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00:21Sì, è davvero una giornata di tanti numeri.
00:28Tutti oggi pubblicati dall'Istat. Cominciamo con il PIL che conferma una stima del secondo trimestre a più 0,2
00:36% sul mese e di più 1% sull'anno. Ricordiamo che il 2026 ha tre giornate lavorative in più
00:44rispetto all'anno precedente.
00:46Parlavi giustamente dell'inflazione, forse uno degli elementi di maggiore attenzione in questo momento. Ad agosto l'indice ha registrato
00:54una variazione pari al più 0,5% su base mensile e del 3,3% su base annua.
01:01Ricordiamo che nel paese precedente è la più 2,9%.
01:05Cosa ci dobbiamo aspettare? Sotto pressione soprattutto quelli che sono i prodotti di alta frequenza d'acquisto, quindi quelli che
01:14sono quasi il 40% del paniere dell'Istat.
01:18Quindi carne, verdure, tutto ciò che è pronto ed è frequentemente acquistato. C'è anche ad esempio il trasporto, la
01:27benzina, i tabacchi.
01:29Questi sono passati dal più 3,4% al 4,3%.
01:35Invece sono stabili quelli che sono i prodotti per la cura della casa e per la cura della persona.
01:43Un altro elemento davvero importante è quello che riguarda l'occupazione.
01:47L'occupazione, la tasso di occupazione rimane di fatto stabile al 63,2%, gli inattivi sono al 32,8%, la
01:57disoccupazione scende al 5,8%.
02:01Però bisogna dire che forse anche un altro di questi dati da guardare con grandissima attenzione e preoccupazione è quello
02:08che riguarda la disoccupazione giovanile che continua a crescere e si attesta al 18,9%.
02:16Parlavate giustamente anche dell'indice PMI che in questo mese ha registrato un 49,6 punti, quindi siamo sotto i
02:2450.
02:25prima, il mese precedente eravamo a 5,3 di luglio.
02:29Ci si aspettava qualcosa di più, quindi c'è grande attesa per i prossimi numeri per capire appunto quale sarà
02:34il futuro trend.
02:36Però se vediamo e concludo quella che è la visione dell'Europa, possiamo vedere che da questo punto di vista
02:43è un'Europa a più velocità.
02:45Grazie Janina Landau da Roma per essere stata con noi per averci aggiornato su questa mole di fatto di dati
02:52questa prima giornata di settembre,
02:53ma io vado subito dal professor Blangiardo, già presidente Istat, perché abbiamo sentito tutti questi dati.
02:59C'è un altro dato che preoccupa di fatto lo spopolamento, possiamo dire, progressivo dell'Italia.
03:05Gli attuali 59 milioni scenderanno a 55 milioni.
03:09C'è un grande tema di impatto economico, sociale, di natalità.
03:13Lei ne parlava già dieci anni fa, professore.
03:16Che cosa si aspetta?
03:18In realtà ne parlavo anche prima, ahimè, e non solo io naturalmente.
03:24Questa è una tendenza di fondo che va avanti da parecchio tempo.
03:29Sappiamo quali sono gli sviluppi ulteriori, si possono immaginare,
03:33e vediamo che puntualmente, via via che le cose si osservano, si va in quella direzione.
03:40Quante alle conseguenze, il cosa possiamo aspettarci,
03:42anche questo è stato detto più volte,
03:45grossi problemi dal punto di vista del potenziale produttivo,
03:50nel senso che si va a perdere forza lavoro,
03:53problemi rispetto al maggior carico di natura sociale,
03:57perché evidentemente la popolazione non solo diminuisce, ma invecchia.
04:01E quindi c'è una forte componente più anziana, quindi più fragile,
04:05quindi più bisognosa di cure.
04:06Quindi non è solo una questione di pensioni, ma diventa anche una questione di sanità.
04:12Dall'altra parte manca in qualche modo la vitalità e il ricambio di tipo giovanile.
04:18Purtroppo 355 mila nati dell'anno scorso,
04:21e quest'anno secondo me saremo ancora leggermente più bassi,
04:25non danno un ricambio sufficiente per garantire continuità
04:29e per compensare l'uscita dal sistema produttivo
04:32di quelle che sono invece generazioni,
04:34che all'origine erano particolarmente numerose e forti.
04:38Ecco, tutto questo sta avvenendo,
04:40però ahimè, tutto questo non è una novità di oggi,
04:43è una tendenza di fondo che prosegue
04:46e rispetto alla quale si fa una certa fatica a contrastare
04:50e soprattutto ad invertire le tendenze.
04:52Ecco, ma di fatto dal suo punto di vista qual è la priorità prima?
04:57Visto che c'è un tema di produttività,
04:59c'è un tema di mercato del lavoro che si deve adattare,
05:01un tema di famiglie, diciamo, mono, single,
05:06mettiamola così, quindi senza figli.
05:08Ecco, secondo lei qual è la priorità prima per intervenire in questo momento?
05:12Beh, guardi, una priorità in assoluto non ce la vedo.
05:16Io credo che ci sia, bisogna acquisire la consapevolezza
05:19che c'è un cambiamento in atto importante,
05:23che questo cambiamento non può essere invertito,
05:26cioè le cose vanno in questa direzione,
05:28dobbiamo trovare la modalità con cui governare il cambiamento.
05:32E quindi le leve a disposizione sono,
05:35formiamo nuove generazioni,
05:37quindi diamo una mano a chi fa i figli,
05:39c'è tutto un discorso che adesso non so se è il caso di fare,
05:41ma è abbastanza note ed è stato fatto in più occasioni.
05:44C'è un discorso di immigrazione,
05:47cioè l'immigrazione è un contributo importante,
05:51ma va governata naturalmente,
05:53perché sennò ci sono degli effetti che possono essere anche spiacevoli.
05:58E poi c'è un discorso, secondo me, anche di valorizzazione,
06:01di una componente, mi piace chiamarla, diversamente giovane,
06:06che più che mandarla a pescare, a giocare a bocce,
06:09varrebbe forse la pena, con tutta la libertà e le scelte assolutamente volontarie,
06:13di coinvolgerla, nei limiti del possibile,
06:17in quelle che sono le attività produttive,
06:18le attività di collettiva, anche quelle di aiuto, volontariate e quant'altro.
06:22Ecco, queste sono le azioni, le leve che si hanno a disposizione
06:25con cui governare questo importante cambiamento.
06:28Grazie, professor Blangiardo,
06:30grazie per essere stato con noi, un piacere.
06:33Buon lavoro.
06:35E parlando di produttività e di mercato del lavoro,
06:38ci spostiamo su un altro settore,
06:40che di fatto però ha un legame con tutto ciò,
06:43anche sullo spopolamento del nostro paese,
06:45parliamo di robotica,
06:46siamo in compagnia di Giorgio Metta,
06:48direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologie,
06:50è un grande piacere.
06:51Buon pomeriggio, è un grande piacere.
06:52Allora, perché dico ci sono dei legami in questo settore?
06:55Intanto, lei è in partenza per Bruxelles,
06:58dove ci sarà di fatto domani un tavolo europeo
07:00per accelerare, favorire la robotica.
07:04Parliamo di, abbiamo visto unitri, quotazioni,
07:07che hanno agitato i mercati finanziari.
07:10Parlando però della postura che può avere oggi l'Europa,
07:14cosa si trova davanti, integrazione delle AI nella robotica,
07:17in che momento siamo?
07:19Cosa ci può raccontare?
07:20Ma è un momento molto effervescente, devo dire.
07:23La robotica ha dimostrato in Europa di essere forte,
07:26di avere le basi,
07:27bisogna adesso metterla a terra e farla diventare prodotto,
07:30per cui, devo dire,
07:33un grosso fermento nel mondo delle start-up
07:36cominciano a vedersi i risultati degli investimenti passati,
07:39però bisogna fare squadra, bisogna fare sistema,
07:42è necessario creare una filiera,
07:43quindi serve un sistema molto più solido
07:45di quello che ancora abbiamo.
07:48Le cose si muovono e l'opportunità è ghiotta,
07:51perché è chiaro che proprio per la diminuzione di forza lavoro,
07:54se vogliamo mantenere la produttività,
07:56dobbiamo automatizzare.
07:57Cosa meglio per automatizzare che la robotica,
08:01in senso ampio, non solo umanoidi,
08:03però in generale è necessario poterla realizzare
08:06nel nostro continente.
08:07Ecco, ma la strategia europea, quindi,
08:09in questo Robotics Act,
08:11ci si augura che non possa essere un Chips Act,
08:14che poi, di fatto, si ponga dei limiti
08:16che non possa raggiungere,
08:17parlava giustamente di tante start-up,
08:20quindi l'Europa ha tanti attori,
08:22come l'Istituto Italiano di Tecnologia,
08:23che lavorano per uno scopo,
08:24però poi c'è anche una diversificazione,
08:26perché la robotica vuol dire componentistica,
08:28e sappiamo che ci sono shortage,
08:30per dirlo alla finanziaria,
08:32insomma, su tanti temi.
08:33Qual è il...
08:34Cos'è sul tavolo?
08:35Allora, a livello di sistema
08:37e anche a livello di software,
08:39quindi le due componenti principali,
08:42devo dire che l'Europa può esprimere
08:45del valore anche importante.
08:47È chiaro che rimane un vulnus,
08:49che è quello dei motori elettrici,
08:51piuttosto che i magneti,
08:53le terre rare per realizzare questi componenti,
08:55i microchip.
08:56Queste sono altre parti dell'ecosistema robotico
09:00che chiaramente soffrono di tutto quello
09:02che abbiamo già sentito,
09:03per cui sui quali o si investe,
09:06oppure bisogna mettere sul piatto a bilancia
09:09un acquisto in qualche altro continente.
09:11Questo è chiaro.
09:12però la realizzazione delle applicazioni specifiche,
09:15realizzando i robot ad hoc su verticali
09:19da decidere in Europa,
09:20come quelli della manifattura, per esempio,
09:22devo dire che offrono un'opportunità
09:24che comunque non vede una soluzione alternativa ancora.
09:27Quindi, se corriamo oggi,
09:30possiamo essere competitivi.
09:31Ecco, c'è anche un tema di prezzo,
09:33giustamente, perché sappiamo
09:34la Cina, leader in questo momento,
09:36abbassa i prezzi.
09:37Do giusto per anche farvi vedere
09:40questo microdac.
09:41È un piccolo robot
09:42che è stato di fatto presentato
09:43e che ha venduto 10.000 unità
09:45dal suo lancio, di fatto, giovedì.
09:47Ed è un prodotto di Pollen Robotics,
09:49che è una filiale francese di Agging Face,
09:51che ha un chip
09:53di una società quotata a Shanghai
09:55e usa una tecnologia di ARM,
10:00che è un'azienda britannica.
10:01Quindi, di fatto,
10:01un piccolo robot che ha all'interno
10:03tante diverse realtà.
10:05L'Istituto Italiano di Tecnologia,
10:07che cosa porta a Bruxelles
10:09e quali sono le ultime
10:11sulla robotica e in-body dei AI?
10:13Portiamo certamente
10:14alcuni modelli di robot
10:15in varie fattezze
10:17per applicazioni specifiche.
10:18Abbiamo dai quadrupedi
10:20con le braccia
10:21mostri strani,
10:23però sono dei robot in realtà
10:25per applicazioni più diverse.
10:26Abbiamo un lavoro
10:28sulla robotica
10:29nel mondo delle costruzioni,
10:32che portiamo
10:33per risultato di un progetto europeo.
10:36e poi portiamo
10:39Generative Bionics,
10:40una delle nostre start-up,
10:41che è uscita
10:42a inizio di quest'anno,
10:44con un investimento importante,
10:46ha comunque raccolto
10:4670 milioni per partire
10:48e porterà
10:49i suoi risultati.
10:51C'è un robot umanoide
10:52e in questo caso
10:53comincerà a far vedere
10:54che cosa siamo in grado di fare.
10:56Direi ottimi risultati,
10:58poi c'è tutta l'Europa,
10:59quindi una vetrina
11:00importante,
11:01anche per fare un po'
11:02il punto della situazione
11:04e cominciare a pensare
11:06che cosa dobbiamo fare dopo.
11:08Ecco,
11:08un flash,
11:09direi,
11:09guardando a robotica,
11:10si parla di manifattura,
11:12si parla di health care,
11:13assistenza,
11:14si parla di
11:17applicazioni industriali.
11:18Secondo lei,
11:19il mercato di massa
11:20che può arrivare dall'Europa,
11:21cioè l'Europa può fare la differenza
11:23in un settore specifico
11:24tra questi
11:24o su cosa
11:25vede la direzione?
11:26Sicuramente
11:28le prime applicazioni
11:29direi
11:29prettamente industriali,
11:31manifattura
11:32ma anche
11:33utilizzo dei robot
11:34in condizioni
11:34di lavoro estremo,
11:36parliamo,
11:37non so,
11:37della saldatura
11:38piuttosto che della miniera,
11:39piuttosto anche
11:40che l'agricoltura
11:41dove si può robotizzare
11:42ancora tanto
11:43e c'è quindi
11:44una possibilità importante
11:45di mercato
11:46e poi successivamente
11:47le cose più complicate.
11:49Le cose più complicate
11:50vogliono dire
11:50il robot assistente
11:52che deve interagire
11:53con l'essere umano
11:54è più complicato
11:55di realizzare,
11:56l'ambiente più difficile,
11:57meno controllabile
11:58e bisogna gestire il rischio
12:00e quindi vuol dire
12:00avere macchine
12:01anche molto più affidabili.
12:03Poi c'è il settore
12:04della robotica medica,
12:05non dimentichiamolo,
12:06anche quello può essere
12:07molto importante,
12:08c'è un'opportunità
12:09anche in quel caso
12:10di realizzare
12:11dalle protesi
12:12agli esoscheletri
12:13quindi c'è un lavoro
12:14interessante
12:15in quella direzione lì.
12:17E su questo
12:18direi
12:18io faccio su giusto
12:19un ultimo accenno
12:20anche per sostenere
12:20la ricerca scientifica
12:21di fatto di una realtà
12:22anche come
12:23l'Istituto della Tecnologia
12:24che si presenta
12:25a Bruxelles
12:25ed è un'eccellenza
12:26del nostro paese
12:27in Europa.
12:28Quindi l'ultimo messaggio
12:29prima di arrivare a Bruxelles
12:30è la postura italiana?
12:32La postura italiana
12:33ci crediamo,
12:35pensiamo che ci sia
12:36una capacità enorme
12:38in Italia,
12:38secondo me
12:39non siamo secondi
12:39a nessuno,
12:40l'abbiamo dimostrato
12:41dal punto di vista
12:42della ricerca,
12:43adesso cominciano
12:44a vedersi le applicazioni,
12:46facciamo squadra
12:47e cerchiamo
12:47di mettere insieme
12:49questa filiera,
12:50ne abbiamo un gran bisogno
12:51e secondo me
12:53possiamo dimostrare
12:53qualcosa di molto positivo.
12:55E quindi un augurio
12:55che speriamo
12:56di poter raccontare
12:57a breve,
12:58grazie a Giorgio Metta,
12:59direttore scientifico
13:00dell'Istituto Italiano
13:01di Tecnologia,
13:02grazie per essere stato
13:04con noi
13:05e grazie a voi
13:05per averci seguito.
13:06Restate con noi
13:07su Classi NBC.
13:08estero
13:16Grazie a tutti.