00:19Dottoressa Malena, come possiamo abbreviare il percorso di test and treat del paziente complesso?
00:25Il percorso di test and treat è una strategia che viene utilizzata oggigiorno ed è stata forse presa in eredità
00:33anche dal campo HIV perché si è visto che i pazienti più facilmente rimangono in cura, il cosiddetto linkage to
00:45care, se vengono testati e trattati nel minor tempo possibile, nel tempo più breve possibile.
00:53In effetti ci sono degli studi internazionali dove hanno visto che in particolare i pazienti che fanno uso di sostanze
01:01per via iniettiva, se saltano gli step previsti nelle condizioni normali e passano immediatamente al trattamento,
01:11ottengono delle risposte virologiche sostenute alla terapia più elevate rispetto al modello standard di cura che prevede il test, prevede
01:22gli esami di secondo livello, l'incontro col medico, la prenotazione di ecografia, fibro, scan eccetera, la restituzione degli esami
01:31e l'inizio della cura.
01:32Invece ci sono studi dove si è visto che si può consegnare direttamente la cura al paziente in attesa della
01:38risposta del test e il paziente riceve la risposta telefonica e può iniziare immediatamente la cura, salta i controlli, le
01:47visite e a fine terapia fa il controllo finale.
01:51Dottoressa Malena, esistono criteri più restrittivi per l'arruolamento in terapia?
01:57No, direi di no, mentre in epoca pre-farmaci DA, i cosiddetti farmaci antivirali diretti ad azione diretta, si usavano
02:09delle terapie come l'interferone, il PEG-interferone, la ribavirina che avevano dei pesanti effetti collaterali,
02:17quindi era molto difficile tenere i pazienti in terapia, soprattutto pazienti difficili, complessi, come nel caso di chi fa uso
02:25di sostanze.
02:26Questi farmaci sono molto efficaci, ma oltre a essere molto efficaci, sono molto ben tollerati, per cui non ci sono
02:34delle restrizioni per i pazienti che fanno uso di sostanze.
02:38Addirittura anche i pazienti che utilizzano sostanze in fase attiva e non solo con una storia pregressa di tossicodipendenza, non
02:48ci sono interazioni particolari con le terapie sostitutive utilizzate
02:53e quindi è importante trattare anche tutti questi pazienti come un paziente che non usa sostanze, perché si ottengono delle
03:02alte risposte e soprattutto si riduce la trasmissione dell'infezione,
03:07si riduce quindi l'incidenza e la prevalenza dell'infezione da HCV anche in queste popolazioni.
03:13Dottor Lobello, politiche di screening in Regione Veneto, a che punto siamo?
03:18In Regione Veneto ci sono in corso due progetti di screening, sia per popolazione generale che per popolazioni target,
03:30che usano oltretutto il finanziamento nazionale a questo scopo dedicato.
03:40Il progetto di screening per popolazioni target, che sarebbero quelli dei CERT, delle carceri, prevede uno screening a tappeto che
03:50si sta portando avanti in Regione Veneto in maniera molto forte ormai da tempo
03:55e per il quale i CERT si stanno attrezzando sempre meglio anche attraverso l'uso di test rapidi che possono
04:03consentire di effettuare uno screening molto veloce e anche molto semplice nella loro effettuazione.
04:12Per quanto riguarda invece la popolazione generale, si sta facendo una azione sulle persone in alto in fascia di età
04:23tra il 1969 e il 1989 come anno di nascita
04:28e allo stato attuale siamo partiti in Regione Veneto il 16 maggio e si sta portando avanti questo percorso con
04:37la partecipazione sostanziale di tutte le URSS.
04:41Chiaramente siamo in una fase ancora iniziale e per esempio nella URSS e Eugamia gli ultimi dati sono che sono
04:48stati effettuati 4200 predieri
04:51e che i positivi sono circa lo 0,5% del campione, cioè circa 18 persone.
04:58Dottor Lobello, è possibile raggiungere una politica di point of care presso i servizi per le dipendenze del territorio?
05:07Il raggiungimento della politica di point of care nei servizi per le dipendenze è un fatto assolutamente possibile.
05:16Ovviamente nei diversi CERT del Veneto le situazioni sono molto diverse
05:21perché ci sono quei CERT che dispongono sia di punti prelievi per la parte diagnostica
05:28sia di una stretta cooperazione con i centri prescrittori
05:32che consente loro di poter agevolmente mantenere i pazienti all'interno dei CERT anche durante la fase del trattamento.
05:41Questo non è un fatto che si verifica in tutti i CERT, quindi c'è sicuramente da migliorare la situazione
05:49di una parte anche abbastanza importante dei CERT del Veneto, ma l'obiettivo è proprio quello di centralizzare
05:56all'interno del CERT, dei servizi per le dipendenze, l'azione di diagnosi e di cura e di follow up
06:05dei pazienti con epatite cronica C con la collaborazione stretta dei centri prescrittori
06:12a cui i CERT delle varie zone fanno riferimento.