00:00Beh, perché la nostra vita è fatta di parole, non solo delle parole però che noi pronunciamo,
00:08che noi diciamo, ma soprattutto se pensiamo per esempio al tempo della nostra infanzia,
00:14delle parole che gli altri hanno detto di noi.
00:18E a volte quando queste parole prendono la forma estrema dell'offesa, del misconoscimento,
00:24dell'insulto, del disprezzo, beh questo lascia delle tracce e queste tracce sono tracce traumatiche.
00:35È l'idea della parola che può assomigliare a un proiettile, cioè qualcosa che colpisce e che lascia poi una
00:43traccia.
00:45Non solo le parole però che noi abbiamo ascoltato degli altri, ma anche le parole che gli altri non ci
00:53hanno detto.
00:54Che noi attendavamo e che non sono mai arrivate.
00:58La parola per esempio di gratificazione di una maestra, di un maestro, le parole di fraternità, di un amico,
01:08le parole d'amore di chi abbiamo amato e non abbiamo mai potuto ascoltare.
01:13Allora, le parole traumatiche sono soprattutto le parole dei genitori.
01:19Innanzitutto le parole dei genitori e diciamo più in generale degli educatori.
01:23Se un maestro o un bambino dice se è un deficiente, questa parola ha un peso.
01:29Se lo dice un padre o lo dice una madre, questa parola ha un peso.
01:34E questo peso non è che in modo deterministico produce degli effetti traumatici,
01:43però scava il soggetto e rischia di portarlo a identificarsi con quella parola.
01:50Allora sono proprio un cretino, allora sono proprio un deficiente.
01:53La grande lezione di Don Milani, per esempio, di cui parleremo questa sera a teatro qua a Modena,
02:00la grande lezione di Don Milani è aver capito questo.
02:04Grazie.