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Novità
Trascrizione
00:27Buongiorno, benvenuti a questo
00:28nuovo appuntamento con il magazine di Telecosta Smeralda, affrontiamo oggi la
00:32questione spopolamento perché le zone interne sono una ricchezza troppo
00:39importante per la nostra isola, sentiamo.
00:45Contro lo spopolamento il coordinamento dei comuni in estinzione nato a Ular Tirso
00:50pochi giorni fa lancia la sua offensiva, vuole cioè affrontare la questione e tentare
00:55ed invertire la tendenza, mettendo mano a tutti gli elementi che possono concorrere a rendere
01:00i piccoli centri più ospitali, tanto da poter essere scelti come luoghi dove mettere le
01:05basi di una vita.
01:06Dai trasporti alla sanità, dalle scuole alla connessione veloce, i 31 sindaci che hanno
01:11deciso di prendere in mano la questione spopolamento hanno intenzione di affrontare una per una
01:16tali questioni, ma per farlo hanno bisogno di un piano straordinario perché le risorse
01:21di ognuno di questi centri non possono certo bastare e anche la progettazione europea diventa
01:27difficilmente affrontabile senza personale specializzato o utilizzando le esigui risorse
01:32dell'amministrazione comunale, dove a volte manca anche il vigile urbano.
01:36Una strada va intrapresa però perché l'alternativa è l'estinzione e invece questi piccoli centri
01:43sono il cuore della cultura e della tradizione sarda, a dirlo anche l'assessore agli enti locali
01:49Quirico Sanna.
01:50Il processo si ferma intanto mantenendo i servizi, partendo dalla cosa più importante,
01:56i plessi scolastici e quindi questo è l'appello che si fa in sede nazionale perché come ha
02:04fatto la regione Trentino Alto Adige, tenendo le scuole anche in piccoli centri e quindi tenendo
02:12un servizio che è essenziale perché la gente va via quando? Quando non ha lavoro, quando non ci sono
02:17i servizi. È chiaro che una piccola, un nucleo familiare che deve far studiare i figli e lì
02:24non ci sono le scuole, è chiaro che si sposta.
02:27In prima fila il sindaco di Ballao, Chico Frongia, è la sindaca di Cheremule, Antonella
02:33Chessa, paese dove si terrà la prossima riunione del coordinamento dei comuni.
02:39Noi stiamo proponendo che, tanto per iniziare, si cambia il parametro di utilizzo dei fondi
02:44del quadro comunitario di sostegno dell'Unione Europea. L'Unione Europea utilizza il criterio
02:49del prodotto interno lordo o reddito pro capite, cioè quelle regioni che hanno un reddito inferiore
02:55al 75% di quello comunitario hanno diritto ad avere questi investimenti massicci per cercare
03:02di riportare le zone periferiche e più in sofferenza su condizioni più vicine ai paesi benestanti.
03:09La Sardegna invece questi finanziamenti come li utilizza? Dandoli in parti uguali.
03:13Partiamo giovedì, il 30, alle 16.30, proprio nel nostro paese che insieme a tutti gli altri
03:2030 subisce in maniera particolarmente rilevante questo fenomeno dello spopolamento.
03:27Gli inviti sono stati per le più svariate istituzioni. Vogliamo far sentire il nostro grido
03:33a 360 gradi a quelle che sono le istituzioni. Poi si parte da Cheremule ma credo che ci saranno
03:40sviluppi quantomeno almeno in altri 30 comuni.
03:46E intanto arrivano i fondi per le zone interne dalla Piano SNAI, strategia nazionale, aree interne.
03:57Uniti contro lo spopolamento per contrastare la fuga da quei territori marginalizzati a rischio
04:02di abbandono che ad oggi rappresentano il 60% della superficie nazionale, ovvero 4.000 centri
04:08in cui risiedono oltre 13 milioni di persone, aree dove dopo la seconda guerra mondiale si è assistito
04:14ad un fenomeno inarrestabile di perdita e invecchiamento della popolazione, ma anche alla diminuzione
04:19a livello qualitativo e quantitativo dei servizi essenziali, all'indebolimento dell'offerta
04:24formativa e al degrado dell'immenso patrimonio naturale e culturale, con tanto di collegato
04:29dissestro idrogeologico. Fenomeni tutti interconnesti che sono causa e conseguenza della riduzione
04:35del benessere per i cittadini e che intaccano il godimento del diritto alla cittadinanza.
04:40Ma per valorizzarne le potenzialità inespresse, il Ministro per il Sud e la coesione territoriale
04:45ha sviluppato la strategia nazionale per aree interne SNAI, così da ricostruire le comunità
04:50a partire dall'inversione dei trend demografici e dal miglioramento dell'inclusione sociale.
04:55Area SNAI che nell'isola, dopo una prima area pilota all'Alta Marmilla, seguita dal Gen Argento
05:00Mandrolisai, oggi conta 4 in tutto. La Sardegna infatti è tra le 23 aree che hanno già chiuso
05:06gli istruttori e tra le prime ammesse al finanziamento, con l'inserimento anche della Barbagia
05:11e della Valle del Cedrino. Interventi che saranno sostenuti dai fondi strutturali europei
05:15della programmazione 21-27, ma anche da risorse nazionali legate principalmente al Fondo per
05:21lo Sviluppo e la Coesione. All'isola, per gli ultimi due territori
05:24inglobati nella strategia, andrà un finanziamento iniziale di 4 milioni di euro per area. Altri
05:298 milioni, 4 a testa, verranno destinate alle prime due aree SNAI per una copertura complessiva
05:35del programma per la Sardegna pari a 16 milioni di euro.
05:38I finanziamenti ministeriali serviranno a restituire attrattività ai territori a rischio
05:43di abbandono, creando nuova domanda e nuova offerta lavorativa per incentivare lo sviluppo
05:47locale. Le reinterne si caratterizzano infatti per la peculiarità delle risorse naturali,
05:51paesaggistiche, culturali e di saperi tradizionali, ma anche per la distanza dei centri di offerta
05:57di servizi essenziali, fattore che riduce il benessere della popolazione locale e limita
06:02le scelte, le opportunità dei cittadini su sanità, istruzione, mobilità, turismo,
06:06Digital Divide. Il rilancio delle aree interne è una sfida nella sfida, ha commentato l'assessore
06:11della programmazione Giuseppe Fasolino, ma ora ha esortato invece il presidente della
06:15regione Cristian Sulinas. È fondamentale entrare nella fase operativa e dare risposte
06:20concrete ai territori.
06:23Un modo per rilanciare la nostra isola è quella di esaltarne la sua storia. Da oggi
06:29parte il Festival dell'archeologia Barumini e Arcabras.
06:34Un sigillo è un festival internazionale protagonista la storia, la nostra, l'archeologia.
06:41A questo aggiungiamo un valore, il capitale culturale storico di una Sardegna che attraverso
06:47il passato scrive il presente e perché no anche il futuro. E allora ecco l'Isola dei
06:52Giganti, un evento, un festival appunto. 28 giugno 3 luglio, Cabras e Barumini, su
06:59Nuragi, sito dell'UNESCO, set naturali di questa storia nostra, tutta nostra. Cinque
07:05luoghi e sette gli appuntamenti. A Tarros è prevista la consegna del premio Montebrama
07:09a Piero Angera, il celebre divulgatore scientifico. Nella stessa giornata è in programma una conferenza
07:15convegno di grande rilevo internazionale dedicata alla Sardegna, isola megalitica che
07:20mette a confronto i direttori tra i più importanti musei archeologici d'Europa. Promozione,
07:25divulgazione, turismo, parole chiave per questa fetta nostra esperienziale. Che piace?
07:32Piace il modello, il modello nuovo, quello del festival, letture, musica, racconti e la
07:37scuola estiva di archeologia per il turismo. E ancora il tributo a Giovanni Liliu, padre
07:43dell'archeologia, dove Michele Placido celebrerà la figura dell'archeologo e la storia della
07:49scoperta del villaggio nuragico. Pietre scolpite di storie da un luogo all'altro, da Tarros a
07:55Cabras, dove l'area degli scavi di Montebrama sarà per la prima volta protagonista di un
08:00evento tra musica e archeologia con gli studiosi e archeologhi che negli anni si sono occupati
08:06degli scavi. Scavi, storia e appuntamenti. Il 30 giugno, nel giardino del museo civico
08:12di Cabras, in scena, il mare racconta. Il giorno dopo, nel giardino del museo, c'è
08:18il viaggio verso la nuova casa dei giganti. Ultime 48 ore dedicate alla nostra tradizione
08:25guardando le stelle. All'anfiteatro di Tarros ci sarà l'archeoastronomia fino al gran finale
08:32in musica. Con sono se memoria di Gianfranco Cabì, due musiche dal vivo di Paolo Fresio,
08:37Furio Castri, Elena Ledda, Luigi Lai, Mauro Palmas, Antonello Salis, Federico Sanesi, Carlo
08:44Cabiddu. Su Goncordio e su Rosario di Santo Lussurgiu e il coro polifonico. Insomma, un sigillo
08:51e un festival. Nel nome della storia, la nostra, tra presente, passato e soprattutto futuro.
09:00E a proposito di tradizioni, quest'anno ci sarà l'Ardia di Sedilo. Arriva il sì dalla
09:07Prefettura di Oristano. Arriva il sì anche della Prefettura che ha riunito il Comitato
09:14per l'Ordine e la Sicurezza. L'Ardia, una delle più famose ed emozionanti corse di cavalli
09:18che si tiene a Sedilo, si farà. L'edizione 2022 riparte dopo due anni di necessario stop
09:23dovuto alla pandemia e ritorna nella sua forma più consueta, senza restrizioni. A dirlo
09:29è principalmente il bollettino della Prefettura di Oristano che testualmente assicura che la
09:33manifestazione religiosa sarà riproposta quest'anno nella sua forma classica e inserita
09:38nel lento succedersi di riti e festeggiamenti che animeranno il piccolo centro ben oltre i
09:44due giorni tradizionali dell'evento. Presieduta dal Prefetto Stelo, alla presenza delle forze
09:49dell'Ordine del Sindaco di Sedilo, si è infatti tenuta la riunione del Comitato Provinciale
09:54per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicata all'Ardia. Nel corso dell'incontro è stata
09:59presentata la cornice delle attività di sicurezza poste a garanzia del pubblico partecipante.
10:05L'obiettivo ha specificato il Prefetto è quello di offrire al pubblico che affollerà
10:08il percorso una festa in piena sicurezza ed è per questo che ha chiesto grande senso di
10:14responsabilità e rispetto delle regole. Sedilo tira dunque un sospiro di sollievo. Il 6 e 7
10:19luglio ci sarà la consueta corsa che forse rappresenta una delle tradizioni più sentite
10:25nell'isola e infatti una delle poche che prevede una corsa sfrenata di cavalli, una rievocazione
10:30secondo la tradizione popolare della battaglia di Ponte Emilio avvenuta nel 312 d.C. quando
10:36a sfidarsi furono i fedeli dell'esercito di San Costantino e i cavalieri di Massenzio che
10:41con l'appoggio del Senato si era autoproclamato a gusto dell'Italia e dell'Africa. Costantino
10:46nonostante una netta inferiorità numerica ebbe la meglio pare dopo aver avuto una visione
10:51di una luce con la scritta in questo segno vincerai. In ricordo di quella battaglia da
10:56secoli a Sedilo dove appunto è stata eretta la chiesa dedicata a San Costantino si disputa
11:02una corsa sfrenata, i cavalieri sono ardimentosi e si lanciano al galoppo spesso cozzando tra di
11:07loro e non sono rare le rovinose cadute. Tutto inizio da un piccolo promontorio naturale
11:12chiamato Suvrontigheddu. Da lì i tre cavalieri Sabrima, Sasegunda e Saderza Pandela o Bandiera
11:18seguiti da alcune scorte che rappresentano l'esercito di San Costantino partono al galoppo
11:24inseguiti dagli altri cavalieri che rappresentano invece l'esercito di Massenzio. Il pubblico assiste
11:30con il fiato in gola alla competizione arroccato fuori dal percorso mentre tutto attorno si prepara
11:37la festa che sancirà la fine della gara e la proclamazione del vincitore tra banchetti
11:41di arrosti e mesciti di vino. A Sedilo tutto finisce in un gioioso banchetto nel campo sterrato
11:47allestito per l'occasione.
11:51Invece il 2 luglio ci sarà una festa del vino a Oschili. Sentiamo.
12:02Comunicare la percezione del valore sociale e simbolico e umano nel mondo del vino. Con questa filosofia
12:08è stata presentata la quarta edizione della manifestazione Wine Experience Oschili 2022
12:15organizzata dalla omonima associazione che prenderà vita il primo e il 2 luglio nella cittadina
12:20del territorio della provincia di Sassari.
12:23La Wine Experience in questo momento è un'associazione che sta lavorando con passione, lavora per fare
12:31sinergie fra territori, interazioni fra vari settori, quindi settore cantine, settore enologico
12:40e settore principale, quello che è ripeto, quello del territorio.
12:44Nella due giorni ci sarà spazio anche per lo studio, il confronto e le aspettative del mondo
12:48del prezioso liquido, con ospiti nazionali, professionisti internazionali tra gli argomenti
12:54più significativi che verranno trattati, le ultime tendenze di mercato e le novità tecnologiche
13:00in cantina.
13:01È un evento molto importante sia per i proponenti, l'associazione Wine Experience Oschili appunto,
13:06ma anche per il paese, il territorio e l'intera Sardegna, perché si cerca di dare un'idea
13:11di vino, creatività, dinamicità, di vino legato insomma a tutti i colori contenuti a cui ormai
13:17le cantine fanno riferimento per presentare un prodotto per bene e poterlo vendere su qualsiasi
13:23mercato.
13:23L'obiettivo è quello senz'altro di valorizzare i vini della Sardegna, valorizzare i vini
13:29ovviamente anche galluresi, portare però anche un confronto in loco con quelle che sono
13:34le esperienze più importanti del panorama italiano e allo stesso tempo dare sempre di
13:40più l'idea che valga la pena bere magari meno, ma soprattutto bere più, stando attenti
13:46alla qualità.
13:47All'evento hanno aderito oltre 100 cantine, di fatto tutte le più rappresentative dell'enologia
13:52Sarda e non solo, un comparto quello del vino che pian piano sta anche aprendo orizzonti
13:58del tanto decantato turismo enologico.
14:01Sicuramente c'è tanto da lavorare e sicuramente siamo ancora, rispetto a altre regioni, neofiti
14:07dal punto di vista eno turistico. Stiamo facendo passi da gigante, abbiamo dei grossi investimenti
14:18in atto, lo si vede, lo si percepisce. La Sardegna è entrata fra la quinta regione di
14:24interesse enologico, riscoperta di vignetti autottoni, riscoperta di bellezze naturali,
14:31ma la Sardegna è un grande territorio e puntiamo sul territorio.
14:35Abbiamo degli esempi italiani, Piemonte e Toscana in particolare, di eno turismo veramente
14:40eccellente su scala internazionale. La Sardegna ha tutti i requisiti per poter seguire e inseguire
14:47questa strada. Occorre crederci, occorre far capire che l'accoglienza è veramente fondamentale,
14:52che non è sufficiente un buon vino in un certo senso. Diciamo che è la base della cosa più
14:58importante, però insieme occorre riempire di contenuti una vigna come un evento e di
15:04contenuti importanti, di qualità, di contenuti creativi e anche artistici. Questo significa
15:08fare buona accoglienza e questo significa anche poter essere dei veri attrattori per
15:13quanto riguarda il turismo internazionale, che presta molta, ma veramente molta attenzione
15:17al settore dell'enoturismo. L'evento dall'alto profilo avrà anche una sezione eventi speciali,
15:23arte, artigianato e design attorno al mondo del vino, una cornice di sei eventi culturali
15:30che costituisce la novità più importante dell'edizione 2022.
15:39È davvero tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito.
15:54Grazie.

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