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  • 17 minuti fa
Trascrizione
00:10Buongiorno e benvenuti a tutti da Marco Klinger a Medicina Top, nuova puntata nella quale come
00:15sempre parleremo di salute e di benessere e verrà tutto presentato dagli esperti più autorevoli con
00:20le parole più facili da capire. Gli argomenti di oggi sono le malattie degenerative, neurodegenerative
00:27come Parkinson e Alzheimer e con noi sarà la professoressa Monica Di Luca, Presidente della
00:31Società Italiana di Farmacologia. Poi ci occuperemo dell'inquinamento luminoso e del suo effetto sulla
00:37salute col professor Roberto Manfredini in collegamento da Ferrara dove lavora l'Università.
00:43Infine parleremo di come la televisione ha cambiato il ruolo, di qual è il ruolo attuale della televisione
00:48nelle nostre vite con una conduttrice strafamosa Gabriella Golia. Quindi direi puntata varia come
00:54al solito via servizio su Monica Di Luca.
01:00Il cervello è l'organo che ci permette di pensare, ricordare, imparare, provare emozioni e mantenere
01:07un rapporto con il mondo che ci circonda. Proteggerne la salute significa preservare la
01:13nostra autonomia e la qualità della vita. Ma che cosa accade quando i meccanismi che regolano
01:18le connessioni tra i neuroni si alterano? È quanto avviene nelle malattie neurodegenerative
01:25come l'Alzheimer che compromette progressivamente memoria e capacità cognitive e il Parkinson
01:31caratterizzato soprattutto da disturbi del movimento. Comprendere i processi biologici alla
01:37base di queste patologie è fondamentale per individuare nuove strategie di prevenzione e cura.
01:48Monica Di Luca è la prolettrice alla ricerca dell'Università degli Studi di Milano e Presidente
01:53dell'Università Italiana di Farmacologia. Ciao Monica. Ciao Marco. Onore a te e benvenuta
01:58a Medicina Top. Grazie, grazie per questo invito, sono veramente felice di essere qui.
02:02Buonasera a tutti e a tutti. Grazie a te Monica. Il cervello, come sanno anche i nostri amici
02:07a casa, è probabilmente l'organo più complesso del nostro corpo. Ci spieghi in modo semplice.
02:12Quando inizia a funzionare male, cosa succede? Come hai detto tu molto bene, il cervello è
02:18veramente l'organo più complesso ed è così complesso che per molto tempo ha impedito una
02:25completa conoscenza, non solo delle malattie che colpiscono il cervello, ma anche della
02:30fisiologia stessa. È per questo che è uno degli organi per cui ancora oggi è assolutamente
02:35necessario un sostegno anche per la ricerca fondamentale. Dobbiamo ancora conoscere molte sfumature
02:41del cervello. Ed è chiaro che questa complessità ha anche la sua vulnerabilità. Per cui se
02:46noi tocchiamo o disturbiamo una formazione complessa, fino dall'età più precoce, anche
02:53dall'età prima della nascita, fino ad arrivare alla terza età, di cui parleremo dopo, con
02:59le malattie che colpiscono l'età più avanzata, creiamo proprio una disfunzionalità di quei
03:05circuiti che ci consentono di reagire agli stimoli esterni.
03:10Senti Monica, una parola di cui si sente imparare spesso quando si parla di cervello, la plasticità.
03:15Cosa vuol dire e come possiamo fare per conservarla, questa plasticità, virgolettato?
03:20Grazie per questa domanda perché la plasticità è una cosa che mi staccone da almeno 30 anni.
03:24è stato lo fulcro della ricerca del mio gruppo fin dalla mia più giovane età quando ho svolto
03:31il dottorato in Olanda. La plasticità è la capacità che noi abbiamo, che il nostro cervello
03:38ha, anche morfologicamente, di adattarsi e di cambiare e quindi di rispondere in modo
03:44diverso agli stimoli diversi che ci provengono anche dall'ambiente. Per cui noi ci modifichiamo
03:50continuamente, è vero che le cellule del nostro cervello…
03:52Anche gli altri organi evolvono, però non sono così plastici come il cervello.
03:56No, non hanno questa capacità di adattarsi. Noi non cambiamo il numero di cellule, quello
04:00che cambiamo è la morfologia, è l'intricata rete di relazioni e di contatti tra le cellule,
04:06anche quando camminiamo, quando apprendiamo, quando impariamo un comportamento sociale.
04:12Certo, certo. Senti, il tuo lavoro in particolare si concentra, sappiamo, sulla ricerca
04:18ai nuovi bersagli per combattere la malattia neurodegenerativa, in particolare Parkinson e
04:24Alzheimer. Cosa hai scoperto di rilevante? Mi dirai tante cose, ma quelle che tu ritieni…
04:31No,
04:31le cose forse più importanti, è bella questa domanda. Allora, io mi sono sempre circondata di giovani
04:38molto interessati a conoscere la composizione dei contatti tra i neuroni e le
04:44formazioni soprattutto, che si chiamano sinapsi, dei circuiti sinaptici eccitatori, proprio quelli
04:50che regolano la plasticità di cui dicevamo prima, quindi la nostra capacità…
04:55Se tu vorresti Monica spiegare la parola sinapsi, un attimo di intervallo ai nostri amici che
04:59ci seguono, come una specie di spina…
05:02Esattamente i contatti tra una parte di neurone che arriva e vuole mandare un segnale e uno
05:08che è lì pronto a riceverlo. E quindi proprio questo…
05:12E quindi appunto dicevi…
05:14Dicevo, quella forse è la cosa più importante che abbiamo scoperto per le malattie neurodegenerative,
05:19abbiamo scoperto che il primo ente vulnerabile del nostro cervello sono proprio questi contatti,
05:25queste sinapsi e questo precede una franca neurodegenerazione, quindi la morte neuronale, ma è il
05:32primo momento in cui questi contatti sinaptici iniziano a non funzionare più, c'è un distacco.
05:39Importantissimo direi, andate molto orgogliosi di questo.
05:43Sono molto orgogliosi, poi abbiamo anche capito che per esempio nella malattia di Alzheimer
05:48tutti i componenti che devono portare alla formazione dell'amiloide, di cui tutti si sentono
05:55parlare, sappiamo ormai che è un elemento molto importante nella malattia, sono concentrate
06:01proprio nelle sinapsi eccitatorie.
06:03Senti, ma queste due malattie in particolare a cui faceva riferimento Alzheimer e Parkinson,
06:08quindi pur essendo così differenti, però se ne parla così tanto, ma qualcosa in comune
06:12oltre a essere malattie neurodegenerative c'è alla fine?
06:17Assolutamente sì e per noi è stato proprio il punto più importante di scoperta, perché
06:22abbiamo scoperto una vulnerabilità di questi circuiti eccitatori, quindi abbiamo un senso
06:27comune e questo è molto vero perché cade anche il nostro comportamento motorio e cade
06:34l'apprendimento e la memoria, tutti gestiti da questi contatti sinanti.
06:39Senti, e invece a proposito dei farmaci per la salute del cervello, di cui qualche volta
06:44si parla, non sono tanti alla fine Monica?
06:47No, hai ragione Marco, non sono tanti, è proprio la complessità che per lungo tempo ha bloccato
06:53la nostra capacità di trasferire i risultati in qualcosa di concreto per il beneficio della
06:58società civile. Mi piace ricordare un numero, questo anche per tutti quelli che ci stanno
07:03a sentire, tutti gli spettatori e le spettatrici. Le malattie del cervello sono la componente
07:08più costosa per la società in questo momento. In Europa noi abbiamo stimato ormai 15 anni
07:14fa che ammonta il costo per la società a circa 800 miliardi di Euro all'anno, ogni
07:21anno una follia, è un costo che aumenterà sempre di più Monica, perché aumenta l'età
07:26media. Esatto, è una gran bella notizia, c'è più vita ma ci sono anche più patologie
07:31purtroppo legate all'età, tra cui le malattie di cui parlavamo prima. Ora è il punto essenziale
07:38di poter trasferire le nostre conoscenze in farmaci. Per molte malattie nuovi farmaci
07:43ci sono, pensiamo Marco alla sclerosi multipla, ai disturbi del sonno, ci sono delle cose
07:49innovative, stiamo aspettando qualcosa di più dirompente sulle neurodegenerative.
07:54Appunto, e tu in previsione quando pensi che potranno esserci pronte dei nuovi farmaci
07:59realmente efficaci? Cioè se tu dovessi parlare di decennio in decennio, cosa ti aspetti?
08:04Se noi pensiamo alla malattia di Alzheimer c'è già qualcosa sul piatto, probabilmente
08:11sono farmaci che in alcuni paesi d'Europa e in America sono già stati autorizzati, probabilmente
08:17sono farmaci che danno un guadagno molto piccolo al paziente e alle famiglie che li assistono,
08:24però ci sono e sono un primo spiraglio, un primo ingresso verso qualcosa che secondo me
08:30tra 5 o 6 anni avremo nelle nostre mani. Quindi è molto interessante, è un'attesa
08:38veramente promettente devo dirti. Sì, e penso che le nuove tecnologie ci aiuteranno
08:44tanto in questo senso, anche per avere farmaci più efficaci. Quindi in questo senso possiamo
08:48dare una notizia rassicurante a chi ci segue da casa, ma sempre per aiutare l'euro
08:52Monica, so che non sei una clinica, sei una farmacologa, però purtroppo tutti, più o meno
08:59tutti abbiamo a che fare a casa con mamme, nonne e qualche volta anche prima, perché
09:05quando si parla di Parkinson, ma anche di Alzheimer, tu dovresti dare un suggerimento
09:11ai nostri amici che sono a casa, pur non da clinica, però da grande esperta del problema,
09:17quali sono le situazioni per cui uno deve alzare un'allerta rispetto a qualche…
09:24Per esempio nella malattia di Parkinson ci sono dei disturbi molto sfumati della memoria
09:29e uno dei punti essenziali, che veramente il campanello d'allarme è l'apprendimento
09:35spaziale, in altre parole quando iniziamo a perderci in un ambiente, ma anche distrattamente,
09:41quando inizi a dire ma dove è la porta, in questo ambiente dove normalmente sto, questo
09:46è proprio il vero campanello dall'arco.
09:51Senti Monica, tu sei un'esperta di ricerca e quindi nei vostri laboratori noi ci auguriamo
09:58va davanti a nascere di tutto e di così utile nei prossimi anni, ma quali sono, a parte
10:06noi che anche se siamo spesso sottovalutati, ma siamo un'eccellenza in Italia, perché in
10:10tante situazioni siamo un'eccellenza, quali sono i paesi in Europa o nel mondo che sono
10:14più all'avanguardia, nelle ricerche di questo genere, quelli che tu frequenti di più nei
10:18posti…
10:18Allora, io penso che l'Italia abbia una record di ricerca e di prodotti della ricerca
10:26che sia elevatissimo e se parliamo semplicemente delle pubblicazioni all'avanguardia siamo
10:31francamente i primi in Europa, non siamo ancora bravi…
10:35Bello dirlo, ma quando c'è la possibilità di farlo diciamolo, certo…
10:38Diciamocelo, sono bellissimi.
10:39Non siamo ancora tra i primi nel trasferimento dei prodotti della ricerca sulla società
10:46e qui forse dobbiamo metterci in confronto con la Francia, con la Germania e con il Nord
10:51Europa.
10:53Molto interessante, Monica, è stato veramente utile quello che ci hai detto, hai detto in
10:58modo molto chiaro e simpatico, grazie mille di essere stata nostra ospite, sono argomenti
11:03che sono talmente vasti, Monica, che secondo me varrà la pena il discorso di riprenderli
11:07e di portare avanti le nostre conoscenze, grazie a parte…
11:10Volentieri, grazie a tutti voi, grazie Marco.
11:13A seguire la professoressa Monica Di Lutca, il prossimo ospite è il professor Roberto Manfredini
11:17dell'Università di Ferrara, con il quale parleremo dell'inquinamento luminoso e dei
11:21suoi effetti sulla salute, quindi direi argomento intrigante e quindi via a suo servizio.
11:30L'inquinamento luminoso è l'eccessiva o inappropriata presenza di luce artificiale
11:36durante le ore notturne, causata soprattutto dall'illuminazione stradale, dagli edifici
11:42e dagli impianti pubblicitari.
11:45Spesso sottovalutato, ha conseguenze importanti sull'ambiente, altera i ritmi biologici di molti
11:51animali, interferisce con la migrazione degli uccelli e con l'orientamento degli insetti,
11:57modifica gli ecosistemi e rende sempre più difficile osservare il cielo stellato.
12:02Può inoltre interferire con il ritmo circadiano dell'uomo, il nostro orologio biologico che regola
12:09sonno e veglia.
12:11Ridurre l'inquinamento luminoso non significa rinunciare alla luce, ma utilizzarla in modo
12:17intelligente e responsabile, illuminando soltanto dove serve, nella misura necessaria e negli
12:24orari più opportuni.
12:29Roberto Manfredini è specialista in endocrinologia, medicina interna e cardiologia.
12:34È professore ordinario di medicina interna e direttore della clinica medica dell'Università
12:39e Azienda, ospedaliero universitaria di Ferrara.
12:42Ciao Roberto, benvenuto a Medicina Top.
12:44Ciao Marco, grazie, è un onore essere ancora con te.
12:47Avremmo potuto essere colleghi perché tra le mire del mio maestro c'era di farmi diventare
12:51il professor di chirurgia plastica di Ferrara, prima di Milano.
12:54Quindi se il passato fosse la sliding door fosse stata differente.
12:59Abbiamo avuto un milanese, abbiamo avuto il professor Taveggia, credo, di Milano.
13:04Sì, il professor Taveggia veniva dalla scuola di Donati, la scuola di San Venero Rosselli.
13:08Senti Roberto, innanzitutto, perché la luce è così importante per il nostro organismo?
13:13E come agisce sul nostro orologio biologico?
13:16Cioè regola sonno, veglia, tanto altro mi pare, no?
13:20Assolutamente sì, perché la luce insieme al buio, nella loro alternanza, rappresenta
13:25il ritmo della vita.
13:26Cioè, da quanto la Terra esiste e quindi ruota su se stessa una parte della giornata buia,
13:32una parte illuminata, lo stimolo alla vita di qualunque essere vivente, naturalmente,
13:37non solo l'uomo che arriva ben ultimo, nasce da questa alternanza.
13:41Se la vogliamo dire molto semplicemente, la luce arriva alla retina, prende un fascio
13:46particolare, che non è quello che conosciamo di coni, bastoncelli, quello della visione,
13:50è diretto fino all'ipotalamo, è come fosse un interruttore.
13:54Luce, stai sveglio, lavora, si è attivo, uio, sulla melatonina, riposa e dormi.
14:01Quindi, tanto, tanto, tanto importante.
14:04Ma, Roberto, la curiosità che viene sempre è di dire, ma in quale area del mondo l'inquinamento
14:10luminoso è il più elevato?
14:12Io le risposte le saprei già, però voglio capire se si corrispondono a quelle che ci
14:16spieghi.
14:17L'inquinamento luminoso è esploso, diciamo, dopo il 2010-2011, quando è diventato obbligatorio
14:23usare i LED, anziché la lampadina bulbio incandescente, meno inquinanti e meno costosi.
14:28Quindi tutti si sono buttati a illuminare.
14:31Bene, Stati Uniti, per esempio prevalentemente la costa ovest, alcune regioni dell'Asia e
14:39l'Europa.
14:40Record del mondo è l'Europa.
14:41In mezzo al record del mondo ci mettiamo l'Italia e, se vogliamo, il record del mondo
14:46la pianura padana e Milano.
14:49Penso che avrei immaginato che noi fossimo più romantici, quindi meno illuminati degli
14:54altri.
14:54Invece non è vero, siamo tra quelli con l'inquinamento luminoso maggiore.
14:59C'è un bellissimo Atlante, che è l'Atlante dell'illuminazione mondiale di Falchi e del
15:032016 non è ancora stato aggiornato in ultima edizione, ma già questo è molto evidente.
15:09Certo, grazie.
15:10Senti, che differenza c'è tra una normale esposizione alla luce artificiale e invece
15:14l'inquinamento luminoso?
15:16Cioè, quando è che percepisci lo percepisci come una cosa negativa al posto di una cosa
15:20quasi positiva?
15:21Guarda, l'inquinamento luminoso intende una eccessiva esposizione alla luce, naturalmente
15:31quando non dovrebbe esserci, quindi prevalentemente nelle ore notturne, e diamo la colpa all'ambiente.
15:36Però, attenzione, l'inquinamento luminoso è anche a casa nostra.
15:39Cioè, se anche noi tenessimo tutta la notte le luci accese sarebbe inquinamento luminoso.
15:44Se poi usassimo sempre, come facciamo spesso, i dispositivi LED, anche questo è un inquinamento
15:51luminoso domestico.
15:53Mi viene una domanda curiosa da farti.
15:54Sai che c'è una certa quota di persone sostanzialmente abituate a dormire con luci accese?
15:59Oppure non si addormenta senza avere le luci accese?
16:03E che tipo, a cosa possono andare incontro?
16:05Cioè, una volta ambientato non influisce in nessun modo oppure comunque può avere un'influenza
16:10negativa a questo, sul sonno?
16:12Dunque, può avere un'influenza perché la letteratura scientifica degli ultimi anni
16:18ha mostrato come si rischia di ingrassare, cioè aumenta il rischio statistico di ingrassare,
16:23anche solo dormendo o con la tapparella su, come dicevi, oppure dimenticando il tv acceso,
16:28come capita alle volte, o una piccola lampadina.
16:31È uscito su JAMA di qualche anno fa ed è stato uno studio che ha fatto un pochino epoca.
16:36Epoca, certo.
16:36Un paio di anni fa su Lancet, su una delle riviste di Lancet, per dare un consiglio ai medici
16:43che hanno diabetici e per evitare il diabete, uno si aspettava l'alimentazione.
16:48No, dormite al buio e chiudite le tapparelle.
16:51Senti, ma sai che questa è una cosa curiosa che sicuramente intriga molto chi ci sta seguendo da casa.
16:56Roberto, ma qual è la connessione diretta sul fatto di avere, che ne so,
17:01le finestre aperte, le luci più accese, quindi di rischiare il diabete o comunque di ingrassare?
17:06Cioè, come si intricano questi due fenomeni?
17:09Si intricano, il denominatore comune è il sonno, che comunque non è un sonno di qualità.
17:17I primi studi di dieci anni fa hanno mostrato che le aree sono molto illuminate e la gente dorme male.
17:22Si sveglia di notte alla mattina, è sonno lento, è stanco.
17:26E se non abbiamo sonno di qualità, si alzano gli ormoni dello stress, in particolare il cortisolo, l'adrenalina,
17:33che sono tutti ormoni che hanno un'azione anti-insulare e quindi favoriscono la resistenza all'insulina
17:40e a lungo andare la sindrome metabolica e si può arrivare fino anche al diabete.
17:44Poi ci mettiamo che se dormi poco e male, magari mangi di più o di notte, che non può essere
17:50vietato.
17:51È una cosa che sappiamo tutti e tutti quanti temiamo e la temono anche i nostri amici a casa.
17:55Ma senti, vengono in mente, parlando sempre di luce, di notte, di buio eccetera, vengono in mente i bambini.
18:01Cioè in realtà le stesse cose che cerchi di fare con i bambini, di fare dormire al buio perché riposino
18:05bene,
18:06sono da mantenere da adulti in sintesi, come fosse il consiglio.
18:11È assolutamente sì e bisogna quindi anche educare a non esporsi nelle due ore prima di dormire
18:17all'inquinamento nostro, cioè alle luci LED che possono essere tutti i dispositivi che emettono luce LED
18:24dallo smartphone ma anche semplicemente un e-book o un videogioco.
18:29Certo.
18:30E quindi tu, che sei cos'è stato il problema, pensi che i bambini in cui, un po' per rincuorarli
18:35o per togliergli paure, ansia notturna, vengono lasciate luci, lucette eccetera,
18:39alla fine sarebbe meglio non farlo per dare un consiglio a chi ci segue.
18:42In linea assoluta sì, devo dire che le tecnologie adesso sono particolarmente sviluppate e quindi
18:49l'industria ha sviluppato delle luci adatte per essere delle piccole luci da camera, dipende
18:55dal tipo di luce, non c'è una luce buona e una cattiva, c'è una luce giusta al momento
19:00giusto.
19:01Certo.
19:02Senti Roberto, volevo arrivare adesso a parlare del benessere psicologico.
19:06Che rapporto c'è tra alterazioni dei ritmi circadiani, stress, ansia, depressione?
19:12Perché sembrano tutte parole che noi vediamo in medicina, nelle nostre ricerche, freccia
19:15questo, freccia quello, freccia quell'altro, giusto?
19:18È vero perché anche in questo caso è molto cresciuta la letteratura scientifica degli ultimi
19:24anni, un'anime in tutte le zone del mondo, particolarmente illuminate, aumenta la prevalenza
19:30delle malattie di tipo psicologico come l'ansia, come la depressione.
19:33È un costante di tutti gli studi in qualunque parte del mondo e quindi va assolutamente tenuto
19:39presente.
19:40Poi sono arrivati i cardiologi dieci anni fa e hanno visto che aumentano anche i ricoveri
19:44in pronto soccorso per malattie cardiovascolari in base a quanto è illuminato il quartiere
19:49dove abiti.
19:49Hanno cominciato con l'oncoglie.
19:51Insomma è tanto, quello che stai raccontando è tanto, tanto.
19:53È tanta roba.
19:55Senti, ma torniamo alla prima cosa che noi mettiamo in collegamento, ma sono sicuro anche
20:00quelli che ci ascoltano e che ci vedono, è di pensare ai paesi dell'Europa del Nord.
20:05Paesi in cui per sei mesi all'anno c'è tanto, tanto, tanto buio, saranno tutti magrissimi
20:11e paesi in cui sei mesi all'anno c'è tanta, tanta, tanta luce.
20:16E non è un caso, Roberto, che come sappiamo non sia di buon umore spesso.
20:20No, non sono affatto magri perché hanno la sindrome stagionale, quindi la SAD, la Seasonal
20:28Affective Disorder, che colpisce prevalentemente le donne, che vanno di cattivo umore chiaramente
20:33come succede perché la serotonina cala e quindi cerchi serotonina nei dolci del cioccolato
20:42prevalentemente.
20:42Quindi è un circolo vizioso che rischia di instaurarsi.
20:46Metti su peso e quando arriva la primavera ti accorgi di essere ingrassato e quindi ti
20:52deprimi ancora di più e va curato con la luce, con la fototerapia.
20:56Ecco appunto, ma però c'è un'abitudine da parte di questi popoli a, come dire, a sopravvivere
21:02anche con tanta luce per tanti mesi di fila, sì.
21:05Sì.
21:06Perché uno come noi sarebbe a pezzi in l'anima massima a primo anno.
21:09Infatti noi tutti pensiamo che i suicidi ci siano perché c'è molto buio.
21:14In realtà i suicidi ci sono perché c'è troppa luce.
21:17Troppa luce, esatto.
21:19E' stata la Finlandia e tutti i paesi del nord che hanno chiesto abolite l'ora legale.
21:24Non dateci della luce in più d'estate, ne abbiamo anche troppa, grazie.
21:27Se riusciste a darcela d'inverno ci farebbe piacere.
21:30Ci hai spiegato le cose molto bene Roberto.
21:32Però faccio un'ultima domanda che è quella che secondo me interessa più di tutte quelli
21:37che ci hanno ascoltato.
21:38Ma come facciamo?
21:39Nei che consigli dai tu su come gestire la luce artificiale?
21:42Cioè adesso tutti torniamo a casa e cosa facciamo?
21:45Dunque, la luce artificiale.
21:46La luce artificiale.
21:48Scusa Roberto, ti interrompo.
21:49Sì, sì.
21:49E' come se la sera io avessi bisogno, dopo una giornata magari faticosa, o torno a casa
21:54col buio, eh?
21:55Avessi bisogno, come dire, di fare festa e quindi avere tanta luce accesa.
21:59Mia moglie, che è molto più conservativa di me, invece in realtà le piace una luce più tenue.
22:04Io sbaglio di sicuro.
22:05No, beh sì.
22:07Come ti dicevo, la tecnologia adesso aiuta su tutto.
22:09Ci sono anche delle case domotiche che la luce cambia in base a quello che dovrebbe essere
22:13l'ora del giorno.
22:14Di sicuro possiamo dire che andando verso sera le luci dovrebbero essere le luci più calde,
22:20più vicine alle nuque del tramonto, rosso, ocra.
22:23Il led bianco è quello che ti tiene sveglio al mattino, è la luce blu, che fa benissimo.
22:27È come quella del sole, perché ti carica.
22:29Messa una luce bianca alla sera o alla notte ti tiene sveglio e ti blocca la melatonina e non va
22:35bene.
22:36Certo.
22:37Beh, insomma, ci hai spiegato, è un argomento molto difficile, veramente tutti i principi in modo
22:43straesauriente, stracorretto e anche molto simpatico.
22:45Grazie mille Roberto di essere stato nostro ospite e speriamo di averti presto su questa scena
22:50perché è assolutamente intrigante quello che ci hai raccontato.
22:54Grazie a te e a te.
22:54Grazie ancora.
22:55Grazie.
22:56Ringraziando il professor Manfredini, invece diamo spazio ora alla prossima e ultima ospite,
23:02ospite di grande rilievo, è Gabriella Golia, personaggio televisivo noto,
23:07con la quale parleremo di televisione, televisione attuale e di cosa prospettarsi per il futuro.
23:12Via servizio su Gabriella Golia.
23:17Nonostante il ruolo immenso dei social e del web, la televisione resta uno dei grandi strumenti
23:23di informazione, intrattenimento e costruzione di una cultura condivisa.
23:28Secondo il 59esimo rapporto Censys 2025, il telegiornale è il mezzo più utilizzato dagli
23:35italiani per informarsi.
23:37Lo sceglie il 47,7% della popolazione e la sua forza va oltre le notizie, programmi di
23:44intrattenimento, fiction, eventi sportivi e grandi dirette creano riferimenti comuni,
23:50alimentano il dibattito pubblico e uniscono generazioni diverse attorno a storie ed emozioni
23:56condivise.
23:58Nell'era digitale la televisione cambia schermi e modalità di fruizione, ma conserva una funzione
24:04fondamentale, trasformare i contenuti in esperienze collettive.
24:13Gabriella Golia è una famosa conduttrice TV, in particolare Volto d'Italia 1 e Canale
24:175 e Bianca è una mia carissima amica.
24:20Ciao Gabriella, benvenuta a Medicina Top.
24:22Grazie Marco.
24:23È vero piacere averti qua con noi a sentire cosa ci racconti.
24:27Siamo circondati da immagini Gabriella, video, contenuti sempre disponibili.
24:31La televisione tradizionale ha ancora secondo te un ruolo oppure no?
24:37Perché c'è chi dice no, c'è chi dice sì però ancora per un pezzo.
24:40La tua idea è da esperta.
24:42Cosa dice?
24:43Secondo me sì, perché comunque per certi versi è diversa.
24:48Cosa la caratterizza?
24:50Sicuramente io credo una compagnia che non ti giudica perché a volte noi ci mettiamo
24:55lì, scanaliamo oppure stiamo mezz'ora per cercare il programma giusto.
24:59Invece quando accendi la televisione tradizionale è come se tu avessi un appuntamento, una voce
25:05amica che ti aspetta e per cui già questo secondo me è un fattore positivo.
25:11Poi non so, ci può essere anche il fatto che c'è un appuntamento collettivo, il fattore
25:19che tutti insieme in quel momento stiamo guardando quel determinato programma che ci fa divertire,
25:26che ci fa emozionare e questo non ce l'hai nella televisione moderna, in streaming diciamo.
25:35E poi soprattutto il calore umano.
25:40Ma ti dici delle cose molto belle che sono quelle vere secondo me, che è giusto che si
25:44sappiano a casa dette anche dall'altra parte del video che sei tu.
25:48Il calore umano perché appunto c'è una persona magari amica che si è abituato a vedere
25:54e poi anche il fattore sorpresa.
25:57Tu quando accendi la televisione, se sai che hai un appuntamento ok, ma se no c'è il
26:03fattore sorpresa, una notizia che non ti aspettavi, di cui vieni a conoscenza, un film che ti
26:08piace.
26:10Io sono un grande cultore Gabriele di quello che ci hai detto, ti dico anche di più, amo
26:16follemente, oltre alla televisione che mi piace tenere accesa, ma in particolare anche
26:20la radio che è una cosa addirittura differente, ma ha una grandissima compagnia.
26:24Assolutamente.
26:24Perché devo dire che se ne voglio rilassare, che ne so, mi capita di pulirmi le scarpe una
26:30volta ogni 20 giorni eccetera, mi piace sentire una voce sottofondo che mi racconta e mi tiene
26:35un aggiornato.
26:35È una compagnia.
26:36È una compagnia.
26:37È una compagnia, sì.
26:38E quindi io spero che abbia sempre...
26:39Ma forse siamo un po' nostalgici noi perché siamo di un'epoca...
26:43Però penso che, insomma il discorso sarà, beh, tanto lungo Gabriele, non penso che siamo
26:49solo nostalgici, ma comunque tra reality, talent show, talk show, informazione continua,
26:57la sensazione che abbiamo, e sono sicuro anche i nostri amici Gabriele che ti sentono
27:01e ti seguono da casa, e in realtà conta tutto quello che fa Odiel, è come se tutto
27:06ciò andasse un po' spesso a discapito della qualità di quello che senti.
27:10Eh, sono d'accordo.
27:11Voglio dire, non voglio contestare il fatto che sia comunque una compagnia eccetera, però
27:16ti confesso che ogni tanto sembra di vedere veramente delle cose di un po' cheap, diciamo
27:19così.
27:20Che ne pensi?
27:21Sì, sì, no, sono d'accordo con te, sicuramente va a discapito della qualità, cioè tutte queste
27:28ore di televisione urlate, gridate, la provocazione a tutti i costi per voler trattenere il pubblico
27:38incollato al teleschermo, non fargli cambiare canale.
27:42Mi viene da citare una persona Gabriele, per te che alla fine su queste cose qui la sei
27:47lunghissima.
27:48Io non dico che la televisione debba essere il posto in cui si parla di Pascoli, Carducci
27:52o la storia, costantemente eccetera, che sia buona cosa.
27:55Ma ci sono anche programmi specifici, canali anche di dati.
27:58Però non è più neanche originale una televisione che propone continuamente reality, talk show,
28:04situazioni dove la gente si azzanna, non fa neanche più notizia.
28:08Se ti ricordi, torniamo a 25-30 anni fa, quando è arrivato, senza far nomi, io l'ho conosciuto
28:14bene, non posso dire di essere amico, ma Sgarbi, era veramente un fattore sorpresa.
28:17Stavo pensando la stessa cosa, io ho sempre adorato Sgarbi, anzi gli faccio tantissimi
28:24auguri.
28:24Tutti quanti, tutti quanti, sono asquisita, comunque ho avuto la fortuna di visitare qualche
28:28museo.
28:29Sono proprio una persona di una cultura estrema, è veramente un piacere ascoltarlo quando parla
28:35di arte, però nel momento in cui diventava aggressivo e urlava capra, capra, capra, non
28:43riuscivo a guardare, cambiavo canale, perché per me era un po' troppo forte.
28:47Sì, era troppo forte, se vuoi però era una novità, adesso questa cosa qui è diventata
28:52una cosa sostanzialmente costante, cioè non c'è polemica e devo dirti, visto dietro
28:56le quinte, spesso sono quasi cose create ad arte, a me è successo personalmente ricevere
29:01complimenti da alcune mie performance televisive nella situazione in cui si era alzata un po'
29:06la voce, poi c'era stata più polemica.
29:08Si vede che piace un po' questo, però ogni tanto può dare anche un po' fastidio, comunque
29:15senza nulla togliere che anche in questo ci sono dei bravissimi professionisti, cioè
29:21quali caratteristiche servono e quale preparazione specifica serve per lavorare bene come hai
29:27fatto tu in tv? Certamente essere belle di presenza come sei stata e sei tu adesso, forse
29:34non possiamo parlarne, ma è una cosa che conta matematico.
29:37Beh per quanto riguarda le donne, assolutamente sì, sicuramente per le donne la bellezza aiuta,
29:42però non è l'unica cosa, io sono sempre convinta che un po' di preparazione ci vuole,
29:49un po' di cultura ci vuole, noi siamo state particolarmente fortunate perché è stata
29:54un'epoca dove tutto nasceva in quel momento, la televisione commerciale è nata in quegli anni,
29:59di conseguenza è venuto un po' per caso, ecco, però sicuramente…
30:04E poi dietro a tutto c'era una persona, che era una persona speciale, che è stato
30:08quello che ha immaginato…
30:10E il nostro Silvio…
30:12E il nostro Silvio perché è indimenticabile…
30:15Il grande illuminare, sì sì, veramente, basta vedere l'impero che ha creato.
30:20Però voi siete cresciute proprio con quelle idee lì?
30:23Eh sì, sì sì, comunque io penso sempre un po' di preparazione, lo studio e, cosa che
30:31non deve mai mancare, una grandissima fortuna.
30:34Certo, come in tutte le cose, come in tutte le cose della vita, certo.
30:38Occorrono anche dei contenuti, devo dirti, se la riflessione che facciamo ogni tanto sono
30:42sicuro che la fanno anche i nostri amici a casa, però devo dirti che con buon umore,
30:46con allegria eccetera è facile portare avanti anche situazioni con magari i contenuti un pochettino
30:50scarseggiano e ti lascia ascoltare lo stesso, penso.
30:54E invece Gabriella, se tu potessi riportare in onda un elemento della televisione di ieri,
31:00cosa sceglieresti in questo momento?
31:02Che cosa potrebbe essere utile?
31:03Cosa vorresti vedere tornare?
31:05Ma se come elemento possiamo parlare di trasmissioni, io adoravo gli sceneggiati televisivi
31:12interpretati dai grandissimi attori di teatro e per me era una cosa meravigliosa, mi piacerebbe
31:20tanto poter riproporre una cosa del genere.
31:24Sì, ogni tanto tu vedi il teatro in onda, ma troppo poco.
31:28Molto poco.
31:28E poi sai cosa secondo me manca?
31:31La tv dei ragazzi.
31:32Sì, assolutamente.
31:33Non so se ti ricordi il nostro programma.
31:34È una roba assolutamente.
31:36Giamburrasca.
31:37Come si chiamava quell'altro programma?
31:39Quelli con la mongolfiera?
31:40Mi ricordo.
31:41Mi ricordo.
31:41Adesso mi ricordo il titolo.
31:43Ma noi avevamo una tv dei ragazzi meravigliosa.
31:46Adesso invece in realtà queste cose qua sostanzialmente…
31:48Che scandiva un po' anche lo studio, perché o prima o dopo tu dovevi studiare…
31:53Come carosello dopo cui dovevi andare a dormire.
31:55Andare a letto, esatto.
31:56Ti lascio vedere carosello e poi vai a dormire, come dicevano i nostri amici che ci seguono.
32:00Senti, ma spostandoci nel futuro, tu comunque hai accumulato una bella esperienza invece del
32:07presente nel passato alla televisione Gabriele.
32:09Ma cosa hai immagini che possa succedere?
32:11Parliamo delle televisioni nazionali, reti nazionali, reti commerciali.
32:16Cioè quale sarà la direzione?
32:17Ci saranno ancora oppure no?
32:18Ma secondo me non ci sarà più un palinsesto tradizionale dove alle 20 e 30 va in onda quella
32:26cosa.
32:27Insomma sarà un po' più a richiesta come adesso, come del resto vediamo adesso sul telefonino,
32:34sull'iPad, con gli occhiali, insomma un po' così.
32:38È molto veloce, tutto velocissimo in 30 secondi.
32:44Però vedo anche una televisione un po' più rallentata, un po' più accogliente.
32:54una televisione dove finalmente, non finalmente, ma dove il telespettatore avrà ancora voglia
33:00di sentirsi dire buonasera, guardandolo negli occhi.
33:06Che una bellissima cosa, brava, hai fatto bene a ricordarci.
33:09Gabriele, ultima cosa che ti chiedo, però approfittiamo della tua presenza.
33:12Mi piacerebbe che tu ricordassi una persona che ti ha colpito particolarmente durante la
33:17tua carriera, che sia non obbligatoriamente o un tuo datore di lavoro o un tuo collega
33:23o qualcuno che magari ti ha lasciato un ricordo positivo e magari un episodio che voglia di
33:27raccontarci che ti ha veramente gratificata come donna e come conduttrice.
33:32Saranno mille, è difficile raccoglierne uno.
33:35No, non vorrei essere banale, ma la persona è stata sicuramente Berlusconi.
33:40L'episodio l'ho raccontato tante volte.
33:42Lui mi fece una corte professionale almeno per due anni perché riteneva che il volto
33:49di Italia 1, prima che diventasse una rete Mediaset, fosse un po' io stessa che rappresentavo
34:01quell'emittente e fosse un po' la fortuna dell'emittente, per cui voleva tutti i costi
34:05portare via.
34:07Io non riuscivo a decidermi, vado, non vado, vado, non vado, vabbè, dopo non sono andata,
34:12lui ha comprato e mi offriva la qualsiasi e mi sono ritrovata di là comunque e la sua
34:19battuta simpaticissima fu, vabbè, insomma, la Golia non ha accettato di venire con noi
34:27e allora io ho comprato tutta Italia 1.
34:30Vabbè, la tipica sua battuta.
34:33Esatto, esatto.
34:34Ci manca molto.
34:36Gabriella, grazie mille di essere stata nostra ospite, sono sicuro che i nostri amici una
34:39volta di più, pur conoscendoti, ti hanno apprezzata ancora come sempre.
34:44Grazie Marco del tuo invito.
34:46Grazie per quei sorrisi e per tutte le cose dolci che hai detto, che sono state veramente
34:49utili e proficue per tutti.
34:51Con Gabriella Golia e la sua bella intervista concludiamo la trasmissione di oggi, quindi
34:56della puntata di Medicina Top che ha previsto argomenti delicati, importanti come quelli affrontati
35:03con la professoressa Monica Di Luca, con la quale abbiamo parlato di Alzheimer, malattie
35:08neurodegenerative, Parkinson e soprattutto ricerca.
35:11Poi abbiamo parlato con il professor Roberto Manfredini, abbiamo parlato della luce, degli
35:15effetti della luce, gli effetti notte e giorno, la luminosità e l'inquinamento luminoso,
35:21l'argomento che è questo originale è intrigante.
35:24Abbiamo concluso con Gabriella Golia legando la qualità della televisione al benessere,
35:29perché è inutile dire che la televisione è parte integrante alla nostra vita in tutti
35:33i giorni, e chi meglio di Gabriella potrà spiegarci bene dal di dentro alcune riflessioni
35:38che sicuramente sono state utili.
35:40Un saluto a tutti da Marco Klinger, appuntamento alla prossima.

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