00:00Benvenuti al piacere della lettura con noi dalla libreria Aretusa di Roma, Mirko Zilai. Benvenuto.
00:07Il libro di oggi è Il giardino delle ombre, edito da Mondadori.
00:11Mirko, in questi giardini non fioriscono soltanto i fiori, ma anche i segreti, le paure, le verità che preferiremmo lasciare
00:19sepolte.
00:20Qual è stata la scintilla dalla quale è scaturita la tua opera?
00:24E ci puoi parlare in sintesi della storia, per quanto si può?
00:27Allora, in realtà qualche anno fa sono stato con la mia famiglia a Madrid, che noi andiamo spesso, al Prado,
00:35e mentre inseguivo mio figlio tra una stanza e l'altra del museo, mi sono ritrovato di fronte al trittico
00:42delle delizie,
00:43il gigantesco quadro oscuro di Hieronymus Bosch, e lì davanti ho avuto un momento un po' di mancamento,
00:50e quando succede questo, è succedente veramente raramente, io so che lì dentro c'è un mistero da inseguire,
00:57per cui sono uscito dal museo comprando una serie di libri su Bosch, sperando di trovare delle risposte che in
01:06realtà non ho trovato,
01:08e quindi ho detto ok, benissimo, allora è arrivato il momento di utilizzare quell'emozione potente che ho avuto all
01:13'inizio per scrivere un romanzo, un crime.
01:17Ritroviamo Nemo Sperati, puoi parlarci di lui e degli altri protagonisti del Giardino delle Ombre?
01:23Beh sì, Nemo ha avuto un'evoluzione, perché insomma il primo romanzo era un po' la ricerca del padre,
01:30cercava di chiudere il cerchio con il fantasma, con la morte di questo padre, il più grande falsario del Novecento,
01:36Rufo, Speranza, che purtroppo non c'era più, e nel frattempo insomma inseguiva insieme a Miriam Tiberi
01:42un serial killer che lasciava le sue vittime sul tessuto, sulla pelle della nostra città di Roma,
01:50e tutte esposte come se fossero delle opere d'arte.
01:54E in questo romanzo qui, nel Giardino delle Ombre, invece succede qualcosa di diverso,
01:58e cioè nella pancia del Museo del Prado a Madrid, una restauratrice Tessa Vanetti scopre sotto il colore della pittura
02:12un particolare inquietante, cioè una parte di un corpo umano iscritta dentro questo dipinto del Cinquecento,
02:23e contemporaneamente a Roma iniziano a comparire delle vittime purtroppo,
02:29con questa strana maschera da uccello, che è uno dei personaggi, dei quadri, insomma delle pitture di Jeronius Bosch.
02:38Nemo porta il fardello di un padre falsario, Rufo Speranza, ed è convinto di non poter trattenere la felicità.
02:46Tu scrivi, io distruggo le cose belle, non sono fatto per tenerle.
02:50Quanto il peso delle colpe dei padri definisce il destino dei figli?
02:55E come mai hai sentito l'esigenza di mettere al centro della storia un legame così profondo e così forte?
03:01Guarda, io prima di questa serie qui avevo scritto un romanzo che si chiama Nostra Signora delle Nuvole,
03:07uscito per HarperCollins, che era molto intimo, molto insomma anche drammatico in qualche modo,
03:15in cui avevo raccontato un po' la figura della madre.
03:17Avevo bisogno di allontanarmi il più possibile da quell'emozione lì,
03:22per cui ho pensato che fosse giusto e fosse il momento per me di raccontare la storia creativa,
03:30che di solito noi attribuiamo alle madri, ecco con un padre, un padre creativo, un padre falsaio.
03:35E quindi ho voluto esplorare un po' questo rapporto, che è un rapporto a distanza,
03:38perché Rufo Speranza è morto 15 anni prima dell'inizio delle nostre storie
03:44e Nemo in qualche modo dialoga con il suo fantasma.
03:48Ed è un po' così, insomma, anche per me, nonostante mio papà ancora ci sia,
03:52c'è sempre questa distanza con i padri, che magari con le madri non c'era io.
03:55Avevo il desiderio fortissimo di dialogare con il padre dei padri.
04:01L'opera di Bosch, che, come è scritto nel libro, ha intrecciato esseri umani,
04:06bestie e creature mitologiche, racconta la miseria umana.
04:09Il grottesco è diventata una delle poche lenti ancora in grado di decifrare il XXI secolo.
04:15Cosa sono per te il grottesco, il mostruoso e l'innaturale?
04:22Oggi come oggi, insomma, basta uscire un po' per strada, soprattutto nella nostra città,
04:26per incontrarle facilmente tutti e tre, a parte le battute.
04:32Diciamo che nel mio caso sono, come dire, i trampolini,
04:36cioè sono veramente le scintille.
04:39Io cerco anche nei romanzi che non parlano direttamente del grottesco, appunto,
04:45e del mostruoso, soprattutto, come in questo caso,
04:47cerco sempre di partire da lì, per raccontare di solito l'umanità del serial killer
04:53che ha dentro di sé, in fondo ha una serie di bambole, di matriosche.
05:01Ecco, il mostro che conserva dentro di sé
05:04quell'elemento weird, proprio grottesco, estraniante,
05:10che secondo me è la paura.
05:12Forse non è il male, ma è sicuramente la paura.
05:15Quando ci troviamo di fronte a una cosa che non riusciamo a leggere immediatamente,
05:19che non riusciamo a mettere a fuoco, di cui non conosciamo i confini.
05:22Ecco, questo è quello che mi interessa, raccontare quando parlo della paura.
05:25Questo non è detto che sia un serial killer,
05:28non è detto che sia un mostro che in assi tempi,
05:30può essere anche, purtroppo, un male interiore
05:32o, appunto, un altro tipo di male, anche fisico, purtroppo.
05:37Nel tuo libro l'arte non è consolatoria, ma pericolosa e divorante.
05:41L'artista o il restauratore deve per forza sacrificare
05:45una parte della propria sanità mentale per toccare il sublime?
05:48Cos'è per te l'arte?
05:50L'arte è quel momento di sospensione che c'è ormai,
05:54almeno per me parlo, del tutto negata.
05:57Se io entro in un museo, non voglio andarmi a cercare un'opera che conosco,
06:04di cui conosco, diciamo, tutte le didascalie possibili.
06:07Non mi interessa la conoscenza dell'autore,
06:11non mi interessa quando è stato fatto, le tecniche.
06:15Certo, mi interessano.
06:16Non mi interessa da un punto di vista emotivo, umano, profondo.
06:19Io voglio entrare in una sala di un qualunque museo del mondo
06:22senza conoscere l'opera d'arte e venendo in qualche modo, come dire,
06:27rapito da uno di questi tanti quadri
06:31e di fronte a quel quadro sentire quel momento di sospensione che ti dicevo prima.
06:35Cioè, come dire, non riuscire a mettere un freno tra me e l'opera,
06:42non riuscire a utilizzare il cervello, la logica, la razionalità,
06:45per razionalizzare, come nel caso del quadro di Hieronymus Bosch,
06:49il trittico delle delizie, no?
06:50Per cui ci si ritrova davanti a questa cosa gigantesca e straniante,
06:54e oscura, e complessa, e piena di figure mostruose che ci osservano,
06:59senza poter capire esattamente cos'è che stiamo guardando.
07:04Quell'emozione, per me, è l'emozione dell'arte.
07:06Può essere, ovviamente, di fronte a un dipinto oscuro come questo,
07:10ma anche di fronte a dipinti molto più, come dire,
07:14iscritti, per esempio, nell'arte in rima nascimentale,
07:17come la Mona Lisa,
07:20che è un quadro misterioso, non solamente per il suo sorriso,
07:23o per le pietre, per le rocce che la circondano,
07:27ma per una serie di altri motivi che sono inintellegibili, no?
07:30Se ci dispogliamo della conoscenza della Mona Lisa,
07:34e la vediamo per la prima volta completamente vergini,
07:38ecco, lì sentiremo il mistero dell'arte, ed è quello che mi interessa.
07:41Se un falsario eccellente come Speranza
07:44riesce a emozionare il pubblico quanto l'originale,
07:48il valore dell'arte risiede nell'opera stessa
07:51o nell'illusione che genera in chi la guarda?
07:55Il valore dell'arte qualcuno ti direbbe che è di per sé,
07:58nell'opera in sé,
07:59e in realtà è esattamente quello che dicevo poco fa,
08:03e cioè il valore dell'arte risiede nell'emozione,
08:09nella sospensione, diciamo così,
08:11dell'incredibilità che suscita nel lettore,
08:16in chi ci si avvicina,
08:19cioè il momento in cui riusciamo a stare fuori di noi stessi,
08:23a me è capitato,
08:24cioè di guardarmi dall'esterno perché ero di fronte a qualcosa
08:27che era assolutamente fuori dalla mia possibilità di comprensione immediata,
08:31ecco allora lì siamo di fronte all'arte,
08:33questo è quello che mi interessa.
08:35Nelle tue pagine le ambientazioni hanno la stessa importanza dei protagonisti,
08:39quanto è importante in un romanzo immergere i personaggi
08:43in ambienti tanto evocativi e dettagliati
08:45e quanto conta l'ambientazione in un noir?
08:49Per me è fondamentale perché prima di scrivere
08:52parto proprio da Roma,
08:55parto sempre da Roma,
08:56parto da un quartiere in particolare,
08:59addirittura un monumento solo,
09:01un oggetto,
09:03un particolare, un San Pietrino,
09:04mi interessa che la città parli del tema
09:09di cui sto trattando nel mio romanzo
09:14e in questo caso bisognava parlare
09:16del sepolto, del nascosto
09:18e così ho preso per esempio
09:19il parco della Caffarella
09:20come scena del crimine,
09:22del primo crimine del romanzo
09:24perché mi interessava raccontare la storia
09:26del terzo fiume di Roma
09:27che è l'Almone,
09:28il fiume sepolto,
09:28il fiume fantasma.
09:30Ecco, per me Roma è,
09:32io ho questa fortuna insomma
09:33di abitare la città più bella,
09:34più mostruosa del mondo
09:36e devo dire che
09:38insomma finché avrò queste suggestioni
09:40continuano a scrivere insomma di lei.
09:44Senza fare spoiler,
09:45nel tuo romanzo alcuni personaggi
09:48rappresentano il sistema
09:49di potere corrotto e colluso.
09:51Secondo te i veri mostri
09:53della società contemporanea
09:55indossano la cravatta
09:57e spesso siedono nelle istituzioni?
10:00Sì, basta.
10:04Tu scrivi nelle tue note
10:06che il male non muore, resiste.
10:09Nemo intuisce
10:10che l'omicida agisce in modo teatrale
10:12perché la magia dell'opera
10:14si è ammirata.
10:15Se il male crea solo per essere guardato,
10:18il nostro guayerismo,
10:20anche come lettori di thriller,
10:22ci rende involontari complici
10:23dell'assassino.
10:24Secondo te davvero
10:26il male resiste al tempo?
10:28Il male resiste al tempo
10:29lo dice Shakespeare.
10:32Insomma,
10:34si dice il male sopravvive
10:36e il bene finisce con le ossa
10:38di chi è sottoterra.
10:40Sì, il male che più il mare continui
10:41appunto sono convinto
10:43che abbia un eco profondo
10:45che se nascondiamo sottoterra
10:47in qualunque posto qualcosa,
10:49insomma,
10:49ci insegna Stephen King
10:50ma ci insegna purtroppo
10:51anche la storia reale.
10:53Continua a vivere
10:53e continua a rimanare
10:54il suo potere.
10:55In qualche modo, sì,
10:56secondo me,
10:57il desiderio di ammirare
11:01l'arte del male
11:02senza farne parte,
11:03senza partecipare
11:04umanamente e moralmente,
11:06insomma,
11:06è uno dei giochini
11:08che sta un po' dietro
11:09anche al piacere
11:10della lettura
11:11dei romanzi crime,
11:12dei thriller.
11:13Com'è stato vedere
11:14la tua opera precedente,
11:16La stanza delle ombre
11:17trasformata in serie tv
11:18dal titolo
11:19Chiaroscuro?
11:20Molto divertente,
11:21è stata fatta una traduzione,
11:24ecco,
11:24io dico un po' così,
11:25in un soft crime
11:27veramente
11:28con una Roma spaziale
11:31meravigliosa
11:32e con degli attori,
11:34insomma,
11:34molto giovani
11:35che lo hanno reso
11:36veramente
11:36un prodotto divertente,
11:39veloce.
11:40Io l'ho visto,
11:41insomma,
11:42con figli,
11:43nipoti,
11:44zii,
11:45eccetera,
11:45eccetera,
11:45è piaciuto a tutti quanti.
11:47Oggi,
11:47a Il piacere della lettura,
11:49abbiamo parlato
11:49del Giardino delle Ombre,
11:51edito da Mondadori
11:53e tu, Mirko,
11:54quale libro ci consiglieresti
11:55per il piacere della lettura?
11:57Allora,
11:57io oggi sto finendo di leggere,
11:59l'ho portatocelo in macchina,
12:00Il custode di Niccolò Ammaniti,
12:02che è l'ultimo uscito,
12:03mi sembra,
12:03in primavera,
12:04io l'ho recuperato adesso
12:05perché è il primo momento
12:06che ho di libertà,
12:07è un libro che mi sta piacendo moltissimo,
12:09sui misteri,
12:10sui mostri
12:11e sulle paure.
12:12Grazie mille.
12:13Grazie a te.