Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 37 minuti fa

Categoria

📺
TV
Trascrizione
00:13Allora, abbiamo analizzato finora quelli che sono i grandi fattori che stanno trasformando il settore immobiliare.
00:19Abbiamo parlato di innovazione, abbiamo parlato di sostenibilità.
00:22Adesso vogliamo entrare ancora di più nel dettaglio attraverso l'esperienza di chi gli immobili li progetta, li sviluppa, li
00:31gestisce ma soprattutto poi li valorizza.
00:33Non ci sono soltanto Milano e Roma, cresce l'attenzione verso città anche di media dimensione, nuove destinazioni turistiche e
00:41territori che in qualche modo possono offrire opportunità di investimento.
00:45E allora io per accompagnarci in questo confronto chiamo qui sul palco, lo invito molto volentieri anche per questa edizione,
00:53Maurizio Cannone, fondatore e direttore responsabile di Monitor Immobiliare, Monitor Regale e Re Italy.
00:59Un bel applauso.
01:01Ciao Maurizio, grazie.
01:03Grazie di essere qui anche per questa edizione.
01:07Allora, tra poco svegliamo gli ospiti.
01:09Intanto, insomma, mi faceva piacere, sediamoci, fare una chiacchierata insieme introduttiva perché adesso andremo poi, come dicevo, entreremo un pochino
01:17più nel dettaglio.
01:19Sì, allora, questo panel prende in considerazione retail, residenziale e hospitality che sono un po' le aree di maggiore sviluppo
01:31in questo momento.
01:32Quindi serve a capire che cosa sta succedendo nel mercato immobiliare.
01:38E il punto che avete inquadrato nel titolo riguarda la location, cioè quali sono le aree.
01:49Non è sufficiente identificare una tipologia, serve anche a capire dove.
01:53Prima avete parlato dell'efficientamento energetico, di tutta una serie di caratteristiche.
01:58Perché la location, cioè dove vado a investire, a creare quell'immobile, sta diventando sempre più fondamentale.
02:08L'esempio degli hotel sul lago di Como, il 5 Stelle, è un affare per i prossimi dieci anni.
02:15In alcune regioni d'Italia, non proprio turistiche, probabilmente è un azzardo.
02:20Lo stesso per il residenziale, lo stesso ancora per il retail.
02:25Il Presidente Spaziani Tessa prima ha fatto riferimento a quanti negozi sono sfitti in moltissime aree d'Italia,
02:34ma non solo come aree decentrate.
02:37Anche in alcuni punti delle grandi città, per una serie di motivi, abbiamo un gran numero di negozi che non
02:44trovano un affittuario.
02:46Quindi è sempre più difficile, e qui sta la difficoltà e la capacità di chi opera in questo settore,
02:55di andare a individuare le caratteristiche e individuare anche le strategie per rendere l'investimento riditizio.
03:04Allora, io direi di partire proprio dal retail.
03:07Facendo salire qui sul palco, Marco Facchinetti, fondatore e CEO di The Blossom Avenue Partners,
03:12eccolo qui, insieme a Letizia Cantini, CEO e General Manager di Svicom.
03:18Ben arrivati.
03:21Prego, attenzione al gradino, eccoci qua.
03:25Quindi si parlava di retail e abbiamo gli operatori.
03:29Se posso lanciare la palla, abbiamo parlato di retail, negozi che non sempre vengono valorizzati,
03:38che a volte hanno difficoltà, lo stesso per i centri commerciali.
03:43Ogni tipologia è qualcosa da maneggiare con cura.
03:49In quest'epoca non tutti possono fare tutto.
03:52E quindi io chiedo, in anticipo per Svicom, per ovvi motivi di cavalleria,
04:00quali sono gli elementi che notate come fondamentali in quest'epoca per lavorare sul retail?
04:08Grazie, grazie dell'invito.
04:10Buonasera anche da parte mia.
04:11E grazie anche della domanda, perché mi dà modo, innanzitutto, di presentare Svicom per chi non la conosce.
04:19Noi siamo una società di servizi immobiliari, italiana e indipendente.
04:23Siamo nati nell'asset class retail e oggi invece ci siamo allargati alla gestione di tutte le asset class.
04:30Sicuramente il retail ci ha insegnato in questi anni ad essere un gestore di un prodotto immobiliare complesso,
04:37dove al centro non ci sono tanto gli stakeholder alla base della creazione del valore,
04:43ma prima di tutto c'è il consumatore.
04:45E quindi grazie al retail abbiamo settato un modello di gestione molto focalizzato sul consumatore,
04:53che nella trasformazione in atto a livello di real estate e di prodotti immobiliari
04:59è risultata essere molto molto utile,
05:02dal momento che stiamo assistendo a il venir meno di quella classica linea di demarcazione tra asset class diverse.
05:12Eravamo nel passato abituati a pensare al retail come un centro commerciale,
05:18nel quale si va per fare degli acquisti, ottenere dei contenuti commerciali.
05:24Il centro commerciale oggi sta diventando una sorta di meeting place,
05:28dove si va per fare delle esperienze, ottenere dei servizi, stare con le persone.
05:33Ne è per esempio un caso di grande successo il Bicocca Village qui a Milano,
05:40che nacque tanti anni fa come un centro commerciale di quartiere
05:44ed è oggi uno degli hub di food and beverage and entertainment tra i più importanti d'Italia.
05:51Quindi penso che per rispondere anche un po' al commento che si faceva prima
05:56sulle difficoltà della sostenibilità magari dei canoni o anche di tante chiusure in città
06:04piuttosto che nei centri commerciali.
06:06Credo che l'asset class retail stia affrontando anch'essa una profonda trasformazione
06:13e le governance intese come proprietà e società di gestione
06:17in grado di rendere sempre utili e aggiornare i contenuti di quei prodotti immobiliari
06:23possono dare delle risposte in primo luogo alle comunità in cui quei prodotti sono inseriti.
06:29Marco.
06:30Allora io vi porto il punto di vista di chi progetta,
06:35io sono progettista, insegno urbanistica in Italia e negli Stati Uniti.
06:39Provo a sollevare un pochino lo sguardo dal puntuale,
06:44nel senso che è evidente che se mi chiedete quanto pesano i fattori localizzativi
06:49rispondo banalmente essenziali, fondamentali.
06:53Però cerchiamo di capire da dove arrivano questi fattori localizzativi,
06:57nel senso che potremmo snocciolarle una serie,
06:59la presenza dell'infrastruttura, la presenza di un'amenità come un parco,
07:03però se pensiamo, proviamo a pensare a Milano,
07:06visto che qui siamo e usiamo Milano come caso studio per rispondere a questa domanda.
07:10Milano è una città totalmente priva di bellezze naturali
07:14che possano creare una differenza localizzativa.
07:16E ancora oggi questa città è disegnata, se ci pensate,
07:20sulla forma che questa città ha avuto quando ha cominciato a crescere a metà dell'Ottocento.
07:25Quindi il primo piano ha spalmato intorno a Milano una serie di isolati,
07:30una griglia totalmente indifferenziata,
07:32che seguiva più o meno il giro delle mura.
07:34Poi però a un certo punto qualcuno ha capito che questa città in realtà non è una torta perfetta,
07:40non è un anello perfetto in cui ogni zona è uguale all'altra,
07:43ma c'è una direzione prevalente, una direzione geografica prima di tutto,
07:47nord-ovest-sud-est,
07:49e che guarda caso ha segnato l'asse del Sempione,
07:51ha segnato la presenza del castello,
07:53ha segnato l'asse che poi diventerà l'asse del passante ferroviario,
07:57cioè ha cominciato a differenziare alcune location, alcuni luoghi, alcune aree,
08:01diverse rispetto a questa torta che si è spalmata intorno al centro storico.
08:06E ha cominciato a capire che alcune presenze,
08:09pensate al Foro Bonaparte, potevano differenziare una città che di differenza non ne ha.
08:14Poi a un certo punto, andando un pochino in fretta per quello che poi è accaduto,
08:21siamo stati vittime del fatto che la riforma urbanistica degli anni 60 e 70
08:26ha pensato che la differenziazione è realtà a funzione,
08:29proprio perché la pianificazione, essendo un'azione pubblica
08:32che deve regolamentare un diritto privato,
08:35doveva necessariamente porre delle condizioni uguali per tutti.
08:38E quindi siamo tornati, come dire, indietro di un passo.
08:42Per poi arrivare ai giorni nostri, e chiudo il mio piccolo viaggio,
08:46in cui abbiamo inserito alcuni altri criteri,
08:49e soprattutto le infrastrutture, per cui siamo tutti pronti e propensi a pensare
08:52che la presenza delle reti infrastrutturali
08:55sia in assoluto quello che cambia il destino di un posto
08:59che spinga alcune funzioni a stare in altri posti,
09:02piuttosto che indistintamente altrove.
09:05Ci sono tantissimi casi studio, ci sono tantissimi casi da questo punto di vista,
09:09ma soprattutto ci spingono a pensare che forse quello che sta mancando,
09:13quello che continua a mancare, è il coraggio di investire di nuovo nel disegno a grande scala,
09:19nel disegno alla scala urbana.
09:20Se ci pensate su cosa ha investito Milano in questi ultimi anni,
09:25su quali aree ha cambiato la propria immagine,
09:27ebbene ha cambiato la propria immagine in realtà sulle stesse aree,
09:30ancora una volta del vecchio piano,
09:32perché abbiamo lavorato sulle aree intorno al centro storico,
09:37abbiamo lavorato sugli scali ferroviari,
09:39abbiamo lavorato sulle aree abbandonate industriali.
09:42Quindi Milano ha continuato ad investire su una struttura
09:45che in realtà le arriva dal 1850-60.
09:48Quello che ci sta mancando da questo punto di vista
09:50è pensare che ci sia un disegno che debba emergere,
09:52un disegno differente,
09:54e questo disegno differente non può che nascere probabilmente in questo momento
09:57da uno sguardo metropolitano.
10:01Stiamo saturando i tasselli milanesi,
10:04stiamo forse mancando l'occasione di pensare
10:07come fare a saturare questi tasselli milanesi all'interno di una città regionale.
10:11Quindi i vari casi che avete citato,
10:13i vari casi di cui parliamo,
10:14dovrebbero rientrare un po' di più all'interno di una geografia un po' più vasta.
10:20Questo probabilmente proprio investendo di nuovo nel coraggio del disegno
10:25che ci sta mancando e che in realtà è quello che ci ha spinto
10:27a localizzare alcune cose in alcuni posti piuttosto che in altri.
10:32Ecco, vado da Letizia per capire
10:35in quale modo, ne abbiamo parlato anche prima,
10:37le tecnologie stanno aiutando il mercato, il settore,
10:42e in che modo anche il modello vostro proprio organizzativo?
10:47Con piacere, grazie della domanda.
10:50Allora, noi siamo una PropTech
10:52e abbiamo scelto di investire in una profonda digital transformation
10:58l'anno precedente al Covid.
11:00E devo dire che questa è stata una scelta imprenditoriale
11:04estremamente saggia,
11:05considerando poi cosa sarebbe successo.
11:08E questa scelta ci ha permesso un'accelerazione
11:11e anche un posizionamento strategico molto distintivo,
11:14per il quale alla fine la digital transformation,
11:18in particolare l'AI, non diventava un progetto di un'area IT,
11:22ma diventava parte integrante della strategia dei nostri modelli operativi.
11:26In quanto società indipendente noi abbiamo voluto in primo luogo
11:31andare ad applicare tecnologia dove ci accorgevamo che i nostri processi
11:35avevano decolli di bottiglia, dell'overlapping tra di funzioni
11:38o anche semplicemente dove perdevamo margine.
11:41Questo ha permesso già 5-6 anni fa di portare sotto gli occhi dei nostri clienti
11:48e nelle mani dei nostri clienti dei vantaggi tangibili.
11:51Nel momento che per esempio delle attività labor intensive
11:54come sono i recupero crediti
11:56o anche il monitoraggio dell'energia nell'immobiliare,
11:59entrambi che creano grande attenzione lato cash flow e lato costi,
12:04attraverso il machine learning e l'intelligenza artificiale
12:08ci hanno consentito di essere immediatamente sui tavoli
12:13con numeri freschi e anche con un'efficienza
12:16da un punto di vista di accuracy rate.
12:20Dopodiché, chiaramente parlando di modelli operativi,
12:23le persone sono sempre state centrali
12:27e quindi non abbiamo avuto bisogno in questo percorso oramai di 7 anni
12:31di fare literacy di AI o di tecnologia
12:35perché la tecnologia è cresciuta
12:37al crescere della complessità della nostra società.
12:41Mi viene talvolta da dire che oltre a gestire patrimoni di immobili
12:46gestiamo anche patrimoni di dati
12:48e i dati rappresentano certamente una ricchezza, un valore
12:54e danno sempre nelle mani dei nostri clienti
12:58delle variabili e delle possibilità di considerazioni
13:01molto più veloci rispetto al passato.
13:04Noi, come sai, siamo anche una società benefit
13:07e quindi per noi l'utilizzo della tecnologia
13:11è sempre stato anche a fianco a tutto ciò che è mandatory
13:17sia da un punto di vista di norme sul paese o anche europee
13:21ma anche poi su quella che è una sensibilità
13:25e una responsabilizzazione rispetto al lavoratore
13:28e anche a chiaramente i nostri clienti
13:32e quindi abbiamo fatto continue sessioni di formazione
13:38piuttosto che anche di salvaguardia della responsabilità
13:42quanto all'utilizzo delle decisioni con AI
13:45e devo dire che non ci facciamo stravolgere
13:52o coinvolgere da ragionamenti quali l'America e l'Asia
13:58stanno facendo tecnologia
14:00l'Europa invece fa norme
14:03noi pensiamo che utilizzando correttamente la tecnologia
14:07che già c'è, magari presa anche da altri paesi
14:09sia un motivo anche d'orgoglio
14:12farlo in una maniera etica e rispondente
14:15a norme che poi mettono al centro la persona
14:18sia il suo lavoratore piuttosto che il cliente.
14:22Dopo Maurizio ti do la parola
14:24però avevo una curiosità
14:25visto che abbiamo Marco Facchinetti
14:27quali sono oggi i principali ostacoli
14:29che rallentano la progettazione di spazi urbani
14:33perché sappiamo che sono i derlunghi
14:36Questa è una domanda bomba
14:38ti ringrazio per aver me la fatto
14:39Allora tenete conto che io mi occupo
14:41di progettazione di grandi progetti
14:43quindi industriale, logistica, data center e commerciale
14:46cioè le cose più ostacolate
14:49contro le quali si scatena ogni forma di opposizione
14:53Viviamo un'attitudine al no
14:54Viviamo un'atmosfera in cui
14:56qualsiasi comunità a qualsiasi proposta
14:58reagisce subito con un no
14:59quindi abbiamo di fronte sicuramente un ostacolo
15:01in questo momento diciamo culturale
15:04se non di approccio
15:05che sicuramente ci fa partire in salita
15:08Ci siamo fatti un po' del male
15:10nel senso che in questo paese abbiamo riformato
15:13malamente dal mio punto di vista
15:16l'itero urbanistico
15:17l'itero approvativo
15:19nel senso che l'urbanistica ahimè
15:21è diventata solamente disciplina regionale
15:25abbiamo perso in questo modo
15:27il quadro nazionale evidentemente
15:29e questo ha fatto sì che si provocasse
15:31si producesse una moltiplicazione
15:33dei livelli autorizzativi e decisionali
15:36che spinge dal mio punto di vista
15:38ad una cosa che dico sempre
15:40spinge ad una specie di cortocircuito democratico
15:42nel senso che molto spesso
15:43anche gli interventi
15:45anche i progetti che attuano
15:47previsioni inserite nei piani regolatori
15:49e quindi stra legittime
15:51stra discusse, stra approvate
15:52in realtà sono vittima di nuovo
15:54di ulteriori decisioni
15:56ulteriori passaggi democratici
15:58di consultazione eccetera eccetera
16:00pensate al passaggio
16:02tra un piano attuativo
16:03una valutazione ambientale strategica
16:05un permesso di costruire
16:06una valutazione di impatto ambientale
16:08eccetera eccetera
16:09quindi sicuramente abbiamo
16:12questo problema di aver moltiplicato
16:14senza dubbio tutti i livelli autorizzativi
16:16abbiamo anche degli strumenti però
16:19nel senso che la partecipazione
16:20pubblico privato
16:21è uno strumento straordinario
16:23che esiste
16:24che si può utilizzare
16:25che deve essere utilizzata
16:26che deve essere tirata via
16:28diciamo dal fatto che
16:29il pubblico chiede conto
16:31il pubblico chiede indietro
16:33il pubblico pretende
16:36contributi
16:37mitigazioni
16:39compensazioni
16:39sempre perché
16:40ogni progetto
16:41è visto in detrimento
16:43è visto in impatto
16:45sono strumenti
16:46che devono porre
16:46sempre sullo stesso piano
16:47il pubblico e il privato
16:48nel senso che è vero
16:49che il privato
16:50interviene trasformando
16:51un territorio
16:52ma è pur vero
16:52che il pubblico
16:53ne trae ogni beneficio
16:54non fosse altro
16:55che per il fatto
16:55che il privato
16:56porta sviluppo
16:57probabilmente
16:58come vi ho detto prima
16:59buttandovi sul tavolo
17:01dobbiamo ritrovare
17:01il coraggio del disegno
17:03in questo caso
17:04dobbiamo ritrovare
17:04il coraggio
17:05del fatto che
17:06il nostro paese
17:07deve investire
17:08in sviluppo
17:09questo è sviluppo
17:10e di questo sviluppo
17:12che ha una ricaduta locale
17:13estremamente importante
17:14se ne parla forse
17:15un po' poco
17:15non siamo un paese omogeneo
17:17siamo un paese
17:18che vive di differenze
17:19regionali e mostruose
17:20non è detto
17:21che tutto possa andare
17:22dappertutto
17:23ricollegandomi anche
17:24alla domanda di prima
17:25è una pianificazione
17:28nazionale
17:29che ci dice
17:29che cosa ha senso fare
17:30e dove
17:31il nord
17:32è un crocevia
17:33internazionale
17:34di corridoi
17:35tra il Piemonte
17:35la Lombardia
17:36il Veneto
17:36il Friaro Venezia Giulia
17:37collegato all'est
17:39e ovest
17:40del nostro continente
17:41il centro Italia
17:42non è così
17:43quindi abbiamo bisogno
17:45del coraggio
17:45di dire
17:46che lo sviluppo
17:46è uno sviluppo
17:47economico
17:48prima di tutto
17:49e che deve passare
17:50attraverso livelli
17:51più agevoli
17:52di decisione
17:53ora ritroviamo
17:53cinque minuti
17:54prima di ridare
17:55la linea classe NBC
17:56lascio a te
17:57le conclusioni
17:58o se vuoi fare
17:58l'ultima domanda
17:59però cinque minuti
17:59volevo comunque
18:00fare riferimento
18:01agli ospiti sul palco
18:03e sfruttare
18:04la loro competenza
18:06un tema
18:07che
18:09mi è caro
18:10o meglio
18:11tutte le attività
18:12che svolgo
18:12dal punto di vista giornalistico
18:13hanno sempre
18:15questa stella polare
18:17chi paga
18:18il rendimento
18:19abbiamo parlato
18:21di progettazione
18:22abbiamo parlato
18:22di gestione
18:25momenti
18:26delicati
18:27per il settore
18:28immobiliale
18:29come per tutte
18:30le attività
18:31economiche
18:32ma soprattutto
18:33visto che ne stiamo
18:33parlando adesso
18:36progettare
18:37dove
18:37e progettare
18:39perché
18:40si
18:40si riveli
18:42un investimento
18:43redditizio
18:44dal punto di vista
18:45del privato
18:46poi per
18:46per il pubblico
18:47le questioni sono un po'
18:49più complesse
18:50e invece
18:50per la gestione
18:51dei patrimoni
18:52in questo momento
18:53si
18:55si riesce
18:56a garantire
18:58un ritorno
18:59degli investimenti
19:00i vostri clienti
19:01non vi dicono
19:01guadagno di più
19:03con i BTP
19:03rispetto alla vostra gestione
19:05ecco
19:06queste sono le due domande
19:07rapidissime
19:08ma
19:10direi di sì
19:11nel senso che
19:12è evidente
19:12che il ritorno
19:13dell'investimento
19:14privato
19:14è quello che muove
19:16il motore
19:16che muove
19:18è sempre più
19:20difficile
19:20pensare
19:21che questo ritorno
19:22possa essere bilanciato
19:23con la richiesta pubblica
19:24questo è sicuro
19:27pensate
19:27ad un'altra cosa
19:28che non ho detto prima
19:29tra gli ostacoli
19:30che non abbiamo citato
19:32abbiamo di fronte
19:33un ostacolo
19:34estremamente importante
19:35soprattutto per i grandi progetti
19:36che è
19:36il concetto
19:38del consumo di suolo
19:39viviamo
19:39in un contesto
19:42in cui
19:42la regione Lombardia
19:43ha cancellato
19:45il consumo di suolo
19:45ora capite che
19:47se non produciamo
19:48del suolo
19:48se non produciamo
19:49occasioni per
19:51sviluppare
19:52riutilizzando
19:53il suolo
19:54esistente
19:56io non trovo
19:57soluzioni
19:57quindi è evidente
19:58che c'è un problema
19:59di valori
20:01evidentemente
20:02che devono
20:03rimettere in circolo
20:04il suolo esistente
20:05che non può costare
20:06sempre
20:07come se fosse
20:09un suolo
20:10perfettamente costruito
20:11e con un valore
20:12fondiario
20:13così alto
20:14quindi il gioco
20:16è sempre su questo bilancio
20:17evidentemente
20:20lato mio aggiungo questo
20:22che insieme a come
20:23sta cambiando
20:24il prodotto immobiliare
20:25a mio avviso
20:26sta cambiando anche
20:28il sistema di revenue
20:29del prodotto immobiliare
20:31nel senso che
20:32se si è abituati
20:33a pensare
20:34immobile
20:34uguale
20:35canoni
20:36quel periodo
20:38che abbiamo davanti
20:38ci offre
20:39immobile
20:40uguali
20:41canoni
20:41da affitto
20:42ricavi
20:43da servizi
20:44ricavi
20:45da advertising
20:46ricavi
20:47da eventi
20:47siamo sempre più
20:49portati
20:50a gestire
20:51anche come
20:51property manager
20:52e non solo
20:53come asset manager
20:54l'Enoai
20:55che non tanto
20:56i ricavi
20:57da revenue
20:58di affitti
20:59questo apre
21:00la strada
21:01secondo me
21:02a tante opportunità
21:03sul mercato italiano
21:04soprattutto
21:05di
21:06spazi
21:08per
21:08nuovi brand
21:09che possano
21:10occupare
21:11gli spazi
21:12dando
21:13contenuti
21:13diversi
21:14penso per esempio
21:15mentre parlo
21:16a un caso molto bello
21:18dei paesi
21:18bassi
21:19si chiama
21:19Zoku
21:20che interpreta
21:21l'hotellerie
21:22cross
21:23tra l'hotellerie
21:24e il living
21:24e non pensando
21:26solo agli studenti
21:27come si fa in Italia
21:28con i casi
21:29di
21:29bello stello
21:30piuttosto che
21:30combo
21:31ma cercando
21:32un target
21:33medio spendente
21:35di professionisti
21:37metropolitano
21:38comunque un target
21:39di lavoratori
21:40dove all'interno
21:41degli stessi stabili
21:42si possa lavorare
21:43vivere
21:44e avere anche
21:44delle aree di entertainment
21:45quindi il modello economico
21:47di quei prodotti immobiliari
21:48ibrida
21:49di fatto
21:50il conto economico
21:51che avrebbe avuto
21:52in passato
21:53un centro commerciale
21:54per intero
21:55quindi
21:56quella logica
21:57di impostare
21:58un conto economico
21:59lato tenancy
22:00diventa
22:01centrale
22:01nel ripensare
22:03con più destinazioni
22:04un prodotto immobiliare
22:05non in maniera statica
22:08grazie
22:08prima di ridarti
22:10la parola
22:10e per chiudere
22:11io volevo ricordare
22:13Roberto Zoya
22:14presidente di
22:16CNCC
22:17dei centri commerciali
22:20che è venuto a mancare
22:21la settimana scorsa
22:22hai fatto bene
22:24Maurizio
22:24a farlo
22:25l'avrei fatto anche io
22:26alla fine
22:26del nostro
22:28evento
22:28allora
22:29dobbiamo restituire
22:30la linea
22:30classe MC
22:31tra l'altro
22:31c'è una notizia
22:32di oggi
22:32la BCE
22:32ha lasciato
22:33variati tassi
22:34al 2-5%
22:35quindi avremo modo anche nel nostro panel
22:37sulla finanza immobiliare
22:38di capire le conseguenze
22:39e poi una notizia importante
22:40perché la gara ha dato le dimissioni
22:43e quindi andrà via
22:44da quel ruolo a febbraio
22:45ovviamente linea mercati
22:47adesso si parla di questo
22:48ma tanto altro
22:49la linea va a CNBC
22:50e noi invece torniamo in streaming
22:54e allora dopo infatti ne parleremo
22:56perché è proprio notizia
22:57cronaca di poco fa
22:59allora
23:00facciamo un applauso
23:01ai nostri ospiti
23:02perché abbiamo terminato
23:04questa parte
23:05legata al retail
23:07grazie davvero
23:08grazie a tutti
23:22Grazie.