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Previdenza: Inps, ‘21 mln di lavoratori dipendenti nel 2025, puntare su giovani e donne’; Economia del mare, in Italia vale 225 miliardi; Spazio, presentato al Senato il polo italiano per il Cyber e la Space economy; FiberCop e Nokia siglano protocollo d’intesa sul fiber sensing per trasformare la rete in fibra ottica in piattaforma di monitoraggio intelligente; Alis e gli scenari geopolitici: sfide e opportunità della logistica; Sostenibilità: dialogo e cooperazione in Ue al centro di Italian Waste Economy 2026; Ets marittimo, 32 milioni di costi aggiuntivi su rotte per Palermo, è allarme rincari biglietti
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00:22Previdenza, IMSS, 21 milioni di lavoratori dipendenti nel 2025, puntare su giovani e donne.
00:29Economia del mare, in Italia vale 225 miliardi.
00:34Spazio, presentato al Senato e il Polo Italiano per il cyber e la spesa economy.
00:39FiberCop e Nokia siglano accordo d'intesa sul Fiber Sensing per trasformare la rete in fibra ottica in piattaforma di
00:47monitoraggio intelligente.
00:49ALIS e gli scenari geopolitici, sfide e opportunità della logistica.
00:53Sostenibilità, dialogo e cooperazione in UE al centro di Italian West Economy 2026.
01:00ETS Marittimo, 32 milioni di costi aggiuntivi su rotte per Palermo e allarme rincari biglietti.
01:12Nel 2025 i lavoratori dipendenti in Italia hanno superato per la prima volta la soglia dei 21 milioni,
01:18in aumento dell'1,2% sull'anno precedente, registrando però un tasso di crescita inferiore a quello medio dell
01:25'intero periodo 2019-2025, pari all'1,6%.
01:30Limitato allo 0,2% l'incremento del numero medio di giornate retribuite, così come quello relativo alla quota di
01:38lavoratrici,
01:39che dal 45,16% del 2024 passano al 45,18%.
01:45Nettamente più intensi invece altri due trend demografici, la crescita degli stranieri e dell'invecchiamento.
01:52I lavoratori stranieri dipendenti sono infatti più di 3 milioni, pari al 14,3% del totale.
01:59È la fotografia scattata dal 25esimo rapporto annuale dell'Inps, nel quale l'Istituto di Previdenza racconta l'evoluzione del
02:07sistema previdenziale di welfare,
02:09con dati, analisi e approfondimenti sui principali fenomeni sociali, economici e demografici del Paese.
02:15Il sistema è in equilibrio, due bilanci chiusi in positivo, ma proprio perché il sistema è in equilibrio sappiamo al
02:22stesso tempo quali sono le criticità e le preoccupazioni.
02:25L'abbiamo sottolineato, invecchiamento, denatalità e AI, sono le tre sfide da affrontare e da vincere.
02:33Come Inps, naturalmente, per arrivare alla migliore sostenibilità, puntiamo sul lavoro.
02:39Prima il lavoro, perché dal lavoro che nasce l'occupabilità, l'occupazione, i contribuenti, i contributi.
02:47E quindi puntiamo su chi? Sui giovani, uomini e donne e naturalmente anche sulla facoltativamente possibilità di continuare a lavorare
02:57per gli over 60 che ne abbiano il desiderio.
03:01Tutto questo porterà alla sostenibilità futura.
03:05Alla presentazione del rapporto è intervenuta anche la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone.
03:11Il rapporto ci restituisce un istituto in salute che aumenta il numero dei cittadini assicurati, quindi dei cittadini che ricevono
03:24dei servizi, aumenta la quota dei giovani, aumenta la quota delle donne.
03:31Contemporaneamente c'è un'attenzione per tutti quelli che sono i servizi innovativi che vengono affidati all'istituto.
03:42In questo caso il Ministero del Lavoro ha voluto che l'Inps fosse il partner nella gestione della piattaforma di
03:51inclusione sociale e lavorativa,
03:52nel SISL che per noi è il marketplace digitale che consente l'incrocio tra domande e offerta di lavoro e
03:59soprattutto consente di migliorare la nostra capacità di erogare
04:05formazione professionale, formazione di qualità e attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie anche di mappare quelli che sono i fabbisogni
04:16delle imprese
04:17e soprattutto anche la formazione necessaria per le nuove sfide professionali, le nuove figure professionali richieste dal mondo del lavoro.
04:30Con quasi 254.000 imprese e 1.134.000 occupati, la ricaduta del sistema economico dell'economia del mare in
04:38Italia genera l'11,4% del PIL,
04:41con un moltiplicatore nel 2026 pari a 1,8 euro su ogni euro speso di settori afferenti alla filiera della
04:48cosiddetta Blue Economy.
04:49Sono i numeri del 14esimo Rapporto Nazionale sull'economia del mare, curato dall'Osservatorio Ossermare,
04:56Centro Studi Tagliacarne Union Camere, Camera di Commercio di Frosinone Latina,
05:00presentato presso il Ministero delle Imprese e del Medinitli nell'ambito del Blue Forum 2026.
05:05Abbiamo lavorato in questi anni come sistema camerale, come astronautica, con la mia Camera di Commercio, con Ossermare
05:12per far capire che l'economia del mare non è semplicemente una sommatoria di filiere,
05:17bensì è un sistema economico integrato che dà valore aggiunto alla nazione, che dà sviluppo alla nazione,
05:22che produce posti di lavoro, che produce voglia di impresa, soprattutto nelle imprese giovanili, nelle imprese rosa
05:29e nelle imprese, attenzione, del centro sud Italia che galoppano a velocità straordinaria.
05:34Le numeri spiegano tutto, i numeri spiegano non soltanto, non sono soltanto fini a se stessi,
05:40ma ci indicano la rotta dove andare e questo, soprattutto quando parliamo di mare, è assolutamente essenziale.
05:46Una crescita che rappresenta non solo opportunità economica per le imprese,
05:50ma un rafforzamento nelle competenze e controllo geopolitico.
05:53L'economia del mare cresce in Italia, in controtendenza a quanto accade in Europa,
05:59perché l'Italia è tornata centrale nel Mediterraneo e nell'Europa,
06:05anche perché il governo ha saputo sin dall'inizio indirizzare una politica specifica nel settore del mare,
06:13istituendo un ministero che coordina l'attività di tutto il governo.
06:19Il rapporto ha messo sotto la lente di ingrandimento i diversi settori che compongono la forza produttiva blu,
06:25le filiere dell'ittica e della cantieristica, i servizi di alloggio e ristorazione,
06:30le attività sportive e ricreative, la ricerca e la tutela dell'ambiente.
06:33L'economia del mare è un'economia che è la somma di più economia,
06:37perché è chiaro che facciamo interessare intorno al mare,
06:40ci sono tante aree che si sviluppano,
06:42parliamo dall'aspetto turistico, all'alberghiero ricettivo, alla cantieristica, all'ittica,
06:49cioè ci sono tante filiere che convergono.
06:51I dati significativi è che aumenta l'occupazione, che aumenta il valore aggiunto,
06:56che il sud è in qualche maniera protagonista,
07:00perché il 34% dei dati riguardano il mezzogiorno.
07:04Devo dire anche che è una sorpresa positiva,
07:06è anche l'incremento che ha avuto la parte della cantieristica nel mezzogiorno,
07:10tant'è vero che il tasso di incremento della produzione dell'ultimo anno
07:15che consideriamo anche della cantieristica del mezzogiorno
07:17è superiore al tasso di incremento della cantieristica nel nord-est e nel nord-oste.
07:22Quindi c'è un'economia che si è ricomposta
07:24e che lascia ben sperare anche per il contributo
07:29che può dare complessivamente all'economia del mezzogiorno.
07:31Teniamo presente che nel mezzogiorno oggi l'economia del mare pesa per il 34-35%,
07:39siamo almeno a 10 punti percentuali in più
07:43rispetto al peso dell'economia complessiva del mezzogiorno sull'economia nazionale.
07:50A pochi giorni dall'appello al rafforzamento della cooperazione
07:53per un'agenzia spaziale europea più forte e protagonista della nuova era spaziale
07:57da parte del ministro Adolfo Urso, autorità delegata per le politiche spaziali e aerospaziali,
08:03l'Italia muove un nuovo passo verso una maggiore integrazione tra ricerca, industria e istituzioni.
08:08Al Senato della Repubblica è infatti stato presentato ufficialmente,
08:12nell'ambito del convegno spazio come dominio strategico, industria, difesa e sicurezza,
08:17il polo italiano per il cyber e la space economy.
08:20L'iniziativa strategica parte dell'accordo 4 con il CNR per rafforzare la cooperazione
08:25tra istituzioni, industria, università e centri di ricerca
08:28è promossa dalla fondazione AISES-ETS Spes Academy.
08:32Il nostro obiettivo è veramente quello di mettere insieme in un ecosistema strategico
08:38integrato e aperto all'innovazione il mondo dell'industria,
08:42il mondo delle istituzioni, dell'accademia, della ricerca
08:45in un sistema che vuole essere paese e che vuole in qualche modo tradurre le conoscenze
08:51in azione concreta ed efficace in un sistema di alleanze strategiche internazionali
08:57dove al di là degli rapporti transatlantici consideriamo assolutamente necessario
09:03ristabilire un rapporto tra Oriente e Occidente
09:06più appunto perché su questo percorso si costruirà il futuro, il presente di pace, di stabilità e di prosperità.
09:13L'obiettivo del polo italiano per il cyber e la space economy
09:16è quello di armonizzare tutte le iniziative italiane in quest'ambito
09:19in un'ottica di sinergia tra componente industriale, accademica e culturale.
09:24Il progetto funziona in modo poliedrico, nel senso che c'è un settore abbastanza importante
09:29che è quello di mettere a sistema le iniziative economiche e commerciali
09:34quindi anche per creare dei raggruppamenti di impresa, perché no, italiane
09:40affinché si possa partecipare a dei progetti strategici come l'Agenzia Spaziale Europea,
09:45l'Agenzia Spaziale Italiana, l'Agenzia Spaziale della Commissione Europea e USPA.
09:49Allo stesso tempo c'è un gap di competenze, quindi il polo si pone anche come strumento e attore
09:56per formare questo gap, diciamo colmare questo gap di competenze
10:01e allo stesso tempo è un polo, perché no, di carattere anche culturale
10:06per diffondere la cultura in questo ambito.
10:09Nel corso della conferenza è stato siglato il protocollo di collaborazione
10:13tra Fondazione ISIS e l'Emiratina Trans Research and Advisory
10:17finalizzato alla realizzazione di iniziative comuni di ricerca, formazione e cooperazione internazionale
10:22nei settori dell'intelligenza artificiale, della cybersicurezza e della space economy.
10:28Interpreto quello che è il mandato del ministro degli esseri italiani, il quale vuole andare
10:34oltre la visione tradizionale di una cooperazione internazionale intesa come assistenzialismo
10:40nei confronti di paesi emergenti da parte di un paese emerso.
10:44Il mondo oggi è molto più complicato di quello che fosse in passato e il concetto di paese emerso
10:51e il paese emergente in parte è perso, quello che dobbiamo fare è non assistere
10:59piuttosto sviluppare cooperazioni che creino valore, quindi che in qualche modo creino dei business comuni.
11:08L'obiettivo è quello di creare valore sia per l'Italia che per il paese con il quale si coopera
11:13e per l'Italia in particolare poi c'è l'obiettivo di aumentare l'export italiano.
11:23Trasformare la rete in fibra in una piattaforma di monitoraggio intelligente
11:27è questo l'intento della nuova collaborazione fra Fibercop e Nokia.
11:30Le due aziende hanno firmato un protocollo di intesa per sperimentare tecnologie innovative
11:35in grado di trasformare la rete di accesso in fibra ottica in una piattaforma di monitoraggio avanzata.
11:40Si tratta del Fiber Sensing capace di supportare due principali ambiti di applicazione,
11:45la protezione della rete e il monitoraggio dell'ambiente circostante.
11:48In ambito operativo poi consente di rilevare, localizzare e classificare problemi causati da eventi
11:54come frane, caduta di alberi, lavori stradali o atti vandalici, favorendo interventi più rapidi,
11:59una riduzione delle attività in campo e una maggiore continuità del servizio.
12:03Tutti quanti conoscono più o meno le capacità della fibra per trasportare informazioni.
12:08Forse è meno noto che la fibra può anche essere un enorme sensore pervasivo
12:14che grazie ai milioni di chilometri che Fibercop ha installato
12:18può dare informazioni su tutto quello che lo circonda.
12:21La fibra può essere un sensore di temperatura, può essere un sensore di vibrazioni,
12:25può essere qualcosa che riesce a captare cose che altri sensori non riescono a fare.
12:32È chiaro che le applicazioni in questo campo possono essere molteplici,
12:37noi ne intravediamo soprattutto due.
12:38L'utilizzo delle fibre in questo scopo per aiutarci a monitorare i nostri stessi asset
12:43e quindi i pali, i cavi dotti, le centrali, tutto quello che possiamo utilizzare,
12:49ma ancor più la possibilità di utilizzare questa grande capacità anche per altri fini
12:54che possono andare dalla sismologia.
12:56L'Italia è un paese che ne ha particolarmente bisogno,
13:00viste le caratteristiche che ha, fino al monitoraggio ambientale,
13:03fino al controllo dei fenomeni atmosferici violenti in tempo reale,
13:07quindi le applicazioni possono essere molteplici.
13:10Parte nel storico di Fibercop per quello che riguarda la propria rete,
13:15sia ad accesso che trilasporto e Nokia.
13:17Nokia in questo è chiaramente un leader mondiale,
13:19siamo molto contenti di poter lavorare insieme su questo importante ambito.
13:24La fibra evolve così da infrastruttura di connettività
13:28a piattaforma in grado di generare informazioni utili
13:30per la gestione, la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture.
13:34È un piacere di lavorare con Fibercop,
13:36un grande cliente e un grande partenza,
13:38e credo che questo signifia veramente quello che stiamo cercando di fare con i nostri clienti,
13:42che è di co-creare, di lavorare insieme,
13:45e è molto divertente lavorare su questo progetto FiberSensing AI,
13:50perché è proprio il network che può essere utilizzato per la monitorazione
13:54ed edificare operazioni,
13:57edificare costi,
13:58ed edificare anche per le applicazioni.
14:00E quindi abbiamo un network che può sentire,
14:04pensare e attere,
14:05e credo che questo ciò ciò ciò ciò ciò ciò ciò ciò ciò a vedere
14:07su questo network,
14:09e anche per aiutare le applicazioni ambientali.
14:11applications as well. So this AI enabled Bell Labs activity working very closely with FiberCop
14:18is a great opportunity to co-create together and show the power of the network.
14:27Un'Italia che si muove, che affronta le difficoltà e le conseguenze della situazione geopolitica
14:32internazionale, un paese che non si ferma, che resiste, lavora e produce. E quanto rappresenta
14:39ALIS, l'associazione logistica dell'intermodalità sostenibile, che riunisce realtà specializzate
14:44nei trasporti, specie via mare. E a Manduria, nella masseria di Reni, ALIS ha organizzato
14:49un appuntamento che diventa un'occasione per fare il bilancio dei mesi vissuti con i suoi
14:54protagonisti attivi nel trasporto marittimo, stradale e ferroviario, terminalisti, grandi
14:59aziende, start-up e enti di formazione, che hanno risentito della chiusura dello stretto
15:04di Ormuz, dei conseguenti rincari energetici e che adesso ragionano sul sistema europeo
15:10di scambio delle quote di emissione.
15:12Per quanto riguarda l'ETS la situazione è delicatissima, è una tassa che è devastante,
15:18che ha sicuramente cambiato lo scenario, che ha punito i cittadini europei stessi, è un
15:23atteggiamento autolesionista che ha portato ad aumentare, a tassare tutti quegli imprenditori
15:29che lavorano in Europa, non capendo, voglio dire, che si sarebbe dovuto procedere verso
15:34una eventuale, diciamo, fi globale, piuttosto che passare e parlare di una tassa regionale
15:40europea che evidentemente, voglio dire, è tassato cittadini ed imprese europee.
15:45Vedremo, il 15-18 luglio è estremamente vicino, ormai ci siamo quasi, evidentemente
15:51se non succederà nulla, purtroppo la competitività delle nostre imprese e soprattutto dei nostri,
15:56voglio dire, mercati, dei nostri settori, chiaramente vedrà, voglio dire, peggiorare
16:03quella che è la propria competitività, diciamo, delle nostre aziende. Abbiamo già visto
16:06cosa è successo con la manifattura tedesca, abbiamo già visto cosa è successo sul discorso
16:12automobilissimo, che questo atteggiamento, voglio dire, ideologico ha, diciamo, danneggiato
16:17e ha distrutto quasi un settore. Quindi le prospettive non sono assolutamente incoraggianti, ci auguriamo
16:21che con l'ETS cambi qualcosa, ma soprattutto perché se no, voglio dire, i danni saranno rilevanti.
16:26L'Italia ha una grande opportunità di creare nuove rotte commerciali perché ha centralità
16:32nel Mediterraneo, che non è solo una centralità geografica, ma dobbiamo saperla sfruttare
16:37meglio, ha detto Edoardo Rixi, vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti, convinto
16:43che sia necessario rilanciare il ruolo del Sud.
16:45L'Italia ha una grande opportunità di creare nuove rotte commerciali che prima quei mercati
16:50chiusi non aveva. Quindi oggi noi abbiamo una centralità del Mediterraneo che non è solo
16:55una centralità geografica, dobbiamo saperla sfruttare meglio. Il mezzogiorno si trova
16:59nel punto giusto, bisogna infrastrutturarlo, quindi gli investimenti anche terrestri sulle
17:05grandi infrastrutture, soprattutto sulle dorsali ferroviarie, è fondamentale per consentire
17:10ai porti del Sud di poter essere recettivi, così come anche alcune norme, tipo la ZES, che
17:16consentono di aumentare la capacità del mezzogiorno anche di sistemi produttivi e
17:26manifatturieri, serve per rilanciare gli scali. Per noi è fondamentale quindi un tema nazionale
17:32che vuol dire avere una visione complessiva per collegare gli scali e creare delle reti
17:38di trasporto sul continente e dall'altra parte invece una proiezione estera che vuol dire avere
17:44nuovi rapporti con i paesi del Mediterraneo, sia a Oriente che nel Mediterraneo centrale,
17:50ma anche fuori dal Mediterraneo, perché i porti, se dimostrato nell'attuale crisi, non
17:55collegano punto a punto, ma collegano il singolo porto a tutti gli altri porti del mondo.
18:00Le crisi internazionali hanno evidenziato l'importanza di essere connessi e fare squadra
18:05per rafforzare la presenza sui mercati internazionali ed è un obiettivo del protocollo
18:10d'intesa della durata triennale siglato da Alice e Confagricoltura.
18:14Oggi più che mai si dimostra dopo la crisi dello stretto di Ormuz che senza un sistema
18:19di distribuzione delle produzioni o al contrario degli input che sono fondamentali nella produzione
18:24dei nostri beni che sono ricercati a livello mondiale non si va da nessuna parte. Quindi
18:28è un'alleanza win-win. Noi vogliamo ovviamente andare ad accontentare sempre di più una domanda
18:32crescente di prodotto agroalimentare nel mondo e per far questo vogliamo ricorrere a quello
18:36che per noi è il naturale alleato, il sistema della distribuzione del paese. Abbiamo bisogno
18:41e su questo lavoreremo con Alice che è un alleato forte e stabile che rappresenta appunto
18:45la distribuzione del paese per rafforzare sempre di più un'alleanza che deve necessariamente
18:50rafforzare la nostra presenza sui mercati. Questo lo si fa appunto aumentando la capacità
18:54produttiva garantendo le linee di approvvigionamento sia a livello ovviamente di prodotto che di prodotto
19:01lavorato e dentro questo accordo ovviamente andare a individuare tutte quelle politiche necessarie
19:06per rafforzare il nostro settore e il settore della logistica perché abbiamo tanti elementi
19:11in comune. Tutti noi ovviamente oggi dipendiamo dai costi energetici ad esempio e quindi dentro
19:15la definizione del costo energetico la nostra alleanza ci porterà tanto a Bruxelles quanto
19:18in Italia a fare delle richieste per rafforzare questi due settori.
19:27Trasformare i rifiuti in una vera e propria risorsa è una delle sfide decisive della transizione
19:32ecologica. In tale contesto economia circolare e sostenibilità si affermano come strumenti
19:37fondamentali per coniugare tutela ambientale e sviluppo economico per le aziende. Riduzione
19:43degli sprechi, riciclo e recupero dei materiali diventano così elementi chiave per costruire
19:47un sistema produttivo più efficiente e competitivo. Questi i principali temi al centro dell'Italia
19:53Unwast Economy 2026 che ha riunito istituzioni, imprese, enti locali, operatori della filiera
19:59e il mondo academico per confrontarsi sulle principali sfide dalla prevenzione alla raccolta
20:03e dalla tracciabilità all'innovazione tecnologica al fine di individuare politiche e tecnologie
20:08più efficaci da applicare al settore.
20:10Abbiamo una particolare vocazione a riutilizzare la materia perché abbiamo la necessità da sempre
20:18di farlo ed oggi siamo leader in Europa nel riciclo delle materie prime ai fini del loro
20:27uso industriale. Lo possiamo fare ancor più e meglio se l'Europa, come abbiamo chiesto, ponga
20:37un divieto all'esportazione di rifiuti industriali che contengono materie prime critiche, terre rare,
20:47così da poterli riutilizzare ai fini della produzione industriale nel nostro continente.
20:55La sostenibilità ambientale deve coniugarsi con la competitività industriale riducendo
21:04la dipendenza dall'estero così da garantire nel tempo anche l'autonomia strategica del nostro
21:12continente.
21:12Uno dei problemi attuali riportati all'attenzione degli stakeholder dal ministro dell'ambiente
21:17e della sicurezza energetica è quello relativo alla plastica riciclata, che non ha mercato
21:22e soffre di concorrenza sleale da parte di importazioni di plastica vergine utilizzata
21:27in alcuni casi come riciclata.
21:28È una questione di prezzi naturalmente, con questa concorrenza sleale e su tutto questo
21:35dobbiamo agire insieme naturalmente ai consorzi, perché questa è la difficoltà del Corepla,
21:40quindi da parte nostra utilizzando tutta la collaborazione di tutti i soggetti patentati a poter agire,
21:49a partire dall'agenzia delle dogane che abbiamo immediatamente attivato come ministero e naturalmente
21:56su questo attivando quello che possiamo dire chiamare il tavolo delle plastiche per riuscire
22:02ad arginare quelli che sono fenomeni e momenti di difficoltà.
22:08Presenta l'evento anche il presidente del CONO, Consorzio Oli Minerali Usati, Riccardo Piunti,
22:13che ha sottolineato come la filiera italiana degli oli minerali usati abbia delle normative
22:17poco europee. L'Europa non ha normato molto nel nostro settore e questa prospettiva futura
22:25di abbattimento delle frontiere ulteriore potrebbe essere un problema, perché un impianto che
22:31produce qualità potrebbe poi non essere allo stesso livello da un'altra parte. Nella stessa
22:36Europa ci sono impianti di rigenerazione degli oli che non sono a livello di qualità, per esempio,
22:41che abbiamo noi. Credo che il rapporto con l'Europa debba essere sempre più forte, sempre più intenso
22:46e sempre più dialogato. Ho avuto una recente esperienza proprio di rappresentazione delle
22:52nostre esigenze agli uffici della Commissione Europea, che è stata un'operazione complessa
22:59per noi, ma di successo, perché alla fine ho visto che si può dialogare e che dall'altro
23:05lato ci sono persone che sono pronte ad ascoltare e a valutare le esigenze.
23:13L'ETS marittimo, il sistema europeo di scambio di quote di emissione per la riduzione dei
23:18gas serra, pesa quasi 20 milioni di euro l'anno di costi aggiuntivi sulla rotta navale
23:23Genova-Palermo, oltre 11 milioni sulla Napoli-Palermo e, se non entrasse in vigore la deroga per le
23:29isole minori, a pochi giorni dalla proposta di revisione, attesa per il 17 luglio, più
23:34un milione sulla Porto Empedocle-Rampedusa. L'effetto immediato potrebbe essere quello
23:39dell'aumento medio del 15% dei prezzi dei biglietti. E' quanto emerge dallo studio commissionato
23:44dall'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, presieduta da Annelisa
23:49Tardino, e realizzato alla società Tim Ten con la supervisione scientifica di Giovanni
23:55Satta. Nel frattempo l'autorità si è portata avanti con il lavoro e ha chiesto che la revisione
24:00della direttiva europea si è stesa anche alle isole maggiori fino al 2032, per tutelare
24:05cittadini, imprese e diritto alla mobilità.
24:08Abbiamo sentito dalle parole del professore Satta che sicuramente c'è un incidenza e un
24:13costo di circa, in media, per le tratte che sono state analizzate, di circa il 15%.
24:19E' stato affrontato da parte del professore Satta e nello studio anche l'incidenza numerica,
24:25quanto e in quanto tempo una nave, un armatore potrebbe decidere di rinnovare una nave con
24:32i costi dell'ITS. Si è parlato addirittura in una tratta standard di un costo di circa
24:3820 milioni. La scelta quindi di fondo è far incidere la tassa sui soggetti terzi e quindi
24:45sui consumatori o passeggeri o decidere di non investire. Vogliamo offrire un contributo
24:51diretto per far sì che si possa capire come oggi serve sicuramente una deroga per le isole
24:56maggiori. Come abbiamo sostenuto non solo la Commissione europea non riesce a conciliare
25:01la sostenibilità economica con quella ambientale, ma finisce nel paradosso di non raggiungere
25:07nemmeno l'obiettivo della sostenibilità ambientale. Si parla tanto di intermodalità, è uno dei pilastri
25:13della strategia, però poi di fatto con questa normativa ed altre, ma soprattutto con questa
25:19ovviosa tassa, si finisce come dice lei anche per favorire un trasporto che è certamente
25:25meno impattante nell'ambiente e più impattante nell'ambiente rispetto a quello marittimo.
25:29Il governo italiano è molto sensibile sul tema e come ho già detto ha fatto numerosi
25:34passaggi, è stato portato il tema all'attenzione del Consiglio dal Ministro alle Infrastrutture
25:40Matteo Salvini, ma è stato anche inserito all'interno della strategia per le isole presentata
25:46dal Vice Presidente esecutivo Raffaele Fitto che ringraziamo, strategia alla quale noi abbiamo
25:51partecipato, è presentata il 10 giugno, abbiamo visto che molte delle nostre osservazioni sono
25:56state inserite e siamo, per rimanere nel tema, riusciti ad ottenere la derogare per le isole
26:01minori. Le dico che probabilmente non sarà facile, forse la Commissione europea che è molto
26:08anche politicizzata sul Green Deal non ha il sentore di voler derogare, però confidiamo
26:15nel fatto che i rappresentanti istituzionali possano essere incisivi.
26:220-100% all'ospetto e tra l'0-100% di trasferimento parliamo per macro-gadistiche in modo di
26:29sensibilità scientificare.
26:58A2A presenta il bilancio di sostenibilità territoriale di Brescia. Nella 2025 quasi 900 milioni
27:04di valore generato per il territorio. Al via Brindisi il cantiere della Gigafactory.
27:09Solo nel 2025 la Life Company A2A ha quasi raggiunto i 900 milioni di euro di valore
27:15generato per il territorio di Brescia, ha investito 301 milioni di euro in impianti e infrastrutture
27:20e grazie agli impianti sul territorio e alla raccolta differenziata ha evitato 851 mila
27:25tonnellate di CO2. Questi sono i numeri principali della dodicesima edizione del bilancio di sostenibilità
27:31territoriale di Brescia del gruppo A2A presentato presso il termo utilizzatore della Life Company
27:36a Brescia.
27:36È una crescita continua di un'azienda che oggi è diventato un player nazionale molto
27:42rilevante. A2A oggi è la seconda azienda del paese nel campo energetico. Sostanzialmente
27:49l'unica di grandi dimensioni insieme a Enel sulla parte energetica è essere integrata
27:54completamente nella generazione delle reti e nel mercato. Siamo dall'altro lato il primo
27:59operatore sul teleriscaldamento come Calore è distribuito e rimaniamo un grande operatore
28:05in tanti altri settori. Quindi stiamo continuando il nostro percorso di crescita. Credo che questo
28:12sia sicuramente un orgoglio anche per il territorio bresciano perché comunque Brescia esprime nella
28:21governance, negli azionisti, un azionista di co-controllo della società insieme a Milano
28:26e il fatto di poter controllare un player che non è un player locale ma è ormai evidentemente
28:31un player nazionale ed europeo, credo che dia l'idea anche del buon lavoro che ha fatto
28:36Brescia in tutti questi decenni.
28:38I risultati emersi dal bilancio di sostenibilità di Brescia rappresentano il forte legame che
28:43A2A ha col territorio.
28:44È la testimonianza di una continuità che da 18 anni ormai A2A conferma rispetto al territorio
28:50bresciano, da quando A2A è nata. Noi quest'anno abbiamo alcuni dati ulteriormente indicativi,
28:55abbiamo più di 600 milioni di euro di rapporti con i fornitori, quindi fondamentalmente acquisti
29:01e altri tipi di ordini che noi inviamo ai nostri fornitori e che poi impieghiamo nella
29:06nostra attività. Questo credo che sia una dimensione molto importante per un territorio
29:10quale quello bresciano e sia la conferma della posizione che A2A. L'elemento di orgoglio
29:15è quello di arrivare al dodicesimo bilancio di sostenibilità. I numeri credo che siano tutti
29:21molto buoni, però credo che ci sia un'indicazione di fondo, cioè le interconnessioni che ci sono
29:25fra A2A e il sistema territoriale del territorio bresciano si confermano sempre più, si consolidano
29:33nel tempo e la possibilità di confermare ogni anno il fatto che noi ci siamo, siamo presenti,
29:39lo abbiamo visto anche di recente in varie iniziative che sono gemmate non necessariamente
29:42di attività industriale, credo che sia importante per dare un giusto inserimento nel contesto di
29:48questa città e di questa provincia per A2A.
29:51Presenta all'evento anche la sindaca di Brescia, Laura Castelletti.
29:55Il valore, lo dicevo, è importante perché non solo i dividendi che sostengono in modo
30:00significativo i bilanci del comune che vogliono dire servizi per tutta la nostra cittadinanza,
30:07ma vuol dire anche la possibilità di fare investimenti. Noi abbiamo visto che la riconferma,
30:15per esempio della nuova sede A2A nell'area di via sostegno, vuol dire la porta a sud della
30:22nostra città, investimenti di carattere ambientale legati al recupero calore e energia dei data
30:30center nel nostro teleriscaldamento o il tema dello car sharing in auto con guida autonoma
30:40e elettriche. Sono innovazioni, sono sperimentazioni che sul territorio contano.
30:45Un polo che intende diventare baluardo della transizione, potenziando il sistema energetico
30:52dal punto di vista produttivo, puntando sulle fonti rinnovabili. È quanto vuole fare Eni
30:58Storage System, società di Eni Industrial Evolution e FIB, gruppo Seri Industrial, nel sito di Brindisi.
31:05Oggi è stata posata la prima pietra per l'avvio del cantiere che trasforma il sito
31:11Versalis nel nuovo polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie a litio,
31:17ferro, fosfato, destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo che supportano la diffusione
31:23delle energie rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche.
31:27Questa è la prima pietra di un progetto industriale che farà diventare, noi ce l'auguriamo, su questo
31:36siamo impegnati, Brindisi, un polo nel campo della transizione energetica. Quindi un polo
31:47nel campo delle nuove tecnologie che servono alla riconversione industriale del nostro sistema
31:54produttivo. Versalis, come si era impegnato a fare, nell'intesa è stata sottoscritta da
32:03quasi tutti i sindacati oltre un anno fa, ha nominato un advisor a livello internazionale
32:10per realizzare l'attività di scouting che è necessaria a trovare eventuali investitori
32:17che intendano proseguire in questa attività. E noi stiamo facendo il resto in sede europea
32:24con l'Alleanza Strategica per la Chimica che insieme alla Germania, alla Francia, Paesi
32:31Bassi, alla Repubblica Ceca e la Spagna abbiamo promosso per cambiare le regole europee anche
32:38sull'industria della chimica e accompagnarla, sostenerla nella dura competizione internazionale
32:45e nel tragetto verso la tecnologia green. Se l'Europa ci darà ascolto, anche in questo
32:52campo sarà sostenibile una chimica anche di base nel nostro continente, mentre affrontiamo
33:01la grande sfida della transizione energetica e quindi anche della sostenibilità ambientale.
33:05Il progetto permetterà a Eni di essere ancora più competitiva e conquistare un nuovo settore
33:11di mercato grazie anche alla collaborazione con Seri Industrial.
33:16Non dimentichiamo che in passato più volte abbiamo avuto sollecitazioni dal territorio
33:21per fermare questo impianto e invece non l'abbiamo mai fatto, l'abbiamo mai fatto perché un progetto
33:27di trasformazione non era ancora stato messo in piedi, non era maturo. Oggi andiamo in un settore
33:33invece con grandissime opportunità di mercato. Le batterie per l'accumulo di energie di tipo
33:39stazionario sono necessarie per supportare le rinnovabili e proprio in Puglia vediamo
33:45che è la regione con la maggior percentuale di rinnovabili in Italia. Vogliamo coprire
33:50tutto il mercato europeo, quindi il mercato ci sarà. Le tecnologie anche, attraverso il nostro
33:56partner Seri Industrial, che è un partner italiano abituato alla trasformazione industriale,
34:00noi abbiamo avviato questa avventura. Una grande riconversione che manterrà la intensità
34:08industriale, quindi anche occupazionale, diretta e indiretta sul territorio.
34:12La scelta della collaborazione con Seri deriva da un lungo percorso che era iniziato qualche
34:17anno fa quando abbiamo cominciato a studiare il mondo delle batterie. Inizialmente abbiamo
34:23pensato alle batterie per gli autoveicoli, come hanno fatto tutti. Dopodiché abbiamo capito
34:28che ormai il settore automotive era stato assolutamente abbandonato alla Cina, per cui
34:33non si poteva investire in quel settore. Viceversa il mercato delle batterie per supporto alle
34:39rinnovabili, quello è un mercato assolutamente necessario e oltretutto dovrà anche essere
34:44protetto perché c'è un grande tema di sicurezza del dato, di cyber security.
34:50In generale con Eni è stato lunghi anni di trattative, però siamo giunti a un accordo
34:56che ha posto sempre come base i lavoratori, le istituzioni locali, il territorio, quindi
35:02Eni è stata sempre molto attenta. Partirà questo progetto qui a Brindisi mentre termina
35:07quello di Teverola. Insieme realizzeremo la più grande gigafactory in Europa per gli
35:12accumuli a litio. Già dal mese di maggio dell'anno prossimo qui a Brindisi si produrranno
35:17i BES con i moduli e le celle prodotti a Teverola e poi già fine del 2028 si avvierà
35:23la produzione industriale. Così Brindisi rappresenta l'ingresso per Eni in un business
35:28completamente nuovo e ad alto potenziale di crescita, segnando l'inizio di una nuova
35:33fase industriale per il territorio. Per me è un segnale importante, però voglio guardare
35:40quello che sta accadendo oggi non solo come la posa della prima pietra di uno stabilimento,
35:45ma come l'avvio di una nuova stagione industriale che affronterà la transizione energetica, la
35:53transizione ecologica anticipandola per evitare poi di scaricare il costo di queste transizioni
35:59sulle aziende e sui lavoratori.
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