00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Di cosa parliamo oggi nella nostra puntata? Parliamo di ambiente, di consumo di suolo in particolar modo, poi di Deors
00:38e di una proroga di altri due mesi che sta accendendo qualche polemica, soprattutto per la questione legata alle alberature.
00:46Ci colleghiamo poi con la redazione di Civo Online per tutte le notizie su Civitavecchia e infine andiamo in provincia,
00:54nel Viterbese, con un servizio che è stato condotto dalla redazione Fuori dal Coro sul fenomeno dello spaccio nelle aree
01:03boschive.
01:04Come sempre però partiamo dall'inizio perché l'ultimo rapporto SNAPA-ISPRA certifica come Roma nel 2025 abbia consumato davvero
01:15tanto suolo, si parla di 74 ettari.
01:18Abbiamo ipotizzato che questo sia dovuto in particolar modo alle opere giubilari che sono state centrali proprio nel 2025 in
01:27una città come Roma.
01:28Ma non solo, in questo rapporto viene evidenziato come il Lazio sia la regione più colpita dal fenomeno con Viterbo
01:35proprio in testa.
01:37Non ci sono soltanto però numeri che potrebbero sembrare a primo impatto negativi, ma ci sono soprattutto soluzioni per invertire
01:45una tendenza che rischia davvero di compromettere il nostro ambiente
01:49e soprattutto la vivibilità degli ambienti nei quali i cittadini vivono. Qualche numero in più e poi il nostro primo
01:55ospite.
01:56Il cemento avanza nel Lazio che nel 2025 ha perso oltre 1.400 ettari di territorio naturale, secondo il nuovo
02:04rapporto dell'ISPRA.
02:06È la seconda regione italiana per consumo di suolo, ma la prima per incremento percentuale delle superfici artificializzate.
02:13A Roma sono stati trasformati altri 74 ettari escludendo gli impianti fotovoltaici a terra.
02:20Ma è soprattutto la Tuscia a registrare aumenti consistenti. 319 ettari a Tuscania e 316 a Montalto di Castro, anche
02:29per effetto delle nuove installazioni energetiche.
02:31Il fenomeno riguarda terreni agricoli e aree naturali, progressivamente occupati da costruzioni, infrastrutture e impianti.
02:39Un processo che riduce la capacità del terreno di assorbire l'acqua piovana, aumentando i rischi idrogeologici e aggravando gli
02:47effetti delle ondate di calore.
02:49Il rapporto indica però anche una strada alternativa, recuperare le superfici già urbanizzate e restituire spazio al verde, limitando il
02:57consumo di nuovo territorio.
03:00E allora entriamo proprio nel vivo di questi numeri con chi ha coordinato il progetto, il dottor Michele Munafò, proprio
03:10di Ispra, che saluto e ringrazio per essere in nostra compagnia.
03:13Michele, buongiorno.
03:15Buongiorno e grazie per l'invito.
03:17Grazie a lei per essere in nostra compagnia.
03:19Allora, ci dà qualche numero in più, qualche dato in più?
03:23Noi l'abbiamo un po' sintetizzato nel servizio, ma immagino ci sia molto altro da dire.
03:28A me interessa in particolar modo la questione delle soluzioni, ma ci arriviamo dopo.
03:33Sì, allora, questo è un rapporto nazionale che ha analizzato l'aggiornamento dei dati sul consumo di suolo.
03:41Vengono in realtà analizzati dal 2006 questi dati, ogni anno vengono aggiornati.
03:46Quest'anno a livello nazionale c'è stato un incremento significativo, il 22% in più rispetto allo scorso anno,
03:52che vuol dire che stiamo parlando di più di 100 km2 in un anno di suoli agricoli, di suoli naturali,
03:59che sono stati coperti da cemento, asfalto o altri materiali artificiali.
04:06Per dare un'idea di che cosa stiamo parlando, vuol dire che ogni secondo dell'anno che è passato,
04:12sono andati persi più di 3 metri quadrati di suono.
04:17Insomma, un dato significativo, un dato in crescita, un dato sicuramente non positivo a livello nazionale,
04:23con differenze marcate però sul territorio.
04:26Come si sentiva nel servizio, nella nostra regione, nel Lazio c'è stato un incremento significativo,
04:33molto anche dovuto al tema degli impianti fotovoltaici a terra,
04:38che in alcuni casi degradano il suolo e consumano suolo, in altri casi no.
04:43Nel primo caso ovviamente vengono conteggiati come fattore di perdita di questa risorsa.
04:48Ma la gran parte però del consumo di suolo è dovuto a nuovi cantieri,
04:53nuovi edifici, nuove infrastrutture, nuove aree pavimentate,
04:56che vanno a distruggere spesso in maniera irreversibile e permanente questa risorsa e tutte le sue funzioni.
05:04Se vogliamo vedere un po' nel dettaglio i dati sulla capitale e sulle altre...
05:10Certo, assolutamente sì.
05:12Io ho ipotizzato che Roma sia un po' sotto la lente attenta di questo rapporto,
05:20con dei numeri un po' più significativi rispetto al passato, per via del giubileo.
05:24Ci sono state diverse opere che hanno comunque impattato ovviamente sulla città,
05:29non so se questo può essere una spiegazione corretta, però sì assolutamente.
05:33Andiamo nello specifico per quanto riguarda Roma.
05:36Sì, allora, a Roma noi abbiamo registrato quest'anno una crescita di 80 ettari,
05:43che al netto delle superfici fotovoltaiche,
05:45delle differenti impianti fotovoltaici diventano 74.
05:4974 ettari in un anno, un ettaro, ricordo, sono 10.000 metri quadrati di superficie.
05:55Un valore in crescita rispetto a quello dello scorso anno,
06:01quando stavamo a 57 ettari di consumo di suolo, di incremento complessivo,
06:09ma comunque inferiore rispetto alla media storica di Roma,
06:14quando abbiamo spesso superato i 100 e a volte anche 120 ettari in manno di nuove trasformazioni.
06:22E' un dato che ovviamente si lega all'enorme territorio di Roma,
06:28del comune di Roma capitale, che non ha uguali in Italia come estensione superficiale.
06:35E quindi questo va chiaramente poi anche relazionato a questa superficie.
06:41Noi infatti forniamo diversi indicatori oltre alla superficie assoluta,
06:47che sono ad esempio la densità, cioè quanti metri quadrati abbiamo perso
06:52per ogni ettaro di superficie del nostro territorio.
06:55In questo caso Roma ha una densità che ad esempio è di 6,2 metri quadrati su ettaro,
07:02per dare un'idea a Viterbo abbiamo 23,3 metri quadrati su ettaro,
07:08oppure per dare un'idea fuori regione, a Milano abbiamo 19 metri quadrati su ettaro.
07:13Questo perché? Perché i territori comunali di Milano e di Viterbo,
07:17nei due esempi che ho fatto, sono molto più piccoli di quello di Roma
07:21e quindi una quantità magari anche inferiore di ettari persi,
07:26però sono distribuiti su un territorio molto più vasto.
07:30Questo è un indicatore, poi ci sono altri indicatori che valvano il contributo
07:35che ognuno di noi fondamentalmente potrebbe, almeno indirettamente potrebbe essere responsabile,
07:43cioè il cosiddetto consumo di suolo pro capite,
07:46quanto rispetto alla popolazione presente su quel comune il consumo di suolo.
07:51E qui le grandi città come Roma e Milano ovviamente sono favorite,
07:56tra virgolette, da questo indicatore, perché hanno una quantità di popolazione importante,
08:00quindi a Roma il contributo per ogni cittadino è di circa 0,3 metri quadrati.
08:07A Milano stiamo su valori analoghi, a Viterbo, sempre per fare un esempio,
08:12siamo invece a 14 metri quadrati, oltre 14 metri quadrati.
08:15Mi era sembrato di leggere anche la Sicilia in questo rapporto,
08:20era stata attenzionata anche la Sicilia, è corretto dottor Munafone?
08:23Sì, la Sicilia è una regione che in termini assoluti ha avuto l'incremento maggiore,
08:27anche in questo caso l'incremento è dovuto a una buona parte di installazioni di impianti fotovoltaici a terra,
08:36che di fatto nell'ultimo anno si sono concentrati nella Tuscia e nella Sicilia orientale,
08:41proprio a livello nazionale, quindi più del 90% delle nuove installazioni
08:47che hanno consumato suolo si sono concentrati in questi giorni.
08:50Ecco Michele, mi interessa particolarmente, e credo che sia un aspetto molto importante,
08:57emerso proprio da questo rapporto molto interessante che avete condotto,
09:00sulle possibili soluzioni, perché va bene portare dei numeri che possono spaventare,
09:05in un certo senso i cittadini leggono questi titoli sui giornali,
09:08si spaventano e dico, dove sto vivendo?
09:11No, ci sono anche delle soluzioni però, raccontiamole.
09:14Le soluzioni principali sono quelle di tentare di invertire questo processo
09:20riportando la natura dove questa natura è stata cancellata oggi o nel passato,
09:26come ad esempio andando a depavimentare delle superfici pavimentate non utilizzate,
09:33pensiamo a grandi spazi di parcheggi magari non utilizzati,
09:37oppure piazze pavimentate o anche aree degradate, cortili scolastici,
09:44per dire una serie di superfici spesso inutilmente pavimentate,
09:50su cui è possibile levare questo strato impermeabile,
09:55rigenerare il suolo e riportare natura, ripristinare superfici erbacei,
10:02prati, arbusti, alberi.
10:04Questa è una soluzione che è in linea con quello che ci chiede l'Europa,
10:09che ci chiede attraverso un regolamento del 2024 di non ridurre,
10:13anzi di incrementare gli spazi verdi nelle nostre città,
10:17e che potrebbe utilmente realizzarsi su superfici molto vaste.
10:23Noi abbiamo stimato che a livello nazionale ci siano più di 2000 km2,
10:29potenzialmente ripristinabili,
10:30che non vuol dire che tutti devono essere e possono essere convertiti
10:35in nuovi prati e nuovi boschi,
10:37però una parte di questa potrebbe essere utilizzata,
10:40anche perché al di là del miglioramento della qualità della vita,
10:44del benessere dei cittadini,
10:45perché sappiamo che la nostra qualità della vita dipende anche,
10:49ed è dimostrato scientificamente,
10:51dalla presenza di spazi verdi fruibili e non vicino a noi,
10:55ma questo permetterebbe ad esempio di raffrescare la temperatura delle nostre città.
11:01Stavo pensando esattamente a quello,
11:04dopo l'estate, insomma una delle state più calde che abbiamo vissuto,
11:07il tema del verde è diventato proprio centrale,
11:10quindi intervenire in tal senso potrebbe essere una chiave interessante.
11:15Speriamo che questi numeri arrivino un po' alle amministrazioni
11:19o comunque alle istituzioni che intervengano poi in tal senso,
11:22perché sono dei numeri che non vanno sottovalutati assolutamente.
11:26Michele, grazie di cuore per essere stato con noi,
11:28noi dobbiamo chiudere per mandare la pubblicità, è stato un piacere.
11:31Grazie a lei e a presto.