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Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv
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NovitàTrascrizione
00:06Musica
00:10Musica
00:27Ben trovati gentili telespettatrici e telespettatori, da tutti noi di Telecosta Smeralda naturalmente un caro augurio di buon Natale.
00:36Come vedete la nostra informazione non è andata in vacanza, ma anzi abbiamo scelto di tenervi compagnia anche in questo
00:43giorno di festa.
00:45Allora come primo servizio vi proponiamo proprio una carrellata di alcuni tra i presepi più belli che sono stati allestiti
00:52nella Casa Sa di Grippo.
00:54A Piri, vediamo!
01:06Sono otto i presepi allestiti nella bellissima e ricchissima Casa Antica del Vino Sa di Grippo in via Ballila a
01:13Piri.
01:14Otto autentiche opere d'arte che spaziano da quello identitario, con tutte le statuette rigorosamente con i vestiti tradizionali sardi,
01:22fino all'allestimento di quello nuragico, passando per quello realizzato da gnomi, con un'apertura simbolica alle problematiche sociali,
01:31come la scura dei femminicidi con tutti i personaggi rigorosamente femminili.
01:41Ci troviamo nella Casa Sa di Grippo, in via Ballila 35 a Piri, che è una casa storica del 1850.
01:50Praticamente noi siamo cinque fratelli che abbiamo reeditato questa casa da nostra madre.
01:55Per tenerla su questa casa e cercare di fare in modo che non faccia la fine di tutte le altre
02:01case campidanesi,
02:02che solitamente cadono a pezzi, organizziamo delle cose magari durante l'anno, delle manifestazioni.
02:11Una cosa che facciamo quasi tutti gli anni è questa dei presepi, praticamente organizziamo dei presepi
02:16e apriamo ai visitatori gratuitamente per soddisfazione nostra e anche per tenere su questa casa, per farla conoscere.
02:44I presepi sono otto presepi, più altri presepi piccolini, in miniatura, insomma alcuni vengono da tutte le parti del mondo
02:55piccolini.
02:55Questo grande che vedete alla mia destra è un presepe con personaggi in costume sardo, presepe classico.
03:06Questo è un presepe che la maggior parte del presepe lo prepara mia cognata che si chiama Susanna.
03:13Io l'aiuto nelle parti elettriche, alcune cose che lei non riesce a fare comunque l'aiuto.
03:30Poi abbiamo un presepe, un presepe Thun del Giubileo, abbiamo altri presepi piccolini che ci hanno portato alcune persone che
03:40conosciamo,
03:41uno l'hanno fatto gli alunni delle scuole di via Castiglione e poi abbiamo un presepe nuragico,
03:47un presepe classico con le statue, insomma in terracotta, in ceramica.
03:57E poi quest'anno, la novità di quest'anno è un presepe degli ignomi che io stesso ho preparato e
04:02inventato,
04:04diciamo perché non se ne sono mai visti i presepi degli ignomi, appositamente per i bambini.
04:24Lo scopo di questa esposizione è semplicemente per la convivialità, di rivedere le persone,
04:30di parlare, di far vivere un po' questa casa per non lasciarla morire.
04:37L'esposizione dei presepi fruibili con l'ingresso libero fino al 6 gennaio, il sabato e i feriali dalle ore
04:4316 alle ore 20,
04:44mentre la domenica l'apertura è fissata, dalle ore 10.30 alle 13.00.
05:04Non solo la religione cattolica, ma anche il Natale, quello ortodosso, che si festeggia il 7 gennaio,
05:12anche se naturalmente il concetto rimane al di là delle date e delle tradizioni.
05:19Strana, insolita e curiosa. Pensate a un bambino o una bambina in Italia, in Sardegna, a metà dicembre.
05:25È già emozionato o emozionata quando papà e mamma annunciano.
05:28Facciamo l'albero di Natale, sempre lo stesso bimbo o la stessa bimba, più si avvicina la data del 25,
05:34c'è chi rimane sveglio tutta la notte del 24, non vede l'ora di scartare i regali.
05:39Pensate allo stesso bimbo o bimba in Russia, per loro il 25 dicembre è un giorno quasi normale,
05:46anzi, pochi giorni prima, proprio del 25, si comincia a fare l'albero,
05:50perché il Natale, per loro, nel calendario, ha una data molto curiosa, il 7 gennaio, ovvero il Natale ortodosso.
05:57In realtà non il 25 dicembre come qui in Italia, è il 7 gennaio, però per popolo russo, dalla storia,
06:10che praticamente molto tempo fa era vietato Natale, chiesa, e fino adesso per popolo russo è importante Capodanno.
06:21Invece Natale è il 7, è una festa religiosa, dove vanno in chiesa, dove c'è bellissima messa,
06:31diciamo così, che per popolo russo è più importante il 31 dicembre.
06:35Alessia Bacchina, un'infanzia mosca, dove è nata, ora in Sardegna, a Cagliari, dove si occupa di turismo,
06:42prova a cristallizzare le differenze tra le nostre e le loro festività,
06:45con una premessa, il sentimento religioso, beh, quello rimane comune.
06:50Io, come sono arrivata qui, faccio anche io Natale qui il 24-25, anche per me è diventata una festa,
06:56perché ormai sono da 15 anni qui, e anche mio bambino vive Natale cattolico qui il 24-25,
07:05e chi apre regali questi giorni, poi se andiamo in Russia per Capodanno, 31,
07:09vive stessa cosa di Babbo Natale, l'albero di Natale, e apre regali anche il 31.
07:14Insomma, c'è questo strano cortocircuito, almeno sulle date 25 dicembre, 31 dicembre, e infine 7 gennaio.
07:23Più unite in famiglia, più importante per il popolo russo.
07:28Corrisponde qua in Sardegna, credo anche in Italia, a un'altra cerimonia ortodossa.
07:36Dopo Natale, che abbiamo, il 19 gennaio, un'altra cerimonia, un battesimo di Gesù, posso chiamare così.
07:48Quando, non importa quanta temperatura fuori in Russia, anche meno 30, meno 40,
07:53gente di notte, in questa data, vanno e trovano dove c'è l'acqua, ci sono preti, ci sono messe,
08:04si spogliano e devono fare tre immersioni.
08:07Qui in Sardegna ho visto che vanno al mare, perché c'è gente che ci tengano a questa festa, è
08:12importante,
08:14vanno al mare, è certo che è più caldo, più tranquillo.
08:17Quindi, riassumendo le date, 25 per me è Natale, 25 dicembre per te e un giorno con noi.
08:24Un giorno sì, ma siccome sono qui, festeggio con voi, che Natale.
08:29Il 31 dicembre per me è Capodanno, festa, pepepepepepepe, per voi è?
08:35Per noi è Capodanno, come per voi è Natale, quando riuniamo in famiglia e apriamo regale.
08:40Il 7 gennaio per noi è la fine delle feste, per voi?
08:47Per noi è Natale, è ortodosso.
08:50A parte però le date, i numeri, i bambini o le bambine, alla fine il Natale, qualunque giorno si festeggi,
08:58è loro, è per loro, la strana e insolita storia di Natale, in questo caso ortodosso,
09:02fa almeno pensare, sorridere o forse rimane solo una storia semplice, curiosa e insolita.
09:08E proprio per questo degna di essere raccontata, spiegata, scritta e letta,
09:13il 25 dicembre oppure il 31 dell'ultimo dell'anno, oppure anche il 7, o no?
09:20Alla fine è sempre Natale.
09:23E appunto è sempre Natale, quindi qualunque religione voi siate, ciò che ci unisce la voglia di festeggiarlo insieme,
09:32a tavola con delle specialità tipiche di questo periodo, in particolare in Sardegna una delle protagoniste è la panada.
09:42Vediamo.
09:44Il Natale è il momento giusto per gustare le panade, piatto tipico del sud Sardegna e in particolare di assemini,
09:51lo preparavano le donne per le feste più importanti dell'anno, utilizzando i prodotti a disposizione,
09:57soprattutto i pesci della vicina laguna.
10:00Un piatto che nel tempo ha conquistato tutti e c'è chi pur nella semplicità della sua vita è riuscito
10:06a farne un business.
10:07Lei è Natalia Scalas che insieme alle tre figlie ha aperto un laboratorio di dolci e di panade che arrivano
10:13un po' dappertutto.
10:14Chi le conosce le ordina e se le porta via, di anguille, di carne, di verdure, non importa,
10:20quello che conta è la freschezza dei prodotti.
10:23Io la prima panada che ho fatto avevo 16 anni, però a uso familiare l'avevo fatta,
10:32perché la mia mamma lavorava e mi diceva fai una panada che mi serve per regalarla,
10:39e allora l'avevo fatta 16 anni e poi ho continuato sempre, però l'attività noi l'abbiamo aperta.
10:45Nel 2007 si mette la farina e la semola, si mette una percentuale di farina e una percentuale di semola,
10:55poi ci vuole il sale, l'olio d'oliva e l'acqua per impastarla.
11:00E poi si può utilizzare subito, appena fatta la pasta, non deve né lievitare, non ha nessun lievito,
11:10e deve essere friabile la pasta con l'olio d'oliva e lo strutto, allora diventa così la pasta della
11:17panada.
11:19I pomodori secchi.
11:21Sono immancabili il nostro dado.
11:24Devono stare proprio, altrimenti non ha gusto la panada.
11:29Poi mettiamo il prezzemolo, anche se lo aggiungiamo anche alla fine, prima di chiuderla,
11:36però sempre per condirsi bene le patate le facciamo così.
11:41Ecco, adesso incominciamo.
11:57Ce le porta il pescatore, amnù.
12:00Della laguna, che è questa, è vero?
12:02Proprio della laguna, perché vede, sembrano dorate, sembrano, si vede,
12:07invece l'anguilla di allevamento è tutta bianca, bianca e nera, ma non...
12:14non è la stessa cosa.
12:24Le asciughiamo, perché sa, è sempre meglio asciugarla.
12:30Quando la cerca il vegetariano, la dobbiamo fare di olio d'oliva,
12:34solo senza l'ostrutto.
12:38E' quello.
12:40Adesso iniziamo a chiuderla.
12:42Adesso incominciamo a chiuderla.
12:44Si fanno delle pieghe.
12:46Si fanno delle pieghe, schiacciare bene, altrimenti la pasta viene troppo grossa.
12:51E non è buona, troppo grossa.
13:05Ecco, la nostra panada è quasi pronta, stiamo coprendo le anguille con le patate.
13:11Si.
13:12Adesso facciamo l'ultima base con le anguille.
13:18Quindi aggiungi ancora anguille.
13:20Si, costano e quindi la gente deve essere contenta e soddisfatta.
13:38Ecco, questo è il momento più critico, perché bisogna fare una bella chiusura, stretta stretta.
13:44Bisogna schiacciare bene e a volte si aprono anche.
13:48Ma quelle sono le più buone, quelle che si aprono,
13:51perché fuoriesce liquido, a volte bagna la pasta ed è proprio buona buona così.
14:07Ecco qua.
14:09La nostra panada è pronta per essere infornata.
14:11Tra un'ora sarà anche pronta da essere gustata.
14:15Si.
14:16Grazie.
14:17Prego, grazie a voi.
14:20Adesso lasciamo lo spazio per qualche comunicato commerciale.
14:25Ci ritroviamo tra poco.
14:30Ben ritornati a questa versione inedita del nostro magazine.
14:35Allora oggi vi portiamo a Barumini, non a visitare la reggia nuragica,
14:40il monumento UNESCO che appunto tutti conoscono,
14:43ma un altro luogo molto bello della cultura.
14:46Parliamo di casa Zapata, è una residenza aragonese del XVI secolo,
14:52oggi trasformata in un museo.
15:13Barumini non è solo reggia nuragica, ma ha anche una ricchissima offerta culturale.
15:19Questo è il viale d'ingresso che ci porta alla parte che oggi il Comune di Barumini ha adibito a
15:26museo etnografico.
15:28E siamo a casa Zapata, una bellissima costruzione di fine 1500, donata appunto dalla famiglia Zapata,
15:37poi acquisita dal Comune.
15:39E siamo insieme a Lorena Med, operatrice appunto della fondazione Barumini.
15:43Bellissima!
15:44Sì, una residenza nobiliare appunto appartenuta alla famiglia Zapata di origine sardo-aragonese,
15:51che diciamo costruì il palazzo alla fine del 1500,
15:55quindi diviene un po' la loro residenza di campagna.
15:57Quindi un bellissimo palazzo costruito a fianco alla chiesa parrocchiale,
16:02che diciamo ha delle testimonianze anche di alcune opere d'arte commissionate dalla famiglia Zapata,
16:12quindi anche questa testimonianza, che è la parte più antica della chiesa,
16:16viene costruita nello stesso periodo e quindi si costituisce una sorta di centro del potere,
16:21quindi controllo appunto del territorio, di Barumini e dei territori limitrofi.
16:27E questo palazzo è veramente molto bello da vedere, stile classico come si usava all'epoca
16:34e la particolarità è che fu costruito su un altro monumento di straordinaria bellezza,
16:40come su Nuragia e Grecia, quindi un altro nuraghe complesso,
16:43che appunto ha fatto da fondamenta a questo palazzo meraviglioso.
16:48Allora insieme andiamo a scoprirlo, questa è la scalinata che ci porta proprio all'interno del polo museale.
16:58Casa Zapata ha mantenuto naturalmente la sua struttura originaria,
17:03dicevamo che costruita sulle fondamenta del nuraghe e Grecia, qua siamo in grado di apprezzarne la bellezza.
17:09Assolutamente sì, un palazzo che ha mantenuto soprattutto l'esterno di quello che era il palazzo di allora,
17:18quello che vedete invece all'interno è ciò che è stato realizzato dagli ingegneri
17:22che hanno voluto insomma valorizzare il nuraghe che faceva parte del, o meglio faceva da fondamenta al palazzo
17:32e quindi attualmente è visitabile attraverso passaggi sopraelevati e pavimentazioni in vetro.
17:37Quindi è una visita di un nuraghe fuori dal comune e quindi molto diversa da quella che si può fare
17:42in tutti gli altri nuraghi della Sardegna.
17:45Ma esiste un collegamento con la reggia nuragica di Barumini?
17:49Sì, sono due nuraghi molto vicini, la particolarità di questo nuraghe è stato costruito con la roccia locale,
17:55mentre il monumento Nesco lì è stato utilizzato il basalto che come sappiamo è una pietra
18:00che è stata trasportata dall'altipiano della Giara, quindi questa è una delle principali differenze,
18:05però sono tutte e due dei nuraghi complessi, quindi diciamo localizzati in punti strategici del territorio,
18:14quindi probabilmente andavano a controllare e a tenere sotto controllo le ricchezze del territorio.
18:20Ecco, ricordiamo perché nascono come baluardi difensivi.
18:23Sì, una delle ipotesi sulle funzioni dei nuraghi è questa, proprio il simbolo del potere,
18:29e quindi andare a conservare le ricchezze del territorio, a diciamo proteggere quelle che erano le ricchezze del territorio.
18:49Quindi percorrendo la passerella abbiamo una visuale completa di quel che rimane di nuraghe egresia,
18:55questa è sicuramente anche la parte più scenografica, insomma ci fa capire proprio come era costruito questo sito.
19:03Sì, questa di fronte a noi è la torre centrale, quindi la torre più antica,
19:08e ci fa capire la magnificenza di questo edificio che era un nuraghe complesso,
19:15quindi stiamo parlando di un edificio di una certa importanza.
19:18In particolare la torre centrale probabilmente anche in questo caso era costituita da tre camere sovrapposte,
19:23e quindi anche essa poteva raggiungere forse la ventina di metri d'altezza,
19:29quindi insomma un edificio importante.
19:32Come si direbbe oggi, anche questo sito è work in progress,
19:36nel senso che continuano sempre gli scavi per chissà quale sorpresa riserverà ancora.
19:41Sì, esatto, gli scavi continuano, anche perché potete immaginare il palazzo è stato costruito su nuraghe,
19:48quindi insomma le attività di scavo sono un pochino più complicate rispetto ad altri luoghi,
19:55però tra poco cominceranno ulteriori scavi, soprattutto riguarderanno il pozzo tipico che si trova all'interno dei nuraghi,
20:04e in questo caso abbastanza curioso perché ci sono delle scale che portano al suo interno,
20:08quindi speriamo, o meglio, vediamo cosa si ritroverà al suo interno.
20:18Abbandonata l'area archeologica su cui abbiamo detto si stanno concentrando ancora gli scavi,
20:24questa è stata realizzata invece un'area espositiva ad uso didattico e divulgativo
20:28di gran parte dei reperti che sono stati ritrovati però all'interno della regia nuragica di Barumini,
20:34e qua in questa teca è custodito un pezzo forte di questa collezione.
20:40Questo è uno dei reperti più importanti, pensate è stato trovato nella muratura della torre centrale di Sunuragi di Barumini,
20:50quindi il monumento UNESCO, e grazie all'analisi al Carbonio 14 ha datato la torre al 1470 a.C. più
20:57o meno 200 anni,
20:58quindi insomma reperto fondamentale poi per la datazione del monumento, quindi insomma è veramente di grande, grande importanza.
21:07Ecco un legno di olivastro che ci mantiene viva insomma la memoria.
21:20Naturalmente il nurag è come monumento, simbolo di una civiltà,
21:25e qua siamo davanti ad un modellino che ci rende veramente l'idea di cosa doveva essere.
21:31Sì esatto, sono modellini che sono stati costruiti a posteriori, che però raffigurano le torri nuragiche,
21:38e sono preziosissimi perché soprattutto per quanto riguarda la parte superiore,
21:43che non si è conservata in nessuno dei nuraghi della Sardegna,
21:46oggi possiamo vedere grazie a questi modelli come era fatta,
21:49quindi allargata da questa sorta di terrazzamento che poi permetteva anche il controllo del territorio,
21:58ad esempio, quindi dava ai nuraghi un aspetto molto simile a quello dei castelli medievali.
22:03Una ricchezza questa di Casa Zapata che arricchisce appunto molto l'offerta culturale di Barumini,
22:11anche questo luogo è scelto dai visitatori proprio come meta turistica.
22:16Sì esatto, chi ha già visitato i sunuragi ad esempio viene con curiosità a visitare questo sito
22:23che magari non ha visto in precedenza e quindi è proprio un valore aggiunto,
22:27un arricchimento per la nostra offerta turistica.
22:34Ricordiamo che questo era uno dei luoghi preferiti della Baronessa.
22:38Sì, qui prima di morire l'ultima Baronessa usava insomma a facciarsi,
22:44e quindi anche gli abitanti del luogo si ricordano con piacere insomma la sua presenza qui nel palazzo.
22:50E' di fronte a noi il bellissimo giardino che fu costruito appunto sempre in quell'epoca
22:57che dà sul sagrato della chiesa, quindi diciamo un passaggio diretto al monumento insomma religioso.
23:10Ed è arrivato il momento del nostro regalo di Natale per voi,
23:14un doppio appuntamento con Marcello Polastri,
23:17è la trasmissione nel tunnel della storia, due puntate inedite in programmazione questa sera e domani alle 21.
23:32Risale a lontano 1638 la costruzione di questa grande torre,
23:39denominata Torre di Calamosca perché domina la sottostante e omonima incantevole spiaggia,
23:47tanto cara ai cagliaritani.
23:49Nell'orto botanico dell'Università degli Studi di Cagliari
23:53sfoglia e svela una delle sue più belle pagine,
23:58una pagina fatta anche di idraulica, di ingegneria, di alta ingegneria,
24:05perché questo cunicolo, secondo gli archeologi, è un tratto dell'antico acquedotto romano.
24:15E certo, bravo, Francisco de Schivel.
24:46Per correre questi ambienti sotterranei,
24:49situati sotto alla Sardegna,
24:51è un poco come percorrere le radici storiche di questa isola da sogno,
24:56fatta di storie e di leggende che racconteremo il 25 ed il 26 dicembre su Tele Costa Smeralda.
25:03Vi aspettiamo!
25:18È veramente tutto, allora io vi ringrazio per essere stati con noi anche in questa giornata di festa,
25:24dalla redazione, dai colleghi della regia e dalla messa in onda,
25:28ancora per voi un caro augurio di sereno Natale e arrivederci!
25:47Grazie!
25:48Grazie a tutti.