00:07Dalla lettera di San Paolo Apostolo ai Filippesi
00:11Fratelli, purché in ogni maniera, per convenienza o per sincerità, Cristo venga annunciato,
00:18io me ne rallegro e continuerò a rallegrarmene. So infatti che questo servirà alla mia salvezza,
00:25grazie alla vostra preghiera e all'aiuto dello Spirito di Gesù Cristo, secondo la mia ardente
00:31attesa e la speranza che in nulla rimarrò deluso. Anzi, nella piena fiducia, che come sempre,
00:40anche ora Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva, sia che io muoia. Per me infatti
00:47il vivere è Cristo e il morire è un guadagno. Ma se il vivere nel corpo significa lavorare con frutto,
00:54non so davvero che cosa scegliere. Sono stretto infatti fra queste due cose. Ho il desiderio di
01:01lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio, ma per voi è più necessario
01:08che io rimanga nel corpo. Persuaso di questo, so che rimarrò e continuerò a rimanere in mezzo a tutti
01:15voi per il progresso e la gioia della vostra fede, affinché il vostro vanto nei miei riguardi cresca
01:22sempre più in Cristo Gesù, con il mio ritorno fra voi.
01:31L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. Come la cerba anela i corsi d'acqua, così l
01:41'anima
01:41mia anela a te o Dio. L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. L'anima mia ha
01:51sete di Dio,
01:52del Dio vivente. Quando verrò e vedrò il volto di Dio? L'anima mia ha sete di Dio, del Dio
02:00vivente.
02:02Manda la tua luce e la tua verità, siano esse a guidarmi. Mi conducano alla tua santa montagna,
02:09alla tua dimora. L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. Verrò all'altare di Dio,
02:18addio mia gioiosa esultanza. A te canterò sulla cetra, Dio, Dio mio. L'anima mia ha sete di Dio,
02:28del Dio vivente. Dal Vangelo secondo Luca. Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa
02:46di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati
02:53una parabola, notando come sceglievano i primi posti. Quando sei invitato a nozze da qualcuno,
03:01non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te,
03:07e colui che ha invitato te e lui venga a dirti, cedigli il posto. Allora dovrai con vergogna occupare
03:16l'ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va a metterti all'ultimo posto, perché quando
03:23viene colui che ti ha invitato, ti dica, amico, vieni più avanti. Allora ne avrai onore davanti
03:32a tutti i commensali, perché chiunque si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato.
03:44Il Signore non tende a dare una lezione sul Galateo, né sulla c'erarchia tra le diverse autorità,
03:52e insiste piuttosto su un punto decisivo che è quello dell'umiltà. Chiunque si esalta sarà
04:00umiliato e chi si umilia sarà esaltato. Questa parabola, in un significato più profondo,
04:08fa anche pensare alla posizione dell'uomo in rapporto a Dio. L'ultimo posto può infatti
04:16rappresentare la condizione dell'umanità degradata dal peccato, condizione dalla quale solo l'incarnazione
04:25del figlio nel genito può risolivarla. Per questo Cristo stesso ha preso l'ultimo posto nel mondo,
04:36la croce. E proprio con questa umiltà radicale ci arredenti e costantemente ci aiuta.
04:45Al termine della parabola, Gesù suggerisce al capo dei farisei di invitare alla sua mensa non
04:52gli amici, i parenti o i ricchi vicini, ma le persone più povere ed immaginate che non hanno
04:59modo di ricambiare perché il dono sia gratuito. La vera ricompensa infatti alla fine la darà Dio,
05:09che governa il mondo. Noi gli prestiamo il nostro servizio solo per quello che possiamo e finché
05:18Egli ce ne dà la forza. Ancora una volta dunque guardiamo a Cristo come un modello di
05:25umiltà e di gratuità. Da Lui apprendiamo la pazienza nelle tentazioni, l'amitezza nelle
05:34offese, l'obbedienza a Dio nel dolore, in attesa che colui che ci ha invitato ci dica,
05:40amico, vieni pure avanti. Il vero bene infatti è stare vicino a Lui.
06:14Grazie a tutti.