00:03Negli ultimi vent'anni l'agroalimentare made in Italy ha visto cambiare profondamente i suoi
00:08equilibri, a soffrire maggiormente il comparto dell'olio d'oliva, mentre la produzione di vino
00:14ha mantenuto livelli molto più vicini a quelli di inizio periodo. Tra il 2006 e il 2025, secondo
00:21l'Istat, la produzione di olio d'oliva è crollata del 37%, una flessione legata soprattutto alla
00:28diminuzione delle rese. Nello stesso periodo, infatti, la produzione di olive è calata,
00:34mentre le superfici coltivate sono rimaste sostanzialmente stabili. Più stabile è il
00:39comparto vitivinicolo. La produzione di vino è diminuita appena del 3,6%. La produzione di uva
00:46ha registrato una contrazione accompagnata da una riduzione sia delle superfici coltivate a vite,
00:52sia della resa. Più marcato è il calo dell'uva da tavola, mentre è rimasta molto più stabile la
00:58produzione di uva destinata alla vinificazione. Il dato sul vino è inoltre caratterizzato da forti
01:04oscillazioni di anno in anno. Tra il 2018 e il 2020 la produzione aveva superato nettamente
01:10i livelli del 2006 per poi ridimensionarsi.
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