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  • 1 giorno fa
La giustizia riconosce la premeditazione nell'omicidio di Giulia Tramontano, uccisa quando era al settimo mese di gravidanza: i giudici di Milano hanno accolto l'aggravante nei confronti di Alessandro Impagnatiello, già condannato all'ergastolo. Il verdetto, pronunciato nel processo d'appello bis dopo l'intervento della Cassazione, prevede anche tre mesi di isolamento diurno ed è stato accolto dagli applausi in aula. Chiara Tramontano, sorella della vittima, ha dichiarato: «Non si può arrivare a dire che ci sia meno premeditazione, perché questo sminuisce la vita di una donna che è stata uccisa e quella di tutte le altre donne che sono state vittime, come Giulia». Poi ha aggiunto: «Sono grata alla giustizia per aver fatto il suo corso, perché purtroppo nessuno garantisce a una vittima che, dopo tre anni, ci sia una giustizia vera. In questo caso, per Giulia, c'è stata».

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Trascrizione
00:00È giusto, ancora non sappiamo se... facciamo un altro discorso, finisce così oggi, quindi è giusto al momento apprezzare questo
00:13momento di pace che ci possiamo godere.
00:15E trovo che sia... è stato anche bello vedere che le persone, i giudici che hanno emesso la sentenza, siano
00:22due donne, perché questa è veramente una lotta di genere,
00:26cioè questa è veramente una lotta in cui prima di affermare, se ci sia stato meno premeditazione, si deve affermare
00:32la dignità di una donna che è stata uccisa e di tutte le altre donne che ne sono state vittime
00:36come lei.
00:37Quindi siamo grati, anche se mi dispiace dover essere grata alla giustizia per aver fatto il suo corso, però purtroppo
00:46nessuno garantisce ad una vittima che nei tre anni a seguire al suo orgastolo vi sia poi una giusta pena.
00:54In questo caso, nel caso di Giulia, vi è stata, ma c'è anche chiaramente una netta distinzione tra la
00:59famiglia di Giulia e la famiglia dell'imputato, cioè noi ci siamo tutti in quest'aula, sempre nel rispetto di
01:05tutti.
01:05Siamo entrati a testa bassa, noi siamo le vittime di un omicidio assurdo, non abbiamo mai alzato la voce, non
01:11abbiamo mai anteposto i beni della nostra famiglia a quelli che fossero i beni di giornalisti,
01:18a quello che fosse il bene della giustizia, a quello che fosse il bene di una seconda parte coinvolta, mentre
01:24dall'altro lato c'è stato sempre e comunque usurpazione di potere.
01:30Noi siamo coinvolti in un altro processo con la famiglia dell'imputato, per cui vederlo in aula con la sua
01:40spavalderia oggi a me fa ribrezzo,
01:42pensare che mia sorella abbia diviso l'ossigeno con una persona così e che lui abbia avuto il privilegio di
01:48dividere la vita con mia sorella,
01:49la mia sorella abbia avuto invece la sfortuna di incontrarlo, è una cosa che mi mette i brividi, per cui
01:54io mi appello veramente a una qualsiasi altra,
02:00mi appello alle nuove generazioni, se volete un esempio da non seguire, dovete scrivere su Google Alessandro Impagnatiello.

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