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Torino, 30 ott. (askanews) - La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura partecipa ad Artissima con due diverse presenze, accompagnate nei tre giorni di fiera da incontri con gli operatori del settore, talk e performance. Uno stand in fiera offre l'opportunità di approfondire le attività di promozione internazionale dell'arte italiana svolte dalla Direzione, proponendosi anche come punto di incontro con artisti, curatori, galleristi, direttori di musei e professionisti del settore. Un secondo spazio è dedicato a MIRA - Mediterranean Institute for Research and Arts (Istituto Mediterraneo per la Ricerca e le Arti), nuovo polo culturale di Messina il cui progetto è promosso dal Ministero della Cultura, attraverso la Direzione Generale Creatività Contemporanea e l'Unità di missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato, dal Comune e dall'Università di Messina, con il supporto della Fondazione MAXXI: qui sarà presentata tutti i giorni alle ore 17 la performance Posso sentire ciò che ancora non riesco a vedere del collettivo Polisonum ideata in occasione del lancio della programmazione artistica di MIRA.Chiara Ianeselli, dirigente del Ministrero della Cultura, dell'Unità di missione per la cooperazione culturale con l'Africa e il Mediterraneo allargato, ha raccontato ad askanews il progetto: "Mira - l'Istituto Mediterraneo per la Ricerca e le Arti - é un istituto di ricerca che guarda ai mediterranei, non a caso utilizzo questo termine, che ha una connotazione di ricerca molto profonda e molto radicata anche negli studi sui Mediterranei e non sul Mediterraneo. La prospettiva è quella di guardare verso l'Africa, ma di guardare anche alla diaspora, quindi alle migrazioni e non fermarsi al territorio italiano. È profondamente radicato in Sicilia, in particolare a Messina, perché le due sedi sono le Torri Morandi, che è un luogo iconico dello stretto, e Villa Pace che è una villa ottocentesca nei pressi delle Torri Morandi. In attesa del restauro di questi due edifici abbiamo deciso di lavorare già sul territorio e presentare il progetto e, grazie al Direttore Generale Creatività Contemporanea Costantino D'Orazio, abbiamo avuto uno spazio qui ad Artissima. Abbiamo deciso non solo di presentarci istituzionalmente, ma di lasciare spazio in maniera programmatica agli artisti, in particolare al collettivo Polisonum. Non a caso lavoriamo già con un collettivo "a più voci", questo è il significato del nome del collettivo stesso. Ad Artissima presentano un'anteprima di quello che faremo poi a Messina il prossimo anno. È un lavoro incentrato sullo stretto, guarda ai cetacei, in particolare alle balene. È stata forse una coincidenza, forse esito della ricerca: Mira è proprio una stella all'interno della costellazione della balena, quindi si è creato poi un equilibrio interessante quando abbiamo iniziato il dialogo con loro. È un progetto complesso che guarda alle migrazioni non solo ovviamente degli animali, ma anche degli esseri umani e guarda soprattutto allo Stretto di Messina come luogo di passaggio non solo tra la Sicilia e l'Italia ma tra l'Europa e l'Africa".La programmazione di MIRA proseguirà a Messina sabato 7 novembre 2026 alle ore 18.00 a Palazzo del Monte di Pietà dove si terrà Il sacro e il lampo - Mito e potere nella pirotecnica mediterranea, un incontro dedicato alla dimensione visiva, rituale, socio-culturale e politica della pirotecnica. A confrontarsi saranno Andrea Botto, artista e fotografo che da oltre un decennio dedica la propria ricerca a questo ambito, Berardino Palumbo, Professore ordinario di Antropologia sociale all'Università degli Studi di Messina, Mario Sarica, etnomusicologo e studioso delle tradizioni popolari e lo scrittore Massimo Maugeri.Mediterranean Institute for Research and Arts raccoglie il testimone dal precedente progetto MAXXI Med, avviato nel 2023, rafforzandone la dimensione condivisa attraverso il coinvolgimento di partner stituzionali. Sviluppa una ricerca interdisciplinare dedicata al Mediterraneo, con particolare attenzione alla Sicilia come luogo di incontro tra Europa, Africa e Medio Oriente. Attraverso arti visive, performance, musica e danza, il progetto promuove scambi culturali, residenze e collaborazioni con artisti e comunità locali e internazionali. Centrale nella missione di MIRA è la formazione, grazie al coinvolgimento di università e centri di ricerca. Il polo intende valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del Mediterraneo favorendo dialogo, cooperazione e pluralità culturale. L'obiettivo è sostenere nuove forme di ricerca e produzione artistica capaci di contrastare i processi di omologazione culturale contemporanea.Grazie a un accordo siglato tra la Direzione Generale Creatività Contemporanea e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, inoltre ad Artissima la direzione del museo potrà selezionare opere da proporre all'acquisto per arricchire la propria collezione perm

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00:00MIRA, l'Istituto Mediterraneo per la Ricerca e le Arti, è un istituto di ricerca che guarda
00:05ai Mediterranei e non a caso utilizzo questo termine che ha una connotazione di ricerca
00:10molto molto profonda e molto radicata anche negli studi sui Mediterranei e non sul Mediterraneo.
00:16La prospettiva è quella di guardare verso l'Africa ma di guardare anche alla diaspora,
00:21quindi alle migrazioni e non fermarsi al territorio italiano.
00:25È profondamente radicato in Sicilia, in particolare a Messina perché le due sedi sono le Torri Morandi
00:32che è un luogo iconico dello stretto e Villa Pace che è una villa ottocentesca nei pressi di Torri Morandi.
00:39In attesa del restauro di questi due edifici abbiamo deciso di lavorare già sul territorio
00:45e presentare il progetto e grazie alla visione del direttore generale e creatività contemporanea
00:51Costantino Dorazzi abbiamo avuto uno spazio qui in fiera ad Artissima.
00:56Abbiamo deciso di non solo presentarci istituzionalmente ma lasciare spazio in maniera programmatica
01:01degli artisti, in particolare questo collettivo Polisonum.
01:06Non a caso lavoriamo già con un collettivo più voci, questo è il significato del collettivo stesso,
01:13che presenta un'anteprima di quello che faremo poi a Messina al prossimo anno.
01:16È un lavoro incentrato sullo stretto, guarda i cetacei e in particolare alle balene.
01:23È stata forse una coincidenza, forse esito della ricerca il fatto che Mira è proprio una stella
01:29all'interno della costellazione della balena, quindi si è creato poi un equilibrio interessante
01:34quando abbiamo iniziato a avviare il dialogo con loro.
01:37È un progetto complesso che guarda alle migrazioni, non solo ovviamente degli animali
01:43ma anche degli esseri umani e guarda soprattutto allo stretto come luogo di passaggio, non solo
01:48tra la Sicilia e l'Italia ma diciamo tra l'Europa e l'Africa.

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