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  • 2 mesi fa
Come creare legami profondi senza dipendere dagli altri. Ci hanno insegnato che amare significa avere bisogno. «Non posso vivere senza di te» è diventata una dichiarazione romantica, mentre spesso è la confessione di una dipendenza.
L'altro non è la cura delle nostre ferite
Un legame profondo nasce quando riusciamo a incontrare l’altro senza trasformarlo nella cura delle nostre ferite. L’altro non è qui per completarci, è un’immagine vivente che attraversa il nostro destino, uno specchio capace di mostrarci ciò che amiamo, temiamo e non abbiamo ancora riconosciuto in noi stessi.

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Come creare legami profondi senza dipendere dagli altri
[caption id="attachment_2800459" align="aligncenter" width="657"] Come creare legami profondi senza dipendere dagli altri[/caption]

La dipendenza affettiva si supera imparando a restare presenti. Presenti al desiderio senza esserne trascinati, alla paura dell’abbandono senza obbedirle, alla solitudine senza riempirla immediatamente con qualcuno. È anche l’insegnamento del Satipaṭṭhāna, al centro del mio ultimo libro, Risveglia la tua mente: osservare il corpo, le sensazioni, la mente e i fenomeni senza identificarci con ciò che appare. Quando riconosco: «In me c’è paura» smetto di dire: «Tu devi rassicurarmi». Quando osservo: «In me c’è un vuoto», non sono più costretta a chiederti di riempirlo.
La libertà di essere altro da noi
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È allora che il bisogno può trasformarsi in relazione. Amare senza dipendere non significa amare meno, ma lasciare all’altro la libertà di essere altro da noi. Significa potergli dire: “Ti amo perché, accanto a te, posso incontrare anche la solitudine senza fuggire”. Forse il legame più profondo è proprio questo: due persone che non si usano per non sentirsi sole, ma diventano insieme più capaci di abitare il mistero.

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Trascrizione
00:00E ora passiamo alla pratica. Chiudi gli occhi e porta l'attenzione al corpo. Senti i punti nel quale il
00:10corpo è sostenuto. Non devi sostenerti da sola. In questo momento la Terra lo sta già facendo. Ti sostiene.
00:22Ora pensa a una persona alla quale sei profondamente legata. E osserva che cosa accade nel corpo quando la evochi.
00:33Potrebbe comparire calore, apertura, ma anche tensione, paura, il bisogno di trattenerla.
00:44Non giudicare nulla.
00:47Come ci insegna il Satipatthana, riconosci semplicemente ciò che è presente. Se c'è paura, ripeti interiormente, c'è paura,
00:57ma io non sono la paura.
01:00Se c'è bisogno, riconosci, c'è bisogno, ma non devo consegnargli le mie azioni.
01:07E se temi di perdere questa persona, senti dove questa paura vive nel corpo.
01:16Respira, respira proprio lì.
01:28Ora immagina di restituire all'altro tutto ciò che gli appartiene, le sue scelte, le sue parole.
01:41E di all'altro, non ti chiedo di salvarmi dalla solitudine. Non voglio che tu riempia un vuoto.
01:49Ti lascio libero di essere ciò che sei e io resto libera di amarti.
01:59Ascolta cosa accade nella vostra relazione.
02:09Poi entra nel tuo cuore e ripeti questa formula meditativa.
02:18Non esiste nell'incontrarsi, nel separarsi.
02:24Esiste unicamente il puro piacere dello spazio dinamico.
02:31E alla fine, quando ti senti pronto, fai un respiro profondo e dolcemente riapri gli occhi.

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