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00:28Buongiorno, ben ritrovati a questo nuovo programma.
00:29Appuntamento con l'informazione qua su Telecosta Smeralda.
00:32Allora in questi giorni a Caorle appuntamento importante per i comuni italiani che aderiscono al G20 Spiagge.
00:39L'obiettivo è appunto quello di tracciare il futuro del turismo balneare. Vediamo.
00:47La stagione estiva 2024 si preannuncia da record.
00:51Le principali località balneari italiane si confronteranno a Caorle per delineare le strategie per un futuro sostenibile di qualità.
00:58Il G20 Spiagge, la rete che riunisce 20 comuni italiani con oltre un milione di presenze turistiche annue, si terrà
01:05dalla 17 al 19 aprile.
01:07Sindaci, dirigenti, esperti e associazioni di categoria si confronteranno su temi chiave come sviluppo sostenibile,
01:14come coniugare la crescita del turismo con la tutela dell'ambiente e del territorio,
01:18innovazione, quali tecnologie e servizi possono migliorare l'esperienza dei turisti e la qualità del lavoro
01:24e la capacità di sviluppo economico, come creare valore aggiunto per le comunità locali e le imprese del settore turistico.
01:30Al centro del dibattito la proposta di status di comunità marina,
01:34un riconoscimento che, secondo i sindaci di G20 Spiagge,
01:38permetterebbe di accedere a risorse e strumenti specifici per la gestione delle località balneari.
01:42Continua l'attività di confronto col Parlamento affinché si possa addivenire alla proposta di legge
01:48per riconoscere lo status di comunità marine, quindi riconoscere questa eccezionalità che riguarda tanti comuni,
01:55tra i quali ovviamente a Zachena, che hanno delle presenze fisse nel territorio limitate,
02:01circa 14 mila abitanti a Zachena, ma poi durante la stagione estiva ospitano 1 milione e 600 mila presenze.
02:08Il 16 di aprile saremo a Caorle e lì vedremo un pochino quelle che sono le prospettive e quello che
02:13è lo stato dell'arte.
02:14I 20 comuni di G20 Spiagge presenteranno progetti innovativi e replicabili per l'intera costa italiana.
02:20Dialogo e collaborazione sono il valore aggiunto di un network unico nel panorama turistico nazionale.
02:25L'obiettivo è chiaro, costruire un futuro migliore per le località balneari italiane,
02:29nel rispetto dell'ambiente e delle comunità locali, per un turismo di qualità che offra benefici a tutti.
02:35A proposito di spiagge, Cala Luna nel bellissimo Golfo di Orosei si blinda per l'estate.
02:40Numero chiuso, l'hanno deciso i sindaci. Vediamo.
02:45Cala Luna dice stop alla Prodo Selvaggio.
02:47La spiaggia del Golfo di Orosei, considerata una delle più belle del Mediterraneo,
02:51sarà numero chiuso dalla prossima estate, probabilmente già da giugno.
02:56Una scelta che nasce dall'accordo tra Dorgali e Baunei, comuni che entrambi accampano diritti
03:02su quella lingua di sabbia di 800 metri e che già in passato ha diviso le due amministrazioni
03:08che avevano fatto slittare di un anno la decisione.
03:11Ora però c'è l'intesa e soprattutto c'è il vincolo che farà scattare gli ingressi programmati
03:17per scongiurare l'assalto, in particolare nei mesi estivi, di migliaia di turisti italiani e stranieri.
03:23Un tavolo tecnico, primo atto di quest'accordo per contenere gli arrivi sull'arenile,
03:28si è già riunito con gli operatori turistici del Golfo di Orosei, Capitaneria di Porto,
03:33Forestale, Questura, Prefettura di Nuore e Confcommercio.
03:36La priorità adesso, anche perché si è arrivati a ridosso della stagione,
03:40è capire come procedere con la gestione condivisa dei divieti.
03:44Si è così cominciato a parlare di ticket ecologico,
03:47vigilanza e turnazione degli sbarchi per l'arrivo via mare.
03:50L'obiettivo è duplice, preservare l'ambiente e la sicurezza dei bagnanti
03:55e tutelare le imprese del trasporto marittimo che si occupano dei turisti.
03:59Il tetto massimo potrebbero essere le mille presenze,
04:02numero accettabile di ingressi quotidiani,
04:04in linea con analoghe esperienze di ingressi contingentati,
04:09come ad esempio a Cala Mariolu, dove possono accedere al massimo 700 bagnanti contemporaneamente,
04:14oppure 300 a Cala Birriola e Cala dei Gabbiani e non più di 250 a Cala Golorizè.
04:20Un cambio di passo per preservare la bellezza e la ricchezza dei luoghi
04:24che trova concorde anche il neoassessore regionale del turismo Franco Cucureddu.
04:29Io credo che in alcuni casi particolari,
04:32certo non possiamo pensare a una Sardegna chiusa a chiave
04:36con i permessi, con gli uscieri all'ingresso,
04:40ma in alcuni siti particolarmente delicati,
04:43penso alla Pelosa di Stintino, piuttosto che all'Imposto o a Cala Brandinchi,
04:49come è successo, sia doveroso farlo se vogliamo preservare quel bene
04:54e se vogliamo che anche tra qualche generazione quelle spiagge esistano ancora.
04:59A proposito dell'Ogliastra, una delle 5 blue zone al mondo,
05:03stiamo parlando di longevità,
05:04cerchiamo di capire nel prossimo servizio
05:07quanto questo possa diventare,
05:09possa essere sfruttato anche come opportunità
05:11in chiave di attrattività turistica.
05:17Nei giorni scorsi alla Manifattura Tabacchi
05:20si è parlato di longevità e turismo,
05:22binomio divenuto negli ultimi tempi di grandi interesse
05:25per chi è chiamato a scelte strategiche per la regione.
05:28Ad organizzare la Tre Giorni o gli Astra eventi
05:31da qualche anno ha promosso studi e incontri
05:33nei territori dei centenari.
05:35L'evento alla Manifattura Tabacchi
05:37portava un titolo emblematico,
05:39Cent'anni Insieme,
05:40ed è stato strutturato proponendo al pubblico
05:43una serie di talk, workshop e cooking show
05:45per far comprendere quanto il tema della longevità
05:48sia funzionale per trasmettere l'immagine di un'isola
05:52dove si vive bene e in maniera salubre,
05:54un luogo in sostanza dove trascorrere le vacanze
05:57all'insegna del buon vivere.
05:58Ed è stato questo il tema del primo incontro in calendario,
06:01come trasformare la longevità in un attrattore turistico
06:05a cui hanno preso parte alcuni storici produttori dell'isola
06:08capaci di trasmettere l'immagine di una terra ricca di tradizioni
06:12ma anche capace di innovarsi.
06:15Tra i protagonisti è Giuseppe Melis,
06:17studioso che da tempo si occupa del marketing turistico
06:20all'Università degli Studi di Cagliari.
06:22Cercare di richiamare flussi turistici
06:25attraverso le immagini della longevità e del buon vivere va bene,
06:28ma no a operazioni folcloristiche.
06:31Questo il monito.
06:32Evitare di folclorizzare il fenomeno,
06:35nel senso che la longevità è il risultato di un modo di essere,
06:41di un modo di vivere, di un modo di fare comunità,
06:45di riscoprire quei valori che in qualche modo
06:49hanno dato luogo a questo effetto.
06:52Quindi, quel che bisogna fare è incentivare
06:56quelle che sono le cause che favoriscono questo risultato,
07:02il che significa modi di produrre, modi di consumare.
07:06E poi, quando tu hai questo corpo di elementi,
07:11allora lo devi comunicare, lo devi saper raccontare,
07:13senza infingimenti, cioè senza aggiungere sovrastrutture
07:22che poi il viaggiatore coglierebbe.
07:26Non bisogna costruire niente di artefatto,
07:28secondo il professor Melis.
07:30Basta saper comunicare in maniera efficace ciò che già abbiamo.
07:35Innovare nella tradizione vuol dire non dimenticarci del passato
07:39e cercare di capire che cosa la modernità, le tecnologie,
07:43ci possono mettere a disposizione per coniugare questi due elementi.
07:47La pandemia ha modificato le motivazioni di viaggio,
07:52nel senso che prima, per esempio, la sicurezza che c'è è sempre stata,
07:56ma oggi è diventato un elemento prioritario,
08:00per cui il viaggio lento, il mangiare lento,
08:03il riscoprire la lentezza come fattore di benessere individuale e sociale,
08:10anche il distanziamento, bisogna proporlo come un elemento positivo.
08:17E su basi di critiche documentate poggiano anche le fondamenta
08:21della Scuola Civica di Storia di Caldiri.
08:24Vediamo di cosa si tratta.
08:27Ancora qualche piccolo dettaglio è prendere a forma la Scuola Civica di Storia,
08:32che avrà come compito fondamentale quello di far conoscere
08:35le vicissitudini e la storia della città di Cagliari.
08:38La serie del progetto culturale dovrebbe essere, meglio usare il condizionale,
08:43la Mediateca del Mediterraneo, nel quartiere di Stampace Basso del Capoluogo,
08:48anche se l'operatività con i corsi potrebbero tenersi anche in sedi staccate.
08:53L'idea nasce dalla Commissione Cultura, che l'ha proposta con grande soddisfazione.
08:58L'idea nella sostanza è quella di istituire una scuola civica di storia,
09:05appunto il termine evocativo, che contribuisca alla ricostruzione della storia
09:09e della memoria di una comunità.
09:12Quindi ciò significa non solo fare la grande storia, quella fatta di battaglie,
09:21di trattati che hanno visto la città comunque protagonisti, anche questo c'è,
09:26però è soprattutto la storia di una comunità, che vuol dire esempio la storia delle sue imprese,
09:32la storia dei commercianti, la storia di Lizia.
09:35Ogni palazzo dietro c'è una sua storia, c'è spesso la storia di una famiglia
09:39che attraverso il palazzo ha voluto evidenziare la sua ascesa sociale,
09:45c'è la storia di un'impresa talvolta, c'è tutta la storia della comunità.
09:51Conoscere ad esempio la storia delle imprese, ma anche la storia degli artisti,
09:56degli artigiani, dei pittori, dei musicisti che la città ha avuto.
10:01E non ultimo per esempio la storia dei bagni di Maria Cagliari,
10:04quando inizia chi la promuove, la promuove Don Michele Carboni,
10:09che era un nobile, un grande personaggio della metà dell'Ottocento,
10:12che nel 1862 appunto nella darsena, nella riva di Sant'Agostino,
10:20crea il primo stabilimento di mare, si chiamava Saber di Gedda,
10:24che i cagliaritani sanno che significa la Pietruzza,
10:27che era indicativo del tipo di arenile che si trovava là.
10:31Ma c'è per esempio anche tutta da rifare la storia delle confraternite,
10:37che ancora oggi sono presenti, dei gremi,
10:39la storia, anche la storia delle parrocchie, voglio dire,
10:43che è una storia molto importante, oppure il sentimento religioso a Cagliari,
10:48i santi che sono venerati in questa città,
10:51in particolare il Sant'Efiso, San Saturnino, la Vergine di Bonaria,
10:55come si afferma nella città questo culto,
10:57così come per esempio vedere la storia dell'istituzione culturale a Cagli,
11:02quando, come, perché nasce l'università,
11:05e non ultimo esempio la storia delle sue istituzioni rappresentative.
11:10Cagliari è stata la sede degli stamenti,
11:12cioè gli antichi parlamenti del Regno di Sardegna,
11:15in questa città si riunivano e prendevano le decisioni,
11:19decisioni che poi interessavano tutta la Sardegna,
11:21ed erano tre rami, tre bracci,
11:23come si diceva stamentos vuol dire braccio,
11:25proprio bracci,
11:26erano lo stamento militare,
11:28formato da nobili e feudatari,
11:30lo stamento ecclesiastico,
11:32formato da vescovi, arcivescovi, prelati,
11:35e poi lo stamento reggio,
11:36che era quello al quale appartenevano i rappresentanti delle città non infeudate.
11:40Insomma, una storia ricca.
11:42Cagliari è stata protagonista,
11:44per esempio anche vedere la storia dei suoi piani urbanistici,
11:50per esempio la storia del verde pubblico a Cagliari,
11:53la storia degli artigiani,
11:55insomma sono tante vicende che contribuiscono alla formazione di una comunità.
12:01L'idea nasce dalla Commissione Cultura,
12:04che l'ha proposta con grande soddisfazione.
12:09Rimaniamo sulla storia, naturalmente però quella di Italia,
12:12che va in scena a teatro,
12:14con lo spettacolo interpretato da Andrea Pennacchi,
12:17stiamo parlando di Poiana.
12:19Vediamo.
12:22C'è la Sardegna, come tappa di un tour teatrale,
12:25ma anche, volendo, come sentimento del racconto.
12:29E c'è il mito della Padania, già la Padania.
12:31C'è il fiume Po e i suoi affluenti,
12:34e poi il mare, il nostro.
12:36Il nord-est e l'isola,
12:38indagini e origini delle trasformazioni di fine Novecento.
12:42Industria e lavoratori, lavoratori e industria,
12:45provinciali e isolani.
12:47Fai i soldi e provi da arricchito e non da signore
12:51a migrare a Roma, da una parte e dall'altra.
12:54C'è chi lascia la Sardegna,
12:55lo fa perché è necessario, obbligatorio,
12:58perché non c'è lavoro,
13:00ci sono similitudini, seppur lontane,
13:02nello spettacolo di Andrea Pennacchi,
13:05Poiana e i suoi fratelli.
13:06Un mondo immaginario che io chiamo Poianistan,
13:10che è incentrato principalmente nella mia esperienza
13:13nella zona del nord-est,
13:15però in realtà sbuca fuori dappertutto,
13:17quando meno te lo aspetti,
13:18dico sempre che il Poianistan confina con tutto,
13:21quindi nessuno è al sicuro.
13:23Un mondo al contrario, potremmo definirlo,
13:26quello disegnato è diretto dall'attore.
13:29Una moderna civiltà consumistica,
13:32il miraggio della ricchezza,
13:33il desiderio del successo a tutti i costi,
13:36con l'ostentazione degli opportuni status symbol
13:40che prevalgono sul sentimento di solidarietà e fratellanza.
13:44La straordinaria crescita economica del nord-est d'Italia,
13:48parzialmente fondata sull'evasione fiscale
13:51e sui contratti in nero,
13:53come forma di ribellione verso uno Stato troppo esoso,
13:56anche a fronte della corruzione della classe politica
14:00e gli effetti perversi della crisi,
14:03che hanno favorito l'infiltrazione della criminalità organizzata
14:07nel tessuto produttivo,
14:09rappresentano il contesto in cui nascono le vicende,
14:12uno spaccato della realtà.
14:14Il teatro permette di filtrare queste cose,
14:16permette addirittura di riderci sopra,
14:18permette di trovare addirittura un insegnamento dentro queste storie,
14:22per cui si ride e poi si canta,
14:25come sentite che dietro di me ci sono i ragazzi
14:28che stanno facendo le prove,
14:29e poi si torna a casa con un piccolo seme di pensiero
14:33che uno si rielabora come vuole.
14:36Poiana nasce come personaggio shakespearano,
14:38io ho sempre amato molto Shakespeare in tutte le sue salse,
14:43e un giorno ho fatto,
14:47follia,
14:48un riadattamento mio personale
14:50in dialetto veneto
14:51delle Allegri e Comari di Windsor,
14:53e uno dei personaggi delle Comari
14:55parlava già come Poiana,
14:57era Franco Ford,
14:58parlava delle ronde,
14:59parlava dei suoi fucili,
15:01parlava del fatto che odiava gli stranieri,
15:02e tantissime altre cose simili,
15:04parlava del suo capannone,
15:06e questo personaggio aveva tutta una fisicità teatrale
15:11che poi io ho usato per far Poiana.
15:15Io a Sardegna sono...
15:17non voglio far quello che vai in un posto
15:20e dicendo
15:20ah, io sono innamorato della Sardegna,
15:22ma sono innamorato della Sardegna,
15:24anche perché l'ho conosciuta attraverso il festival di Ierzo,
15:28che è un festival bellissimo,
15:29in un luogo meraviglioso,
15:31circondato di persone straordinarie.
15:34Insomma,
15:35di quella lista di cose belle da fare e vedere in Sardegna,
15:37questo spettacolo ci sta tutto,
15:39dopo Cagliari oggi è la volta di Alghero e delle sue bellezze,
15:42a ospitare Erpoiana,
15:43la chiusura invece ad Arzachena.
15:47Era l'ultimo servizio,
15:49grazie per essere stati con noi,
15:50vi do appuntamento alle prossime edizioni,
15:52arrivederci.