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Torino, 2 nov. - (askanews) - Tre nuovi progetti espositivi che vogliono mettere in relazione memoria, identità e le produzioni artistiche contemporanee. La Pinacoteca Agnelli di Torino affronta linguaggi differenti, ma uniti dall'idea di una ricerca che attraversa il tempo, per arrivare poi fino a noi. A partire dalla retrospettiva su Alberto Savinio, "Souvenir", capace di riattivare tutte le suggestioni iper-contemporanee di un grande, e forse mai capito davvero, protagonista del Novecento."È un artista visionario, anticipatore, pioniere - ha detto ad askanews Sarah Cosulich, direttrice della Pinacoteca Agnelli a proposito di Savinio - è un artista profondamente nel presente, con questa sua lucida follia, un artista che ha guardato al passato per immaginare il futuro. Un artista che ti fa venire in mente gli immaginari dell'intelligenza artificiale, questo collegamento tra gli algoritmi, questa idea di grottesco, questa reimmaginazione anche della realtà, ma non in chiave surrealista necessariamente, non metafisica, ma in chiave multidisciplinare, in chiave di uno scorrere del tempo che ha origine nella preistoria arriva fino a oggi".La cosa più sorprendete di Savino è una sorta di capacità di vedere attraverso la stranezza, in un certo senso oltre la cecità del contingente. E benché le sue immagini appaiono enigmatiche, sono anche portatrici di chiarezza e intuizione profonda. La relazione con il tempo e le dinamiche sociali, poi, informa anche il secondo nuovo progetto della Pinacoteca, la sesta edizione di "Beyond the Collection", che mette in relazione un'opera del museo con il lavoro di un artista di oggi, in questo caso Manet e Chris Ofili."È un progetto perfettamente in linea con questo nostro desiderio di riattivare al passato nella prospettiva delle tematiche della contemporaneità - ha aggiunto Cosulich -. Ecco, Chris Ofili ha scelto di lavorare con questo 'Portrait of Laure', 'La Negresse di Edouard Manet della nostra collezione, un ritratto importantissimo di chi, di una figura femminile, la negresse addirittura, ma chi è? È Laure, tanto che oggi nella critica si è ripresa anche la sua vera identità e abbiamo anche noi cambiato il nome. Ecco, Ofili, immagina una Laure contemporanea".Il terzo progetto arriva sulla Pista 500, sul tetto del Lingotto ed è un intervento dell'artista greca Iris Touliatou, dedicata agli uccelli e al tema, più ampio, dell'idea di "veicolo", parola che in questo luogo assume un significato molto pregnante e storicizzato.

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00:00Tra i nuovi progetti espositivi che vogliono mettere in relazione memoria, identità e le produzioni artistiche contemporanee,
00:06la Pinacoteca Agnelli di Torino affronta linguaggi differenti, ma uniti dall'idea di una ricerca che attraversa il tempo per
00:12arrivare poi fino a noi.
00:14A partire dalla retrospettiva su Alberto Savinio, souvenir, capace di riattivare tutte le suggestioni ipercontemporanee di un grande,
00:20e forse mai capito davvero, protagonista del Novecento.
00:24L'artista visionario, anticipatore, pioniere, un artista profondamente nel presente, con questa sua lucida follia,
00:32un artista che ha guardato al passato per immaginare il futuro, un artista che ti fa venire in mente l
00:38'immaginario dell'intelligenza artificiale,
00:40questo collegamento tra gli algoritmi, quest'idea di grottesco, questa rimmaginazione anche della realtà,
00:48ma non in chiave surrealista necessariamente, non metafisica, ma in chiave multidisciplinare,
00:53in chiave di uno scorrere del tempo che a origine nella prestoria arriva fino ad oggi.
00:58La cosa più sorprendente di Savinio è una sorta di capacità di vedere attraverso la stranezza,
01:03in un certo senso oltre alla cecità del contingente, e benché le sue immagini appaiono enigmatiche,
01:08sono anche portatrici di chiarezza e intuizioni profonde.
01:12La relazione con il tempo e le dinamiche sociali poi informano anche il secondo nuovo progetto della Pinacoteca,
01:17la sesta edizione di Beyond the Collection, che mette in relazione un'opera del museo
01:21con il lavoro di un artista di oggi, in questo caso Manet e Crisofili.
01:25È un progetto perfettamente in linea con questo nostro desiderio di riattivare al passato,
01:31in chiave delle tematiche della contemporaneità.
01:34Ecco, Crisofili ha scelto di lavorare con questo Portrait of Lore,
01:38la Negresse, di Duart Manet nella nostra collezione,
01:41un ritratto importantissimo di chi?
01:44Di una figura femminile, la Negresse addirittura.
01:48Ma chi è?
01:49È Lore, tanto che oggi nella critica si è ripreso anche la sua vera identità,
01:55e abbiamo anche noi cambiato il nome.
01:57Ecco, Ofili immagina una Lore contemporanea.
02:01Il terzo progetto arriva sulla pista 500, sul tetto del lingotto,
02:04ed è un intervento dell'artista greca Iris Tulliatou,
02:07dedicata agli uccelli, e al tema più ampio dell'idea di veicolo,
02:11parola che in questo luogo assume un significato molto pregnante e storicizzato.

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