti circa 2 milioni e 800 mila unità nel settore dei servizi.
00:42In particolare nel commercio e nel turismo la domanda sarà di oltre 760 mila occupati.
00:48Mancano però professionalità specifiche per le imprese del turismo e per quelle del commercio,
00:53che segnalano difficoltà nel trovare nuovo personale, soprattutto per il cortocircuito che si alimenta tra le competenze necessarie alle aziende
01:02e quelle in possesso dei candidati.
01:04Tra le professioni con maggiori tassi di fabbisogno e al contempo anche maggiori difficoltà di reperimento,
01:10quelle della ristorazione e delle strutture ricettive, circa il 58%, e gli addetti all'accoglienza e all'informazione della clientela,
01:1832,5%.
01:19La ricerca, frutto di uno studio dell'Università Cattolica Sacro Cuore, va al nocciolo del problema che si ripropone ogni
01:26estate a ridosso della stagione turistica.
01:29È un problema che non ha soluzioni e che necessita di interventi seri e anche radicali.
01:35La base occupativa si sta restringendo, ci sono meno giovani,
01:40è un'Italia che è anche una Sardegna che all'interno di un processo di degiovanimento vede sempre meno persone
01:47disponibili a lavorare,
01:49insieme anche alla poca attività di alcuni settori, che in un mix perverso di basse retribuzioni, carichi di lavoro alti,
01:58ma anche turnazioni a volte un po' sconvenienti, come lavoro notturno piuttosto che festivo,
02:04spostano le aspettative dei lavoratori verso altri settori.
02:09Questo è un problema molto grave che si acutilizzerà negli anni e che vedrà a certi settori un progressivo spopolamento
02:17dal punto di vista occupativo.
02:19Inevitabili le ricadute sull'industria delle vacanze e di rimando sulla qualità dei servizi offerti al turista.
02:24Questo anche a danno dell'economia, del benessere del territorio, ma anche dei progetti degli imprenditori,
02:30che si ritroveranno o meno mano d'opera, quindi lavoratori dipendenti, per poter portare avanti i servizi alle persone o
02:37le imprese.
02:37Diciamocelo chiaramente, la Sardegna, così come l'Italia, non crede nel settore turistico,
02:44ma non crede neanche nelle ricadute negative che la dinamica demografica sta portando avanti.
02:53Noi non sappiamo ancora definire bene cos'è la destinazione turistica, siamo la regione con il più basso tasso di
03:00natalità in Italia,
03:01questo mix perverso che creerà problemi alla Sardegna turistica.
03:05Sardegna che dovrebbe essere invece la prima in Italia, ma si ritrova a fanalino di coda e maglia nera.
03:14Le parole fanno cose e, in una terra come la nostra, vocazione turistica, c'è ciclicamente,
03:20quando si ragiona e analizza il tema della Sardegna, non solo il mare, una parola che troppo spesso viene scritta
03:27e detta.
03:28Stagionalizzazione che è una parola forse anche troppo abusata nei tavoli delle discussioni politiche, che da noi è una realtà.
03:36Berchida, 2.600 abitanti più o meno, rappresenta un'unica, una comunità scortata dall'imbara, vocazione agroalimentare e vitivinicola.
03:45È una voglia amata di raccontare e raccontarsi e ce l'ha fatta.
03:48Come? Attraverso la musica e le idee vincenti.
03:51Queste ultime legate alla promozione di un territorio che attraverso tutta una serie di progetti legati al jazz,
03:57festival e centro di produzione, ma non solo.
04:00Ci mettiamo il vino, il vermentino e poi lo sport, si è ritagliato un posto al sole,
04:05facendo appunto della rete tra associazioni e tanti altri attori un unico obiettivo,
04:12intraprendere un canone inverso da esportare.
04:15Berchida è anche imprenditorialità e cooperativismo.
04:20Dalla cultura del vino, dove è presente anche un museo del vino enoteca regionale,
04:26unico esempio in Sardegna, arriviamo ad essere anche società cooperative.
04:34Abbiamo una lunga tradizione nel settore lattiero caseario,
04:37che da ultimo si è un po' persa, ma che fa parte della nostra storia.
04:41Aggiungo, Berchida non è solo musica, è tanto tanto altro ancora.
04:47Berchida non è solamente musica, è sede di grandi eventi come ad esempio eventi motoristici,
04:54rally dei Nuraghi e del Vermentino, che recuperano la cultura monumentale archeologica del Nuraghe,
05:00della nostra civiltà sarda.
05:04Vermentino, che è un tratto distintivo della cultura vitivinicola e contadina del nord-est della Sardegna e di tutta l
05:12'isola.
05:13È sede anche di un grande evento nel periodo natalizio,
05:16Notte de Gelu, che ispira la propria denominazione ad una canzone di Babai Gasu,
05:23Pietro Casu, nota canzone natalizia diffusa in tutta la Sardegna.
05:28Già, la Sardegna è una comunità che è diventato modello di sviluppo, un archetipo turistico
05:34da applicare a tutta una serie di realtà piccole,
05:36che attraverso progetti piccoli fanno diventare grandi le stesse.
05:42Tradotto, si fanno conoscere, incuriosire, perché no, visitare.
05:52Le orchidee sono piante tropicali particolarmente apprezzate per i loro splendidi fiori capaci di donare eleganza a qualsiasi ambiente della
05:59casa.
06:00Coltivare le orchidee non è semplice, ma se si rispettano le esigenze della pianta,
06:04è possibile godere delle meravigliose fioriture, di anno in anno.
06:15La famiglia delle orchidacee è una famiglia tra i vegetali tra le più numerose,
06:21ovvero le specie che conta questa famiglia sono tantissime.
06:26Ovviamente è una famiglia molto frequente negli ambiti tropicali,
06:32ma anche le nostre attitudini, in modo particolare nel bacione mediterraneo, sono ben rappresentate.
06:39In Italia abbiamo molte specie, in Sardegna abbiamo circa 63-64 specie,
06:46dipende un po' dagli autori, alcuni autori ritengono specie,
06:49altri magari fanno riferimento più a una sub-specie.
06:52Questo è il limitato.
06:53Qualche volta è un'area del sardocorso,
06:56qualche volta si allarga un pochino anche alcune isole dell'arcipelago toscano,
07:01altre volte sono specie esclusivamente sarde,
07:04ovvero se qualcuno vuole vedere, fotografare, conoscere queste specie,
07:11deve necessariamente recarsi in Sardegna.
07:13Quindi sono anche delle peculiarità della nostra isola piuttosto importanti.
07:24In Sardegna sono diffusissime in quasi tutti gli ambienti.
07:28A iniziare dagli ambienti più comuni, anche in ambienti cittadini,
07:32anche in aiole o nei parchi cittadini, penso anche a una città grande come Cagliari,
07:37su cui i Cagliari sono molto diffuse.
07:39Quindi anche ambienti comuni, dove spesso non pensiamo ci possono essere delle specie interessanti,
07:47invece le orchidee le possiamo trovare anche qua.
07:50Ovviamente alcune specie hanno delle esigenze molto particolari,
07:53sono anche molto rare e quindi sono legate in modo particolare all'ambiente,
08:00che può essere un ambiente acquatico, palustre, ombroso, fresco, eccetera, eccetera.
08:07Alcune specie sono molto rare, qualcuna ultimamente sembra si sia estinta,
08:13perché qualche anno che non la troviamo più.
08:17Per esempio, fino a qualche tempo fa in Ogliastra c'era l'unica stazione in Italia
08:21di una specie che viene chiamata datilorizza elatta.
08:27Era considerata la specie più rara d'Italia,
08:30fino a pochi anni fa se ne contavano pochi esemplari, meno di 10.
08:33Da qualche anno, purtroppo, questa specie non viene più trovata.
08:39Perlomeno non riusciamo a trovarla fiorita.
08:42Speriamo che comunque sia una fase che in qualche modo,
08:46magari, possa essere ritrovata anche in altri ambienti.
08:55La mia passione delle orchidee nasce da studente universitario,
08:59studente di scienze naturali.
09:01Avevo conosciuto il professor Scruggi,
09:03era ritenuto il maggiore esperto di orchidee della Sardegna,
09:07avevo chiesto la tesi, mi aveva concesso di fare la tesi con lui,
09:11nonostante non fosse proprio il mio professore.
09:14Dalla tesi di laurea, poi, è rimasta la passione.
09:17Per cui, ogni primavera, mi piace andare a trovare sempre quelle specie,
09:25anche quegli individui molto rari, con la mia macchina fotografica.
09:30Se riesco, faccio più visite possibili a queste mie amiche,
09:35le fotografo e poi arrivederci all'anno prossimo.
10:05Arriba nelle sale cinematografiche,
10:07Le Cicogne di Cernobil.
10:09Un lungometraggio scritto e diretto dal regista sardo,
10:12Karim Galici, in collaborazione con l'Associazione Cittadini nel Mondo,
10:15la RAI Sardegna e numerose associazioni nazionali e internazionali.
10:19Verrà proiettato il 15 marzo alla Casa del Cinema di Roma,
10:23Villa Borghese, e il 19 marzo a Cagliari,
10:26al Cinema Greenwich de Sé.
10:27La pellicola ripercorre le storie di tanti bambini,
10:30che a seguito del disastro di Cernobil del 1986 furono accolti da famiglie italiane
10:37per aiutarli a ritrovare la salute messa a rischio dalle radiazioni a cui furono esposti.
10:43Incontri che divennero legami, storie familiari ed amore,
10:47un lungometraggio tra passato, presente e futuro,
10:50tra storie vere e suggestioni inserite da Karim Galici.
10:54Vogliamo sì raccontare tutte le storie che sono nate oltre l'esplosione della centrale nucleare,
11:00quindi dopo quella distruzione, quella tragedia, quel disastro,
11:04si sono costruiti ponti tra popoli e c'è stata una grande accoglienza
11:08delle famiglie italiane e sarde per bambini colpiti da radiazioni e da povertà.
11:14In Italia, a seguito della tragedia di Cernobil,
11:17arrivarono circa 600.000 bambini dalla Bielorussia e 100.000 dall'Ucraina,
11:2220.000 in Sardegna. Grazie alle mediazioni di associazioni di volontariato,
11:27quelle storie di persone comuni si intrecciarono per sempre, anche nell'isola.
11:31Grazie all'infaticabile lavoro dell'Associazione Cittadini del Mondo,
11:35tante di quelle vicende umane hanno portato poi ad adozioni, a trasferimenti di residenza.
11:41Ma, come spiega lo stesso regista, a beneficiare di quegli incontri
11:44non furono solo i bambini, ma anche le famiglie e l'intera società sarda
11:49che imparò a convivere con altre culture.
11:51Le storie sono tante, non è semplice trovarne una,
11:55però, visto che giochiamo in casa, mi viene in mente quella di Iglesias,
12:00tre fratelli separati praticamente alla nascita,
12:03che hanno vissuto in tre orfanotrofi diversi,
12:05che grazie ad una grande famiglia di Iglesias,
12:09con due nuclei familiari, poi si sono ritrovati insieme
12:12e tuttora vivono felici in questa grande comunità.
12:15La gestazione di questo film non è stata facile,
12:18Macari, regista, attore e sceneggiatore formatosi al Dams
12:21e che spesso ha dato vita a progetti di animazione socio-culturale nel territorio,
12:26è riuscito persino a recarsi accanto alla centrale di Chernobyl
12:30per documentare l'origine del tutto
12:32e anche tante storie di persone
12:34che da quella tragedia hanno perso tutto
12:36e hanno dovuto ricominciare,
12:38come l'umanità che non è stata più la stessa.
12:40Il messaggio è che c'è sempre un modo di rinascere,
12:45c'è sempre una possibilità,
12:46quindi anche quando tutto sembra perduto,
12:49con forza, stringendosi le mani,
12:51c'è la possibilità di andare avanti.
12:53C'è la forte identità sarda.
12:55Sì, forte e un'identità in alcuni casi bielo-sarda,
12:59visto che Mari sono bambini nati in Bielorussia
13:01che ormai sono a casa in Sardegna.
13:04Il regalo di Natale per me è stato.
13:30Il regalo di Natale per me è stato.
13:40Il regalo di Natale per me è stato.