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  • 6 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2026 www.telecostasmeralda.tv
Trascrizione
00:07Una cerimonia paraliturgica dal grande valore storico e non soltanto sotto l'aspetto strettamente religioso.
00:14Il lunisanti a Castel Sardo e lunedì che precede la Pasqua e segue la Domenica delle Palme
00:19è il momento più suggestivo della Settimana Santa celebrata nel Borgo Arrocato sul mare.
00:24Una manifestazione di popolo rimasta unica in Italia che affonda le sue radici nel Medioevo e nelle sacre rappresentazioni.
00:33All'alba i confratelli si riuniscono nella chiesa di Santa Maria delle Grazie ex monastero benedettino
00:39da dove parte una lunga processione e pellegrinaggio annunciata dal suono della campana datata 1404
00:46per raggiungere il santuario di Santa Maria de Gerico, la chiesa romanica di Nostra Signora di Tergu.
00:53Questo scrigno di bellezza e di fede esiste solo a Castel Sardo in uno scenario che è immenso ed è
01:04suggestivo.
01:05Notate un borgo attraversato da una lunga processione con tutti questi simoli, con tutti questi canti in un perfetto silenzio.
01:17La parte più suggestiva della giornata è quella della notte.
01:21Al lume delle fiaccole portate dalle piccole consorelle, gli apostoli sfilano con i misteri in un silenzio che affascina e
01:28commuove.
01:28Gli attori dell'Uni Santi, ricoperti dalla loro veste bianca alla bidu, si muovono lentamente senza concedersi alcun movimento che
01:37non sia l'incedere lento.
01:39In lontananza le voci dei cori risuonano fra le mura nei carruggi stretti del centro storico.
01:44Sono lì milteri portati dai confratelli a caratterizzare ogni momento della passione della morte di Cristo.
01:51La parola milteri, il castellanese, non ha nulla a che vedere con misteri, quelli di tipo dogmatico.
02:00Quindi il mistero castellanese serve a rappresentare i momenti della passione e della morte di Cristo.
02:08Al primo gruppo di confratelli sono affidati il caligio, la guanta, gli gadeni e funi, la culuna e lo disciplini,
02:15l'orribile flagello romano che strappava le carni.
02:18Al secondo gli strumenti di morte, la groggi, la scala, l'umaltedu, la tinaglia, la lancia e la spugna.
02:24Ad accompagnare i confratelli i cori del miserere, dello stabate e dello jesu, antichi canti che risalgono, secondo alcuni etnomusicologi,
02:33alle prime esperienze pre-polifoniche medievali del 1300.
02:36In tessuti di accordi e vocalismi inimitabili seguono le regole del contrapunto.
02:42Io sono molto legato al coro dello jesu.
02:46È una composizione avvenuta esclusivamente a Cassasardo, si suppone da un monaco berliettino.

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