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  • 10 minuti fa
Roma, 23 ott. (askanews) - Non è facile allenarsi sotto la continua minaccia di un attacco. Tra un axel e una trottola Biellmann, a Kiev le giovani promesse del pattinaggio sul ghiaccio vengono spesso interrotte dalle sirene antiaeree che avvisano di un attacco imminente.Tutti fuori dalla pista, bisogna mettersi al riparo. Oleksandr Tumanovsky, l'allenatore, controlla la mappa degli avvisi sul suo telefono:"Teniamo sempre d'occhio la situazione - spiega - dobbiamo stare attenti: se c'è un attacco missilistico, dobbiamo portare i bambini in salvo"."E quando le esplosioni diventano troppo forti, alziamo la musica, così non si spaventano" aggiunge.Rumori e allarmi diventati una drammatica routine anche per chi sogna le prossime Olimpiadi e già si allena duramente, come Myroslava. La madre racconta: "A volte la notte non è tranquilla; dobbiamo svegliarla e trasferirci in un rifugio, a volte finiamo per dormire in macchina nel parcheggio sotterraneo e la mattina, dopo la sirena antiaerea, dobbiamo prepararci e venire qui ad allenarci per due ore... Mia figlia si sta stancando. Dopo l'allenamento si va a scuola; dopo la scuola abbiamo le lezioni di danza. Ci sono giorni in cui è davvero difficile"."Cuscini, coperte, piumoni, i nostri genitori portano tutto - dice la bambina - io e mia sorella dormiamo da una parte e loro da un'altra. Non è morbido come il mio letto, ma va bene lo stesso". Solo due giorni dopo, un attacco notturno russo ha colpito il palaghiaccio, lasciando un buco nel muro, per fortuna non ci sono state vittime."Anche se la pista è gravemente danneggiata, non si lasciano scoraggiare" afferma un'altra allenatrice. Sono oltre quattro anni, dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, che per i giovani atleti, i loro genitori e gli allenatori, i parametri di valutazione sono molto cambiati."Ogni volta che la mattina vai a una gara e vedi tutti i bambini, sai che la serata è andata bene", afferma il coach - "Se sono vivi, è già un successo".

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00:00Non è facile allenarsi sotto la continua minaccia di un attacco.
00:04Tra un axle e una trottola Billman, a Kiev le giovani promesse del pattinaggio sul ghiaccio
00:08vengono spesso interrotte dalle sirene antiaeree che avvisano di un attacco imminente.
00:17Tutti fuori dalla pista, bisogna mettersi al riparo.
00:20Oleksandr Tumanowski, l'allenatore, controlla la mappa degli avvisi sul suo telefono.
00:28Teniamo sempre d'occhio la situazione, spiega, dobbiamo stare attenti.
00:32Se c'è un attacco missilistico dobbiamo portare i bambini in salvo.
00:38E quando le esplosioni diventano troppo forti alziamo la musica, così non si spaventano, aggiunge.
00:44Rumori e allarmi diventati una drammatica routine anche per chi sogna le prossime Olimpiadi
00:48e già si allena duramente, come Miroslava, la madre racconta.
00:56A volte la notte non è tranquilla, dobbiamo svegliarla e trasferirci in un rifugio.
01:00A volte finiamo per dormire in macchina nel parcheggio sotterraneo.
01:03La mattina dopo la sirena antiaerea dobbiamo prepararci e venire qui ad allenarci per due ore.
01:09Mia figlia si sta stancando, dopo l'allenamento si va a scuola, dopo la scuola abbiamo lezioni di danza.
01:14Ci sono giorni in cui è davvero difficile.
01:20Cuscini, coperte, piumoni, i nostri genitori portano tutto, dice la bambina.
01:24Io e mia sorella dormiamo da una parte e loro da un'altra.
01:27Non è morbido come il mio letto, ma va bene lo stesso.
01:30Solo due giorni dopo, un attacco notturno russo ha colpito il palaghiaccio,
01:34lasciando un buco nel muro.
01:35Per fortuna, nessuna vittima.
01:39Anche se la pista è gravemente danneggiata, non si lasciano scoraggiare, afferma un'altra allenatrice.
01:45Sono oltre quattro anni dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia
01:48che per i giovani atleti, i loro genitori e gli allenatori, i parametri di valutazione sono molto cambiati.
01:57Ogni volta che la mattina vai a una gara e vedi tutti i bambini, sai che la serata è andata
02:01bene, afferma il coach.
02:03Se sono vivi, è già un successo.

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