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  • 4 mesi fa
“Una donna con una diagnosi di tumore al seno metastatico non deve avere fiducia in automatico. La fiducia è un percorso che si costruisce reciprocamente con il team multidisciplinare: i medici oncologi, come me, devono tenere presente la postura emotiva necessaria quando si raccontano le chance del paziente e, sopratutto, devono tenere a mente chi hanno di fronte e la difficoltà comunicativa, legata ad emozioni come la delusione o il terrore, che può crearsi. Fortunatamente, però, disponiamo della ricerca, grazie alla quale il team multidisciplinare può dimostrare al paziente che oggi esistono strategie terapeutiche estremamente efficaci, anche e soprattutto dedicate alla malattia metastatica. In questo modo, il paziente acquisirà fiducia”. Lo afferma Manuelita Mazza, section Head Breast Oncology, Cleveland Clinic di Abu Dhabi, in occasione della realizzazione della campagna 'In seno al futuro' di Daiichi Sankyo e AstraZeneca a Milano.

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00:04Una donna con una diagnosi di tumore al seno metastatico non ha fiducia di default non deve
00:10avere fiducia di default e la fiducia è una sorta di percorso che si costruisce reciprocamente e
00:19che ha grossa responsabilità in quello che è il team multidisciplinare è quello che raccontiamo
00:26in ambulatorio in come lo raccontiamo nella postura emotiva che io come medica oncologa ho quando
00:33racconto le chance e quando in queste chance che devono tenere presente chi è quella persona alle
00:40volte delusa alle volte spesse volte terrorizzata devono tenere presente che appunto c'è una
00:48difficoltà comunicativa legata a queste emozioni ma io ho in tasca la ricerca quindi io posso
00:56raccontarle e farle vedere che esistono delle strategie terapeutiche oggi estremamente efficaci
01:03anche soprattutto dedicate alla malattia metastatica che da quando io faccio questo lavoro è stravolta
01:09in senso positivo e perciò poi avrà fiducia questa fiducia si costruisce in un team multidisciplinare
01:17quando racconto ad una donna che ha avuto una diagnosi o che ha avuto una ricaduta di tumore
01:24della mammella metastatico che sarà presa in carico da un team non sempre c'è una reazione
01:30come dire tranquillizzata è come se lei tendenzialmente desiderasse di primo chitto un solo interlocutore
01:39no è una immagine un po del medico e della paziente un po tradizionale in realtà fidatevi dei luoghi che
01:48hanno
01:48un team dove non è un solo diciamo medico o medica a decidere ma c'è una condivisione c'è
01:57una
01:57costruzione del percorso che ha al centro questa donna con la sua storia e le sue preferenze e il team
02:06è
02:06costruito da un gruppo di oncologi dal chirurgo quando serve alle volte anche da radiologi e radiologi
02:15interventisti quando abbiamo bisogno di fare una diagnosi più precisa o più nuova dallo psico
02:22oncologo dai fisioterapisti il team è molto grande eterogeneo e cambia un po nella malattia
02:30metastatica rispetto ad altri momenti della storia di malattia fiducia vuol dire affidarsi quindi significa
02:37fare affidamento e io faccio affidamento quando credo che qualcuno mi sorregga e non è una cosa così
02:46intuitiva perché siamo in una società estremamente scettica lo scetticismo è estremamente così come
02:56dire maturo nelle nostre nelle nostre case nelle nostre società nella nostra attitudine quando quando
03:02leggiamo un giornale in realtà i percorsi all'interno di un team multidisciplinare sono
03:08percorsi condivisi in accordo a linee guida internazionali la cosa che farà la differenza
03:15sarà come io manuelita io la tua oncologa saprò comunicarti che questa strategia è la migliore
03:23che abbiamo in questo momento

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