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  • 18 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2026 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:03Il vero vento di maestrale che soffia sulla gallura sembra portare con sé da decenni il
00:08profumo di un'intuizione che ha cambiato il destino di un'isola. Presto quel legame
00:13indissolubile tra un uomo e la sua terra d'adozione sarà scolpito sul marmo e nel cielo. L'aeroporto
00:19di Olbia sta per cambiare ufficialmente volto, legando il proprio nome a quello del principe
00:23Peccarim Agacan IV. La metamorfosi diventerà realtà la mattina del 15 gennaio. Il primo
00:30atto si consumerà tra le mura dell'aula consigliare, dove il sindaco Settimunizi darà voce a un
00:36sentimento collettivo di gratitudine, ma il momento più atteso resterà avvolto nel riservo fino
00:41all'ultimo. La nuova denominazione dello scalo, infatti, verrà svelata solo durante la cerimonia,
00:46quando le celebrazioni si sposteranno dal cuore della città verso le grandi vetrate del terminal.
00:51E' una storia che parte da lontano, da quel 1963, in cui uno giovane principe ismailita decise
00:58che la roccia nuda e il mare cristallino della Sardegna non dovessero più restare un segreto
01:02isolato dal mondo. Fondò Alissarda, la piccola compagnia che sarebbe poi diventata il gigante
01:08meridiana. L'agacan non stava soltanto costruendo un'impresa, ma tracciando le rotte che avrebbero
01:13trasformato la gallura in una vetrina internazionale del lusso e dell'accoglienza. Il via libera
01:18dell'Enaca, questa intitolazione non è dunque una semplice pratica burocratica, ma un ricoroscimento
01:24postumo a una visione scomparsa con lui il 4 febbraio 2025. All'età di 88 anni, il principe
01:31ha lasciato in eredità un impero di bellezza e Olbia ha scelto di onorarlo nel luogo dove
01:36tutto comincia e finisce, la porta d'ingresso della sua costa smeralda. Da giovedì, chiunque
01:41atterrerà in questo angolo di Sardegna non toccherà soltanto il suolo gallorese, ma entrerà
01:46ufficialmente nel sogno di chi quel suolo lo ha saputo immaginare prima di chiunque altro.

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