00:03L'Europa credo che da queste elezioni ne esca davvero, se non rafforzata, con un entusiasmo
00:11in più di tentare un rafforzamento che non è mai riuscito in questi anni, perché Trump
00:15era quello che la voleva spezzare l'Europa più che unificarla.
00:19Questo riguarda strettamente anche l'Italia, perché da prima aveva con la Meloni un ruolo
00:24si era autodefinita di mediatrice, di intercettore, di psicologa del Presidente americano, quello
00:32che lo capiva meglio e comunque lui quello che pensava di capire meglio tra i leader europei.
00:38Questa situazione si è un po' offuscata, credo che i silenzi di questi giorni della Meloni
00:44denotino anche un'accortezza e soprattutto il rispetto di una missione di comunicare con
00:51un paese come gli Stati Uniti che indipendentemente da chi è il Presidente rappresenta un grande
00:57alleato e rappresenterà sempre un grande alleato per l'Italia.
01:00Sul piano delle alleanze, siccome Trump puntava ai personalismi, adesso sarebbe interessante
01:06capire come l'Europa, che oltretutto si sta rafforzando nella difesa, è in grado di affrontare
01:11anche insieme all'America se possibile, ma pronta a combattere da sola per quello che è
01:17una cosa che non ha mai rinunciato, cioè l'espansionismo russo di Putin che invece con gli Stati Uniti
01:24ha di fatto un'arma molto debole perché Trump è diventato più debole e quindi tutti.
01:34Io credo che Putin, come dicevamo nelle nostre lunghe dirette, non andrà al G20 di Miami, ma
01:44soprattutto credo che potrebbero non andarci se lui decidesse di andare molti altri paesi
01:49chiave. L'Italia deve dire cosa vuole fare e soprattutto deve dimostrare coerenza con
01:55le linee che dichiara in patria anche sui piani e sugli scenari internazionali.