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  • 18 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2023 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:00:00In futuro abbiamo già ottenuto altri finanziamenti che permetteranno di fare degli interventi
00:00:06che sicuramente renderanno il nostro sito archeologico ancora più attrattivo.
00:00:20Ieri mattina è stata presentata agli operatori del settore turistico la nuova strategia di sviluppo di Sant'Odoro,
00:00:26un progetto che punta a rendere il paese più organizzato, smart e dinamico.
00:00:31La riunione plenaria con tutti gli operatori del comparto turistico relativamente al progetto Destinazione Sant'Odoro
00:00:40è stata affidata a una ditta del Trentino, Progetto Turismo, un'analisi del territorio
00:00:45e dopo un anno di lavoro affidato al team di Progetto Turismo ci aggiorneranno, ci renderanno partecipi di ciò che
00:00:55hanno riscontrato.
00:00:55L'obiettivo principale del progetto è quello di valorizzare l'identità di Sant'Odoro,
00:01:00analizzando i punti di debolezza ma puntando sui punti di forza, tra cui il mare, la montagna,
00:01:05gli sport adere aperta e la movida, che la rendono una destinazione turistica ricca e variegata.
00:01:10Il progetto mira a raggiungere tutti i target, dai giovani alle famiglie, anche nei mesi di bassa stagione.
00:01:16Tra le azioni proposte per raggiungere questo obiettivo vi è il potenziamento dei servizi sulle spiagge,
00:01:20ma anche la valorizzazione di altri luoghi di grande fascino come la Laguna di Sant'Odoro e Montegnieddu,
00:01:25dove l'aspetto naturalistico e gli sport open air offrono una concreta proposta di destagionalizzazione.
00:01:31Verrà semplicemente fatto un po' come è stato fatto precedentemente al progetto delle spiagge a numero chiuso,
00:01:39è stato fatto uno studio precedentemente al progetto.
00:01:42Così verrà fatto anche su Montegnieddu, non verranno assolutamente limitati gli accessi, ma studiati.
00:01:48Vogliamo un attimo capire chi accede, quando, come, perché,
00:01:53e regolamentare soprattutto per la sicurezza e la corretta fruizione del luogo.
00:01:58È una delle aree più belle del nostro territorio, insieme ovviamente alla Laguna, da non trascurare assolutamente.
00:02:05Per una Sant'Odoro in grado di dialogare con una vasta gamma di ospiti,
00:02:08la parola d'ordine è organizzazione.
00:02:10Tra le prime azioni da intraprendere c'è anche la creazione di una guest card,
00:02:15una carta di servizi che garantisce vantaggi e priorità a chi paga la tassa di soggiorno.
00:02:19Diverse novità per la stagione 2023 con molte conferme.
00:02:23È già partita la manifestazione di interesse relativa al calendario eventi,
00:02:28a cui potranno partecipare tutte le associazioni o aziende di spettacoli,
00:02:32e che durerà un anno, quindi aperta da marzo del 2023 fino a marzo del 2024,
00:02:41in modo tale da garantire un'offerta e un calendario ricco e articolato nei tempi giusti.
00:02:48Ecco, quindi già, insomma, dalla primavera avremo a disposizione il calendario eventi per tutta l'estate.
00:02:55Riproporremo il progetto che ha avuto molto successo e un ultimo riscontro,
00:03:00che è quello delle spiagge a numero chiuso per Brandinchi e Lo Imposto,
00:03:05e tanti altri progetti sono ancora in campo.
00:03:09Ci saranno degli eventi sportivi?
00:03:11Sì, assolutamente. Le direttrici principali su cui si svolge il calendario eventi sono principalmente tre.
00:03:22Gli eventi sportivi, che sono quelli su cui puntiamo maggiormente,
00:03:26perché sono quelli che garantiscono anche un indotto turistico importante,
00:03:32sostenibile e si apre anche a un ampio target, ovviamente,
00:03:37poi quelli culturali e quelli musicali, e ci sarà un po' di tutto.
00:03:40Anche musica di vario genere, ecco.
00:03:53Le chiamano isole nell'isola, la Maddalena e San Pietro,
00:03:57dal nord al sud della Sardegna per una vacanza indimenticabile tra le proposte di viaggio del 2023.
00:04:04Il suggerimento arriva a niente, poco di meno che, dalla Bibbia Economica Forbes,
00:04:08il magazine più famoso al mondo su cultura economica, leadership impreditoriale, innovazione e lifestyle.
00:04:15Ed è così che la Maddalena e Carloforte figurano tra i luoghi consigliati dalla celebre rivista,
00:04:21che con le sue classifiche offre uno spaccato sulla business community globale
00:04:25e dai billionaires, le persone più ricche del mondo, fino ai giovani talenti degli under 30 e tanto altro.
00:04:31Nell'edizione online, questa volta, i protagonisti per un viaggio in Italia sono gli arcipelaghi sardi.
00:04:38In particolar modo, Forbes suggerisce sia l'arcipelago della Maddalena,
00:04:42già ben noto anche al Jet Set internazionale, sia l'arcipelago sul citano,
00:04:47magari meno famoso e frequentato, ma assurdo alla ribalta mediatica,
00:04:52come location di popolari fiction e pellicole cinematografiche.
00:04:55E se la prima meta raccomandata ai turisti stranieri, tra quelle più interessanti del bel paese,
00:05:01sono le due coste della Basilicata, Maratea e Metaponto,
00:05:04la seconda destinazione proposta è la Sardegna più inesplorata.
00:05:08Si legge sul sito
00:05:10La bellezza seducente e aspra della Sardegna, scrive la collaboratrice di Forbes, Caterina Sabino,
00:05:16si estende oltre il suo litorale, fino alle isole vicine.
00:05:20L'arcipelago della Maddalena, con i suoi trasparenti mari, color smeraldo e zaffiro,
00:05:24è stato a lungo uno dei preferiti del Jet Set e il paradiso dei diportisti.
00:05:29Ma l'attenzione della rivista si sposta verso la parte meridionale dell'isola,
00:05:33dove si incoraggia la visita di un gruppo meno noto di isole pronte per la fotocamera
00:05:38nell'arcipelago del Sulcis, a largo della costa sud-occidentale della Sardegna.
00:05:44Qui, si legge, timbatterà in spiagge seducenti e drammatici paesaggi marini rocciosi,
00:05:49con l'ulteriore vantaggio di una cultura gastronomica unica,
00:05:53grazie ai coloni di Genova che passavano per la Tunisia
00:05:56e che vennero a vivere qui nel XVIII secolo.
00:05:59L'unicità degli abitanti di Carloforte passa infatti per la loro storia.
00:06:04Nell'ottobre dei 1541, i Lomellini, signori di Pegli,
00:06:08approdarono sull'isola di Tabarca per intraprendere una redditizia attività di pesca del corallo
00:06:13e stringere rapporti commerciali con tutti i territori del Nord Africa.
00:06:17La comunità prosperò per circa un secolo e mezzo,
00:06:20ma sventura volle che all'inizio del Settecento
00:06:22l'impoverimento dei banchi coralliferi e i continui attacchi dei pirati barbareschi
00:06:27costrinsero i tabarchini ad abbandonare la loro casa
00:06:30e fu Carlo Emanuele III, re di Sardegna,
00:06:33ad offrire in concessione l'isola di San Pietro proprio al popolo tabarchino fuggitivo
00:06:38che il 17 aprile del 1738 bifondò Carloforte in onore del generoso sovrano.
00:06:44Vicissitudini e speranze di una comunità
00:06:46che ritrova la sua identità anche nei piatti della tradizione locale.
00:06:50La cucina tabarchina fonde influenze liguri, nordafricane e sarde
00:06:54e offre una versione distinta,
00:06:56incentrata sui frutti di mare, della cucina regionale italiana.
00:07:00A Carloforte, nell'arcipelago dell'isola di San Pietro,
00:07:03conclude l'articolista, si parla anche l'antico dialetto tabarchino.
00:07:07Insomma, luoghi da scoprire che quest'anno saranno meta,
00:07:10si spera, del ritorno del turismo straniero in Sardegna.
00:07:41Vi siamo mancati, vero?
00:07:43Siamo tornati con A Scuola di Sport e Vivendo la Sardegna.
00:07:47Saremo in onda prossimamente su Telecosta Smeralda.
00:08:34Come arrivare al lago del Basso Flumendosa?
00:08:37Il lago si trova al confine della provincia di Nuoro
00:08:39e ricade nei territori dei comuni di Orroli, Goni, Nurri e Siurgus Donigala.
00:08:44È un lago artificiale creato tra il 1951 e il 1958
00:08:48a seguito della costruzione di una diga posta lungo il corso del rio Mulargia.
00:08:53L'invaso però è principalmente alimentato dall'acqua del Flumendosa
00:08:57grazie ad una galleria artificiale di 6 chilometri.
00:09:07In questa Sardegna così selvaggia, così diversa, così inedita
00:09:11in una Sardegna che non ti aspetti
00:09:12che inizia il nostro viaggio tra i laghi più belli della nostra isola.
00:09:24Da ormai 14 anni la Società Navigazione dei Laghi
00:09:28solca queste bellissime acque in questo luogo incantevole,
00:09:31il lago del Flumendosa.
00:09:33Come è iniziata questa avventura?
00:09:35È un'avventura che è iniziata nel 1998
00:09:38quando è stato costituito il Consorso Turistico dei Laghi
00:09:41dove una serie di sindaci coraggiosi e di imprenditori coraggiosi
00:09:46hanno formato questo consorzio per poter valorizzare un'area della Sardegna
00:09:49che fino a quel periodo non aveva nessun tipo di servizio.
00:09:53Perciò ci siamo riuniti per poter creare un progetto uniforme
00:09:56con i servizi, le strutture e naturalmente le amministrazioni che ci hanno supportato.
00:10:01In questo luogo meraviglioso il tempo sembra essersi fermato.
00:10:04Dove siamo esattamente?
00:10:06Il lago è lungo 17 chilometri
00:10:09Perciò a lungo il percorso abbiamo i territori di 6 comuni.
00:10:11In questo momento siamo tra Sade e Sterzili
00:10:14però abbiamo i territori di Nuri, Oroli, Vila Novattulo e anche Scalaplano.
00:10:18Nel Consorso ci sono altri comuni come Isili, Serri, Goni.
00:10:24Voi lavorate molto su prenotazione.
00:10:26Quest'anno sicuramente il Covid non vi ha aiutato?
00:10:30No, quest'anno dopo tanto penale abbiamo già raggiunto degli accordi
00:10:34con dei tuor operatori tedeschi, perciò avevamo dei gruppi, avevamo tutte le scolaresche, Pasquetta, il Covid.
00:10:42Non solo a noi ma in particolare nelle aree interne abbiamo sempre necessità di lavorare, magari più di altre zone.
00:10:49Perciò questa situazione ci ha danneggiato sensibilmente.
00:10:52Qua c'è anche il massimo rispetto per l'ambiente, per questo habitat naturalistico meraviglioso.
00:10:57Siamo i primi noi che ci teniamo che il lago rimanga come l'abbiamo trovato
00:11:02perché se andiamo a perdere la naturalità del territorio andiamo a perderci la risorsa fondamentale.
00:11:07Le persone vengono in questa zona della Sardegna perché ritrovano delle condizioni primordiali,
00:11:13delle condizioni dove sembra che l'uomo non ci sia passato.
00:11:16Ma questo è uno dei laghi navigabili d'Europa, chiamiamolo così insomma?
00:11:21Questo è uno dei pochi laghi navigabili della Sardegna.
00:11:25Si può dire che siamo i primi che navighiamo con navi di trasporto passeggeri nell'isola
00:11:28ma da quello che so anche i primi in Italia che navigano con navi di trasporto passeggeri su laghi artificiali.
00:11:34La differenza è lago artificiale e non lago naturale.
00:11:37Il fatto che sia un lago artificiale vuol dire che c'è un ente che ha in concessione il lago
00:11:40e lo sfrutta per uso o idroelettrico o potabile o irriguo.
00:11:44Qual è il momento migliore dell'anno per apprezzare questo bellissimo lago?
00:11:48In ogni periodo dell'anno il lago ha la sua bellezza.
00:11:51Abbiamo fatto le gite anche con le montagne innevate, molto freddo però un panorama stupendo.
00:11:57La gita col temporale, con la pioggia in corso, ogni condizione meteo ha le sue bellezze che ti fanno apprezzare
00:12:04meglio quello che stai ammirando.
00:12:09Qual è il valore aggiunto del lago per un territorio come quello del Sarcidano Barbagia di Seul?
00:12:16È un grande valore aggiunto perché è un valore unico che in questo territorio esiste solo qui, ma esiste solo
00:12:23qui anche in termini di sardità, fino a quando anche gli altri non avranno portato avanti quello che abbiamo noi.
00:12:30Ecco per esempio l'attrattore Battello noi ce l'abbiamo.
00:12:34Quindi il lago attraverso la prosecuzione dei progetti avviati diventerà un attrattore fantastico perché attorno al lago ruotano strutture come
00:12:44il Lunga Garrubio che è già collegato con la diga del Flumendosa da una strada tra l'altro finanziata dalla
00:12:51regione, con i Stellas con un'altra strada finanziata sempre dalla regione.
00:12:55Pertanto attorno a queste due realtà, ma soprattutto quella della diga, dove possono approvare 20.000 visitatori oggi, 50.000
00:13:04domani, è chiaro che il lago è la grande novità perché rappresenta un circuito a 360 gradi.
00:13:17Come arrivare al lago di San Sebastiano?
00:13:19Per chi arriva da Cagliari percorre la strada statale 131 sino al chilometro 22 dove c'è l'uscita per
00:13:26la strada statale 128 direzione Senorbi Isili.
00:13:30Percorrerla per circa 40 chilometri attraversando Senorbi, Suelli e Mandas sino ad arrivare ad Isili.
00:13:36Anche per chi arriva dal nord Sardegna il suggerimento è di imboccare comunque la Carlo Felice e seguire la direzione
00:13:42per Isili.
00:13:43Il lago di San Sebastiano si trova a pochi chilometri dall'abitato.
00:13:49Tra falesi e tracce preistoriche, la diga artificiale di Sbarrocus raccoglie le acque provenienti dal fiume Mannu, formando così il
00:13:57lago San Sebastiano con al centro un caratteristico isolotto sul quale si erge l'omonima chiesetta che colpisce per la
00:14:03particolare bellezza.
00:14:05La roccia calcarea della zona che circonda lo specchio d'acqua assume diverse tonalità secondo i raggi del sole ed
00:14:11è coronata da una vegetazione folta e rigogliosa.
00:14:13Nel lago di San Sebastiano si possono praticare diverse discipline sportive quali la pesca, la canoa, il canotaggio, il dragon
00:14:20bot e le escursioni.
00:14:24C'è chi in questo lago ci viene per pescare e chi invece per farsi un giro in canoa che
00:14:30poi è l'attività principale del circolo nautico.
00:14:32Sì, sicuramente qui si può sia pescare che fare delle escursioni in canoa, cosa che noi garantiamo anche con la
00:14:41nostra attività.
00:14:42Si può entrare sia con l'istruttore, che si possono visitare sia l'isolotto, la chiesetta, la stazione Sarcidano, ci
00:14:49sono i vari punti, oppure entrare anche per conto proprio e farsi un giro in piena autonomia.
00:14:56Quindi questo è un'attività che è possibile consigliare anche ai turisti?
00:15:03Sicuramente, sicuramente da consigliare, da consigliare anche ai ragazzi che vogliono anche intraprendere un'attività agonistica, perché noi lavoriamo molto
00:15:11anche sia con le scuole, sia con quelle primarie che secondarie.
00:15:15Pratichiamo proprio un'attività agonistica, si partecipa al campionato regionale, alcune gare anche a livello nazionale.
00:15:24Quali sono i vantaggi di avere un lago a disposizione per fare attività sportiva?
00:15:30Il lago a disposizione è il fatto che essendo comunque da un'ora, un'ora e mezzo dal mare, possiamo
00:15:36anche cercare di ovviare a questo problema.
00:15:46A contorno del lago, il percorso ferroviario del treno verde che passa nella stazione di Sarcidano per proseguire sino a
00:15:52Sorgono, gli amanti delle passeggiate e della mountain bike possono percorrere la vecchia linea ferroviaria che dalla stazione di Sarcidano
00:15:58portava Villa Cidro.
00:15:59Qua Isili a Bordolago, immerso nella natura, troviamo la mitica stazione Sarcidano al chilometro 17-800, un tempo abitato da
00:16:11Casellanti, oggi però è stata riqualificata dall'amministrazione comunale e chissà che cosa abbiamo in servo per chi viene a
00:16:19Isili e visita questo luogo?
00:16:20Questa è una ristrutturazione che ha fatto l'amministrazione comunale con fondi regionali, abbiamo intenzione di prenderla in concessione come
00:16:32comune perché questa è di proprietà dell'Arst e poi fare un bando e metterla a disposizione di qualche imprenditore
00:16:41che vorrà investire in questo territorio.
00:16:43Qui sul lago di San Sebastiano sono iniziate tutta una serie di attività che vanno dalla canoa al dragon botta
00:16:50alla pesca, stiamo cercando di valorizzare questo territorio, stiamo cercando appunto di promuoverlo e ci sono tutta una serie di
00:17:00attività che vengono svolte dalle associazioni del territorio.
00:17:08Il lago di San Sebastiano è diventato una tappa importante per chi ama lo sport, ci si può arrampicare in
00:17:13totale sicurezza lungo le pareti a strapiombo con più di 300 vie chiodate oppure praticare il free climbing nelle rocce
00:17:20calcare ma è soprattutto all'interno del lago che si possono vivere le esperienze più spettacolari a pelo d'acqua.
00:17:25È una disciplina, una delle ultime che abbiamo affiliato alla federazione italiana canoa e kayak è appunto la canoa, oltre
00:17:34a questa noi svolgiamo anche tante altre attività, oltre alla canoa l'atletica, il calcio, le bocce, la mountain bike,
00:17:40la pallavolo.
00:17:41Ma il lago ultimamente sta diventando quasi prioritario da un punto di vista sportivo perché? Perché c'è stata una
00:17:47scoperta, una bellissima scoperta quando ospitiamo qui uno stage di allenamento con dei tecnici a livello internazionale.
00:17:55Le caratteristiche sono molto semplici però importanti per quanto riguarda lo svolgimento di questa disciplina.
00:18:01È uno specchio d'acqua molto piccolo, facilmente raggiungibile e poi ha la fortuna di avere le pareti che lo
00:18:06circondano, che poi sono le colline molto alte.
00:18:09Perciò fa sì che il vento, e qui il predominante è il maestrale, riesce ad attenuarsi e dopodiché tu puoi
00:18:17svolgere l'attività in relazione a quella che è la forza del vento.
00:18:20Già dal 2016, in occasione delle Olimpiadi di Rio de Janeiro, qua si è allenata la Nazionale Italiana di Paracanoa
00:18:28e grazie appunto al Comitato Nazionale e Regionale della Federazione Italiana Canoa e Kayak,
00:18:34qui abbiamo avuto la fortuna di avere dei ragazzi che poi sono andati a Rio e poi pian pianino con
00:18:39la collaborazione anche del tecnico, che è Stefano Porcu,
00:18:42è l'unico tecnico della Nazionale Italiana, Sardo, che partecipò a Rio de Janeiro. Conoscendo questo specchio d'acqua ci
00:18:48ha permesso di proseguire questa esperienza.
00:18:51È uno sport che ha però la capacità di richiamare anche tanti turisti, perché non sono molti, diciamo, gli specchi
00:18:56d'acqua dove si svolge proprio questa disciplina sportiva.
00:19:00Sì, a proposito, da qualche anno abbiamo avuto alla collaborazione il piacere anche di essere chiamati da alcune strutture ricettive,
00:19:07perché molte persone che vengono qui a passare o weekend oppure periodi di ferie qui in Sardegna cercano queste discipline
00:19:16che sono ecocompatibili
00:19:17e perciò non vogliono avere stress. Noi abbiamo la disponibilità e mettiamo a disposizione il nostro staff tecnico,
00:19:26impartiamo naturalmente delle lezioni in sicurezza e dopodiché diamo l'opportunità di fare delle escursioni.
00:19:32Una parte del lago lavora, tra virgolette, in silenzio, perciò molti apprezzano questa opportunità e allo stesso tempo è un
00:19:42modo anche per scaricare quelle che sono le tensioni.
00:20:19Stasera su Telecosta Smeralda, ritratti di Sardegna, un confronto, un faccia a faccia, anche senza veli.
00:20:31Con l'Unione Sarda, l'informatore sportivo del lunedì. Tutto il calcio regionale, notizie classifiche dei campionati di Serie D,
00:20:39eccellenza, promozione, prima e seconda categoria, in edicola e sull'app L'Unione Digital.
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00:21:43Come raggiungere Alex?
00:21:45Da Cagliari, prendere la strada statale 131 e imboccare, all'uscita proprio per Ales, la 442.
00:21:53Percorsi circa 18 chilometri, si giunge al centro abitato e nella parte alta del borgo si apre il grande piazzale
00:22:00su cui si prospette il complesso architettonico, costituito dal Palazzo Vescovile, dal seminario, dall'oratorio della Madonna del Rosario
00:22:07e dalla cattedrale intitolata ai Santi Pietro e Paolo.
00:22:10Per chi arriva dal nord dell'isola, ma anche dal centro, la direzione principale è la Carlo Felice.
00:22:17Imboccare anche in questo caso l'uscita per Ales e poi la 442 e proseguire per circa 18 chilometri.
00:22:25Ales è il centro più importante della Marmilla, all'estremità di una piccola valle sulle pendici orientali del Monte Arci.
00:22:43Siamo in Marmilla ai piedi del Monte Arci e oggi Sardegna, isola preziosa, vi porta a conoscere la cattedrale di
00:22:51Ales,
00:22:52sede dell'omonima diocesi di Ales Terralba, un luogo di culto, ma come potete vedere alle mie spalle,
00:23:00è anche testimonianza del patrimonio culturale della Sardegna.
00:23:12E siamo entrati nella cattedrale di Ales che, come possiamo vedere dalle immagini,
00:23:18ha delle dimensioni contenute ma non lo è invece nella magnificenza, appare subito spettacolare.
00:23:24Assolutamente, questa è la cattedrale più piccola della Sardegna,
00:23:29però nella sua piccolezza ha un'immensità di bellezza per i suoi particolari e anche per la storia,
00:23:34che ha avuto nei secoli, nel suo evolversi architettonico, grazie al contributo di tanti,
00:23:40in maniera particolare di una donna, che si chiama Donna Violante Carrozz,
00:23:44che nel 1500 ha contribuito maggiormente a quello che noi oggi possiamo ammirare.
00:23:50Ha una particolarità, è naturalmente intitolata a San Pietro e basta.
00:23:54Assolutamente, oggi viene chiamata Santi Pietro e Paolo perché la Chiesa ha dovuto rintitolare alcune chiese,
00:24:04anche per quanto riguarda l'Oto per Mille, eccetera, e quindi è stato posto San Paolo,
00:24:09di cui si fa venerazione insieme a Pietro, già dal VI secolo nella memoria liturgica.
00:24:14Però la Chiesa è intitolata e dedicata a San Pietro, lo si evince nei documenti che dicono
00:24:23che l'altare maggiore nel 1688, il 9 maggio 1688, dal Vescovo Monsignor Didacocu,
00:24:29già è stato consegretto al Principe degli Apostoli San Pietro.
00:24:32Da quello e poi tutti gli altri elementi che ritornano dalla facciata posta con la statua di San Pietro,
00:24:39oltre poi all'altare stesso che è sotto a San Pietro e tutti i riferimenti che poi sono presenti nella
00:24:44Chiesa
00:24:45con le chiare papali e anche dall'acqua santiera con Pietro che invece è rappresentato come il pescatore di Galilea.
00:24:55Oggi siamo in grado di apprezzarla come tesoro artistico e architettonico, nei secoli ha subito diverse modifiche.
00:25:02Sì, la prima cattedrale aveva uno stile romanico e quindi una chiesa più piccola con tre capelle
00:25:09di cui una sacristia svolgeva il compito di aula capitolare per il capitolo della cattedrale legato al Vescovo.
00:25:18Successivamente nel 1507, come dicevamo, è iniziato il primo lavoro della prima cattedrale per volere
00:25:24di Donna Violante Carrozzo che abbiamo qui sopra il nostro capo rappresentata tra una delle uniche donne
00:25:32raffigurate nelle volte e poi successivamente a questo una cattedrale intermedia nel 1634
00:25:39e poi la ripresa nel 1683 dall'architetto Domenico Spotorno che si è occupato anche della cupola dell'uomo di
00:25:48Cagliari
00:25:49per concludere nel 1688. Quello che noi vediamo in parte oggi è voluto poi successivamente nel 1700.
00:26:01Questo è il primo dei quattro leoni che arricchiscono l'altare.
00:26:05Il leone che rappresenta Cristo, il leone di Giuda come anche la chiesa cattolica e l'Aquila
00:26:11che rappresenta il mondo, il mondo pagano, l'impero romano, tutto ciò che va a lottare con Cristo, con la
00:26:21chiesa.
00:26:21E c'è proprio una vera lotta che inizia tra il leone e l'Aquila.
00:26:25Il leone ha uno sguardo leggermente infastidito.
00:26:28Il secondo leone invece, oltre che essere fastidito, è anche un po' irritato
00:26:33perché l'attacco inizia ad essere abbastanza forte da parte dell'Aquila.
00:26:39Infine poi abbiamo anche il terzo, il leone, che digrigna i denti, potremmo dire,
00:26:44lo vediamo anche da come è raffigurato e l'Aquila continua la sua battaglia.
00:26:50Diciamo che la sofferenza qui è grande, potremmo dire che l'Aquila rappresenta le persecuzioni della chiesa
00:26:57che sono avvenute prima e che ci sono attualmente.
00:27:00Ma la vittoria è nel quarto leone, che è soddisfatto perché l'Aquila giace a terra, morta.
00:27:08E qua c'è certamente il segno di una chiesa trionfante, che è la chiesa del concilio di Trento.
00:27:15È una chiesa vittoriosa, ma anche oggi possiamo rileggere questo,
00:27:19cioè che Cristo vince la morte e si sacrifica per noi.
00:27:23E' la lotta di ogni cristiano e con questo leone che rappresenta Cristo,
00:27:28che regge il presbiterio, il luogo dove si celebra il sacrificio per eccellenza,
00:27:34nell'altare maggiore che è il sacrificio di Cristo.
00:27:38Adesso insieme a Don Emanuele ci dirigiamo verso appunto il luogo dell'elevazione,
00:27:43l'altare, vediamo tutto questo bianco rilucente e marmo di Carrara.
00:27:47Assolutamente, marmo di Carrara, voluto dal Vescovo Monsignor Giovanni Sanna,
00:27:53e vinciamo dagli stemmi che sono presenti nell'altare maggiore,
00:27:58nella credenza e nel pulpito, lo stemmo proprio di Monsignor Giovanni Sanna,
00:28:05raffigurato da un cinghiale, San Ranna,
00:28:09sarebbe tradotto così in sardo che si ciba dell'albero della vita.
00:28:25Anche le dimensioni qua contenute danno l'idea proprio della melodia, dell'armonia.
00:28:30Melodia e armonia presenti nel canto liturgico,
00:28:35quello che viene svolto dal capitolo della cattedrale,
00:28:39chiamato e convocato dal Vescovo per la preghiera di quella che prima si definiva
00:28:44l'ufficio divino e oggi liturgia delle ore.
00:28:46Al centro il Badalone che sosteneva i grandi libri liturgici per il canto e il coro del capitolo.
00:29:00Siamo nella cappella di San Michele Arcangelo,
00:29:02qui alla nostra destra la fonte battesimale,
00:29:05ricordiamo che Ales è il paese nativo di un illustre pensatore letterato,
00:29:11stiamo parlando appunto di Gramsci.
00:29:12Sì, Antonio Francesco Gramsci,
00:29:17Sebastiano anche risulta dai registri,
00:29:20è stato battezzato proprio in questa cattedrale,
00:29:22e certamente in questo fonte battesimale che aveva come sua collocazione originaria
00:29:28la cappella del Santissimo,
00:29:31cioè all'ingresso nella parte sinistra,
00:29:33è stato poi spostato per volere di Monsignor Tedde.
00:29:39Lasciamo invece adesso l'altare maggiore e ci dirigiamo verso la sacristia.
00:29:44Sì, questa è la sacristia dei beneficiati,
00:29:48segue poi quella dei canonici
00:29:49e poi l'aula capitolare attualmente utilizzata come sacristia del Vescovo.
00:29:54Ogni cattedrale ha un suo capitolo,
00:29:56a quale erano legati i canonici beneficiati e i canonici ordinari, i capitolari.
00:30:04Vorrei anche richiamare l'attenzione dei telespettatori di Sardegna Isola Preziosa
00:30:08sulle chiavi che Don Emanuele utilizza proprio per aprire questa porta che conduceva all'archivio.
00:30:15Sì, all'archivio del capitolo qua abbiamo una prima porta
00:30:20che è un tutt'uno con gli affreschi presenti in questa parete
00:30:26e poi successivamente la porta antica con tre chiavi legate al capitolo.
00:30:35Sicuramente una al cassiere, un'altra al presidente o al penitenziere,
00:30:40comunque a tre canonici, questo sta a significare la presenza di tutti e tre,
00:30:46cioè di tre chiavi e quindi la sicurezza anche dell'apertura,
00:30:50cioè che fossero in tre ad aprire lo stesso luogo.
00:31:12Eccezionalmente per TCS e per Telecosta Smeralda,
00:31:14Don Emanuele adesso ci accompagna proprio al piano superiore
00:31:17dove un tempo aveva sede l'aula capitolare,
00:31:20ora sono conservati dei paramenti sacri,
00:31:23un tempo c'era il tesoro della cattedrale.
00:31:25Sì, è stato costruito successivamente nel 1700 a questo piano superiore
00:31:32dove il capitolo si riuniva col prima della sacrestia
00:31:37che abbiamo visto precedentemente per le decisioni
00:31:41e oggi invece è un archivio della cattedrale con i paramenti significativi.
00:32:04E qua in piazza cattedrale, all'esterno proprio del Duomo di Ales,
00:32:08possiamo dire conclusa la nostra visita in questo luogo simbolo
00:32:12per la chiesa diocesana ma anche per il non credente,
00:32:16un luogo di cultura, di storia e di arte.
00:32:19C'è una frase famosissima che a volte si utilizza anche in maniera non corretta,
00:32:26la bellezza salverà il mondo.
00:32:28Allora ciascuno di Ales può ammirare dalla propria abitazione la cattedrale,
00:32:32i cristiani lo fanno professando la propria fede,
00:32:35ma ogni uomo e donna può ammirare quella bellezza
00:32:38che è riferimento certamente al creatore ma alla bellezza in sé.
00:32:42Tutti dobbiamo essere cercatori di bellezza
00:32:44e la nostra cattedrale di Ales dà un giusto contributo alla nostra comunità.
00:32:56Ales dà un giusto contributo alla nostra comunità.
00:33:32Vi siamo mancati, vero?
00:33:34Siamo tornati con A Scuola di Sport e Vivendo la Sardegna.
00:33:38Saremo in onda prossimamente su Telecosta Smeralda.
00:33:49Con l'Unione Sarda, l'Unione Cult, un inserto di otto pagine dedicate a libri, arte, cinema, serie tv, musica,
00:33:57itinerari e appuntamenti in Sardegna.
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00:34:43Grazie a tutti.
00:35:07Un giovanissimo Claudio Bacchis arriva a Milano con la divisa della polizia in un periodo molto particolare.
00:35:17Bisogna dire subito che sono gli anni di piombo in una Milano dove scorrazzava Renato Vallanzasca.
00:35:24E allora Claudio ti ritrovi giovanissimo in questa città importante che è praticamente messa a ferre a fuoco
00:35:32da un lato dai brigattisti, dall'altro dalla banda della Comasina.
00:35:36Io arrivo a Milano nel 1976, a febbraio del 1977 ebbi modo di scoprire la durezza di questo lavoro.
00:35:55Infatti accade che una domenica, il 6 febbraio credo, una pattuglia della stradale intima all'alta
00:36:02a un'autovettura al casello di Dalmine, questi reagiscono e ammazzano due colleghi.
00:36:09Due colleghi rimane ucciso anche un bandito, Antonio Furiatto.
00:36:13L'altro componente della banda era Renato Vallanzasca.
00:36:16Vallanzasca praticamente ogni volta che lo fermavano quasi sempre ci scappava il morto,
00:36:22che è successo anche in altra occasione, sì.
00:36:24Quindi eravate tutti molto tesi, molto spaventati.
00:36:27Sì, molto tesi, soprattutto giovani, giovani.
00:36:29Anche inesperti scrivi nel tuo libro Vita da sbirro, si è avuto un grande successo.
00:36:35Sì, eravamo, sì, hai detto bene, inesperti, sì.
00:36:37Mi ricordo questa signora bergamasca, mi si avvicinò e mi disse
00:36:41ma perché non torni a casa?
00:36:44Così?
00:36:44Ma se sei un bambino, perché non torni a casa?
00:36:47Sardo, sei venuto dalla Sardegna.
00:36:49Ma torna a tenere a casa, ma hai visto cosa vi fanno?
00:36:53Diciamo un episodio che, il primo episodio che ebbe a capire che non era un mestiere difficile.
00:37:01Tu dici questo che ho scelto è un mestiere difficile.
00:37:03Sì, sì.
00:37:03Insomma, l'hai racchiuso in questo libro di successo per fazione di Olivero Di Liberto,
00:37:10Una vita da sbirro, ti sei conquistato anche il titolo di Cavaliere del Lavoro.
00:37:14Claudio, tutti ti conosciamo come quello che insieme ai colleghi ha arrestato Mario Moretti.
00:37:224 aprile 1981, il giovane Bacchis sempre in sella ad una Vespa, eravate in stazione centrale.
00:37:30Hai sempre in mente questa cosa?
00:37:31Allora, partiamo dal presupposto che nessuno era Mandrake o roba del genere.
00:37:35Era una squadra che si occupava del terrorismo.
00:37:40Io dopo il reparto, diciamo, mi trasferirono, oddio, ci volevo andare alla Digos.
00:37:47Alla Digos.
00:37:47Alla Digos uno degli arresti importanti che facciamo era appunto Mario Moretti.
00:37:52Mario Moretti, vabbè, non c'è bisogno di presentazioni.
00:37:56Ricordiamo che Mario Moretti è stato il carceriere di Moro, il capo di quella banda.
00:38:01Lui che ha diretto l'operazione via Fani, pare che sia stato anche lui esecutore materiale
00:38:08dell'uccisione di Moro.
00:38:11Poi tra l'altro la Digos nasce in quegli anni sull'onda delle motività.
00:38:14Sì, c'è stata la ristrutturazione di diversi apparati in quegli anni.
00:38:19Sì, sì.
00:38:20E io arrivai nel 78, nel 78 a Milano.
00:38:23A Milano, quindi nasce la Digos.
00:38:24Non a Milano, a Digos.
00:38:25Alla Digos di Milano, antiterrorismo.
00:38:28Quindi nasce la Digos, voi siete in stazione centrale.
00:38:31Mi avevi raccontato che avevate un questore che diceva, attenzione perché dove c'è l'acqua
00:38:35ci sono i pesci, dove c'è i pesci c'è l'acqua.
00:38:38Sì.
00:38:39Andiamo a tappeto in tutta la città.
00:38:40In quell'occasione devo dire sinceramente che ce l'ho servito su un piatto d'argento.
00:38:44Come andò?
00:38:45Noi sapevamo che doveva passare lì, doveva transitare lì.
00:38:49E la fortuna ha voluto che, diciamo, la fortuna, vuol dire, casualità, ma anche un po' di fortuna,
00:38:57sì.
00:39:00Fossimo noi lì, lì, proprio.
00:39:02Eravate.
00:39:03Quella squadretta, diciamo, noi la chiamavamo la sporca dozzina e lo catturamo.
00:39:10Io ebbi una colluttazione con lui, sì, sì, sì.
00:39:14L'avevi immobilizzato praticamente?
00:39:16Sì, sì.
00:39:17Ma lui, poi eravamo convinti che fosse con Senzani, mentre non era Senzani, ma era un professore.
00:39:24Ricordi i momenti?
00:39:25Dunque, voi eravate su una Vespa, in due, a stazione centrale di Milano.
00:39:29Sì, ma c'erano anche altri.
00:39:29Anche altri colleghi?
00:39:31Sì, sì, tantissimi altri colleghi di Milano e di Pavia, sì.
00:39:37E notate a lontano, notate l'arrivo di Moretti?
00:39:39Sì, l'abbiamo riconosciuto che era, con molta probabilità era lui, ci voglio dire.
00:39:46Era armato, mi hai detto.
00:39:47Sì, sì, tutti e due erano armati, tutti e due.
00:39:50Però tu sei riuscito a mobilizzare Moretti subito, perché era pronto a…
00:39:54Sì, sì, sì, ma lui aveva capito. Io ho toccato, ho toccato, ho visto che aveva l'arma,
00:40:04gliel'ho sfilata, poi aveva anche un altro caricatore, ormai erano tutti e due per terra, niente.
00:40:10Quando è arrivato in questura, scrivi nel libro, c'era il ministro…
00:40:18Con quest'ora, con quest'ora, tu gli passi davanti e poi ti avresti voluto…
00:40:22Esatto, con il Vespino…
00:40:23Abbiamo restato Moretti.
00:40:25Ma prima con il Vespino io sono caduto, siamo caduti.
00:40:27Siete caduti, tu e tu un collega?
00:40:29Sì, collega…
00:40:30Eravate molto emozionati.
00:40:32Sì, sì, sì, sì. Il collega che mi scherzava…
00:40:37E ti diceva Claudio…
00:40:39Minchia, appuntate, Giovanna, appuntate.
00:40:42Siciliano, era un collega siciliano.
00:40:44Sì, simpaticissimo, Giovanni.
00:40:46Giovanni, e niente, siete caduti all'emozione, poi vi siete rialzati.
00:40:50Rialzati, lui è finito a pronto soccorso, io in quest'ora con il Vespino tutto sgangherato.
00:40:53Con il Vespino tutto sgangherato, arrivi lì per dare la notizia, anche se era diffusa già la notizia.
00:40:59Si era diffusa la notizia, notizia su TV subito, sovrimpensione.
00:41:08Questo sicuramente è uno degli episodi più significativi della tua carta.
00:41:12Sì, poi chiaramente sono seguiti altri.
00:41:16Mi raccontavi anche di quell'episodio di quando…
00:41:20Di quel ragazzo.
00:41:21Di il cuore della notte, il cuore della notte, come un meglio incredibile.
00:41:25Di Giorgio Soldati, un altro militante di…
00:41:28Sì, che uccise un collega, Eleono Viscardi, alla stazione centrale, insieme a un altro, Fernando Della Corte.
00:41:34Furono catturati e lui parlò subito, parlò subito, disse, andate a Macerata, che abbiamo una base.
00:41:43E andiamo a Macerata e troviamo, sì, questo militante di prima linea che praticamente aveva appena smontato lo Sterling.
00:41:52Tu immagina, se avessi avuto ancora l'arma pronta, cosa sarebbe successo lì?
00:41:55Una strage.
00:41:57Probabilmente sarebbe successo l'imprevedibile, però è meglio così.
00:42:01Voglio sottolineare che io non ho mai sparato un colpo.
00:42:03Tu sei un poliziotto sui generis, diciamo.
00:42:06Non ho mai sparato, manco in aria.
00:42:08Non è che in aria, sei un pacifista.
00:42:09Di questo ne vado fiero.
00:42:11Ne vai fiero.
00:42:11Sai cos'è, l'elemento sorpresa, valeva per loro, ma era importante anche per noi, capito?
00:42:18Certo.
00:42:19Però è andata così, sono contento.
00:42:21Ho visto molti colleghi ammazzati, che le macellerie le hanno aperte loro, non le abbiamo aperte noi.
00:42:29O perlomeno, loro hanno aperto le macellerie, quando hanno capito che tiravano brutta aria,
00:42:37perché dopo le stragi, hai capito?
00:42:40Dopo le stragi questi si sono guardati intorno, sì.
00:42:42All'inizio erano delle forme di protesta, la Pirelli, le grandi fabbriche che c'erano a Milano.
00:42:50Poi dopo, come è successo, non dobbiamo dimenticarlo, le stragi di Piazza Fontana, 17, 18 molti,
00:42:57come sempre, Piazza della Loggia, hai capito?
00:43:00C'era una tensione incredibile.
00:43:01A un certo punto questi si sono guardati intorno e hanno detto, qua cosa facciamo?
00:43:06E sono nate le famose Brigate Rosse, una storia italiana, come dice Moretti.
00:43:42Sabato 8 aprile, in omaggio con l'Unione Sarda, la stampa di un murales presente all'interno della collana Murales
00:43:49di Sardegna.
00:43:50Il 10 aprile si apre a Tonara la 42esima Sagra del Torrone,
00:43:55che celebra il torrone più buono del mondo offerto in assaggio gratuitamente.
00:44:00Una giornata di festa ricca di musica, balli, costumi e artigianato.
00:44:04La Pasquetta in Sardegna è a Tonara.
00:44:06Se stressi i tuoi occhi, soffri molto probabilmente di occhio secco.
00:44:10È una condizione cronica che può causarti seri problemi oculari?
00:44:14Oggi esiste un nuovo trattamento non invasivo che migliora la salute dei tuoi occhi.
00:44:19Migliorerai il tuo aspetto e tornerai finalmente a comunicare con lo sguardo.
00:44:2339 28 81 81 81 Centrovista
00:44:34Erano gli anni, mi dicevi, Sesto San Giovanni, La Falc, Magneti Marelli, Pirelli, Elitia.
00:44:41Simens. Sono nate lì le Brigate Rosse.
00:44:44Moretti lavorava, sembrava la Sette Simens, una fabbrica lì.
00:44:50Poi con Curcio, quando è venuto Curcio da Trento con Maracagolo,
00:44:54anche loro hanno avuto i loro morti.
00:44:56Ricordiamo che Maracagolo è stato ucciso in un conflitto fuoco.
00:45:00Mi ricordo l'anno 1980, secondo me, l'anno più violento a Milano.
00:45:06Hai dei ricordi particolari di quell'anno?
00:45:09Sì, aprono le Brigate Rosse l'anno, a gennaio, ci uccidono tre colleghi in via Schiavano.
00:45:16Poi a febbraio un ragazzo di prima linea, ucciso dai loro stessi compagni,
00:45:25perché erano convinti che stesse delando.
00:45:30Ho capito.
00:45:31Poi sempre quell'anno, sempre in quel periodo breve, un pazzolide si entra in una fabbrica,
00:45:41una multinazionale americana, la Purina.
00:45:43Sai, la Purina si occupa di mangimi.
00:45:46Mangimi.
00:45:47Entra dentro, fa una strage.
00:45:49Tutti hanno commettato che fosse un brigatista, mentre invece erano un folle.
00:45:52C'erano anche questi episodi.
00:45:54Poi, subito dopo, a distanza di tempo, l'ingegnere dell'Ikimesa di Seveso, un ingegnere,
00:45:59un ucciso mentre saluta la moglie, da prima linea.
00:46:02Sono fatti veramente.
00:46:04Com'era la giornata, la tua giornata tipo?
00:46:07No, giornata tipo...
00:46:0824 ore su 24.
00:46:09No, uscì delle otte, non sapevi quando rientravi, come sempre.
00:46:12Io ho 35 anni così.
00:46:14Così, insomma, senza orari.
00:46:16Senza orari, sì.
00:46:16Poteva succedere di tutto, ecco.
00:46:19E poi voglio tornare a 1980.
00:46:20In 1980 poi c'è la strage di Bologna, Ustica.
00:46:24Ustica.
00:46:25Tanti misteri italiani che ancora oggi sono avvolgendo.
00:46:27E ancora qualcuno che l'ha risolta, secondo me.
00:46:30Però non sono qui per giudicare.
00:46:33Io voglio parlare della mia esperienza.
00:46:36Se è possibile aggiungere un piccolo tassello di verità.
00:46:40Sempre, comunque la verità.
00:46:41La verità comunque.
00:46:42E poi, sempre nel 1980, sono loro che pagano un conto salato.
00:46:50Due militanti, Walter Pezzoli e Roberto Serafini, mentre uscivano da un ristorante, una sera,
00:46:58sono stati falciati dalle mitragliate dei carabinieri.
00:47:02In proprio?
00:47:02Eh sì.
00:47:03Sì.
00:47:03C'è un valore.
00:47:04Prima di Natale, prima di Natale.
00:47:07In concomitanza dell'anniversario di Piazza Fontana, credo.
00:47:12Assoluto dopo.
00:47:13Ma tu eri consapevole del fatto che comunque la tua vita era a rischio sempre tutti i giorni?
00:47:17Beh, me ne è capitato un episodio, a dire il vero.
00:47:20Mi ero preoccupato fortemente.
00:47:23Ma qui, sto rischiando davvero la vita.
00:47:23Sì, sì, mi ero preoccupato.
00:47:26Ma è strano, questo tipo che da passato mi aveva guardato insistentemente.
00:47:29Ho detto, forse mi conosce.
00:47:31È capitato tante volte di incontrare persone con le quali avevo avuto a che fare.
00:47:36Però io sono rimasto tranquillo.
00:47:38E ho detto, strano, non viene davanti al commissariato dove dormivo io, alloggiavo io.
00:47:42E io avevo i vestiti da portare in lavanderia.
00:47:46Mi sono fermato alla fermata dell'auto.
00:47:48Passa e mi guarda ancora.
00:47:51Io ero disarmato.
00:47:52E lì non l'avevi.
00:48:05Proprio del fatto che comunque la Torino era a rischio.
00:48:07Sì, perché andavano sotto casa.
00:48:08Si aspettavano sotto casa.
00:48:10Eh beh, Torino, Milano, abbiamo avuto diversi episodi.
00:48:14Di colleghi che sono stati uccisi sotto casa.
00:48:17Sì, il povero maresciolo di Torino, maresciallo Berardi, ucciso la fermata dell'autobus.
00:48:23Un altro agente di custodia.
00:48:25Il maresciallo Berardi aveva questa borsa 24 ore.
00:48:28I brigadisti erano convinti che avesse non so quante armi dentro.
00:48:32E se cosa aveva dentro.
00:48:34Documenti, no.
00:48:35La mela per la colazione.
00:48:36Poveri.
00:48:37Una mela, maresciallo.
00:48:38Povero maresciallo.
00:48:39Una mela aveva.
00:48:40Altro che armi.
00:48:41Eh sì, però era il periodo.
00:48:43Periodo.
00:48:44Torino lo stesso.
00:48:45Torino, Lanza e Porcedo.
00:48:47Sì, sì.
00:48:48Era una guerra.
00:48:50La guerra che avevano dichiarato loro.
00:48:52Era una guerra civile, sì.
00:48:54Sì, sì.
00:48:55Senza esclusione di colpi.
00:48:57E poi c'è la parte anche della Milano da Berardi.
00:49:01Nella Milano da Berardi perché ricordiamo quegli anni.
00:49:30Sì, quegli anni.
00:49:31non essendo che ha bizzato il periodo.
00:49:34Sì, sì.
00:49:34Eravate quando facevate la…
00:49:36Dopo la gambizzazione io la scorta e facevo parte della scorta.
00:49:41E quindi?
00:49:42Sono andato a casa, lo portavamo al giornale.
00:49:44Poi anche Leo Valiani, Lama, o uno scortato.
00:49:48Lama, storico della CGL.
00:49:50Sì, sì, sì.
00:49:51Gran signore, ricordo il tratto di Lama.
00:49:54Anche nei prossimi confronti aveva un approccio.
00:49:57Quello che ricordo in particolar modo era con affetto proprio Montanelli.
00:50:03Montanelli.
00:50:04Montanelli era…
00:50:05Sì.
00:50:06Con voi era una persona…
00:50:10Un padre, un padre.
00:50:12Si comportava come un padre.
00:50:13Sì.
00:50:14Non me ricordo in Montanelli.
00:50:15Aveva un carattere spigoloso però insomma…
00:50:18Non con noi, ecco.
00:50:19Non con voi, ecco.
00:50:20Con chi lo meritava, insomma.
00:50:22Con i suoi giornalisti era molto severo.
00:50:24Sì, sì.
00:50:25Con cui dibatteva, sì.
00:50:27Cioè, hai vissuto 11 anni a Milano, Claudio.
00:50:30Sì, 11 anni.
00:50:31Come ti hanno segnato questi 11 anni?
00:50:33La tua vita, diciamo che, si è stata fortemente influenzata da questi 11 anni milanese.
00:50:38Sì, mi ha formato, mi sono stato, mi sono anche formato.
00:50:42Eravate tutti giovani.
00:50:44Giovani.
00:50:45E anche poco addestrati hai detto nel tuo libro, non so.
00:50:47Sì, sì.
00:50:49Per fare una guerra.
00:50:50Tu pensa che io sono andato a fare un'esercitazione, a prepararmi veramente all'uso delle armi nell'85.
00:50:59Quando ormai avevi già vissuto?
00:51:01Dopo 10 anni di polizia, non potevi formarli prima, questi poliziotti, no?
00:51:06Non lo so.
00:51:07L'episodio di Via Fani, se fossero stati preparati, io dico, almeno uno dei brigatisti sarebbe rimasto per terra.
00:51:18Tu guardi, l'operazione, chi ha reagito?
00:51:20Nessuno.
00:51:21Perché non ne avevamo preparati.
00:51:23Però tutti i ragazzi non addestrati.
00:51:24Eh sì, è triste dirlo, ma è così.
00:51:27La verità di quegli anni.
00:51:29E' così, tanti altri episodi.
00:51:30Io ho avuto altri due colleghi uccisi a Milano, sempre nell'81.
00:51:35Sì.
00:51:36Fermano questa macchina via Vallazze.
00:51:39La fermano male, Mario.
00:51:42Tu fermi la macchina e ti metti davanti.
00:51:45E ti stai...
00:51:46Ad Abbasanza ti avrebbero tirato le orecchie.
00:51:48Nella scuola di Abbasanza, che tu hai frequentato.
00:51:51Eh sì, questi sono scesi e li hanno uccisi due, il terzo addirittura, il terzo collega, non in seguito.
00:51:57Figuriamoci, quindi proprio...
00:51:59Sì, questa volta però non erano brigatisti.
00:52:01Non erano...
00:52:01Chi era?
00:52:02Nucle armati rivoluzionari, di destra.
00:52:04Poi facevate i conti anche con tutte queste realtà...
00:52:07Sì, fermare una macchina in quegli anni era...
00:52:10Significava anche rischiare di essere ucciso.
00:52:13Sì, rischiare, sì, sì.
00:52:13Sì, e c'è venuto anche in via Vallazze lo stesso, è successo questo.
00:52:19Eravamo preparati, hai capito?
00:52:21Sì.
00:52:22Bisogna...
00:52:22Adesso li formano.
00:52:24Fortunatamente.
00:52:25Adesso è un'altra cosa, certo.
00:52:26La scuola di Abbasanza resta sempre...
00:52:28Il futuro non c'è neanche più quel fenomeno.
00:52:30Certo.
00:52:31Però Abbasanza...
00:52:32Eh ma per la scuola tu l'hai fatta lei?
00:52:34Sì, sì, sì.
00:52:35Si parlava da tempo che volevano, volessero chiudere, mi auguro di no perché...
00:52:40Sarebbe davvero un...
00:52:41No, no, no, ma a parte poi la scuola, diciamo, porta anche un minimo di ricchezza, sai?
00:52:50Certo, certo, certo, di sviluppo per i territori.
00:52:53Sviluppo, non ricchezza, sviluppo.
00:52:54Sviluppo, un minimo di posti di lavoro, di benessere, è importante.
00:52:59Le notti milanesi, piene di nebbia, di attese, di ore che non finivano mai.
00:53:05Le giravate in macchina, avevate anche tanta paura, non era uno scherzo.
00:53:08Sì, il periodo, l'ho fatto quasi un anno io, il periodo che facevo le scorte, iniziavamo
00:53:17alle 7 di sera e si finiva alle 7 del mattino, 12 ore, ininterrottamente a girare per la città,
00:53:27era praticamente la sentinella, però sotto l'aspetto politico.
00:53:34Noi non ci occupavamo di delinquenza comune.
00:53:38Era la sentinella che girava per la città e andava, facevano gli attentati, si andava
00:53:46a vedere cosa era successo, le prime informazioni le portava quella macchina lì che era composta
00:53:56da tre agenti.
00:53:58Era importante il lavoro di intelligence anche allora?
00:54:02Sì, poi dopo quando sono andato si lavorava in tele, c'erano delle squadrette diciamo.
00:54:11E informazioni erano?
00:54:12Sì, informazioni, sì, a parte quelle che arrivavano dal ministero, ma molte riuscivamo
00:54:18a averle anche noi, è stata una bella esperienza.
00:54:23Anche dal punto di vista umano, con i colleghi?
00:54:25Sì, sì, con i colleghi, sì, io mi sento ancora, abbiamo ancora una chat con i colleghi
00:54:29Con i colleghi di allora?
00:54:30Di quel periodo, sì, sì.
00:54:31Siete tutti più o meno in pensione?
00:54:33Sì, quasi tutti, sì, qualcuno non c'è più.
00:54:37E la vita?
00:54:39E poi c'era l'aspetto anche, mi sono anche divertito.
00:54:42Ti sei anche divertito, tu che sei un appassionato di musica, a Milano ho avuto un modo di seguire
00:54:45concetti memorabili, insomma.
00:54:47Sì, sì, ho visto Bob Marley, 100.000 persone, David Ibao, ho visto Bob Dylan,
00:54:52mi piaceva quella musica, io stadio, stadio e musica.
00:54:58Stadio e musica, infatti poi hai fatto anche un libro dedicato a Diari di Curva, un libro
00:55:03dedicato alla tua passione e poi anche al tuo impegno.
00:55:06La seconda esperienza che hai fatto qua a Cagliari.
00:55:09Rientri a Cagliari e ti dedichi, oltre che alle scorte politici, ti ricordo con tanti leader
00:55:15regionali e non solo, ma anche alla fronte…
00:55:19La famosa squadra tifoseria.
00:55:20Com'erano questi tifosi, erano scalmanati?
00:55:23Eh, guarda, i tifosi sono uguali, tutti, si somigliano a tutti.
00:55:27Tutti, in tutta Italia, è vero?
00:55:29Sì, sì. È una sorta di valvola di sfogo.
00:55:34La domenica si dà un ampio sfogo.
00:55:39Anche lì è un'esperienza molto, molto valida, buona, sì, sotto l'aspetto professionale,
00:55:48sì. Avere a che fare con questo fenomeno qua, ci vuole pazienza, devi dedicare anche lì tanto tempo,
00:55:59monitorare i tifosi, non accompagnarli proprio, però seguirli, seguirli le trasferme, scontri.
00:56:11Mi ricordavi, mi ricordavi un episodio di tifosi che arrivarono dalla Brianza?
00:56:17Da Bergamaschi, sì, tifosi di Bergamaschi, sì, sì.
00:56:20Degli armadi, degli omoni…
00:56:22Sì, si arrivarono. Appena scesi dalla nave, alle 6 e mezza del mattino, c'erano 10 centimetri di neve,
00:56:32vediamo questi vichinghi scendere, petto nudo.
00:56:37Petto nudo.
00:56:38Così, tutti… e questi da dove arrivarono?
00:56:42Erano i tifosi della Tavola?
00:56:43Tifosi dell'Atalanta.
00:56:44Dovevate stare lì a seguirli con un tatto, anche per non notare la loro suscettibilità?
00:56:49Eh sì, sì, perché poi sai, questi fanno questi viaggi, diciamo, tortuosi, insomma, fanno
00:57:00quel che fanno, bevono, bevono quando va bene.
00:57:04Quando va bene bevono, quindi è facile che si infiami un po' il clima.
00:57:07Eh sì, ci vuole poco.
00:57:08Molto tatto, quindi voi avrete molto tatto all'approccio.
00:57:13Sì, sì, sì. E anche lì dobbiamo contare dei morti, racciti.
00:57:19Sì, perché era l'ultimo. Anche tra i loro stessi.
00:57:23Anche tra i tre tifosi stessi.
00:57:25Sì, sì.
00:57:26Il partito da quel tifoso della Lazio, che era morto, c'era uno slogan pesante.
00:57:34Mi ricordo il cognome di quel tifoso.
00:57:38Un razzo, partito dalla Grupo Posta, gli si conficcò in un occhio, poveretto.
00:57:45Diversi, diversi allo stadio. A San Siro lo stesso, due ragazze mi stavano lasciando la vita.
00:57:52Molti episodi.
00:57:53Sì. E la violenza genera.
00:57:56Genera violenza.
00:57:58Dalla violenza non nasce nulla di buono.
00:58:01Claudio, tu ti stai dedicando, adesso sei, come si dice, in pensione da qualche tempo.
00:58:07Ti stai dedicando molto comunque anche al volontariato.
00:58:10Sì, faccio del volontariato.
00:58:12In questa associazione che si chiama SPAO, da diversi anni, considero che poi c'è stata l'interruzione,
00:58:21mi gratifica, diciamo.
00:58:24Io ho avuto anche tanto…
00:58:27A fare un bilancio della tua professione, della tua vita?
00:58:30Sì, sì, sì.
00:58:31E io sei soddisfatto.
00:58:32Sì, sì.
00:58:34Ho dato, però ho anche avuto…
00:58:36Sono soddisfazioni queste, già in libri.
00:58:40Per quanto, diciamo, letteralmente non è che sia…
00:58:47Però è interessante, l'ho letto con grande interesse.
00:58:50Si fa leggere tutto di un piatto.
00:58:52Poi l'ultima soddisfazione che ho avuto è, guarda, già solo il fatto che sia stato
00:58:57Mattarella a darmi le non edificenze.
00:59:04La non edificenze del Cavaliere della Repubblica.
00:59:06La Repubblica.
00:59:07Questo mi ha ancora di più gratificato.
00:59:12Gratificato, sicuramente l'attuato.
00:59:13Ma poi perché, non lo so, perché è stato lui, perché è una persona che ammiro moltissimo.
00:59:19Lo stimi, lo stimi il Presidente Mattarella.
00:59:21Sì, lo stimo molto.
00:59:22Il suo approccio.
00:59:24Claudio, per finire, tu hai detto, fuori legge o poliziotti, siamo sempre e comunque uomini.
00:59:28E questo l'hai sempre ribadito.
00:59:31Io rispetto.
00:59:31Chi sta dalla parte della barricata va comunque, anche se è nella parte sbagliata, va rispettato
00:59:39comunque.
00:59:42L'uomo è sempre l'uomo e va comunque rispettato.
00:59:44Il rispetto lo devi pretendere, però allo stesso tempo dare.
00:59:48Non sono io a giudicare una persona dopo che ha commesso un reato.
00:59:54Non spetta a me.
00:59:55A me spettava il compito di assicurarlo.
00:59:59Poi non dovevo processarlo io.
01:00:01Basta, non serve altro.
01:00:06Hai capito?
01:00:07Certi episodi non si devono verificare.
01:00:09Certi episodi che sono accaduti.
01:00:12Parlo dei ragazzi, di Aldrovandi, di Cucchi.
01:00:19Uno non può morire nel posto più sicuro.
01:00:22Mario.
01:00:23Della terra.
01:00:24Tu mori in questura, Uvolo, Giuseppe Uvolo stesso.
01:00:28Sono nelle caserne, non va bene.
01:00:30Per fortuna le cose stanno migliorando, perché questi episodi qua ci portano solo del male.
01:00:42Portano solo del male, forse, dell'ordine.
01:00:45Grazie Claudio per questa caratteristica.
01:00:46Grazie a te Mario.
01:00:47Grazie.
01:01:12Grazie a te Mario.
01:01:34Sound e ritmi della nostra isola per un viaggio a 360 gradi intorno al mondo della musica in Sardegna,
01:01:42dove i protagonisti sono proprio loro, gli artisti, i loro sogni, le loro sonorità, il loro background.
01:01:48Ruido vi aspetta, tra chi sente e chi ascolta, ogni domenica alle 21.30 su TCS Telecosta Smeralda.
01:02:20Un giro d'Italia sotto il segno dell'identità del racconto, raccontare i luoghi e le comunità, i paesi, le
01:02:26loro bellezze e le loro caratteristiche.
01:02:28Una miscela di suggestioni tra i sociali e altri temi legati all'ambiente, le tradizioni, la cultura e il turismo.
01:02:34E allora ecco l'idea di mettere su un festival, il primo, a Quartus Sant'Elena, del turismo responsabile e
01:02:41solidale.
01:02:41Un progetto che è una valenza in respiro nazionale e locale e che l'associazione turistica capitanata Roberto Mata,
01:02:47da anni impegnata a promuovere e far conoscere le bellezze della terza città della Sardegna, ha sposato una scommessa insomma.
01:02:54Ogni regione organizza una o due tappe relative a questo festival che darà la possibilità alla città di Quartus di
01:03:05evidenziare tutte le sue caratteristiche, tutte le sue eccellenze.
01:03:10Quindi organizzeremo dei workshop, dei seminari, dei laboratori, delle escursioni e dei momenti anche per degustazione dei prodotti del territorio.
01:03:20Ogni regione organizza una o due tappe relative a questo festival che darà la possibilità alla città di Quartus di
01:03:31evidenziare tutte le sue caratteristiche, tutte le sue eccellenze.
01:03:36Insomma la stagione 2023 è già cominciata nel senso della preparazione della strategia organizzativa, scrivi e leggi, eventi come il
01:03:44festival sul turismo sostenibile.
01:03:46Eventi che si legano anche in vista del primo banco di prova, ovvero la Pasqua, dove si aspettano visitatori da
01:03:51nord a sud dell'isola, a Quartus Sant'Elena compreso,
01:03:55che attraverso varie piattaforme digitali racconta le sue unicità.
01:03:59Non solo lungomare e spiagge, ma tanti altri tasselli legati alle cose da fare vedere, a cominciare dal patrimonio archeologico,
01:04:06l'uraga e Diana,
01:04:07forse più conosciuto e visto dagli stranieri che dagli stessi quartesi.
01:04:11A proposito di stranieri, quest'anno secondo molte previsioni, spiega Roberto Manatta, presidente dell'Associazione Turistica,
01:04:17saranno ancora più presenti nella nostra amata isola, mentre, chi osa, ci sarà un lieve calo di presenze di italiani
01:04:23che secondo gli ultimi sondaggi preferiscono scegliere una capitale europea o località dove i prezzi sono più bassi rispetto a
01:04:30quelli nostri.
01:04:31Che festival del turismo responsabile sia, allora un'occasione dunque di raccontare le comunità
01:04:35e di far scoprire storie e tradizioni come quella del romanico.
01:04:38Nel territorio quartese, tratto da qualche mese nella rete nazionale, si possono ascrivere ben sei siti religiosi.
01:04:46Sant'Agata in bella vista su Piazza Asuni, a fianco dell'ex convento dei Cappuccini,
01:04:52San Benedetto, Nostra Signora del Buon Cammino, località Simbirizi, San Forzorio, località Sufrassori,
01:05:00Santa Maria di Cepole, San Pietro di Ponte.
01:05:02Storia Ambiente, sostenibile e naturalistico come il Molentargius, area dalle mille possibilità.
01:05:07E allora, ecco che quasi tutto è pronto per questo progetto che già nelle prossime settimane
01:05:14organizzerà tavoli tematici sui temi legati al turismo sostenibile.
01:05:50E' uno degli spazi verdi più amati dei Cagliaritani e non solo.
01:05:59L'Orto dei Cappuccini fa bella mostra di sé nel cuore del centro storico della città,
01:06:04incassonato tra Viale Merello e Viale Fregnazio.
01:06:07Da qualche anno il piccolo parco ha subito un'importante riqualificazione e restituite ai cittadini
01:06:12che hanno incominciato a frequentarlo con puntualità.
01:06:15L'area verde è stata da poco ampliata, sono stati recuperati altri percorsi che solo a febbraio verranno aperti.
01:06:22Sì, un parco cui siamo molto affezionati, l'Orto dei Cappuccini, perché è un piccolo gioiello nel centro storico di
01:06:28Cagliari
01:06:28con un orto funzionante che consente di dare i prodotti dalla terra liberamente e gratuitamente a chi lo frequenta.
01:06:34Molto frequentato dalle famiglie, dai bambini, circa 4 compleanni al giorno, da tanti anni si susseguono in questi prati
01:06:42e stiamo cercando di allargarlo sempre più.
01:06:44Ma i progetti e le idee per l'Orto, un tempo fonte di sostentamento dei frati Cappuccini, non finiscono qui.
01:06:50Sono in cantiere diverse ottimizzazioni per renderlo ancora più appettibile e vivibile.
01:06:56Intanto ampliarlo al massimo, quindi arrivare fino alle pendici della parte di collina che dà su Viale Fregnazio
01:07:03che era un sistema roccioso un po' fragile che adesso abbiamo messo in sicurezza e stiamo continuando a mettere in
01:07:10sicurezza.
01:07:11Abbiamo guadagnato uno spazio che è quello che ho alle mie spalle che consente di avere un ulteriore solarium
01:07:16perché è una delle caratteristiche di questo parco che è molto utilizzato per tante famiglie, persone che vengono a prendere
01:07:21il sole.
01:07:22Sono delle sdraio che si possono utilizzare, dei tavoli per i picnic, quindi stiamo aumentando anche queste dotazioni.
01:07:28Il nostro obiettivo è avere anche una piccola area a cani, una piccola area a giochi, un piccolo chiosco e
01:07:33dei bagni.
01:07:34Tutto questo è molto legato alle autorizzazioni di carattere paesagistico e archeologico
01:07:37che stiamo cercando di ottenere tramite i nostri rapporti con la soprintendenza e con la Regione.
01:07:42Il verde pubblico per l'amministrazione con sede in via Roma è una delle priorità.
01:07:47Lo dimostrano le tante aree verdi organizzate nel capoluogo
01:07:50e in attesa di vedere finito il verbo un cammino in fase di ripristino con il suo panorama unico regalo
01:07:56per i turisti
01:07:57godiamoci le novità dell'Orto dei Capocini, un'oasi cittadina sospesa tra spiritualità e necessità.
01:08:16Si protrarranno per tutto il mese di febbraio gli eventi legati alla giornata delle zone umide e tutelate
01:08:21con un'apposita convenzione internazionale, la convenzione di Ramsar.
01:08:25La Sardegna per la sua conformazione geografica è ricca di questi luoghi lacunosi, spesso suggestivi e ricchi di flora e
01:08:31di fauna
01:08:32e che contribuiscono ad ampliare l'offerta turistica sarda, dando la possibilità di effettuare escursioni,
01:08:38sedute di bird watching, visite negli stagni e nelle lagune, in bici, barca, caia, cavallo.
01:08:44Una ricchezza che non tutti conoscono ed è per questo che la fondazione Metsi ha organizzato gli appuntamenti di febbraio
01:08:50per dare modo ad un pubblico più ampio di avvicinarsi a questi luoghi così suggestivi,
01:08:55dalla foce del rio Posada a Santa Gilla, passando per Alghere e l'Oristanese.
01:08:59Oltre 40 le iniziative, sino al 26 febbraio, tema di quest'anno,
01:09:04It's time to restore wetlands. È arrivato il momento di ripristinare le zone umide.
01:09:09Ogni giovedì, sabato e domenica, ad esempio, si potrà andare in escursione nella laguna e stagno del Calic nel parco
01:09:14di Porto Conte.
01:09:16Il 9 febbraio sarà possibile partecipare alla passeggiata naturalistica gratuita con bird watching lungo il percorso
01:09:23che costeggia la zona umida del parco Tepilora.
01:09:25A Santa Gilla, il 12 e il 26 febbraio, esplorazione in kayak,
01:09:29mentre il 19 visita il MULAG, museo della laguna di Santa Gilla,
01:09:33per conoscere lo stile di vita di chi viveva agli stagni un tempo,
01:09:37a cura di Ecoistituto Mediterraneo di Capoterra.
01:09:40Uno spazio umido a ridosso del capoluogo sardo,
01:09:43che però ha bisogno di manutenzione di un organismo che lo gestisca,
01:09:46come afferma il presidente di Legambiente Cagliari.
01:09:50Lo stato di Santa Gilla a noi come ambientalisti ci fa molto preoccupare
01:09:55perché vive in un degrado totale.
01:10:00Quello che praticamente manca è Santa Gilla.
01:10:05Non c'è una gestione, c'è un degrado, c'è un abbandono.
01:10:09Ieri sono riuscito comunque a fare un sopraluogo anche con l'aiuto della forestale
01:10:14che ci hanno dato una mano e abbiamo notato che è una discarica a cielo aperto.
01:10:28La Sardegna protagonista è indiscussa nella vita, nel lavoro,
01:10:32guida escursionistica, lei, fotografo e celso, lui.
01:10:35Passione, passioni, lavoro o viceversa, il cielo e la montagna, il mare,
01:10:40e poi Mamoiada, la sua casa, da dove comincia tutto e continua,
01:10:43inizia in tempi non sospetti con un sito, viaggio in Sardegna,
01:10:47a un blog o a un account Instagram, vetrina di un'isola, la sua, la nostra,
01:10:51bella, bellissima da raccontare.
01:10:53Inizialmente abbiamo raccontato l'isola e i posti che scoprivamo
01:10:57attraverso le nostre fotografie, visto che siamo anche due fotografi.
01:11:02Poi diciamo che il progetto si è evoluto notevolmente anche per via della professione
01:11:09perché chiaramente essendo guide non solo facciamo conoscere questi luoghi
01:11:13da un punto di vista fotografico, ma accompagniamo proprio le persone
01:11:17alla scoperta della nostra isola.
01:11:20Chiaramente bisogna sempre fare attenzione a quello che si fa conoscere
01:11:26e le modalità in cui lo si fa, nel senso che spesso raccontare di un luogo,
01:11:32di come andarci, non sempre viene fatto nella maniera corretta,
01:11:40perché comunque le persone pensano di poter fare tutto,
01:11:44comunque che tutto sia facile, ma non è così.
01:11:48Quindi noi siamo molto attenti al modo in cui ci poniamo
01:11:51e il modo in cui presentiamo i luoghi.
01:11:56Sara Mugito, alias Barbaricina, insieme a Marco Belluco,
01:11:59fondatore e fotografo professionista di Viaggio in Sardegna,
01:12:02hanno introdotto in tempi non sospetti, primi anni 2000,
01:12:04le potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione,
01:12:07di valorizzazione di luoghi, a volte insoliti, a volte particolari, unici.
01:12:11Abbiamo raccontato luoghi insoliti, paesaggi, tradizioni,
01:12:18insomma tantissimi aspetti della nostra isola da un punto di vista diverso,
01:12:22seguendo un pochino anche quello che è stato il viaggio di Lorenz ai primi del Novecento.
01:12:27Infatti il nostro moto è stato sin da subito la Sardegna, un'altra cosa.
01:12:31Da allora ne sono passati di anni, stiamo parlando appunto di più di dieci anni,
01:12:39quando ancora i social venivano usati pochissimo, soprattutto Instagram che adesso spopola,
01:12:45un po' abbiamo fatto da scuola per raccontare la Sardegna in modo diverso.
01:12:50Professionisti preparati con una passione sconfinata per la Sardegna
01:12:53e due ragazzi oltre ad accompagnare e far scoprire posti straordinari ai turisti,
01:12:57si dedicano anche a tutta una serie di attività legate allo sport e all'ambiente.
01:13:00La Sardegna ci consente di svolgere molteplici attività all'aperto,
01:13:06sicuramente l'escursionismo classico, il trekking, il hiking,
01:13:10e in ogni caso sicuramente la nostra isola,
01:13:14essendo anche una delle più grandi del Mediterraneo e una delle più vaste regioni italiane,
01:13:19è sicuramente una meta molto, molto interessante per vivere all'aria aperta.
01:13:28Insomma, il consiglio è sempre lo stesso, l'isola è straordinaria,
01:13:31vederla anche attraverso le piattaforme digitali può essere solo però un gustoso antipasto,
01:13:37dal vivo è molto, molto meglio.
01:13:40Chiedetto la Barbaricina e Marco.
01:14:10La Barbaricina e Marco.
01:14:12La Sardegna offre anche d'inverno paesaggi mozzafiato,
01:14:16basta fare un giro tra le campagne del sud Sardegna per ammirare gli agrumeti carichi di frutta,
01:14:22arance, limoni, mandarini, clementine,
01:14:25una produzione che caratterizza paesi come Muravera, Monastir, ma anche Sansperate,
01:14:30comune di fruttete d'arte dove il terreno è fertile e il clima favorisce la crescita di questa frutta
01:14:37che necessita di un clima caldo, umido e inverni non troppo freddi.
01:14:41La produzione di agrumi, certo, nell'isola è limitata rispetto ad altre regioni italiane
01:14:46per via della scarsa estensione dei terreni,
01:14:49ma gli agricoltori hanno acquisito buone tecniche di lavorazione
01:14:53che permettono di non utilizzare fitofarmaci
01:14:55e fornire quindi al consumatore un prodotto sano e gustoso.
01:15:00L'agrumicoltura richiede un clima molto esigente,
01:15:03perciò quel clima caldo, umido, con un po' d'acqua,
01:15:07ma non sicuramente molto freddo perché questo comporterebbe il danno dei prodotti e dei frutti.
01:15:12Ecco, che caratteristiche hanno gli agrumi sardi rispetto a quelli delle altre regioni?
01:15:18Sicuramente abbiamo una forma di garanzia sotto l'aspetto fitopatologico,
01:15:24nel senso che noi abbiamo delle regole molto ferre che vengono rispettate
01:15:29e di conseguenza tutto quello che si utilizza è regolamentato dalla comunità economica europea.
01:15:34I prodotti oggi che derivano dalle nostre coltivazioni di agrumi
01:15:38si può dire che sono sanissimi e non hanno più nulla
01:15:41in quanto si utilizzano forme di protezione alle colture
01:15:47che oggi sono biologiche o ad impatto zero, diciamo.
01:15:52Ecco, adesso ci mostra, ad esempio, un sistema che utilizzate qua
01:15:57proprio per evitare di usare fitofarmaci.
01:16:02Esattamente, lo possiamo vedere su un albero qua appeso
01:16:05ed è una piccola trappola composta da due parti separate delle semisfere
01:16:11in cui l'insetto, che è l'insetto dannoso, in questo caso è la ceratitis capitata,
01:16:16che è la mosca della frutta, viene catturato, attratto all'interno con un ferormore di cattura,
01:16:21viene catturata e poi da lì non esce più.
01:16:23In poche parole, poi l'insetto catturato non andrà più in giro a svolazzare
01:16:27per accoppiarsi e per creare nuove mosche che poi andranno a deporre le uova.
01:16:32Questo è un fattore molto importante perché poi è pulito, è a impatto chimico zero.
01:16:40Oggi sarebbe molto importante riallacciare quello che è il rapporto produttore-consumatore.
01:16:44Perciò io che faccio parte anche dei mercati di Campagna Amica
01:16:46dico sempre alle persone cercate le aziende e i produttori che vendono
01:16:52e che sono poi garantiti da una certificazione, in questo caso della Coldirete Campagna Amica,
01:16:56che poi garantisce che quel prodotto che viene acquistato da questi mercati
01:17:01proviene da aziende sarde e da aziende specializzate in Sardegna.
01:17:05Quali varietà possiamo comprare?
01:17:08Allora, si comincia sicuramente con i clementini che sono le prime varietà che vanno in maturazione.
01:17:15Ci sono poi tra i clementini diverse varietà, una più precoce dell'altra e una più tardiva dell'altra.
01:17:22Oggi nella mia azienda i clementini sono terminati,
01:17:25poi ci sono anche degli aranci precoci come la naveline
01:17:29che poi va a seguire con il Washington Navel
01:17:32o con i naveletti che fanno parte della stessa famiglia e sono uno più tardivo dell'altro.
01:17:37Ma abbiamo anche le vecchie arance che sono molto buone,
01:17:40che si stanno riscoprendo come i sanguigni, come il moro, come il vaniglia
01:17:44e tante altre arance che i nostri vecchi, i nostri cari conoscevano.
01:17:58Si sa, il turismo enogastronomico rappresenta un'importante fetta di mercato
01:18:02e la Sardegna negli ultimi anni non si è tirata indietro,
01:18:05anzi ha scommesso puntato e vinto con le sue produzioni,
01:18:08tante variegate come le sfumature del suo clima.
01:18:11Da nord a sud, attraversando il centro dell'isola, il vino nostro prepara la stagione nuova.
01:18:16E' quella occasione migliore per presentarsi al mondo
01:18:19che è partecipare da attore protagonista a Porto Cervo
01:18:22alla Wine and Food Festival, vetrina di prestigio internazionale sul tema.
01:18:28E allora ecco che dall'11 al 14 maggio prende il via la dodicesima edizione.
01:18:33La rassegna, ospitata al Cervo Conference Center,
01:18:37battezza la nuova stagione di eventi in Costa Smeralda,
01:18:40tante le novità di questo 2023,
01:18:42anche perché l'evento non sarà solo una vetrina
01:18:45dedicata ai compratori o agli appassionati di vino.
01:18:47Il festival sarà articolato e corregato di tanti momenti,
01:18:51a cominciare dalle analisi sui cambiamenti climatici.