00:04La SIN ci aiuta sempre a conoscere le nuove evidenze dei risultati ottenuti da giovani
00:13molto talentuosi che studiano la schiosi multipla in ambito soprattutto neuroimmunologico. Quello
00:19che noi vediamo oggi è che in questa diciamo pletora di farmaci che abbiamo a disposizione
00:25anche ad alta efficacia per tenere sotto controllo la malattia che è una malattia autoimmune cronica
00:32e quindi come tante altre malattie autoimmuni non si guarisce da queste malattie ma si tengono
00:37sotto controllo. Il goal nel futuro è un po' come quello che succede quando uno ha una
00:45ipertensione arteriosa o un alto colesterolo. Prende un farmaco tutti i giorni per tutta la vita ma
00:52tiene sotto controllo gli eventuali rischi delle patologie. La stessa cosa noi ci auguriamo
00:59di fare nella schiosi multipla. Oggi ci possiamo permettere il lusso di scegliere la terapia più
01:06adeguata in base al paziente che abbiamo di fronte. Abbiamo tantissimi biomarcatori, le
01:12neuroimmagini ci aiutano tantissimo, la resonanza magnetica, sono stati pubblicati da breve i nuovi
01:20criteri diagnostici dove la neuromigia italiana ha fatto una parte molto importante nel validare
01:29questi nuovi criteri. Sappiamo quindi che abbiamo diverse modalità di monitoraggio di attività di
01:37malattia ma abbiamo anche la possibilità di seguire dal punto di vista immunologico questi pazienti
01:46per capire per esempio quanto incide l'immunosenescenza. Gli esseri umani sono programmati per lo scopo
01:54biologico della riproduzione e quindi il nostro sistema immunitario dopo 45-50 anni inizia a funzionare
02:01meno perché il nostro scopo biologico è stato in qualche modo assolto e quindi dopo 45 anni le difese
02:08immunitarie iniziano a scemare e andiamo incontro a questa immunosenescenza. L'immunosenescenza da una
02:14parte rende diciamo meno aggressiva le malattie autoimmune, dall'altra visto che sono pazienti,
02:21sono persone che fanno terapie immunosoppressive, lì in qualche modo gli causa più rischi di effetti
02:29collaterali soprattutto infezioni. Quindi noi monitorando l'immunosenescenza e alcune caratteristiche
02:37delle risposte immunitarie di questi pazienti riusciamo a suggerirli i farmaci più adeguati
02:43per cercare di tenere sotto controllo appunto il rischio delle infezioni.