00:03Benvenuti a questa nuova intervista dell'agenzia di stampa Italpress. Oggi con noi abbiamo Stefano
00:09Karachoff che è il direttore della Fondazione Brescia Musei. Benvenuto e le chiedo innanzitutto
00:15di presentarsi un po' la sua fondazione, cioè quali musei comprende, quanti visitatori all'anno
00:21ci sono e cosa ci puoi dire della istituzione che dirige. Buongiorno intanto Redaelli, grazie
00:26dell'invito. La Fondazione Brescia Musei gestisce 4 musei che sono il Museo di Santa Giulia,
00:34la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Museo delle Arni, il Museo del Risorgimento a Brescia e
00:39un sito archeologico, il sito o parco archeologico di Brescia Romana. La fondazione è un'entità
00:46di governo pubblico privato partecipata prevalentemente dal comune e sono parte di questa fondazione
00:55anche la Camera di Commercio, una fondazione bancaria e una fondazione sociale di impresa.
01:01Oltre ai musei, la fondazione gestisce anche il Cinema Movo Eden a Brescia che è una sala
01:07cinematografica de sé, molto importante nella scena culturale cittadina e il castello di
01:12Brescia. Complessivamente abbiamo circa 230 mila visitatori all'anno nei musei, circa
01:2250 mila, 60 mila alle mostre, circa 90-100 mila spettatori al cinema. Quindi l'aggregato
01:31delle persone che ricevono un servizio culturale di grande qualità in città grazie a questa
01:38visione integrata è di circa 400 mila unità scarse.
01:42Numeri importanti che immagino siano anche al centro del report finale sulla valutazione
01:46dell'impianto sociale dei musei, che è una sorta di bilancio sociale che avete fatto
01:52recentemente. Ce ne vuole parlare perché è importante avere un bilancio sociale?
01:57È importante perché la fondazione è un soggetto che ha ricevuto un mandato da parte del comune
02:04che ha affidato i musei a questa entità e dunque la fondazione deve rendere conto di
02:09quanto fa per la comunità e per farlo vuole anche rendersi trasparente a tutti i partner
02:16privati, gli sponsor, i mecenati che costituiscono una parte fondamentale delle nostre coperture
02:22economiche. Dunque da 4 anni, dal 2022, redigiamo una relazione di missione che include anche
02:30una mappa del valore prodotto dalla fondazione sul territorio in termini sociali, culturali
02:36ma anche economici e questa ci consente di capire che tipo di impatto la nostra attività
02:43produce in termini di partecipazione della cittadinanza, in termini di educazione, in
02:48termini di costruzione dell'identità culturale di Brescia perché nonostante la capitale della
02:52cultura italiana 2023, la città continua ad avere bisogno di proporsi come una città
02:57fortemente culturale.
02:59Se per capire quindi che questo è anche un po' il documento che vi apre lo spazio per
03:04le partnership con i privati, il partnership per una fondazione come la vostra può essere
03:12un rischio o è un'opportunità?
03:14È sempre un'opportunità, il privato è un eccellente controllore del pubblico, per
03:21noi è anche una necessità, a livello nazionale l'investimento in cultura è importante ma è
03:29recessivo rispetto alle esigenze crescenti di spesa per la cultura, quindi è e sarà
03:35sempre di più un elemento essenziale nel bucché delle coperture economiche e delle istituzioni
03:41culturali.
03:42Per noi è importantissimo anche per un'altra ragione, la nostra fondazione vuole trasformare
03:49i musei in una infrastruttura per lo sviluppo della comunità anche in ambiti non culturali,
03:55da un punto di vista per esempio della reputazione della città, questo attiene anche a dimensioni
04:00di sviluppo industriale, turistico e dunque per noi è importantissimo avere un rapporto
04:05con gli interlocutori finali di questa relazione virtuosa in cui i musei sono una parte non solo
04:14di tutela e valorizzazione ma anche di sviluppo, sviluppo culturale, economico anche e sociale.
04:22Quest'anno se non sbaglio ricorre il bicentenario dalla nascita dei musei civici bresciani, immagino
04:29che siamo verso fine anno quindi il più sarà già stato fatto, che cosa c'è in ballo
04:37da qua alla fine dell'anno?
04:39In realtà non è così, non è stato eseguito ancora tutto il nostro mandato del bicentenario,
04:44il 20 luglio scorso si è festeggiato la ricorrenza dei 200 anni dal ritrovamento della Vittoria
04:52Alata di Brescia, lo straordinario bronzo tesoro delle nostre collezioni archeologiche che avvenne
04:57il 20 luglio 1826.
05:00Tra l'altro in quell'occasione abbiamo avuto l'onore di avere il Ministro Giuli che è venuto
05:04a partecipare a questo festeggiamento e anche a confermare l'investimento del Ministero della
05:10Cultura in 15 milioni di Euro per la rifunzionalizzazione del teatro romano, poi forse avremo modo di parlarne.
05:17In questo momento siamo nelle fasi di chiusura della preparazione della grande mostra dedicata
05:24al bicentenario che inaugura martedì 3 novembre e si intitola Tesori, il grande romanzo dei
05:31musei bresciani 1826-2026. Si tratta di uno svelamento di oltre 100 nuclei di opere, opere
05:40d'arte e manufatti che fanno parte delle nostre collezioni che non sono normalmente visibili,
05:46sono tutti nei depositi e che abbiamo allestito in modo da creare un racconto non solo di questi
05:54oggetti, ma delle persone che nei 200 anni di vita dei musei hanno permesso a questa rete
06:00museale di costruirsi e dunque una mostra estremamente nuova e interessante perché parla
06:06delle persone oltre che delle opere d'arte, anche se abbiamo opere preziosissime come incisioni di
06:11Rembrandt e Dürer, dipinti di Hayez o Romanino, tutti inediti al pubblico, oltre a opere d'arte
06:18contemporanea perché la fondazione da sempre, da quando esiste, una ventina d'anni a questa parte,
06:24affianca la cultura del patrimonio nei musei e anche l'arricchimento con opere d'arte
06:29contemporanea. Quindi sarà una mostra che fa il punto su questo progetto culturale della
06:35fondazione e nello stesso tempo sarà una bellissima mostra che racconta questi 200 anni di arricchimento
06:42con patrimonio archeologico, etrusco, egizio o opere anche etnografiche come i dipinti
06:47giapponesi. Abbiamo parlato del recupero del teatro romano che avrà un impatto importante
06:54su Brescia, non solo dal punto di vista culturale, se vogliamo anche dal punto di vista urbanistico,
06:59qual è il vostro ruolo? La fondazione insieme alla sopraintendenza e al comune di Brescia ha condotto
07:07in questi anni un avvicinamento al nuovo teatro romano. La sopraintendenza si è occupata di completare
07:16gli scavi archeologici e si appresta a effettuare i restauri. Il comune che gestisce una parte
07:24del teatro attualmente non impiegato perché vi si trova un edificio, di fatto come avviene spesso
07:30nei teatri romani vengono riempiegati nei secoli, ha vinto un bando cariplo per la rifunzionalizzazione
07:37di quel palazzo che si chiama Maggi Gambare e diventerà il nuovo ingresso museale all'area
07:41archeologica e al teatro, noi ci siamo occupati di incaricare l'architetto Sir David Chipperfield,
07:47una delle principali archistar internazionali nel 2023 come eredità della Capitale della
07:53Cultura, nell'anno in cui lui tra l'altro si aggiudicò il premio Pritzker per l'architettura
07:58che è un po' il Nobel della disciplina, affinché progettasse una visione nuova per questo luogo,
08:03rispettosa del sito archeologico, che permetta di visitarlo, cosa che ora non è possibile anche
08:08perché buona parte di esso era non ancora scavato, ma che ci consenta anche di realizzare
08:14un meccanismo per la spettacolazione, un teatro all'aperto, un teatro di pietra per circa
08:20mille spettatori, che ci consenta come città di mettere a valore questo volano culturale
08:27inaugurato da un lavoro importante sull'attrattività del patrimonio, nel quale inserire anche una dimensione
08:33di spettacolo del vivo estivo, che possa dialogare con lo spettacolo della stagione invernale
08:39che viene abilmente gestito dai due teatri cittadini, il Grande e il CTB, completando un'offerta
08:45che è sempre più interessante anche per il pubblico dei turisti che soprattutto d'estate
08:49si recano sul lago di Garda e sul lago di Zeo.
08:53Oltre a C-Perfil c'è qualche altra legacy che vi ha lasciato il fatto di essere stati
08:58nel 2023 capitale della cultura insieme a Bergamo?
09:01La prima eredità è stata di natura immateriale, la città grazie all'attrattività dell'offerta
09:09culturale che è stata organizzata e alla messa a nuovo dei musei, ha potuto capirsi
09:15come città culturale e questo è fondamentale perché se i cittadini percepiscono di essere
09:20partecipi di una delle capitali italiane della cultura, non solo nell'anno 23 ma sempre,
09:26questo diventa un volano di sviluppo importante, questa è la prima eredità immateriale, la
09:31seconda è stata quella per quanto riguarda il nostro sistema museale di consentirci di
09:37rinnovare integralmente un museo, il museo del risorgimento, che è un museo di storia
09:41che abbiamo riallestito completamente in chiave molto moderna, collegando i fatti del risorgimento
09:48anche con un approccio contemporaneo alla rilettura di quel fenomeno e della sua interpretazione
09:56nel tempo, un museo molto bello che contiene anche tanti exibiti interattivi, molto dinamico
10:02e contemporaneo.
10:03Qualcosa ci è già svelato con l'arena all'aperto, cosa state facendo e cosa farete per cercare
10:11di avvicinare al vostro mondo, ai musei, persone che attualmente non lo sono propriamente, parlo
10:19i giovani, magari anche le scuole, perché no anche i turisti che soprattutto d'estate
10:23ma anche d'inverno frequentano i vostri lagri, le vostre montagne?
10:27Per quanto riguarda i residenti, da alcuni anni abbiamo la gratuità universale per i residenti
10:33nel comune, negli musei, questo ha quasi triplicato il numero dei residenti che visitano i nostri
10:39musei ogni anno, sono circa 15 mila, che non è affatto poco perché i residenti in città
10:43sono circa 195 mila. Per quanto riguarda le scuole abbiamo potenziato in questi anni
10:51il settore delle attività educative e offriamo programmi di ogni tipo, laboratori, visite
10:57guidate, con una particolare predilizione per l'attenzione ai pubblici fragili, siamo
11:04un museo molto inclusivo, abbiamo un programma che si intitola Maneggiare con cura, che contiene
11:09una decina di attività specificamente dedicate a ogni tipo di disabilità, fisica ma anche
11:16sensoriale, cognitiva e questo ci aiuta molto nel relazionarci con il mondo dell'associazionismo
11:23che è parte integrante di una comunità con cui noi dialoghiamo. Per quanto riguarda i
11:28turisti qualcosa ho già detto, è fondamentale riuscire a lavorare grazie a Visit Brescia, il
11:33nostro organismo di promozione, nella promozione all'estero. Dal 2023 il numero dei visitatori
11:39dei nostri musei è più che raddoppiato e contiamo di proseguire grazie a questa collaborazione
11:44promozionale all'estero, soprattutto sul mercato francese, tedesco e olandese.
11:49Benissimo, ringraziamo Stefano Karashov che è il direttore di Fondazione Brescia Musei
11:55e vi diamo appuntamento per la prossima intervista dell'Agenzia di Stampa Italpress.
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