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Novità Trascrizione
00:28Buonasera, benvenuti a questo
00:29nuovo edizione del magazine di Telecosta Asmeralda e Nord Sardegna in primo piano, in particolare
00:34Promo Camera, braccio operativo della Camera di Commercio di Sassari, ha illustrato il
00:39programma delle iniziative per il prossimo biennio a sostegno delle imprese anche del
00:44turismo. Vediamo.
00:46Le eccellenze produttive e turistiche del Nord Sardegna possono contare anche nel prossimo
00:51biennio su Promo Camera per aumentare la propria competitività sui mercati locali ed esteri.
00:57Nel programma 2024 dell'ente, braccio operativo della Camera di Commercio di Sassari, la promozione
01:03e lo sviluppo dei settori commerciali, turistici e culturali delle micro, piccole e medie imprese
01:07locali hanno la priorità .
01:09Promo Camera, l'azienda speciale della Camera di Commercio di Sassari in Nord Sardegna, prosegue
01:15la sua attività sulla quale fonda i suoi pilastri fondamentali, appunto l'internazionalizzazione
01:21e la formazione. Per internazionalizzazione Promo Camera manda avanti già da 25 anni, da
01:28quando insiste sul nostro territorio, i corsi che portano il business delle imprese fuori
01:35dal territorio nel quale le imprese stesse si trovano. Altrettanto la formazione, la formazione
01:40è un altro pilastro importantissimo. Con la formazione intendiamo tutti quegli strumenti
01:45che i corsi di Promo Camera danno alle imprese per poter essere sempre più competitive nel
01:51territorio.
01:52Il centro servizi e il padiglione espositivo, invece terminata l'emergenza sanitaria, continueranno
01:58a rappresentare un punto di riferimento per programmare e realizzare azioni di sostegno
02:02e di promozione di principali comparti dell'economia locale e di valorizzazione del territorio, ospitando
02:08eventi fieristici di qualità , destinate alla promozione dei principali comparti dell'economia
02:13locale e la valorizzazione del territorio.
02:15Una delle prime manifestazioni che il centro servizi e il padiglione espositivo di Promo
02:20Camera ospiteranno è il Job Day che si svolgerà a Sassari come prima tappa regionale il prossimo
02:268 febbraio. Altre iniziative importanti si svilupperanno nel corso dell'anno a sostegno
02:30delle produzioni enogastronomiche di eccellenza, manifestazioni generaliste ormai collaudate come
02:37Promo Ottunno e tante altre che stiamo calendarizzando.
02:40Infine per la valorizzazione e la promozione delle produzioni agroalimentari tipiche del Nord
02:44Sardegna avere proprie eccellenze a livello nazionale e internazionale in grado di generare
02:50opportunità economiche e attrazione di flussi turistici, il sistema camerale riproporrÃ
02:55anche quest'anno la manifestazione Benvenuto Vermentino.
03:00Ma il sistema turistico in Sardegna passa anche dai porti ed è stato un anno record per il sistema
03:06cabotiero. Vediamo.
03:09Il bicchiere è pieno, mezzo però, dove il segno meno inevitabilmente rientra nella voce import-export
03:14di materie prime atavica. Ma il sistema Sardegna tutto sommato regge, nell'anno appena trascorso
03:19crescono i passeggeri, le merci su gommato e poi i croceristi, già proprio loro, che con
03:25il feeling con l'isola non sono mai mancati.
03:28E allora c'è soddisfazione per quest'ultimo report dell'autorità di sistema portuale del
03:32mare di Sardegna, nonostante tutto. Nonostante lo scenario di crisi internazionale, gli scali
03:38del sistema Sardegna continuano a mantenere la rota, dice soddisfatto Massimo Dejana, presidente
03:43dell'autorità di sistema portuale. Il 2023 è stato nel complesso l'anno record per il
03:49settore cabottiero, a partire dal traffico passeggeri, che è forte anche della crescita
03:54sulle rotte minori, ha superato le 6 milioni di unità . L'isola mantiene ferma la rotta
04:00nel Mediterraneo, record per il mercato delle crociere, insomma un anno non da incorniciare,
04:05ma sicuramente positivo per i porti sardi. Certo c'è quel segno meno importazioni ed esportazioni
04:11delle materie prime, come del resto è evidente il balzo in avanti per i volumi registrati nel
04:16settore cabottiero. Scorrendo le tabelle e i dati si nota che, a partire dal traffico
04:22passeggeri, che è dalla somma dei numeri dei principali porti commerciali Cagliari, Olbia,
04:26Porto, Torres, Golfaranci ed Arbatax, è pari a circa 5.326.000 unità , registrando un più
04:347% rispetto al 2022. Identica percentuale di crescita anche per il traffico sulle rotte
04:40inferiori alle 20 miglia a Santa Teresa e Porto Vesme, che si attestano a poco meno
04:45di circa 883.000 passeggeri. Come già annunciato a inizio anno, il 2023 ha segnato anche un record
04:53nel mercato delle crociere, con un quasi raddoppio sui numeri nel 2022. Segno meno, sempre rispetto
05:00al 2022, per la movimentazione delle rinfuse. In dettaglio si riduce del 7% il volume di tonnellate
05:07liquide, principalmente petrolio greggio in entrata e raffinati in uscita, e del 27% quelle
05:13solide. Pesano, pesano sul calo, una contrazione di import di granaglie, mangimi e carbone. Materie
05:21prime, queste, che hanno maggiormente subito il blocco degli scambi commerciali con i principali
05:26fornitori di Est Europa e Asia, Ucraina e Russia. Rallenta anche l'esportazione di materiali di
05:33cave minerali, che da circa 1.700.000 tonnellate del 2022 passa a poco più di 1.250.000 dell
05:43'anno
05:43in esame. Positivo, invece, il dato relativo alle merci trasportate su gommato, che con un
05:48più 3% sull'anno precedente crescono di circa 365.000 tonnellate rispetto alle 12.241.000
05:58del 2022. In contrazione, ma comunque vitale, la movimentazione dei contenitori del portocanale
06:03di Cagliari, che subisce gli effetti di una costante crisi mondiale del settore, ulteriormente
06:09aggravata dalle recenti tensioni nel canale di Suez. Bene, insomma, crociere e organizzazione
06:16e vocazione al turismo rendono il tutto beneagurante per quest'anno.
06:23Adesso invece andiamo a conoscere un museo storo nel cuore della Trecenta. Amanda se racconta
06:29le tradizioni del territorio, ma anche usi e costumi dei nostri nonni. Vediamo.
06:36Luogo delle tradizioni materiali e immateriali, il museo etnografico, per sua stessa natura
06:41e vocazione, racconta la storia di un popolo, della sua gente, dei suoi usi, della sua identitÃ
06:47più vera e vissuta. Un patrimonio culturale della memoria che a Mandas rivive nel museo
06:53i slollas dei zagliaio sulle stanze dei nonni. Allestito all'interno di una dimora padronale
06:59di fine Settecento, la Casa Museo si affaccia su un cortile esterno, dove sorgono chiesa
07:04e convento di Sant'Antonio Abate del XII secolo e addirittura un breve tratto di strada romana
07:11alla Calari Sulbia. Il centro storico di Mandas racchiude uno scrigno di memoria, questa
07:19è i slollas dei zagliaio, se uno dei musei più conosciuti del paese e sorge in questo
07:26impianto medievale. Sì, assolutamente, è stato chiamato con questo nome molto affettuoso
07:33anche di stima le stanze dei nonni, proprio perché il museo etnografico è un po' una
07:39ricucitura generazionale tra i figli di una moderna tecnologia e un'altra rivoluzione
07:48tecnologica, industriale e sociale che fu quella dei loro nonni, che sembra così lontano,
07:52così banale, ma che in realtà all'interno di questi musei con tutti questi oggetti permette
07:58di comprendere veramente tantissimi aspetti anche di tecnica e di tecnologia stupefacenti
08:04per l'epoca.
08:05Noi stiamo camminando in quello che era proprio il centro storico di Mandas.
08:09Sì, il compendio medievale di Sant'Antonio Abate è sostanzialmente un luogo fondamentale
08:18per la storia di Mandas. Qui passava la strada romana e ne abbiamo testimonianzi in una finestra
08:23architettonica di quello che era il punto principale per i romani per raggiungere Olbia
08:31partendo da Cagliari.
08:33Usanza e tradizioni popolari si intrecciano con un passato fatto di simbolismi e socialità ,
08:38di lavoro e ritualità dell'arte contadina. I manifatti esposti si legano infatti alla
08:43tradizione artigiana della tessitura, della cestineria, a rame e al ferro abbattuto, mentre
08:48gli ambienti riproducono le case di una volta, con arredi e oggetti delle varie attivitÃ
08:54quotidiane. La stanza del telaio, la stanza da letto, salolla, la cucina, la sala delle
08:59attrezzature, il magazzino del vino e la stanza del forno.
09:04Allora Emanuele, riavolgiamo il nastro della memoria e come nella migliore tradizione sarda
09:09ci ritroviamo in Cogina.
09:11In Cogina, è vero, è vero. Il museo ha tanti ambienti, saposento il termine che noi
09:17qua utilizziamo di più per tutti questi ambienti, ce ne sono veramente tanti, non ci sono solo
09:22i mestieri ma ovviamente ci sono anche tutti gli ambienti della casa, quindi sia le attivitÃ
09:28delle donne come il telaio, sia le attività e le camere anche da letto e quindi tutta la
09:33quotidianità , ci sono le macchine da cucire di diverse epoche, insomma c'è tanto da vedere,
09:39tanto da dire perché sono oggetti, sono orme dell'uomo, orme che lasciamo via via
09:46vivendo e quindi hanno un racconto ognuno particolare.
09:50Tanta bellezza e tanta ricchezza in questo luogo, ricordiamo che sono oggetti perfettamente
09:55conservati ma donati dai mandaresi.
09:58Sì esatto, è una delle cose più belle della costituzione di questo museo, è una delle
10:02cose più belle nelle occasioni come quella che avremo anche in questi giorni, in generale
10:08per i sfogadonis ma non solo, in cui gli stessi mandaresi entrano e vedono questi oggetti
10:14ricordandosi e ricordando i loro figli che magari erano del nonno e sono al museo e gli
10:19raccontano le storie, è davvero una bella esperienza.
10:24E a proposito di nonni andiamo invece a conoscere più da vicino i costumi di un'altra
10:30tradizione, quella di Villa Speciosa.
10:45A Samoda di Aiaia tradotto alla moda delle nome, incontro culturale di alto profilo riuscitissimo
10:51nei giorni scorsi a Villa Speciosa.
10:53Un confronto costruttivo di verifica sullo stato della ricerca e dello studio dell'abbigliamento
10:58spiziossese e dei centri confinanti tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
11:04Il tutto ha preso forma il teatro comunale intitolato a Maria Carta nel piccolo centro del
11:10sud Sardegna.
11:11A Samoda di Aiaia è un progetto che nasce intorno al 2018 dopo circa due anni di approfondimenti
11:21e nuove ricerche che si sono aperte, visto che le prime ricerche risalgono all'anno 2000.
11:28Quindi interpellando gli esperti delle tradizioni popolari dei paesi vicini ci rendiamo conto
11:36che non tutto era ancora stato scoperto.
11:39E quindi abbiamo riprodotto con le stesse stoffe o comunque molto simili l'abito di Vincenza
11:46Casti, che è una spiziosese nata nel 1880 e morta nel 1973, che grazie alle sue nipoti
11:57rivive nel mio abito.
12:00Quindi ci sono state tante diatribe e anche capi che sono stati dismessi perché ci siamo
12:16persone che provenivano per esempio da semini o da paesi del Sulcis e che a Villa Speciosa
12:21invece si erano sposati.
12:25Sostanzialmente noi vogliamo trasmettere cultura, fare più cultura e meno folklore.
12:32E quindi oggi per la prima volta a Villa Speciosa si è portato in luce ciò che abbiamo ritrovato
12:38e dimostrandolo palesemente anche attraverso i capi ritrovati e mostrati e le sue riproduzioni
12:46e siamo fieri del risultato.
12:55Alla serata organizzata dall'Associazione Culturale San Giovanni di Villa Speciosa, in collaborazione
13:00con l'amministrazione comunale, hanno partecipato anche i paesi di Silicua e Utta, che hanno
13:05raccontato il proprio percorso di verifica della moda dei propri avi, condividendone anche
13:10le criticità nell'affrontare un impegno gravoso e particolare.
13:14Uno spazio importante è stato dato anche al velluto, tessuto tradizionale identitario
13:18dell'isola che da sempre accumula tutti i ceti sociali, senza tralasciare un ricordo
13:25al grande sarto Paolo Modolo, recentemente scomparso.
13:29Allora, parlare di abbigliamento tradizionale suscita sempre molto interesse perché c'è una
13:34grande curiosità di capire come vestivano i nostri antenati.
13:40Qua fianco a me abbiamo un abbigliamento di fine 800 che indossa una variante a manica
13:48di camicia ed è una specificità appunto di questo periodo storico.
13:52Ovviamente se dovessimo tornare indietro di 50 anni o 100 anni troveremo fogge di abbigliamento
13:58ben diverse da questa. Sono sempre delle cose caratteristiche della nostra isola perché
14:05venivano cucite e confezionate appunto in Sardegna, seppur spesso con tessuti provenienti
14:12dalla paesola. Niente, dobbiamo essere orgogliosi di conservare queste tradizioni, di tramandare
14:21queste conoscenze alle generazioni future perché rappresentano appunto una cosa molto
14:28importante per la nostra identità . Ritengo sia molto importante ricordare la figura
14:35di Modolo, noto Maistevanus, scomparso recentemente, proprio per aver dato lustro nel mondo a quello
14:47che era uno degli elementi fondamentali del nostro vestito tradizionale con l'utilizzo
14:55appunto, gli abiti con l'utilizzo del velluto, di aver portato appunto a conoscenza nel mondo
15:02questa nostra particolarità . Penso sia molto importante appunto ringraziarlo per aver fatto
15:09questo nel corso della sua attività .
15:12La manifestazione è stata contornata da una splendida esposizione di abiti originali
15:18mozzafiato di fine ottocento.
15:28Era l'ultimo servizio, grazie per essere stati con noi e vi invito a seguire la nostra programmazione
15:34su Tre Costa Smeralda. Arrivederci.
15:44Grazie a tutti.