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  • 11 minuti fa
Trascrizione
00:11in questo numero del tg lavoro e welfare rapporto sul benessere equo e sostenibile si
00:18aggrava il divario nord sud 137 mila lavoratori irregolari individuati dai carabinieri in dieci
00:26anni parti sociali a confronto sulla rappresentatività il 26 ottobre scorso l'istat ha presentato la
00:40tredicesima edizione del rapporto sul benessere equo e sostenibile la sigla e bes si tratta di
00:51un progetto avviato nel 2010 per monitorare la qualità della vita la sostenibilità e la
00:59distribuzione del benessere nella popolazione e sul territorio ci sono 148 indicatori e lo schema
01:11del bes si articola quindi su salute istruzione formazione lavoro e conciliazione dei tempi di
01:20vita benessere economico relazioni sociali politica istituzioni sicurezza benessere soggettivo paesaggio
01:29e patrimonio culturale ambiente innovazione ricerca e creatività qualità dei servizi come si vede una
01:38griglia di indicatori di fortissima qualità il quadro generale cosa ci dice ci dice che su 132
01:48indicatori confrontabili con l'anno precedente 54 migliorano 55 sono stabili e 23 peggiorano va
01:59segnalata però la frattura tra il centro nord da un lato e il mezzogiorno dall'altro infatti campania
02:08puglia e calabria sono sotto la media nazionale in almeno 10 casi su 12 mentre friuli venezia giulia le
02:17due province autonome stanno sopra la media in almeno 10 casi su 12 facciamo alcuni esempi il
02:27part time involontario femminile il triplo di quello maschile e il 68,9 per cento del lavoro familiare
02:35grava sulle donne per quanto riguarda la povertà assoluta individuale sale dal 6,9 per cento del 2014
02:45al 9,3 per cento del 2025 riguarda oltre 5,4 milioni di persone all'opposto però crescono
02:58i redditi medi disponibili del 2,4 per cento nel 2025 in sintesi il BES questo rapporto sul benessere
03:11equo e sostenibile nel 2026 fotografo un paese segnato ancora da profonde contraddizioni da luci e da
03:21ombre con divari territoriali di genere di istruzione che restano la principale criticità della situazione
03:31italiana
03:35oltre 137 mila lavoratori irregolari emersi tra i quali 77 mila completamente in nero è uno dei
03:42risultati degli ultimi dieci anni di attività del comando carabinieri per la tutela del lavoro
03:47i controlli hanno riguardato oltre 173 mila 482 aziende e la verifica delle posizioni di 550 mila lavoratori
03:56una media annua di 15.771 imprese e 50.011 addetti monitorati
04:02per le ipotesi di lavoro nero e per le gravi violazioni riscontrate in materia di sicurezza
04:07i militari dell'arma hanno adottato oltre 27 mila provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale
04:14il bilancio complessivo delle sanzioni ha superato la quota di 433 milioni di euro
04:20suddivisi in oltre 281 milioni di euro di quota amministrativa e più di 152 milioni di euro di ammende penali
04:28parallelamente l'attività di polizia giudiziaria ha portato alla denuncia di 78 mila 923 persone
04:35di cui 765 arrestate
04:38la vigilanza ha toccato da vicino anche l'ambito del lavoro minorile dell'immigrazione
04:43sono stati controllati 156.310 lavoratori extracomunitari
04:48individuandone 5.829 clandestini
04:52oltre a 6.247 minori verificati
04:56e 2.580 casi di occupazione illecita di minori
05:02la trattativa tra i sindacati e le principali associazioni datoriali
05:07per introdurre criteri omogenei e verificabili sulla rappresentatività
05:11può essere uno strumento decisivo per migliorare la qualità del lavoro
05:15ne ha parlato Nico Gronchi, presidente di Confesercenti
05:19in un'intervista all'Ital Press
05:21è un impegno straordinario
05:23che anzi è una grande assunzione di responsabilità che il paese ha fatto
05:28intanto perché per esempio il governo ha scelto di non applicare la legge delega
05:32di non esercitare questa delega
05:34lasciando alle parti sociali una responsabilità di contrattazione molto significativa
05:39abbiamo scelto di sedersi intorno a un tavolo
05:41prima le 14 sigle più rappresentative dell'economia del nostro paese
05:46si va dal commercio all'industria, l'artigianato fino all'assicurazione alle banche
05:49e mettere a terra un documento sulla rappresentanza che da 20 anni non c'era in questo paese
05:55stessa cosa hanno fatto i sindacati
05:56le tre grandi sigle CGL e Cislevilla hanno prodotto un loro documento
06:00e quindi un pezzo alla volta stiamo sovrapponendo le due visioni
06:05che poi alla fine devono produrre un documento congiunto
06:08con il quale mettiamo al centro la rappresentanza nel paese
06:11le relazioni sindacali
06:13ed una nuova visione
06:14facendo che cosa?
06:15evitando quelle scorciatoie che ogni tanto nel mondo del lavoro
06:19tendono a prendere sopravvento
06:22per esempio il fatto che oggi si dice
06:23dobbiamo aumentare il netto in busta paga
06:26lo paghino le imprese
06:28alcuni settori semplicemente andrebbero fuori mercato
06:30oppure dall'altro
06:32ci sono estremi dall'altra parte
06:33cioè sia il cuneo fiscale
06:35cioè il governo
06:35lo Stato a pagare
06:37per fare in modo che
06:39le buste paga siano più pesanti
06:41ecco noi crediamo
06:42in questo accordo un po'
06:44lo mettiamo a terra
06:44che il governo
06:46lo Stato debba mettere in campo strumenti normativi chiari
06:49e delineare come dire
06:50un campo di gioco
06:52ma poi sia la contrattazione
06:53settore per settore
06:54per comparti
06:55a dare risposte a un paese
06:57che dal punto di vista del lavoro
06:58ha bisogno di fare un salto in avanti
07:00e di guardare al futuro
07:01anche per rispondere
07:02giovani, donne, lavoratori
07:05dipendenti e autonomi
07:07Grazie a tutti

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