00:05Oggi parliamo dell'ultimo abbraccio, regia di Michele Manni. Il documentario segue l'ultima
00:12rappresentazione milanese di Chi come me, lo spettacolo cult del teatro Franco Parenti,
00:18che racconta cinque adolescenti fragili e isolati, capaci di ritrovare se stessi attraverso il teatro.
00:25Tra il palcoscenico e il dietro le quinte, le testimonianze di artisti, psicologi e spettatori
00:31esplorano il legame profondo che l'opera crea con il pubblico, invitandoci a riconoscerci nel dolore degli altri
00:38e a scoprire quanto, in fondo, siamo meno diversi di quanto crediamo.
00:43Il rapporto con i ragazzi è il rapporto con la vita. Loro cambiano, cambiano le situazioni, cambiano le paure.
00:49Per fortuna siamo vivi, continuiamo a stimolarci, a essere felici di stare insieme.
00:56Non si ripete niente. La magia di questo spettacolo è che ogni sera lo rinventiamo.
01:04300 repliche non sono state sufficienti a renderlo routine. Questo è un rapporto meraviglioso.
01:11Non è stata una grande sfida, nel senso che questo era un bellissimo spettacolo,
01:20per cui ho dovuto soltanto rendere omaggio a questo spettacolo e stare attento a mantenerne la delicatezza
01:32e allo stesso tempo la sostanza e l'emozione, perché è molto emozionante questo spettacolo
01:40e di conseguenza ho cercato di mantenerlo anche nel film. Spero di esserci riuscire.
01:45Questo è uno spettacolo che avevo visto proprio all'esordio e l'avevo trovato importante,
01:51soprattutto perché in questo momento trovo che il problema del disagio giovanile dopo il Covid
01:57e con la situazione anche che abbiamo oggi in Italia con così poche speranze per i giovani
02:03sia uno dei temi più importanti che oggi dobbiamo affrontare, non solo a livello di famiglie,
02:09ma a livello anche di società e di governo. Quindi quando Andrè mi ha proposto questo documentario,
02:20con lei abbiamo già lavorato sulla storia del Franco Parenti, ho detto ci siamo.
02:26La squadra è stata la stessa del documentario sulla storia del Franco Parenti con Michele Malli come regia
02:32e Matteo Moneta ad affiancare tutte le idee di Andrè. Questo è il risultato e spero che amplifichi ancora di
02:42più
02:42il valore dello spettacolo, portando il documentario in tv e anche, speriamo, nelle scuole.