00:00Ti sei calato nei panni di un uomo che è anche un simbolo di tante cose, di ascolto, di forza,
00:09di resistenza al male.
00:15Qual è la molla che ti ha fatto entrare così nei panni di Gino Cecchettin?
00:26Il destino. Io sono fatalista, nel senso è arrivato il copione in lettura, anche io il di Peleo ho detto
00:36è successo troppo presto, adesso perché bisogna andare a sciacallare una storia così dolorosa.
00:45Dalla seconda scena della sceneggiatura ero in lacrime, piangevo e quindi figurati è stato un onore, proprio una gioia poter
00:58spendersi anima e corpo, proprio tempo fisico, le mani, il freddo, le caviglie.
01:06C'è stata una scena che era così tesa che davvero il giorno dopo se mi piegavo ci avevo i
01:14crampi.
01:16Cioè, capito, quindi è un onore in cui ho questo caso e qual era la domanda?
01:23No, no, questo. L'hai incontrato per caso Gino Cecchettin?
01:26Sì, sì, sì, sì, sì, l'ho incontrato ma con un pudore appunto massimo, cioè nel senso che non, sai,
01:38è come davvero incontrare, appunto, racconto queste immagini, no?
01:43E' come se incontri un uomo, allora non so se io avrei reagito con così tanto valore come ha reagito
01:55lui, capito?
01:56Quindi appena l'ho incontrato ho abbassato lo sguardo, un po' a guardarmi i piedi, come un po' come a
02:04dire mi vergogno di me, ma anche perché non essendo successo a me, da qualche parte, no?
02:13A doverlo interpretare, non lo so, c'è un pudore.
02:20Poi facendolo e davvero empatizzando con questa storia capisci che a parte le differenze, i dolori profondi appartengono a tutti.