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Una produzione TCS S.r.l. 2024 www.telecostasmeralda.tv

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00:27Buongiorno, benvenuti a questo nuovo
00:29appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda, Sardegna e Canarie accomunate da un unico
00:37problema per così dire da risolvere è la preoccupazione dell'eccessivo carico antropico
00:45in determinati periodi dell'anno e entrambe le isole si stanno ponendo un problema di come salvaguardare
00:53dell'economia turistica ma nel contempo anche l'ambiente che attrae il flusso turistico.
01:02Gli operatori del settore lo chiamano over tourism ma si traduce in sovraffollamento turistico per
01:08descrivere quel fenomeno che da diversi anni impatta sulle comunità e località a destinazione
01:14di vacanze e che in particolare nei mesi estivi diventano mete di turismo di massa con numeri
01:20al limite del sopportabile per l'eccessivo carico antropico. L'ultima presa di posizione
01:25in ordine di tempo arriva dalle isole Canarie che con cortei e proteste stanno in questi giorni
01:31manifestando il proprio dissenso contro un modello di turismo che secondo i promotori
01:36dell'iniziativa che ha portato in piazza Santa Cruz di Tenerife almeno 30.000 persone sfrutta
01:42l'ambiente e le risorse naturali deturpando e impoverendo il territorio.
01:47Sabato si sono riuniti le otto isole, sono scesi in piazza a manifestare, 60.000 partecipanti
01:53che sono scesi in piazza per manifestare stop al turismo di massa, stop alle infrastrutture
01:58eccessive in luoghi dove non è permesso veramente costruire. Quindi questo è un segnale importante
02:03anche che la popolazione fa sì che la sua voce venga ascoltata dal governo delle Canarie.
02:08È vero che il turismo per noi è una fonte economica importante, il nostro 36% del PIL viene
02:13prodotto dal turismo, quindi è un dato da considerare anche questo, il 40% dei posti
02:17di lavoro vengono prodotti dal turismo, però adesso dobbiamo mediare perché il troppo
02:22come spesso si dice fa anche male. Quindi tanti premi che hanno vinto nel 2023, tanti premi
02:26sono come mentora anche, lo sai benissimo il turismo, il modello turistico delle Canarie
02:31è un modello di esempio per l'Europa, soprattutto adesso in questo caso anche per le isole, però
02:36io dico adesso è il momento di mediare perché sta creando dei problemi.
02:39I residenti delle Canarie chiedono così con forza un cambio di passo, esigendo un
02:45differente modello di sviluppo per il settore che è centrale per l'economia dell'arcipelago.
02:50Isole che al pari della Sardegna vantano numeri da record per le presenze. Nel 2023 infatti
02:56proprio le Canarie hanno registrato il maggior numero di arrivi turistici in Spagna con 13,9
03:02milioni di visitatori su una popolazione residente di 2,2 milioni.
03:06Dell'argomento si parlerà anche nel secondo forum interculturale delle isole d'Europa
03:12in programma a Cagliari i prossimi 30 e 31 maggio, evento promosso da Eurinsola in collaborazione
03:19con l'Università di Cagliari e il colpo consolare della Sardegna insieme alle Azzorre, Canarie
03:24naturalmente, Corsica, Creta e Malta con la partnership di sei paesi che rappresentano circa 30 isole
03:31europee facenti parte della rete del progetto Islas del Mar.
03:35Il nostro forum interculturale delle isole d'Europa è un forum per compararci, per creare
03:40un confronto di modelli, quindi modelli eccellenti. In questo caso prenderemo il bello del modello
03:45delle Canarie che è un modello, ripeto, come esempio. Prenderemo il modello della cattedra
03:50delle isole delle Baleari perché adesso nel 2023 le Baleari, promosso dal governo delle
03:55Baleari, abbiamo la cattedra dell'insularità, un altro modello da sottoporre a tutte le altre
03:59isole per unirci anche in questo modo verso l'Unione Europea, quindi far sì che venga
04:04riconosciuta la nostra insularità come un diritto, un nostro diritto.
04:09Strettamente legato a questo argomento è quello della tassa di soggiorno, quel ticket
04:14che viene fatto pagare appunto ai visitatori per aiutare le comunità a sopportare il carico
04:24antropico. La tassa di soggiorno arricchisce i comuni costieri permettendo loro di accumulare
04:31un piccolo tesoretto, utile soprattutto per migliorare, si spera, i servizi non solo al
04:36turista ma anche ai cittadini residenti. Un flusso di danaro, quello proveniente dal ticket
04:41pagato dai turisti di passaggio che vede al primo posto la Gallura, la Costa Smeralda,
04:45manco a dirlo, con Olbia in prima fila, seguita ad Arzachena, poi si scende giù fino ad Alghero,
04:51altra regina di incassi, Villa Simius, la più ambita e modaiola a metà del sud Sardegna
04:56al quarto posto, seguita dalla sua concorrente dal lato opposto della costa, Pula, a seguire
05:02poi le altre star della costellazione turistica Sarda, Budoni, Cagliari, Palau, Santa Teresa
05:07di Gallura e Sant'Eodoro. Per capire il quantitativo di incassi ecco le cifre, si passa da 2.699.149
05:17di Olbia a 1.986.483 di Villa Simius, per finire con Sant'Eodoro con 1.095.866.
05:28Cifre non da poco, espulciando tra i freddi i dati, si scopre che ad esempio il Covid ha,
05:33come si può immaginare, inciso negativamente su questo flusso di danari un'entrata. I grafici
05:38mostrano una caduta verso il basso nell'anno nero, il 2020, di tutti i comuni, ma, ed è qui la
05:44particolarità, alcuni comuni costieri si sono ripresi, mentre altri, come Posada, Castelsardo
05:50e Palau, non sono riusciti ancora a recuperare il gettito del 2019. E sono passati quattro
05:57anni. La performance migliore l'ha avuta a Alghero. Tra il 2022 e il 2023 il comune ha raddoppiato
06:04gli introiti, passando da 1,1 milione di euro a 2,3 milioni, ma anche Pula è per così dire
06:11esplosa, passando da appena 288 mila euro nel 2022 a 1,4 milioni nel 2023. In generale però c'è
06:21una buona progressione a partire dal 2018 al netto del periodo pandemico. Ad esempio, se si affrontano
06:27i dati del 2018, la regione ha avuto introiti dalla tassa di soggiorno pari a 14.207.658 euro,
06:36che sono salite a 19.303.475 nel 2022, l'anno scorso si è arrivati alla cifra di 25,1
06:47milioni di euro,
06:48quasi il doppio del gettito pre-pandemia. Una buona notizia in sostanza per la Sardegna,
06:53che facendo sua una disposizione ormai sentita come necessaria in gran parte del mondo per
06:59riequilibrare il carico antropico su determinate località, ha innescato un circuito virtuoso anche
07:04nell'isola, sperando appunto che se ne faccia buon uso. La Sardegna è raccontata in un videogame.
07:11I giovani abitanti dell'isola traggono spunto dalla storia della nostra terra per raccontarla
07:19e raccontarne le immagini. John ed Eli, due turisti, si ritrovano a Isili. C'è un uraghe e una storia
07:28creata e ambientata e prodotta in Sardegna. Una storia declinata su un videogames, già i videogiochi,
07:35che racconta la Sardegna e i suoi riti. Due elementi, l'isola e i nuraghi, il patrimonio
07:42architettonico, il nostro, e il settore dei gamer o dei gamer. Un mondo non solo per i ragazzi,
07:48anzi una realtà aumentata che produce fatturato e soprattutto diventa uno strumento di promozione
07:54del territorio, marketing territoriale. In questo caso Isili e le sue bellezze, unicità.
08:00A questo aggiungiamo l'intelligenza artificiale e il gioco, anche di parole praticamente fatto,
08:06realizzato. Idili diventa un veicolo fortissimo, più di un classico post-sponsorizzato di conoscenza
08:13di quel territorio, di quell'evento. Un rilancio e un rimbalzo mondiale nel nome di Isili e della
08:19Sardegna. Un game a vocazione turistica potrebbe essere il titolo, semplice e semplice, anche
08:24forse troppo banale, ma è qualcosa di più di un titolo, di un servizio giornalistico. È un'intuizione
08:30e nello stesso tempo un mercato grande, vasto, mondiale, appunto. Liquido e reale nello stesso
08:36tempo. Quasi uno simono e invece no. Perché?
08:39Il progetto Idili nasce come tesi di master del mio percorso in musica per videogiochi e ha come
08:46come proposito principale quello di valorizzare e promuovere, con metodi non tradizionali
08:51appunto digitali, come il videogioco, la nostra cultura e il nostro patrimonio appunto archeologico.
08:57Nella mia esperienza all'estero ho avuto esperienza di come in alcuni luoghi, nonostante abbiano
09:04molto meno rispetto a quello che abbiamo noi, riescano a fare del turismo sia di quantità
09:10ma anche di qualità. Noi viviamo una stagione estiva veramente molto molto ricca dal punto
09:16di vista turistico, però nelle restanti stagioni non riusciamo ad avere quel afflusso di turisti,
09:23cosa che in altri luoghi del mondo riescono a fare appunto offrendo le possibilità di
09:28trekking, visite e tour di siti archeologici. Insomma la visione delle generazioni declinata
09:35ai e con i media nuovi, non solo i social. Perché? Perché scommettere sulle tradizioni,
09:42cultura, storia, soprattutto della Sardegna, vestendole in e con un concetto moderno non
09:48può far altro che accrescere le potenzialità e la fruibilità dello stesso. Meglio crea
09:55curiosità e interesse, interesse e curiosità in tutta una fetta di pubblico che altrimenti
10:00tralascerebbe questa storia. Però è la nostra.
10:03Valorizzare e comunicare la Sardegna non solo ai sardi ma anche al resto del mondo e vogliamo
10:10farlo con delle nuove tecnologie che adesso consentono anche di creare una narrazione
10:16interattiva. Noi abbiamo creato appunto una storia e l'abbiamo contestualizzata all'interno
10:22dei luoghi, delle leggende, dei territori della Sardegna. In particolare per esempio abbiamo
10:28inserito la Filonzana di Ottana e i nuraghi Isparas di Isili. Questo ci ha innanzitutto
10:35consentito di ricreare, di documentarci in primis noi stessi su tutti questi elementi tradizionali
10:43della Sardegna, ma poi abbiamo cercato anche un modo di raccontarli a delle persone che non
10:49conoscono questo territorio.
10:50Viva i giochi e il nuraghi incipit di questo racconto che oltre a essere stata scritta e rappresentata
10:56da due nostri conterranei, evidenzia come là e le tecnologie possono aiutare davvero
11:03un settore come quello del turismo e della bellezza che va raccontato in qualsiasi forma
11:08e con qualsiasi mezzo.
11:11Turismo che si fa anche attraverso la valorizzazione di alcuni siti culturali come la Società degli
11:18Operai a Cagliari.
11:25Il Palazzo della Società degli Operai di Mutuo Soccorso della città di Cagliari fu fondato
11:30nel 1855. La sua prima sede provvisoria si trovava nel quartiere di Castello, nell'aula
11:36consigliare del vecchio Palazzo Civico. L'ingegnere Riccardo Simonetti si occupò dell'elaborazione
11:43del progetto e dell'esecuzione di lavori in stile Liberty edificato nel 1912. Il prestigioso
11:50immobile e ospiti sull'inizio di Mutuo Soccorso con la sua appassionante storia.
11:55Siamo nella sede della Società degli Operai di Cagliari, nata nel 1855 grazie a Stefano
12:02Rocca, imprenditore genovese che a Cagliari aveva aperto una fabbrica di carrozze che aveva
12:09la sede in via Sassari e che era una persona molto buona, trattava molto bene i suoi operai
12:16e si era reso conto del fatto che quando questi non lavoravano per lui, per malattia, perché
12:23erano troppo anziani, per questo come stava succedendo nel nord Italia già da qualche anno
12:30decide di fondare una società di Mutuo Soccorso. Fa un'accordata insieme a una serie di altri
12:38imprenditori cagliaritani, erano chiamati i dodici apostoli, riuscirono con anche l'aiuto
12:45dell'allora sindaco di Cagliari, Baccaredda, a fondare la Società degli Operai.
12:58La società si prefiggeva di aiutare i lavoratori nel momento in cui non potevano lavorare,
13:07cioè quando erano malati, quando andavano in pensione, aiutavano le vedove con dei contributi
13:14nel momento in cui restavano sole e senza lavoro. Si è occupata dell'atto dell'istruzione,
13:23nella sala dove ci troviamo in questo momento per molti anni è stata un'aula scolastica,
13:29di mattina per i figli degli operai, di pomeriggio per i lavoratori stessi. Contribuiva con degli
13:37aiuti economici nel momento della malattia del pensionamento. Venivano nella sede, una volta
13:46alla settimana c'era il medico che gratuitamente curava i soci e venivano dati una serie di aiuti
13:55che normalmente non erano previsti. Il bello era che tutto questo veniva fornito con uno spirito
14:01solidaristico molto sentito. Durante la seconda guerra mondiale questa sede è stata bombardata
14:13e la parte degli uffici è stata completamente distrutta, quindi molti dei registri di quell'epoca
14:20sono andati persi e la sede è stata ricostruita con lo stesso spirito solidaristico nell'immediato
14:28dopo guerra. Attualmente la società degli operai ovviamente non funziona con le stesse caratteristiche,
14:35non c'è più bisogno di avere il medico sociale o di avere il contributo nel momento della malattia
14:44o della morte, ovviamente queste cose adesso vengono tutte fornite dallo Stato. La società degli operai
14:52si occupa di una formazione culturale che mantenga viva la storia della società.
15:04L'aspetto più bello della società è sicuramente lo spirito mutualistico, lo spirito di aiutarsi
15:12ognuno nel momento in cui sta bene pensa ad aiutare chi non è in grado in quel momento di poter
15:22operare,
15:23di poter fare determinate cose. Lo spirito della società, il più bello è quello da sempre.
15:34Ed è davvero tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito e come sempre vi auguro
15:40un buon proseguimento di giornata.
15:59Grazie.
15:59Grazie.
15:59Grazie.

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