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Trascrizione
00:00La parola d'ordine è prevenzione. Proprio per questo, nel mese dedicato all'importanza
00:05dello screening per la lotta al tumore del polmone, anche gli spedali civili e Palazzologgia
00:10sabato 7 novembre, su invito di Alcase, si illuminano di bianco. Nel Bresciano, togliendo
00:16i dati dell'ATS Valle Camonica, il tumore al polmone purtroppo è la patologia oncologica
00:21che causa più vittime. Nel 2024 si sono registrati 578 decessi, uno su cinque. E se fino a vent'anni
00:29fa ad esserne colpiti erano soprattutto gli uomini, ora non è più così. Tra il 2011
00:35e il 2020, infatti, l'incidenza tra le donne è aumentata di quasi un quarto.
00:39E questo, ahimè, è associato all'abitudine al fumo, principalmente a questa abitudine
00:46che nelle donne è più frequente negli ultimi decenni. Per fortuna, recentemente c'è un
00:52trend un po' in calo delle neoplasie polmonari, della loro mortalità, perché l'abitudine
00:58al fumo si sta riducendo. Ci sono anche dei casi in pazienti non fumatori e questi,
01:04l'eziologia è più difficile da identificare. Ci sono gli inquinanti atmosferici, c'è il
01:10fumo passivo.
01:11In quest'ottica, la prevenzione resta la prima arma nella lotta al tumore polmonare.
01:16Da qui nasce il nuovo progetto di screening, avviato a fine luglio dall'ASST Spedali Civili
01:21di Brescia. L'iniziativa ha coinvolto in tre mesi ben 270 persone di età compresa, tra
01:2755 e 74 anni, fumatori o ex forti fumatori.
01:32In questa popolazione si è visto che la TAC permette di diagnosticare precocemente dei
01:39tumori del polmone ancora trattabili chirurgicamente a intento curativo e questo beneficio in termini
01:47di diagnosi precoce si può tradurre anche in un piccolo beneficio, ma significativo in
01:53sopravvivenza.

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