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00:04La notizia è arrivata ieri con l'ultimo e definitivo atto dell'ILVA, la sentenza delle sezioni unite della Cassazione
00:13che ha confermato il verdetto della Corte d'Appello di Milano per il siderurgico di Taranto, scatta così l'obbligo
00:20di spegne gli altiforni e fermare l'attività produttiva dell'aria a caldo.
00:24Ed è con noi Simone Bettini, presidente di Federmeccanica. Benvenuto Bettini.
00:30Buongiorno, buongiorno a tutti.
00:33Bettini, si è messa la parola a fine a questa vicenda. Adesso quali scenari si aprono?
00:41Io voglio sperare che non sia la parola a fine perché di fatto se così fosse come lei dice, vorrebbe
00:50dire la chiusura di un impianto più importante d'Europa come accederia,
00:56perché ha una storia alle spalle che dimostra essere l'impianto più importante d'Europa, la perdita dell'acciaio in
01:06Italia a cascata porterà una serie di perdite di posti di lavoro in tutto il settore manufatturiero italiano
01:16e non lo potremo misurare nel giro di pochi mesi, ma lo misurremo negli anni.
01:22Se, come questo accadrà, il costo dell'acciaio salirà di qualche cento euro a tonnellata,
01:30tutte le aziende esportatrici di manufattura italiana si vedranno costretti o a delocalizzare o a ridimensionare gli stabilimenti in Italia.
01:42Io non entro nel merito della sentenza perché le sentenze si possono anche commentare,
01:48ma al bar, pur non essendo contenti di quello che appunto la sentenza riporta, però le dobbiamo rispettare.
01:58Io spingo ancora perché il governo faccia un piano, un progetto industriale nuovo di decarbonizzazione,
02:06così da fare in modo che nei prossimi tre, quattro anni si possano accendere a caldo dell'IVA
02:14e nel frattempo trovare una modalità tampone per andare a prendere le bramme all'estero,
02:21portarle a Taranto o a Novi Libure e continuare a dare lavoro a qualche centinaia di persone.
02:26Chiudere definitivamente l'IVA o lasciare esclusivamente l'area a freddo sarebbe per il nostro paese
02:34un'importante perdita misurabile in migliaia e migliaia di costi di lavoro.
02:42Certo è che per Taranto avere 15.000 famiglie che tra qualche giorno saranno messe definitivamente a casa
02:51penso sia un problema. Ho sentito sui social la politica locale rilasciare delle interviste
03:00a delle reti locali, mi preoccupa molto questo atteggiamento perché come sempre nessuno parla
03:07di soluzioni, ma già soprattutto il sindaco di Taranto è già a chiedere soldi al governo
03:13perché a questo punto sembra che tutto si risolva con i soldi. Il lavoro in Italia è importante,
03:21vuol dire dignità per le famiglie. Il PIN italiano lo si fa con il lavoro, non con i soldi a
03:26fondo perduto.
03:27I soldi a fondo perduto vuol dire mettere un ulteriore pezzo a colori su questa situazione,
03:34ma se si pensa che il PIN di Taranto, il 30% è rappresentato dall'ILVA,
03:42chiudere l'ILVA vuol dire decapitare definitivamente il PIN di Taranto e delle famiglie lì.
03:48Bettini, grazie di questo intervento. Io le chiedo però, noi ovviamente siamo vicini alle famiglie
03:55che rischiano di perdere il lavoro, la ringraziamo di averlo ricordato qui,
03:59però c'è anche un importante impatto che potrebbe riguardare la competitività globale delle imprese italiane,
04:06non soltanto quelle del settore dell'acciaio, ma quelle che usano acciaio.
04:11Rischiamo di pagare l'acciaio troppo. Che cosa significa questo per il sistema Italia in generale,
04:19soprattutto il sistema della nostra manifattura?
04:22Guardi, il nostro Paese, le ringrazio per questa domanda,
04:25il nostro Paese è un Paese che dal dopoguerra, da quando poi è nata l'ILVA negli anni Sessanta,
04:31è cresciuto con la sua manifattura, produce, pur non avendo la materia prima,
04:37la ferrite in cocche in Italia, lo si importa dal mondo, lo si trasforma in acciaio
04:43e grazie a questa trasformazione dell'acciaio si è sviluppato un sistema economico italiano,
04:49pensiamo quello che è un tempo del bianco, tutta la parte industriale,
04:55delle carpenterie, tutti i semilavorati, la parte dell'automobile,
05:00tutti i settori che hanno come materia prima l'acciaio.
05:03Oggi noi abbiamo costruito negli ultimi 50-60 anni delle imprese stupende,
05:10delle imprese che competono nel mondo, gli togni la materia prima
05:14e queste aziende hanno difficoltà. Allora, saremo costretti a valutare tutti noi
05:20se fare come il settore, per esempio, del bianco, trasferire i nostri stabilimenti
05:26da dove c'è la materia prima, da dove non si paga Dazi, da dove non si paga Ciban
05:32e poi importare in Italia e in Europa i prodotti finiti, perché poi tutta una serie di settori
05:41questi, andiamo a vedere la storia, hanno fatto questo, hanno chiuso gli stabilimenti in Italia
05:45e li hanno portati all'estero.
05:50Questa è una situazione che ora io spero che nelle prossime ore riesca a parlare con il governo,
05:56con il parte del rappresentante del governo, perché c'è da rappresentare questo.
06:02Bisogna nel minor tempo possibile riuscire a fare un piano industriale
06:07che consente a questo Paese di traghettare, perché non ci possiamo permettere
06:12di rimanere senza lo stabilimento ilva di Taranto, di Genova, senza acciaio.
06:18Questa è una cosa atroce e impossibile.
06:22Certo, se tutti i governi si sono susseguiti negli ultimi vent'anni
06:26avessero affrontato il tema acciaio e materia prima in Italia
06:30in maniera pragmatica e concreta, oggi non saremo in questa situazione.
06:35Ma non mi fermo io perché oggi siamo in questa situazione.
06:39C'è sempre una possibilità di uscire, bisogna uscire verso un piano industriale
06:45per taranto e per l'acciaio.
06:46Strutturato.
06:47Grazie Simone Bettini, presidente di Federmeccanica, di essere stato con noi oggi.
06:52Grazie a voi, a presto.
06:54Grazie a tutti.