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CortometraggiTrascrizione
00:03Siamo alla seconda intervista del nostro format, sapete ci sono sempre due europarlamentari
00:10di due aree culturali e politiche diverse, è venuta a trovarci i nostri studi di Milano,
00:15spiegato che eccezionalmente questa volta lo facciamo in Italia, ma solitamente siamo
00:19in Europa, insomma siamo lì dove è la sede del Parlamento europeo, è venuta a trovarci
00:24Isabella Tovalieri, europarlamentare della Lega, benvenuta.
00:28Grazie mille dell'indito, buongiorno a tutti.
00:31E' eurodeputata posso dirlo, era meglio se fossimo incontrati a Bruxelles, però va bene
00:36pure Milano, anche Milano, sfruttiamo la vicinanza geografica, è sempre collegio.
00:42E poi Milano con l'Europa sono molto collegati, parliamo, è un tema un po' ricorrente, ogni
00:47puntata ha un po' un ferrucido i temi che si rincorrono, spesso sono quelli di politica
00:51estera, sono quelli anche economici, sono quelli legati sempre all'immigrazione, il
00:55Green Deal è stato un tema anche nell'altra intervista che ha fatto al suo collega del
01:00PD Marano, perché è un tema su cui la politica si divide, non solo in Italia ma anche in Europa.
01:05Quest'idea che il Green Deal è una serie di norme che da un punto di vista culturale
01:10possiamo accettare, perché sappiamo tutti che dobbiamo difendere la nostra cara amica
01:15terra, però spesso fa dei danni economici ingenti.
01:20Voi e lei soprattutto che rappresenta, essendo stata letta qui, le aziende di questo territorio
01:27importante sul mondo dell'automotive e non solo, quindi i posti di lavoro, le esigenze
01:32di questo territorio, come giudica il punto di approccio degli cambiamenti che si stanno
01:37facendo su Green Deal?
01:39Tante promesse sbandierate soprattutto nell'imminenza delle scorse elezioni, perché quella maggioranza
01:47sciagurata, governata da von der Leyen, si era resa conto del disastro a livello industriale
01:54e manifatturiero, salvo poi però ritrovarci un governo von der Leyen 2, la vendetta, che
02:01di fatto ha un po' confermato le premesse da cui era partita.
02:07Sicuramente l'obiettivo di salvaguardare il pianeta è un obiettivo nobile, però anche
02:13quando ci si confronta con chi sta dall'altra parte della barricata, in maggioranza spesso
02:22si dice ma siamo tutti d'accordo con le premesse, non sono d'accordo con le modalità.
02:28Io sono arrivata anche al punto di contestare le premesse, perché fermo restando…
02:33Quindi fondamenta, non solo norme, target, date, ma anche proprio la concezione.
02:39La concezione, esattamente, proprio perché è un tema globale il suo riscaldamento, porcelo
02:46in carico in via esclusiva non soltanto non serve a nulla dal punto di vista pratico, ma
02:53oltre che essere un potenziale volano per rilanciare l'economia europea diventa solo ed
03:00esclusivamente una zavorra che porta la nostra diindustrializzazione. Per cui non possiamo
03:06barricarci dietro un dito dell'ideologia dicendo certo lo facciamo perché il pianeta
03:11ce lo chiede. Il pianeta ci sta chiedendo risposte concrete, cercare di salvarlo con delle
03:18normative assurde che quando anche trovassero accoglimento a livello concreto in Europa porterebbero
03:25ad un miglioramento dello zero virgola, salvo poi invece avvantaggiare tutti i grandi inquinatori
03:34del mondo a causa del fatto che noi ci poniamo fuori mercato, non soltanto non è corretto,
03:42ma davvero è completamente inutile.
03:45Per quanto riguarda invece specificamente il settore dell'automotive, perché questo discorso
03:50vale per tutti i campi economici, vale per gli agricoltori, vale per il mondo manifatturiero,
03:55vale per le aziende dell'economia circolare, vale però molto per il settore delle auto che
04:00forse è il settore su cui si è discusso di più e però su cui noi italiani rischiamo
04:06di perdere molto.
04:09Questa revisione dei target del settore automotico, qualche norma è stata rivista, qualche data
04:15è stata spostata, qualche componente sembra soddisfacente oppure no?
04:20Diciamo che è un po' la montagna che ha partorito il topolino, noi ci troviamo oggi di fronte
04:25ad un settore che dire che è in profonda crisi è un eufemismo, parliamo già di migliaia
04:32di dipendenti licenziati e quindi di conseguenti altrettante famiglie che oggi si trovano in difficoltà
04:40economica, per cui la pezza che ha messo la Commissione europea è assolutamente inadeguata
04:48e alla fin fine hanno fatto un accordicchio tra popolari e socialisti per salvaguardare
04:54la faccia e dire che la maggioranza è compatta, quando in realtà la maggioranza non lo è assolutamente,
05:00abbiamo dei socialisti che invece volevano continuare ad andare a spada tratta verso il
05:06declino economico e il disastro dell'automotive e qualche deputato, probabilmente magari anche
05:14tedesco del PPE che conosce la realtà del territorio e dei danni nefasti che queste politiche green
05:22hanno fatto sull'automotive, che invece voleva un provvedimento coraggioso. Hanno perso un'occasione
05:30perché se avessero guardato un po' più destra avrebbero trovato tanti gruppi, tra cui il gruppo
05:35dei patrioti di cui fa parte la Lega, che è il terzo gruppo più numeroso, che avrebbe
05:43dato manforte per cercare di portare avanti delle politiche più coraggiose. Onestamente
05:49l'accordo che è uscito è ancora meno ambizioso rispetto a quello che aveva proposto originariamente
05:56il PPE con Forza Italia, quindi a mio modo di vedere è un fallimento politico della maggioranza,
06:02ma comunque è un fallimento ahimè concreto che tutti pagheremo perché non ci sarà quel
06:08grande cambiamento che ci si attendeva nel mondo reale.
06:11Stato molto chiaro e devo dire anche molto preciso per far capire, perché la gente non capisce
06:15niente, si sono cambiati i target sull'automotive, io da Rosano mi faccio politica, questi format
06:22li ho fatti perché non solo si rivolgono anche ai cittadini, ma si rivolgono anche ai colleghi
06:28giornalisti, altrimenti saremmo un'agenzia di stampa. Allora cerchiamo di chiarire i concetti
06:32siamo anche più chiari nel tradurlo, poi a quelli in cui arrivano le conseguenze reali
06:38che sono i cittadini delle singole democrazie che compongono l'Unione Europea. A proposito
06:43dei cittadini, il bilancio europeo, un tema di cui ho discusso molto con molti suoi colleghi,
06:49è insoddisfacente nella quantità, è insoddisfacente nella concezione e si ha una grande discussione
06:55in corso anche dal Parlamento e Commissione Europea, ma anche tra Stati membri e anche tra
07:00forze politiche. A che punto è la situazione e a che punto è invece, soprattutto, qual è
07:06la vostra posizione del suo partito su questo?
07:10La posizione è abbastanza chiara, sia sul bilancio europeo.
07:15Su soldi o dati in modo diverso.
07:17Ma allora, in un momento dove la Corte dei Conti si è già espressa più volte contestando
07:23la trasparenza con cui vengono rierogati sul territorio determinati fondi o contestando
07:30anche alcune voci di spesa che non vanno nell'ottica di efficientare e razionalizzare,
07:37ma tutt'altro che la Commissione chieda ulteriori sacrifici agli Stati membri e cioè di contribuire
07:44maggiormente con i soldi delle tasse dei propri cittadini, lo trovo inopportuno.
07:50Soprattutto perché alla fin fine questo atteggiamento è l'atteggiamento che più andrà a rovinare
08:00il sentimento che gli Stati membri possono avere nei confronti dell'Europa, perché credo
08:06che sia alla base per il funzionamento dell'istituzione che ci sia un rapporto di fiducia tra gli Stati
08:12membri e la Commissione. Se la Commissione continua a fare politiche scellerate, i cui
08:19effetti nefasti poi dopo li pagano i governi nei loro singoli Stati membri, che poi dopo
08:25devono correre ai ripari per dare risposte ai loro cittadini, già questo fa sì che sempre
08:32più governi facciano fatica a dare più fiducia in termini anche di sovranità all'Unione
08:39Europea, ma anche in termini economici. Se questa Europa non funziona e la Corte dei
08:45Conti addirittura lo sta acclarando, non penso che la risposta sia dammi ancora più soldi,
08:51perché se hai già dimostrato di spenderli male, dammi tu la dimostrazione che possa
08:57continuare a fidarmi, rivedi le tue posizioni e soprattutto dimostra che vuoi spenderli meglio
09:03i soldi.
09:04Mi sembra un tema molto corretto. Come giudica il nuovo patto europeo per l'immigrazione
09:11e l'asilo approvato a giugno? Almeno questo va un po' nella direzione delle prospettive
09:16politiche che lei rappresenta?
09:17In realtà sul patto per l'immigrazione io e il mio partito ci siamo astenuti, perché
09:24sicuramente se da un lato aiuta anche gli Stati membri ad assumersi delle responsabilità
09:32rispetto all'accoglienza degli immigrati comunque carica in maniera eccessiva i singoli
09:42stati di frontiera come l'Italia di una serie di oneri e di impegni che l'Italia non può
09:49più assumersi. Però devo dire che comunque sia dopo il patto sull'asilo e immigrazione
09:56c'è stato un regolamento importante che è il regolamento rimpatri che in realtà
10:01era fermo in Parlamento ostaggio della sinistra da oltre vent'anni che non consentiva appunto
10:07di aggiornare le norme sui rimpatri che sono evidentemente inadeguate rispetto all'immigrazione
10:13di massa che stiamo subendo e sul regolamento rimpatri invece posso dire che ci sarà davvero
10:19un cambio di passo. Almeno non grazie a questa maggioranza perché il PD si è opposta insieme
10:27al gruppo dei socialisti ma fortunatamente è entrata in vigore una maggioranza ombra su
10:33questo provvedimento grazie alla Lega, ai Patrioti e quindi una maggioranza di centrodestra
10:38che ha fatto sì che finalmente questo provvedimento vedesse la luce e si potesse iniziare a portare
10:44avanti una seria politica di rimpatrio e di immigrazione controllata.
10:53Su quanto riguarda invece la politica estera su cui si discute tantissimo anche in Italia
10:59ma perché le discussioni italiane e quelle europee spesso vanno, questo programma è nato
11:04per questo, per chiarire come funziona questo meccanismo integrato, se no tutte le volte stiamo
11:10qui a dire mamma, madrigna, la politica estera nazionale è quella nei diritti di governance
11:16ovviamente dei paesi sovrani e di governance dei paesi europei e lei ha definito l'Unione
11:23europea irrilevante sui temi di politica estera, lasciamo stare un attimo al Medio Oriente
11:30ma l'Ucraina è un tema importante perché anche in termini geografici e geopolitici è vicino
11:34a noi e che cosa chiede quindi in termini di esercito comune, in termini di difesa comune,
11:41in termini di capacità negoziali, in termini di una linea di aiuto a Kiev su cui per esempio
11:47anche la Lega in Italia è una posizione diversa anche rispetto agli altri partiti della maggioranza,
11:52diversità che qua e là sono mute fuori anche nel discorso che abbiamo fatto ma non è questo
11:57lo scopo di questa nostra intervista ma chiarire bene la posizione di chi qui viene a parlare
12:02che rappresenta politicamente una parte in Italia e in Europa e ha una sua visione, cosa
12:08chiede lei in termini di politica estera, come deve cambiare l'Europa su questi punti che
12:13l'ho detto?
12:14Il fatto che l'Europa sia risultato irrilevante non è un giudizio personale ma una constatazione
12:20di fatto, sul tema della guerra russo-ucraina io non rinnego l'aiuto che l'Europa ha dato
12:28all'Ucraina perché era giusto che l'Ucraina venisse messa su un piano quantomeno paritario
12:36per poter negoziare a darmi pari una tregua piuttosto che una pace. Il problema è che questa
12:44tregua non è seguita, questa pace non è seguita e in ogni caso se sono state avviate
12:51delle trattative diplomatiche, a queste trattative c'è stato un convidato di pietra e cioè l'Unione
12:57Europea, colei che più di tutti ha pagato il prezzo sia in termini economici sia in termini
13:03di vicinanza alla guerra e che però non ha mai avuto la possibilità, la voglia e l'autorevolezza
13:13che se volesse avrebbe di sedersi al tavolo delle trattative negoziali. Abbiamo visto negoziati
13:19i partiti dalla Turchia, abbiamo visto negoziati i partiti da Trump, dal Papa, recentemente
13:27anche il premier norvegese e finlandese hanno preso delle iniziative spontanee che però non
13:34hanno poi avuto seguito proprio perché appunto manca una visione comune e manca la possibilità
13:41e la caratura di volersi sedere ad un tavolo per partecipare a quelli che potrebbero essere
13:48negoziati di pace ma anche le trattative per la ricostruzione, perché comunque è giusto
13:53che l'Europa ci sia, ripeto, abbiamo pagato il prezzo più alto. Per cui oggi ritengo che
14:00a questo punto, quantomeno visto l'irrilevanza politica, non continuiamo però a spendere vanamente
14:07soldi degli italiani i cui frutti e i benefici comunque prima o poi li recupererà qualcun
14:15altro che invece si è poi fatto avanti per portare avanti un negoziato di pace. Quindi
14:21a questo punto se l'Europa ha il compito di mantenere la pace, mandi avanti qualcun altro
14:28a fare i negoziati ma non continuiamo a svenarci con soldi per acquistare armi che a questo punto
14:35potrebbero essere utilizzati per altro?
14:38Senta, parliamo dello spazio. Lei insomma tra i dossier che ha seguito c'è quello, lo
14:44leggo per essere preciso, sul programma spaziale dell'Unione Europea 2021-2027. Un bel tema
14:50di cui si parla tanto quando c'è la polemia. Abbiamo parlato di Musk, quando andava di
14:55moda Musk, poi ne parliamo più, che ci ha riempito di satelliti che non sono nostri.
15:00Poi però venendo io a Bruxelles ho parlato con persone che si occupano di questo tema,
15:05abbiamo degli investimenti, dei progetti e un modo anche nostro di avere una nostra quota
15:11in questo spazio affollato che corrisponde a una cosa industriale e insieme forse anche
15:17a una cosa di potere nella comunicazione o no?
15:21Beh, allora diciamo che io vengo da una provincia, la provincia di Varese che è un cluster
15:26aerospaziale particolarmente forte, non solo per la presenza di Leonardo, ma anche
15:32di tantissime piccole e medie imprese che hanno al loro interno un grado di competenza,
15:39di innovazione e di tecnologia di cui noi non siamo nemmeno in grado di rendercene conto.
15:45L'errore che commette l'Europa è un po' il solito, cioè il detto che la Cina produce,
15:51gli Stati Uniti innovano e l'Europa regolamenta purtroppo è molto fedele alla realtà.
15:59Noi vorremmo che ci fosse una normativa che sia innanzitutto compatibile con quella degli
16:05Stati membri, l'Italia ha una legge su questo che consente soprattutto alle PMI di accedere
16:11agli investimenti per poter crescere, per poter continuare ad innovare, anche perché è un tema
16:18di sicurezza europeo, quello di investire e sovvenzionare chi produce sistemi che possono
16:28essere indispensabili non solo in tempi di guerra, ma anche in tempi di pace. Quando si
16:34parla ad esempio di esercito comune europeo, io non sono dell'idea che si potrà mai realizzare,
16:43io lo credo fermamente, seppur sono consapevole che l'Unione faccia la forza e quindi bisogna
16:49andare in quella direzione. Ma tanti piccoli eserciti non sono funzionali alla causa. Molto
16:56più utile sarebbe far sì che i singoli eserciti nazionali, le singole tecnologie venissero
17:05messe a fattor comune e in una condizione di poter interoperare tra di loro, in modo tale che
17:12in caso di necessità quantomeno avremmo tanti eserciti e tanti sistemi in grado di entrare in azione
17:23e parlare tutti la stessa lingua. Quindi su questo l'Unione Europea dovrebbe fare un lavoro di messa
17:30in rete e di decifrare i vari linguaggi senza creare invece delle barriere alla collaborazione
17:39e senza appesantire ulteriormente un settore che per definizione avrebbe bisogno di slancio
17:45con ulteriori oneri e leggi.