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Bari, 2 nov. (askanews) - Tre giorni di confronto sulle nuove sfide della neonatologia, con particolare attenzione alla salute dei prematuri, allo sviluppo neurologico e al sostegno delle famiglie. Si è tenuto a Bari, alla Fiera del Levante, il XXXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN). L'appuntamento ha riunito specialisti per approfondire i progressi della medicina neonatale: dalla prevenzione delle infezioni alla nutrizione, fino al modello della NeuroNICU per prevenire danni cerebrali nei neonati più fragili."Quando un neonato nasce ha bisogno di cure più o meno intense o intensive: perché è nato molto prematuro, soltanto un po' prematuro, oppure perché ha una patologia chirurgica o insorta durante la nascita e il parto. Sono tutte situazioni che richiedono una grande attenzione da parte di medici e infermieri altamente specializzati. Questo spazio deve essere occupato non soltanto da macchine, tecnologie, scienza e medicine - e quindi da noi medici e infermieri - ma anche da un'altra potentissima terapia: la presenza dei genitori. Insieme a noi, i genitori diventano alleati, e noi diventiamo alleati con loro, per curare al meglio questo bimbo" ha dichiarato Massimo Agosti, Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN).Spazio anche alla gestione della prematurità (circa il 6,5% dei nati in Italia) con l'indagine condotta dalla SIN in 197 ospedali per rendere l'assistenza uniforme sul territorio nazionale, e alla necessità di affiancare alle cure mediche un adeguato supporto psicologico in Terapia Intensiva Neonatale."Nel tempo si è sviluppata l'attenzione verso una categoria di neonati chiamati late preterm o pretermine tardivi, nati a 34, 35 e 36 settimane di gestazione, quindi circa un mese e mezzo prima della data presunta. Sono bambini che, guardandoli dall'esterno, pesano magari 2 chili o 2 chili e mezzo e sembrano soltanto un po' più piccoli, ma uguali ai neonati a termine. A questi bambini viene data la possibilità, subito dopo la nascita, di essere messi in contatto pelle a pelle con la mamma e di favorire l'allattamento al seno, poiché queste rappresentano le pratiche più potenti per stimolare lo sviluppo del cervello, proprio come avviene nell'utero" ha aggiunto Gina Ancora, Vice-Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN).L'appuntamento di Bari ha confermato la necessità di unire innovazione tecnologica, formazione continua e vicinanza umana, delineando le linee guida future per una neonatologia sempre più vicina ai bisogni dei piccoli pazienti e delle loro famiglie su tutto il territorio nazionale.

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00:00Tre giorni di confronto sulle nuove sfide della neonatologia, con particolare attenzione alla salute dei prematuri, allo sviluppo neurologico e
00:08al sostegno delle famiglie.
00:10Si è tenuto a Bari, alla Fiera del Levante, il 32esimo congresso nazionale della Società Italiana di Neonatologia.
00:17L'appuntamento ha riunito specialisti per approfondire i progressi della medicina neonatale,
00:21dalla prevenzione delle infezioni alla nutrizione, fino al modello della Neuronicu, per prevenire danni cerebrali nei neonati più fragili.
00:30Quando un neonato nasce ha bisogno poi di cure più o meno intense, più o meno intensive, perché è nato
00:37molto prematuro, perché è nato soltanto un po' prematuro,
00:41oppure perché ha una patologia chirurgica, perché ha un altro tipo di patologia che è occorsa durante la nascita, durante
00:49il parto.
00:50Sono tutte delle situazioni che hanno bisogno di una grande attenzione da parte di infermieri e medici specifici, specializzati.
01:02Deve essere uno spazio che va occupato non soltanto dalle macchine, dalle tecnologie, dalla scienza, dalle medicine,
01:09quindi da noi medici e infermieri, ma deve essere occupato anche da un'altra potente terapia, che è la presenza
01:16dei genitori.
01:17I genitori insieme a noi diventano alleati e noi diventiamo alleati con loro per curare al meglio questo bimbo.
01:27Spazio anche alla gestione della prematurità, con l'indagine condotta dalla SIN in 197 ospedali,
01:33per rendere l'assistenza uniforme sul territorio nazionale e alla necessità di affiancare alle cure mediche
01:39un adeguato supporto psicologico in terapia intensiva neonatale.
01:43Nel tempo si è sviluppata l'attenzione verso una categoria di neonati che si chiamano i neonati late preterm o
01:51pretermine tardivi,
01:52che sono 34, 35 e 36 settimane di gestazione, quindi circa un mese e mezzo prima della nascita attesa.
02:03Sono dei bambini che guardandogli all'esterno, sono dei bambini che pesano magari due chili, due chili e mezzo,
02:09quindi sembrano dei bambini un po' più piccoli ma uguali ai neonati a termine.
02:15Gli si dà la possibilità dopo la nascita di essere messi in contatto per le pelle con la mamma,
02:21di favorire l'allattamento al seno, perché queste sono le pratiche più potenti per favorire lo sviluppo del cervello,
02:29così come avviene nell'utero.
02:31L'appuntamento di Bari ha confermato la necessità di unire innovazione tecnologica,
02:36formazione continua e vicinanza umana, delineando le linee guida future per una neonatologia
02:42sempre più vicina ai bisogni dei piccoli pazienti e delle loro famiglie su tutto il territorio nazionale.

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