00:08E' aperta al pubblico sino al 28 giugno al padiglione tavolara di Sassari la mostra Sardegna 900 di confine arte
00:16tra le due guerre dedicata agli artisti sardi della prima metà del ventesimo secolo.
00:22Il progetto espositivo voluto dalla Fondazione di Sardegna esplora la storia dell'arte italiana del Novecento attraverso i preziosi contributi
00:31offerti dai pittori e dagli scultori sardi che parteciparono al dibattito nazionale confrontandosi con temi che hanno caratterizzato la ricerca
00:41artistica di quel periodo.
00:42Il percorso espositivo nasce dalla volontà di valorizzare due grandi nuclei di opere appena acquisiti dalla Fondazione di Sardegna.
00:50Una sono opere di Giuseppe Biasi, il maggiore pittore sardo del Novecento e l'altra di Stanis Desi.
00:56A partire da queste si è costruito un percorso inedito che per la prima volta vuole presentare le opere degli
01:03artisti sardi del Novecento non più dedicate al tema regionalista e identitario ma dedicate a temi di portata nazionale.
01:12generi che tornano in auge dopo la Prima Guerra Mondiale e altri invece completamente nuovi proposti dal fascismo.
01:19Biasi e De Sima, anche Cesare Cabras, Gavino Tiloca, Bernardino Palazzi, un percorso espositivo per sezioni tematiche.
01:27La pittura di paesaggio, la Sardegna a terra di campi e di miniere, la figura della donna, la natura morta,
01:34il culto del corpo, lo sport e l'arte coloniale.
01:37La mostra credo che possa dimostrare che c'era la capacità di rapportarsi a pari livello con gli altri artisti
01:45nazionali.
01:4675 le opere esposte tra dipinti, incisioni, sculture, bozzetti, tacquini di disegni e foto d'epoca.
01:54Diverse quelle inedite come i bassorilievi di tavolara dedicati al risparmio e al lavoro, i gesti di Francesco Ciusa documentati
02:03attraverso immagini storiche e ancora.
02:05È un bellissimo bronzo di Gavino Tiloca del 1939 che viene presentato in Pandan con un'altra opera, anche questa
02:13nota purtroppo soltanto da foto d'epoca, che è una testa d'avviatore.
02:19Sono entrambi opere che rappresentano appunto questo desiderio di prestanza fisica, ma sempre un poco malinconico, così come la caratteristica
02:29dei lavori di Tiloca.
02:39Grazie a tutti.