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" In ogni società, in ogni paese, in ogni epoca, ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo. Punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva. Soprattutto per quelle società, quelle epoche e quei paesi che si ritengono più sani, più felici e più innocenti. E che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso d'ignorare, stabilendo un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile, spingere lo sguardo. E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sogni dell'infanzia più innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia, ha il suo incubo. Il suo serial killer... "


FRANCA VIOLA: Franca Viola è figlia di una coppia di coltivatori diretti e, all'età di quindici anni, con il consenso dei genitori si fidanzò con Filippo Melodia, nipote del boss mafioso Vincenzo Rimi, e membro di una famiglia benestante. Tuttavia in quel periodo Melodia venne arrestato per furto e appartenenza a una banda mafiosa e ciò indusse il padre di Franca, Bernardo, a rompere il fidanzamento. Franca Viola viene rapita il 26 dicembre 1965 insieme al fratellino Mariano (subito rilasciato) da Filippo Melodia e i suoi complici. Viene tenuta prigioniera per otto giorni in un casolare e poi in casa della sorella di Melodia, subendo abusi continui per costringerla ad accettare le nozze. Liberata dalla Polizia il 2 gennaio 1966, Franca, sostenuta fermamente dal padre Bernardo e dalla madre, rifiuta il matrimonio riparatore. All'epoca fu una scelta rivoluzionaria e pericolosa: la famiglia subì minacce, l'incendio delle loro proprietà e l'isolamento da parte di una fetta della comunità locale. Melodia viene condannato nel maggio 1967 a 11 anni di reclusione (poi ridotti leggermente in appello). Il processo divenne un caso politico e d'opinione nazionale. Il coraggio di Franca Viola aprì la strada a un lunghissimo percorso di civiltà.

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Trascrizione
00:05Ci sono delitti che vanno oltre la cronaca nera, oltre alle vittime, a chi le ha uccise e alle persone
00:11che ci stanno intorno.
00:12E non perché siano più importanti, nessuna vittima è mai meno importante di un'altra, ci mancherebbe,
00:18ma perché avvengono in un momento particolare in cui il paese sta cambiando.
00:22O forse era già cambiato prima, non importa.
00:25Perché quel delitto, come un colpo di rasoio, squarcia la pelle della società e fa capire a tutti, per la
00:31prima volta,
00:32che siamo diversi da quello che credevamo, siamo un'altra cosa, che c'è un prima e c'è un
00:37dopo.
00:40Ogni epoca, ogni luogo, anche in Italia, ha i suoi incubi, delitti inquietanti che ci hanno cambiato per sempre.
01:05Grazie a tutti.
01:46Ho solo dato ascolto al mio cuore.
02:01L'Italia è quella della metà degli anni Sessanta, 1965 per la precisione.
02:07È l'Italia del boom economico che sta cambiando profondamente il paese,
02:11con le periferie delle grandi città del nord che crescono a dismisura con l'arrivo degli operai che arrivano dalle
02:17campagne del sud
02:18e che vanno a lavorare in quelle fabbriche che producono aspirapolveri, frigoriferi, lavatrici, auto e televisori,
02:25che ormai sono in tutte le case.
02:35È un'Italia che cambia o che vuole cambiare.
02:38Al governo per la prima volta ci sono i socialisti del PSI, assieme alla democrazia cristiana naturalmente.
02:44Ci sono i giovani e soprattutto ci sono le donne che vogliono contare di più,
02:48lavorare, uscire dalla famiglia, decidere, anche divertirsi.
03:01Al cinema danno i pugni in tasca, di Marco Bellocchio, e Uccellacce e Uccellini, di Pierpaolo Pasolini.
03:07A Milano arrivano i Beatles, a Roma nasce il Piper con Patti Pravo
03:11e Bobby Solo vince il quindicesimo festival di Sanremo con Se piangi, Se ridi.
03:17È un'Italia complessa e contraddittoria.
03:20C'è chi vuole cambiare e chi vuole che resti tutto così.
03:23C'è chi si diverte e chi fatica.
03:25Un centro e una periferia.
03:27Un nord e un sud.
03:59Siamo nel 1965, 26 dicembre, giorno di Santo Stefano.
04:04Siamo in Sicilia, ad Alcamo, in provincia dei Trapani, e sono le nove del mattino.
04:24Arrivano due auto, una Giulietta e una 600, che imboccano via Arancio, rompano sul fondo di acciotolato sconnesso e inchiodano
04:32davanti al numero 41.
04:34Scendono otto giovani che si guardano attorno, minacciosi.
04:37È una mattina di un giorno di festa, il giorno dopo Natale.
04:40Per la strada non c'è nessuno, ma uno di loro tira fuori una pistola e spara per aria.
04:47È un avvertimento, con un significato ben preciso.
04:51Fatevi i fatti vostri.
04:53State in casa e non ci disturbate.
05:00Al numero 41 c'è una casa popolare.
05:02I giovani sfondano la porta a calci e uno di loro, quello che sembra essere il capo, si precipita dentro,
05:08seguito dagli altri.
05:16Salgono le scale ed arrivano ad un piccolo appartamento, piccolissimo.
05:20Bagno, cucina e una stanza, divisa da tende e tramezzi.
05:25Dentro ci sono una donna, un bambino e una ragazza.
06:03È lei che vogliono.
06:05Una bella ragazza minuta, dalla pelle chiara e i capelli scurissimi.
06:08Molto bella, la più bella del paese, dicono.
06:11Si chiama Franca.
06:12Lo sa che sono lì per lei e cerca di scappare, ma dove va? L'appartamento è piccolissimo.
06:17Allora si aggrappa i mobili, grida e cerca di resistere, ma quelli la ferrano e vogliono trascinarla via.
06:34La donna, che è sua madre, cerca di impedirlo.
06:37È anche il bambino, che è suo fratello.
06:39Ma gli uomini sono tanti, sono forti, sono cattivi e sono anche armati.
06:43Trascinano via Franca, col fratellino che le si attacca ai vestiti, e trascinano fuori anche lui.
06:48Franca batte la testa contro il muro e perde i sensi.
07:00Intanto la madre di Franca è riuscita a rialzarsi, corre giù per le scale,
07:04fa solo in tempo a vedere quello che sembra il capo spingere Franca dentro la Giulietta,
07:08e anche il bambino, che non vuole lasciare la sorella, dentro anche lui.
07:17La Giulietta parte.
07:19La donna si attacca alla maniglia della portiera, come per trattenerla,
07:22ma viene trascinata per alcuni metri, finché non molla e non resta a terra, confusa e sanguinante.
07:28A guardare, attraverso il lunotto posteriore, la figlia svenuta e il fratellino che si dimena, trattenuto dai giovani.
07:35Poi l'auto gira all'angolo di via Arancio e scompare assieme alla 600.
07:44Io non ho colpa di quello che mi hanno fatto, e non sono disposta a espiare per tutta la vita
07:50una pena che non merito.
08:09Cos'è successo?
08:10Chi è quel giovane che sembra il capo del gruppo?
08:13E perché hanno rapito Franca in quel modo?
08:21Lui si chiama Filippo, Filippo Melodia, ha 25 anni, ed è un giovane sempre elegante, sempre ben curato,
08:28che passa le sue giornate seduto ai tavolini del bar Calipso, sulla via principale di Alcamo, assieme ai suoi amici.
08:34Di solito ha la giacca sbottonata, aperta, perché si veda bene il calcio della pistola, che spunta dai pantaloni.
08:46Perché così, Filippo?
08:47È il nipote di Vincenzo Rimi, il boss del mandamento di Alcamo, un uomo d'onore, nel senso che è
08:53un pezzo da 90 di Cosa Nostra.
08:58Lei, invece, è Franca, Franca Viola, 17 anni, la più bella ragazza del paese, figlia di un contadino che si
09:05chiama Bernardo,
09:06che ha un podere con una casa colonica nella campagna di Alcamo, un uomo d'onore, nel senso che è
09:11un bravo uomo,
09:12che lavora a sodo per mantenere la sua famiglia.
09:18Un paio di anni prima, quando Franca ne aveva soltanto 15, lei e Filippo erano stati fidanzati per alcuni mesi.
09:26Il fidanzamento si era rotto quando Filippo, il nipote dello zio Vincenzo, il boss, aveva cominciato a comportarsi male,
09:34scorazzando tutto il giorno con la sua Giulietta, senza patente, ma soprattutto frequentando alcuni compagni in odore di mafia.
09:44I carabinieri avevano cominciato a tenerlo d'occhio, e anche il signor Bernardo,
09:49perché nonostante fosse un giovane ricco che veniva da una famiglia potente,
09:52a lui quel fidanzato così, per sua figlia, non gli stava bene, e glielo aveva anche detto in faccia, chiaro
09:58e tondo.
10:01Filippo l'aveva presa male, si era arrabbiato, aveva insistito, e poi se n'era andato via, in Germania, a
10:08lavorare.
10:09Franca, invece, l'aveva presa meglio. Anche a lei quel fidanzato non sembrava quello giusto.
10:14E poi Franca è una che vuole crescere, che vuole cambiare.
10:31Franca ha solo la quinta elementare, ma vorrebbe trasferirsi a Palermo per studiare.
10:36Non ci sono soldi, va bene, la sua è una famiglia di contadini, e allora si esercita da sola, con
10:41una macchina da scrivere.
10:42Magari per mantenersi può trovare un lavoro come dattilografa, perché è una ragazza della metà degli anni Sessanta, Franca.
10:48Uno di quei giovani, di quelle donne, che vogliono cambiare, crescere, decidere.
10:57Però è anche una giovane donna, nell'Italia complessa e contraddittoria di quegli anni.
11:02Una giovane donna del sud, dove è anche più difficile.
11:08Il giorno dopo Santo Stefano, il 27 dicembre, la notizia di quello che è successo in Via Arancio esce sul
11:14giornale di Sicilia.
11:15Il rompono sparando per rapire una ragazza.
11:22Un rapimento.
11:24Il rapimento di una giovane donna, che purtroppo, nella Sicilia di quegli anni, non è un evento così straordinario.
11:30Ma davvero si tratta di un rapimento?
11:32Perché potrebbe anche essere un'altra cosa, potrebbe essere una fuitina.
11:36Nella Sicilia di quegli anni, anche la fuitina è molto diffusa.
11:40Una consuetudine antica, secondo la quale, due giovani, che non hanno i mezzi per sposarsi,
11:45o non hanno il consenso dei genitori, fuggono insieme per una notte.
11:48Oppure inscenano un finto rapimento, se la ragazza è molto sorvegliata.
12:03Tutto deve avvenire in modo plateale.
12:05Le famiglie e i vicini devono sapere che cosa è successo.
12:08Perché dopo una notte passata insieme, deve essere chiaro a tutti, che tra i due, c'è stato un rapporto
12:13sessuale.
12:25Così, quando la ragazza torna a casa, è considerata ormai disonorata, non più vergine.
12:30Una che mai troverebbe un altro uomo disposto a sposarla.
12:33E quindi non resta che fare la pacciata.
12:35Le famiglie dei due giovani si riuniscono, discutono del futuro dei loro figli,
12:40prendono accordi e si decide per il matrimonio, che viene celebrato il prima possibile,
12:44molto spesso all'alba, senza abiti da cerimonia e senza festeggiamenti.
12:49La prima voce che si sparge è quella, una fuitina.
12:52Ma non ci crede nessuno.
12:54Non ci crede signor Bernardo, il padre di Franca,
12:57che appena torna dal podere in cui stava lavorando,
12:59e vede tutto quel macello, e sente il racconto della moglie,
13:03corre subito a denunciare tutto ai carabinieri.
13:05E non ci credono neppure i carabinieri.
13:18E infatti, c'è stata troppa violenza.
13:21Nella fuitina, di solito, i rapimenti si mettono in scena,
13:24più o meno con il consenso della vittima.
13:26Qui però sembra che Franca abbia lottato con tutte le sue forze,
13:30come una furia.
13:31Ha anche perso i sensi per le botte ricevute in testa.
13:34C'è sangue sul muro.
13:43E poi, tra Filippo e Franca e la sua famiglia,
13:46ci sono dei brutti precedenti.
13:48Perché all'inizio del 1965,
13:51Filippo era tornato ad Alcamo dalla Germania,
13:53e aveva ricominciato a fare pressioni sul padre di Franca.
13:56Perché lui, quella ragazza che è la più bella di tutto il paese,
13:59la vuole.
14:00E lui, è uno abituato ad averlo, quello che vuole.
14:09Così, nel maggio del 1965,
14:12la casa colonica che si trova sul podere del signor Bernardo,
14:15un giorno, prende fuoco e brucia, misteriosamente.
14:34Così, un paio di mesi dopo, in luglio,
14:37500 viti di quel podere vengono tagliate, misteriosamente.
14:41E così, qualche mese dopo, in ottobre,
14:44un greggio di pecore sconfina
14:45e si mangia tutto quello che il signor Bernardo ha coltivato.
14:53Non basta.
14:55Il signor Bernardo non capisce.
14:57Franca non capisce.
14:58C'è gente a cui il messaggio non arriva.
15:00Bisogna essere più chiari.
15:08Qualcuno minaccia il nuovo fidanzato di Franca.
15:11Gli dice di lasciarla perdere.
15:13E lui obbedisce.
15:14Poi, in novembre, Filippo parla con i genitori di Franca.
15:18O meglio, non dice niente,
15:19ma come se parlasse lo stesso.
15:21Perché li ferma per la strada,
15:23ci si mette davanti
15:24e poi apre la giacca,
15:25mostrando la pistola infilata nei pantaloni.
15:28È un messaggio che arriva,
15:30ma non passa.
15:31Perché il signor Bernardo non si lascia intimidire.
15:33E neanche Franca.
15:40Si è sempre accanito contro mio padre.
15:45Uno così non potevo sposarlo.
15:52Il signor Bernardo, il padre di Franca, ha paura.
15:55La madre di Franca, anche lei ha paura.
15:57Hanno paura di Filippo.
15:58Dove è Franca?
16:00Dove l'ha portata?
16:01Cosa le ha fatto?
16:23I carabinieri battono Alcamo e le campagne interno
16:27alla ricerca della ragazza e del fratellito.
16:32La polizia indaga su quel gruppo di ragazzi
16:34che hanno fatto irruzione al numero 41
16:36di Via Arancio
16:37e che sono stati riconosciuti.
16:44La fotografia di Filippo finisce sul giornale
16:47e alcuni dei suoi amici vengono arrestati.
16:51Il giornale di Sicilia titola
16:53Il drammatico ratto di Alcamo.
16:55Già arrestati tre degli otto teppisti.
16:59Il 28 dicembre
17:01il fratellino di Franca torna a casa.
17:03È stato liberato.
17:05È sotto shock
17:06ma ricorda bene che cosa è successo
17:08dopo che Filippo li ha caricati in macchina.
17:10Lui e Franca sono stati portati
17:12ad un casolare che viene individuato.
17:14Appartiene ad un pastore
17:16di Castellamare del Golfo
17:17vicino ad Alcamo.
17:18La polizia ci va
17:19ma non trova più nessuno.
17:21Franca l'hanno già portata via.
17:33Il giorno dopo
17:34sul ciglio di una strada di campagna
17:36vicino a Castellamare del Golfo
17:38viene ritrovata la Giulietta di Filippo.
17:41I sedili sono imbrattati di sangue
17:43e per terra sotto i sedili
17:44c'è un bossolo di pistola.
17:54Il signor Bernardo
17:55e la madre di Franca
17:57hanno paura.
18:08Perché a volte succede
18:09che la fuitina
18:10non è proprio del tutto consenziente.
18:12Anzi,
18:13a volte la donna
18:14non ne vuole proprio sapere
18:15di sposare l'uomo
18:16così viene rapita
18:17portata via
18:18a passare una notte insieme a lui
18:19e il risultato è lo stesso
18:21disonorata
18:21se lo deve sposare.
18:28Umertà
18:30tutti sapevano
18:31ma nessuno parlava.
18:34Però basta una notte fuori
18:36e invece di giorni
18:37ne stanno passando parecchi
18:38e questa
18:39è una cosa che fa paura.
18:41Dov'è Franca?
18:42Cosa le è successo?
18:49Mio padre
18:50il terzo giorno
18:50prese il fucile
18:51e cercò di uccidersi.
18:53Glielo tolse di mano
18:54mio zio.
18:56Pensava che fosse
18:57in fondo a un pozzo
18:58che mi avessero uccisa.
19:18Invece Franca
19:19è ancora viva
19:20è in mano al suo rapitore
19:22ma è viva.
19:23Filippo la tiene chiusa
19:24in una stanza da letto
19:25non deve vederla nessuno
19:27soltanto lui.
19:27ogni tanto
19:28entra nella stanza
19:30la insulta
19:30la prende a schiaffi
19:32la umilia
19:32la tiene per giorni
19:34senza mangiare
19:34e Franca è sfinita
19:35non riesce più neanche
19:37a scendere dal letto.
19:48è disperata
19:49e terrorizzata
19:50è soltanto
19:52una ragazzina di Alcamo
19:53di 17 anni
19:54che fino a quel momento
19:55non era mai stata
19:56un giorno
19:57fuori casa
19:58lontano dalla famiglia
19:59lontano da suo padre
20:00sua madre
20:01o dal fratellino
20:02ma c'è anche
20:03un'altra cosa
20:13dopo quattro giorni
20:14quando Franca
20:15è completamente sfinita
20:16dall'angoscia
20:16e dal digiuno
20:17Filippo
20:18entra nella stanza
20:19e la violenta
20:20ripetutamente
20:21una, due, tre volte
20:22senza quasi
20:23che la ragazza
20:24abbia la forza
20:25di reagire.
20:28mi possedette
20:30ripetutamente
20:31senza che io
20:32sentissi la forza
20:33di resisterli
20:34anche perché
20:36trascorso inutilmente
20:39il primo giorno
20:40avevo perso
20:42ogni speranza
20:42di essere salvata
20:47non ero più
20:48in condizione
20:48di oppormi
20:53nonostante
20:53il mio stato
20:56si congiunse
20:57carnalmente
20:58con me
20:58due o tre volte
20:59ero debole
21:03ero digiuno
21:04dalla sera di Natale
21:09riesce solo
21:10a sussurrargli
21:10Vastaso
21:11che nel dialetto
21:12di Alcamo
21:13significa schifoso
21:16più passano i giorni
21:17e più la vicenda
21:18riempe
21:19le pagine
21:19dei giornali
21:20perché la storia
21:21sta diventando
21:22veramente brutta
21:23il 31 dicembre
21:24il quotidiano
21:25l'ora
21:25titola
21:26nelle mani
21:27dei teppisti
21:27la fanciulla
21:28rapita
21:29ad Alcamo
21:29dentro
21:30racconta
21:31che il rapimento
21:32di Franca Viola
21:33è molto diverso
21:34da quelle
21:34che di solito
21:35vengono considerate
21:36fughe d'amore
21:37più o meno concordate
21:38ore d'angoscia
21:39si vivono
21:40nella famiglia
21:41di Franca Viola
21:41poi
21:42il primo gennaio
21:431966
21:45avviene qualcosa
22:04sono passati
22:06sette giorni
22:07da rapimento
22:07di Franca
22:10Filippo
22:10entra nella stanza
22:11ma questa volta
22:12non è per picchiarla
22:13o insultarla
22:14neanche per violentarla
22:18la fa vestire
22:19la fa pettinare
22:20e poi la carica
22:21in macchina
22:31dove la portano?
22:33in un'altra casa
22:34in cui tenere la prigioniera?
22:35o in un posto isolato
22:37in montagna
22:37per ucciderla
22:38invece vanno ad Alcamo
22:40e si fermano
22:41davanti alla casa
22:41dello zio di Franca
22:42dentro
22:43c'è tutta la sua famiglia
22:45ci sono suo padre
22:46e sua madre
22:47in salotto
22:48ad aspettarla
22:48e c'è anche
22:49uno zio di Filippo
22:50e così Franca
22:51capisce
22:52che è stata liberata
22:55ma non solo
22:56capisce anche
22:57che sta succedendo
22:58una cosa
22:58che quella
22:59lì nell'appartamento
23:00dello zio
23:01con la sua famiglia
23:02e quella di Filippo
23:03con lei e Filippo
23:04dopo tutte quelle notti
23:05altro che una
23:06passate insieme
23:07fuori casa
23:08ecco
23:08quella è la pacciata
23:10che termina sempre
23:11col matrimonio riparatore
23:17articolo 544
23:19del codice penale italiano
23:21il matrimonio riparatore
23:23estingue
23:23tutti i reati
23:24commessi in precedenza
23:25anche il rapimento
23:26anche la violenza
23:27anche se la ragazza
23:29era minorenne
23:30tutto a posto
23:30cancellato
23:38io non sono proprietà
23:39di nessuno
23:41nessuno può
23:41costringermi ad amare
23:42una persona
23:43che non rispetto
23:47non c'è niente da fare
23:48ci sono le famiglie
23:50c'è la tradizione
23:51c'è la consuetudine
23:52ci sono anche le leggi
23:54bisogna salvare
23:55l'onore di Franca
23:56e quello della famiglia
23:56e il matrimonio
23:58è l'unica cosa
23:59che può rimettere
23:59a posto tutto
24:08Franca
24:08vuole tornare a casa
24:09dai suoi
24:10ma non può
24:10viene portata
24:11a casa
24:12della sorella
24:13di Filippo
24:13assieme a lui
24:14in attesa
24:15che si mettano
24:15tutti d'accordo
24:16sul matrimonio
24:17perché non c'è
24:18niente da fare
24:23no invece
24:24perché un'altra cosa
24:26c'è
24:26secondo la mentalità
24:27dell'epoca
24:28secondo la tradizione
24:29il costume
24:30e anche la legge
24:31il signor Bernardo
24:32avrebbe potuto fare
24:33un'altra cosa
24:34uccidere Filippo
24:35perché l'onore
24:36si lava col sangue
24:44articolo 587
24:45del codice penale italiano
24:47delitto per causa
24:48ed onore
24:49che stabilisce
24:50fortissime attenuanti
24:51pochissimi anni
24:52di carcere
24:53per chi uccide
24:53il coniuge
24:54una figlia
24:55o una sorella
24:56o le persone
24:56che hanno avuto
24:57rapporti carnali
24:58con loro
24:58per vendicare
24:59l'onore
25:00della famiglia
25:10ma il signor Bernardo
25:11il padre di Franca
25:12non è tipo
25:13da mettersi
25:14a sparare
25:14alla gente
25:15è un uomo
25:16d'onore
25:16lo abbiamo detto
25:17ma nel senso
25:18che è un bravo uomo
25:18un uomo tranquillo
25:19che ha a cuore
25:20la sua famiglia
25:21ma che non vuole
25:22spargere sangue
25:23neppure per lavarsi
25:24l'onore
25:24quell'altro
25:25quello della tradizione
25:26della consuetudine
25:27e lo abbiamo visto
25:28anche della legge
25:33intanto
25:34la polizia
25:35arresta Filippo
25:36il 2 gennaio
25:37dopo un altro giorno
25:38che Franca
25:39è stata costretta
25:39a trascorrere con lui
25:41la polizia
25:41va a casa
25:42della sorella
25:43per mettergli le manette
25:44perché va bene
25:44che c'è il matrimonio
25:45riparatore
25:46ma finché non viene celebrato
25:47Filippo
25:48resta accusato
25:49di rapimento
25:49e violenza
25:50e almeno un po'
25:51bisogna che in galera
25:52ci stia
25:55Filippo
25:55non ne ha nessuna voglia
25:56scappa
25:57resta latitante
25:58per qualche giorno
25:59poi lo prendono
26:00e lo mettono dentro
26:01poco male
26:02c'è l'articolo 544
26:04c'è il matrimonio riparatore
26:06invece no
26:07perché a questo punto
26:09succede una cosa
26:09una cosa importante
26:10che rende questa
26:11una storia esemplare
26:13una di quelle
26:13che vogliamo raccontare
26:25perché con Filippo
26:26in galera
26:26Franca
26:27non sta più a casa
26:28della sorella di lui
26:29torna a casa sua
26:30a riavbracciare i genitori
26:32e questa volta
26:33è da sola con loro
26:34può parlare
26:35può decidere
26:49dopo sette giorni
26:50nelle mani
26:51dei suoi rapitori
26:52Franca
26:52è finalmente libera
26:56adesso però
26:57è il momento
26:58di prendere una decisione
27:05non fu difficile
27:07decidere
27:09mio padre
27:09venne a prendermi
27:10con la barba lunga
27:11di una settimana
27:13non riesco a radermi
27:14se non ci sei tu
27:15mi disse
27:17cosa vuoi fare
27:18Franca
27:20non voglio sposarlo
27:27va bene
27:29tu metti una mano
27:30e io ne metto cento
27:33questa frase mi disse
27:35basta che tu sia felice
27:38non mi interessa altro
27:41anche la paciata
27:42della sera di Capodanno
27:43quando le due famiglie
27:44si erano messe d'accordo
27:46era stata una messa in scena
27:47glielo avevano suggerito
27:49i carabinieri
27:50al signor Bernardo
27:51fate finta di accettare
27:52così Filippo
27:53esce allo scoperto
27:54e loro lo arrestano
28:06eccola
28:06la nostra prima volta
28:08o almeno
28:08quella più eclatante
28:09quella che finisce
28:11sui giornali
28:11e in televisione
28:13perché in questa Italia
28:14complessa e contraddittoria
28:16che un po' cambia
28:17e un po' non vuole cambiare
28:18dove sopravvivono
28:19tradizioni antiche
28:21oscure e arcaiche
28:22che vogliono
28:23la donna
28:24sottomessa all'uomo
28:25per natura
28:25ecco in quell'Italia
28:26c'è una donna
28:28una ragazza
28:28una ragazzina siciliana
28:30che dice
28:30no
28:31io le cose che dite
28:33non le faccio
28:34tradizioni
28:35consuetudini
28:36leggi
28:36non me ne importa niente
28:38io non ci sto
28:42io non lo sposerò
28:46non mi piego
28:47a violenze e pregiudizi
28:56e con lei
28:58c'è tutta la sua famiglia
28:59c'è il signor Bernardo
29:01che fa una cosa
29:02che nella Sicilia
29:03di quegli anni
29:03non è per niente scontata
29:05neanche così consueta
29:06si affida
29:07alle forze dell'ordine
29:08alla giustizia
29:09dello Stato
29:10invece di regolare
29:11da solo
29:12i propri conti
29:13privatamente
29:14con la violenza
29:36il 9 dicembre 1966
29:40presso la corte d'assise
29:41di Trapani
29:42si apre il processo
29:43a Filippo Melodia
29:44e i suoi amici
29:45sono 17 capi
29:47di imputazione
29:47tra cui
29:48violenza carnale
29:49ratto a fine
29:50di matrimonio
29:51lesioni pluri
29:52aggravate
29:52Franca e suo padre
29:54Bernardo
29:54si costituiscono
29:55parte civile
29:56non è un processo facile
30:05succedono tante cose
30:06durante il processo
30:07la famiglia di Franca
30:08viene minacciata
30:09di morte
30:10e finisce sotto
30:11la sorveglianza
30:11di ben 21 poliziotti
30:13che presidiano
30:14la loro casa
30:15e tutti i loro spostamenti
30:17ma il processo
30:19come accade spesso
30:20quando la vittima
30:20della violenza
30:21è una donna
30:22è una prova
30:22molto dura
30:23soprattutto per lei
30:24per Franca
30:27gli avvocati
30:28della difesa
30:29dei rapitori
30:30cercano di dimostrare
30:31che Franca
30:32fosse d'accordo
30:33con Filippo
30:33e che i suoi rapporti
30:35intimi con lui
30:36risalgano
30:37a tanto tempo
30:37prima dei fatti
30:38chiedono anche
30:39una perizia fisica
30:41sulla ragazza
30:41per accertare
30:43il momento
30:43in cui avesse perso
30:45la verginità
30:45richiesta
30:46respinta
30:56Filippo
30:56ascolta
30:57tutte le udienze
30:58da dentro
30:58al gabbione
30:58degli imputati
30:59insieme ai suoi complici
31:02più il processo
31:03va avanti
31:03più sembra
31:04perdere
31:04la sua spavalderia
31:06anche perché
31:07il caso
31:07sta diventando
31:08molto grande
31:09enorme
31:09sia a livello
31:10nazionale
31:11che internazionale
31:21come scrive
31:22Indro Montanelli
31:23sulla prima pagina
31:24del Corriere della Sera
31:25il 14 dicembre
31:261966
31:28Franca Viola
31:29e suo padre
31:30non hanno detto di no
31:31soltanto a Filippo Melodia
31:32hanno detto di no
31:33a tutto un sistema
31:34di rapporti
31:35basato sulla sopraffazione
31:37del maschio
31:37e sulla femmina
31:38hanno detto
31:39che lo stupro
31:40non è un surrogato
31:41dell'amore
31:41e insozza
31:42non chi lo subisce
31:43ma chi lo commette
31:44e poi
31:45noi contiamo
31:47che da questo processo
31:48venga fuori
31:48una sentenza
31:49che non si limiti
31:50a punire il delinquente
31:51ma che anche
31:52condanni
31:53in maniera esemplare
31:54tutti coloro
31:55che se ne sono fatti
31:56complici
31:56materiali o morali
31:58la mentalità
31:59che essi incarnano
32:03per il mondo politico
32:04è un'occasione
32:05per discutere
32:06ancora una volta
32:07di articoli
32:08del codice penale
32:09che molti considerano
32:10barbari e incivili
32:11come quello
32:12sul delitto d'onore
32:13e quello
32:13sul matrimonio riparatore
32:15il ministro
32:16della giustizia
32:16Oronzo Reale
32:17fa un disegno
32:18di legge
32:18per proporne
32:19l'abrogazione
32:25se ne parla
32:26da tanto
32:26e se ne continuerà
32:27a parlare
32:28perché prima
32:29che questi articoli
32:29del codice penale
32:30siano abrogati
32:31bisognerà aspettare
32:32ancora almeno
32:3313 anni
32:34fino agli anni 80
32:361981
32:37fino ad allora
32:38era legittimo
32:39uccidere
32:40per lavare l'onore
32:40e comunque
32:41un matrimonio
32:42metteva a posto tutto
32:43anche il rapimento
32:44e lo stupro
32:46Bastaso
32:46sei un delinquente
32:47non ti sposerò mai
32:48e ti farò prendere
32:49tra i tanti
33:08il 17 dicembre
33:10del 1967
33:11Filippo Melodia
33:13viene condannato
33:14in primo grado
33:14a 11 anni
33:15di reclusione
33:16con diverse accuse
33:17tra cui
33:17violenza carnale
33:18ratto a fine
33:19di matrimonio
33:20e violazione
33:20di domicilio
33:21pluriaggravato
33:28troppo pochi
33:29dicono il pubblico
33:30ministero
33:31e gli avvocati
33:32di parte civile
33:32una pena troppo severa
33:34per gli avvocati
33:35difensori
33:35si va in appello
33:37a Palermo
33:38dove le cose
33:38si mettono ancora
33:39peggio per Filippo
33:40che si prende
33:4113 anni
33:42le due parti
33:43non sono soddisfatte
33:44e così
33:45si arriva
33:45alla Cassazione
33:46che il 30 maggio
33:48del 1969
33:49conferma
33:49la sentenza
33:50di secondo grado
33:5113 anni
34:00non lo amo
34:01e non lo sposo
34:04non lo sposerei
34:05neppure
34:05se tutto il mondo
34:06mi aditasse
34:07come una squaldrina
34:09io non ho colpa
34:10di quello
34:10che mi hanno fatto
34:12e non sono disposta
34:13a espiare
34:14per tutta la vita
34:15una pena
34:15che non merito
34:17non sono proprietà
34:18di nessuno
34:20nessuno
34:20può costringermi
34:21ad amare
34:21una persona
34:22che non rispetto
34:25l'onore
34:25lo perde
34:26chi le fa
34:26certe cose
34:28non chi le subisce
34:41Filippo Melodia
34:42sconta
34:42tutta la sua pena
34:43tra il cacere
34:44di Trapani
34:44e quello
34:45dell'isola
34:46di Favignana
34:58una volta libero
34:59riceve il divieto
35:00di soggiorno
35:01nell'Italia meridionale
35:02perché è considerato
35:03il nuovo capo mafia
35:04della Sicilia occidentale
35:05la sera del 12 aprile
35:07del 1978
35:09viene ucciso
35:10con un colpo di lupara
35:11davanti a un ristorante
35:12della periferia di Modena
35:24nel frattempo
35:25Franca
35:26ha ricominciato a vivere
35:27in silenzio
35:28perché è una ragazza
35:29riservata
35:29tranquilla
35:30come la sua famiglia
35:31che vuole soltanto
35:32vivere
35:32una vita normale
35:40la ragazza
35:41che rischiava
35:42di restare
35:42per sempre
35:43una disonorata
35:44si è anche sposata
35:45il 4 dicembre
35:46del 1968
35:47con un giovane
35:48ragioniere di Alcamo
35:50che conosce
35:50da quando era bambina
35:51si sposano all'alba
35:53ma non per la vergogna
35:54solo per evitare
35:55curiosi e giornalisti
35:56Franca indossa
35:58un abito bianco
35:59e ha in mano
35:59i fiori d'arancio
36:00è una sposa
36:01come tutte le altre
36:07Franca Viola
36:08adesso vive
36:09a Monreale
36:10con il marito
36:10ha due figli ormai grandi
36:12e una vita
36:13come aveva sempre
36:14desiderato
36:17l'8 marzo
36:18del 2014
36:19è stata insignita
36:20del titolo
36:21di grande ufficiale
36:22ordine al merito
36:23della Repubblica Italiana
36:24per Presidente
36:25Giorgio Napolitano
36:26durante la giornata
36:27internazionale
36:28della donna
36:30Nelle motivazioni
36:31del prestigioso riconoscimento
36:33si legge
36:33il suo coraggioso
36:35gesto di rifiuto
36:36è stata una tappa
36:37fondamentale
36:38nella storia
36:38dell'emancipazione
36:39delle donne italiane
36:50di apparizioni
36:51in televisione
36:52o nei talk show
36:52non ne ha mai fatte
36:54e anche di interviste
36:55ne ha rilasciate poche
36:56soltanto quelle
36:57strettamente necessarie
36:58ogni volta che qualcuno
37:00le parla
37:00di quella vicenda
37:01ormai lontana
37:02sembra quasi stupirsi
37:04dell'eccezionalità
37:05del suo gesto
37:19ho solo dato ascolto
37:21al mio cuore
37:38grazie a tutti
Commenti
carlonicotera84320
Creator
Alcamo, 26 dicembre 1965. Un gruppo di uomini armati rapisce Franca Viola, una ragazza di soli 17 anni. Viene segregata, tenuta al buio, violentata per giorni dal figlio di un boss locale, Filippo Melodia. Secondo il codice penale italiano di allora c'è una scappatoia per cancellare la violenza: si chiama "matrimonio riparatore". Funziona così. Da sempre. Franca Viola, a 17 anni, guarda in faccia quel sistema secolare e dice "No". Un no che cambierà per sempre la storia civile d'Italia...

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