00:04Investire in prevenzione e riduzione del rischio è una necessità, senza questo difficilmente
00:08il Servizio Sanitario Nazionale regge. Farlo però significa introdurre un cambio di passo,
00:13sia troppo lenti nel fare in modo che l'innovazione diventi quotidianità nel fare sanità. Troppi
00:20vincoli di bilancio, troppe pigrizie, troppe difficoltà, troppo presentimento burocratico.
00:25C'è bisogno di un cambio di passo. Diciamo che la scienza e la ricerca ci consegnano delle
00:29opportunità incredibili. Spesso e volentieri la mancanza di risorse per poterle rendere
00:34fruibili è determinante. Assieme anche alla frammentazione dell'organizzazione sanitaria
00:38del nostro Paese, i 21 modelli territoriali, la differenza all'interno delle regioni tra città
00:43e zone periferiche e zone montane sono un ostacolo non da poco. Inoltre è necessario un forte
00:50e un forte investimento sulla formazione del personale sanitario e sensibilizzazione
00:55e cultura fra la popolazione. Adesso volentieri si parla di spese sanitarie, mentre invece
00:59dovremmo davvero parlare di investimento, soprattutto per quanto riguarda la prevenzione.
01:04Non a caso in aula è stata approvata una mozione che chiede al governo di farsi carico
01:09con l'Europa di togliere l'investimento in prevenzione della spesa corrente per metterlo
01:13in conto proprio investimento, quindi capitale. Farlo significa migliorare la qualità di vita
01:19delle persone e questo è già un ottimo risultato, ma anche risparmiare risorse perché le terapie
01:23non prevenute e non affrontate fin dall'inizio si trasformano in terapie complesse che hanno
01:28bisogno di spesa sanitaria per la cura e hanno un ricaduto anche di spesa socio-economica
01:33non indifferente. Non farlo davvero è sbagliato e la vera domanda non è quanto costa fare certe
01:38cose ma quanto ci costano avere il coraggio di farle.