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  • 1 giorno fa
«Il film racconta l’assenza di Giulia e il percorso della sua famiglia per trasformare il dolore in un percorso civile». Alla 21esima Festa del Cinema di Roma è il giorno di Giulia Cecchettin e del film a lei dedicato «Se domani non torno», diretto dalla regista Paola Randi e con Filippo Timi nel ruolo di Gino Cecchettin, il papà della studentessa padovana di Ingegneria vittima di femminicidio per mano dell’ex fidanzato Filippo Turetta, l’11 novembre del 2023. Il film prodotto e distribuito da Notorious uscirà il 5 novembre e nel cast anche i giovanissimi Sabrina Martina, che interpreta Giulia, Tecla Bossi nel ruolo della sorella Elisa e Tommaso Allione in quelli del fratello Davide. Ad accompagnare il film a Roma, in collaborazione con la sezione collaterale «Alice nella città», anche il papà Gino, che durante un incontro con gli studenti romani si è commosso nel vedere l’accoglienza del film: «Lo scopo di un film come questo è quando lasci qualcosa a chi lo vede e noi vorremmo che, oltre a conoscere la storia della nostra famiglia, conoscessero anche qualcosa di sé stessi e magari iniziare a diventare, un po’ come noi, quegli agenti di cambiamento di cui la nostra società ha tanto bisogno». (Sara D'Ascenzo)

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Trascrizione
00:00Ti sei calato nei panni di un uomo che è anche un simbolo di tante cose, di ascolto, di forza,
00:09di resistenza al male.
00:15Qual è la molla che ti ha fatto entrare così nei panni di Gino Cecchettin?
00:26Il destino. Io sono fatalista, nel senso è arrivato il copione in lettura, anche io il di Peleo ho detto
00:36è successo troppo presto, adesso perché bisogna andare a sciacallare una storia così dolorosa.
00:45Dalla seconda scena della sceneggiatura ero in lacrime, piangevo e quindi figurati è stato un onore, proprio una gioia poter
00:58spendersi anima e corpo, proprio tempo fisico, le mani, il freddo, le caviglie.
01:06C'è stata una scena che era così tesa che davvero il giorno dopo se mi piegavo ci avevo i
01:14crampi.
01:16Cioè, capito, quindi è un onore in cui ho questo caso e qual era la domanda?
01:23No, no, questo. L'hai incontrato per caso Gino Cecchettin?
01:26Sì, sì, sì, sì, sì, l'ho incontrato ma con un pudore appunto massimo, cioè nel senso che non, sai,
01:38è come davvero incontrare, appunto, racconto queste immagini, no?
01:43E' come se incontri un uomo, allora non so se io avrei reagito con così tanto valore come ha reagito
01:55lui, capito?
01:56Quindi appena l'ho incontrato ho abbassato lo sguardo, un po' a guardarmi i piedi, come un po' come a
02:04dire mi vergogno di me, ma anche perché non essendo successo a me, da qualche parte, no?
02:13A doverlo interpretare, non lo so, c'è un pudore.
02:20Poi facendolo e davvero empatizzando con questa storia capisci che a parte le differenze, i dolori profondi appartengono a tutti.

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