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  • 1 giorno fa
Antonio Zappador, classe 1939, esule istriano, racconta perché ha deciso di sostenere Operation Smile: «Noi siamo gli altri», dice, e i bambini poveri o malati «sono come me che ero piccolo, perciò quello che ho deve essere degli altri». «Quando andrò via, ci saranno i bambini che sorrideranno – aggiunge - Io muoio, vado nel silenzio e dei bambini sorridono. Non c’è niente di meglio». Fondazione Operation Smile Italia ETS dal 1982 cura gratuitamente bambini e adulti nati con labiopalatoschisi e altre malformazioni del volto. La Fondazione è attualmente impegnata nella strategia globale “Operation 100” che punta a formare 100 team chirurgici locali in 100 ospedali dei Paesi a basso e medio reddito, dove 9 persone su 10 non hanno accesso a cure chirurgiche essenziali. Il Centro di Cura e Formazione di Operation Smile presso l’Ospedale San Paolo di Milano ha già accolto oltre 50 medici e professionisti sanitari arrivati da tutto il mondo per formarsi sul protocollo di cura multidisciplinare.

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Trascrizione
00:00perché noi siamo gli altri. Se noi non siamo gli altri un uomo e una donna si
00:07innamorano e cosa creano? Un noi. I bambini poveri, i bambini che sono malati
00:17sono come me che ero piccolo, perciò quello che ho deve essere degli altri, è una
00:23cosa elementare. Non ci ho messo a pensare tanto, era logica. Quando poi ho saputo
00:30che con 180 euro se offre un bambino diventa, posso ridere, se vai da un medico
00:38ti prende 180 euro. Da allora appunto io ho preso questo impegno morale con me
00:44innanzitutto e l'ho comunicato, scherzando, mai questo. Io sto pagando a mille bambini
00:50nel mondo l'operazione. Quando andrò via ci saranno dei bambini che sorrideranno, io
00:59muoio, vado nel silenzio e dei bambini sorridono. Non c'è niente di meglio.
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