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" In ogni società, in ogni paese, in ogni epoca, ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo. Punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva. Soprattutto per quelle società, quelle epoche e quei paesi che si ritengono più sani, più felici e più innocenti. E che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso d'ignorare, stabilendo un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile, spingere lo sguardo. E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sogni dell'infanzia più innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia, ha il suo incubo. Il suo serial killer... "


ANNAMARIA FRANZONI: Il delitto di Cogne è uno dei casi di cronaca nera più famosi, complessi e mediatici della storia italiana recente. Alle 8:28 del 30 gennaio 2002, la madre, Annamaria Franzoni, telefona al 118 urlando che il figlio sta vomitando sangue e che "gli è scoppiato il cervello". Sul posto arriva anche la dottoressa Ada Satragni (medico di famiglia), che inizialmente ipotizza un aneurisma cerebrale. I soccorritori del 118 si accorgono subito che sul capo del bambino ci sono ferite profonde e inferte dall'esterno. Samuele muore poco dopo l'arrivo dei soccorsi. L'autopsia rivela che il piccolo è stato colpito alla testa per ben diciassette volte. L'arma del delitto, un oggetto contundente e probabilmente tagliente (si ipotizzò un mestolo ornamentale, un piccone da ghiaccio o uno zoccolo), non è mai stata ritrovata. Il delitto si consuma in un lasso di tempo ridottissimo, stimato in appena otto minuti (tra le 8:16, ora in cui la Franzoni esce di casa per accompagnare il figlio maggiore Davide allo scuolabus, e le 8:24, quando la donna rientra). Il caso di Cogne è stato uno dei primi in Italia a basarsi in modo massiccio sulla BPA (Bloodstain Pattern Analysis), lo studio della disposizione delle macchie di sangue: La prova cardine dell'accusa è il pigiama della Franzoni, trovato sul letto matrimoniale. Secondo i periti del RIS di Parma, guidati allora da Luciano Garofano, le micro-macchie di sangue da schizzo presenti sul pigiama dimostravano che chi lo indossava si trovava sopra il bambino al momento dell'aggressione. Dopo anni di colpi di scena e una fortissima spaccatura nell'opinione pubblica italiana, la vicenda si è conclusa definitivamente in Cassazione: Annamaria Franzoni viene condannata a 30 anni di reclusione con rito abbreviato. La pena viene ridotta a 16 anni di carcere.

https://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_di_Cogne
https://en.wikipedia.org/wiki/Cogne_case
https://es.wikipedia.org/wiki/Asesinato_de_Cogne


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Trascrizione
00:04Ci sono delitti che vanno oltre la cronaca nera, oltre le vittime, a chi le ha uccise
00:10e alle persone che ci stanno intorno.
00:12E non perché siano più importanti, nessuna vittima è mai meno importante di un'altra,
00:16ci mancherebbe, ma perché avvengono in un momento particolare in cui il paese sta cambiando.
00:22O forse era già cambiato prima, non importa.
00:25Perché quel delitto, come un colpo di rasoio, squarcia la pelle della società e fa capire a tutti,
00:30per la prima volta, che siamo diversi da quello che credevamo.
00:34Siamo un'altra cosa, che c'è un prima e c'è un dopo.
00:40Ogni epoca, ogni luogo, anche in Italia, ha i suoi incubi.
00:44Delitti inquietanti che ci hanno cambiato per sempre.
01:12Ho acceso prima la televisione.
01:18Così ho detto, lui magari sente un po' di rumore.
01:52Così ho detto, lui magari è un po' di rumore.
02:02L'Italia è quella dell'inizio del terzo millennio.
02:05Siamo nel 2002, gennaio 2002.
02:08Al governo c'è Silvio Berlusconi ed è arrivato anche l'euro, la nuova moneta dell'Unione Europea.
02:14l'inizio dell'Unione Europea.
02:43Alonestia
02:44L'anno prima c'è stato il disastro del G8 di Genova con la morte di Carlo Giuliani.
02:50Poi anche l'11 settembre con l'attentato a lettori gemelli a New York, rivendicato da Osama Bin Laden,
02:56diventato immediatamente il nemico numero uno degli Stati Uniti.
03:06In televisione c'è una novità, il Grande Fratello, che inizia anche da noi la moda dei reality show.
03:12In radio passa spesso la canzone che ha vinto il Festival di Sanremo dell'anno prima, Luce, di Elisa.
03:35È il 30 gennaio 2002, siamo a Cogne, in Valle d'Aosta.
03:42È mattina presto, non è ancora giorno, c'è una luce diffusa, leggera, è quella del crepuscolo.
03:54Il crepuscolo è un momento di passaggio tra la luce e il buio.
04:04È quel momento in cui il sole non si vede, ma se ne percepisce la presenza,
04:09perché c'è una luce diffusa, leggera, che confonde i contorni delle cose, perché il buio lì è presente.
04:18Di buio ne esistono di vari tipi.
04:20C'è quello intermittente della città, con i lampioni, i fari delle auto e i neon delle insegne.
04:29E poi c'è il buio della montagna, dove qualche lampione illumina la piazza del paese, la chiesa e poco
04:34altro.
04:35L'oscurità è così intensa, che se all'interno di una casa si accende una luce,
04:40non puoi fare a meno di notarla e a quel punto di chiederti chi ci sia dentro.
04:50E' presto, lo abbiamo detto, ma c'è una casa che ha già la finestra della cucina accesa.
05:13E' una piccola luce sulla montagna, che ben presto però diventerà un vero e proprio riflettore,
05:19puntato su quella casa, che diventerà la casa più famosa d'Italia.
05:41Da quelle parti le case sono di pietra e legno, col tetto spiovente, perché nevica spesso e tanto.
05:47L'inverno è così freddo che le temperature scendono di parecchi gradi sotto zero.
05:52Le famiglie vanno a Cogne per ciare.
05:54E' un posto, dicono, dove si sta in pace con se stessi.
06:00Entro nella camera dei bambini avvicinandomi a Davide,
06:04per dirgli che era ora di alzarsi, che così facciamo colazione con calma,
06:08guardando i cartoni animati.
06:12Seduto al tavolo della cucina, c'è un bambino che sta facendo colazione.
06:16E' Davide, il figlio più grande di Anna Maria Franzoni e Stefano Lorenzi.
06:20L'altro, Samuele, ha soltanto tre anni e può stare a letto ancora un po'.
06:47Stefano, il marito di Anna Maria, è da poco andato al lavoro quando lei si accorge che è tardi.
06:51Il pulmino della scuola sta per arrivare e Davide è ancora in pigiama.
06:55Così Anna Maria va a prendergli i vestiti.
07:07Ma quando stanno per uscire, Samuele si sveglia.
07:11Anna Maria lo prende in braccio e lo porta nel lettone dove dormono lei e Stefano.
07:15Davide, intanto, si avvia da solo, perché da lì alla fermata dell'autobus sono soltanto pochi metri.
07:25Ho detto, dai Davide, tu intanto vai.
07:27Prendi la bici e vai.
07:31Ha aperto la porta ed è uscito.
07:35Poco dopo, Anna Maria si chiude la porta di casa alle spalle e raggiunge Davide.
07:41Alla fermata salutano la figlia di un'amica e vicina di casa.
07:47Arriva il pulmino e Davide sale.
07:49A quel punto Anna Maria può tornare a casa trascinando la bicicletta del figlio.
07:55Sembra una mattina come tutte le altre e invece non è così.
08:11Al centralino del 118 arriva una telefonata disperata.
08:16Anna Maria è molto agitata e l'operatrice cerca di capire che cosa è successo.
08:20Vomita sangue!
08:22Gli sta scoppiando la testa!
08:27Sono le 8 e 28.
08:29Un minuto prima, Anna Maria aveva chiamato un'amica che è anche il medico di famiglia.
08:34Anna Maria è molto agitata e dice che Samuele sta male,
08:38che perde sangue dalla bocca, che gli è scoppiato il cervello.
08:53Alle 8 e 29, Anna Maria fa l'ultima telefonata di quella mattina.
08:57Chiama Stefano, ma risponde la segretaria.
08:59Anna Maria le dice di far tornare a casa il marito, perché Samuele è morto.
09:06Anna Maria Franzoni e Stefano Lorenzi vivono a Cogne dal 1993.
09:20Anna Maria non è di Cogne, ma di Montacuto Vallese, un paesino in provincia di Bologna.
09:25Viene da una famiglia con 11 figli.
09:42Nel 1991, dopo il diploma in ragioneria, va a lavorare per la stagione estiva a Lillaz,
09:47in Val d'Aosta, vicino a Cogne.
09:59È lì che conosce Stefano Lorenzi, anche lui emiliano, di Bologna, in vacanza.
10:04È Ferragosto e c'è una festa all'hotel dove lavora Anna Maria.
10:07E quando la ragazza si siede un po' in disparte, Stefano si mette accanto a lei e la bacia.
10:15Stefano è un perito elettrotecnico che ha un sogno,
10:18andare a vivere tra quelle montagne che adora.
10:20Quando si trasferisce a Cogne e riesce a trovare un lavoro grazie al parroco del paese,
10:26gli manca soltanto una cosa per rendere perfetta la sua vita,
10:29che Anna Maria vada a raggiungerlo.
10:48Pochi mesi dopo si sposano, proprio a Cogne.
10:51In paese li chiamano i bolognesi, ma soltanto per poco.
10:54Si integrano, tanto che Stefano viene eletto consigliere comunale.
11:05A Cogne hanno costruito la loro casa, un po' isolata rispetto al paese.
11:12Al terrazzo di legno, il tetto spiovente e un altaleno in giardino, per farci giocare i bambini.
11:23Quella mattina del 30 gennaio, la tranquillità di Cogne viene scossa dal rumore delle pale di un elicottero.
11:29In montagna si sa quando arriva un elicottero è successo qualcosa, e di solito qualcosa di brutto.
11:34L'elicottero fatica ad atterrare nel giardino della villetta dei Lorenzi.
11:38Sul posto ci sono già l'amica, medico di famiglia, con il suocero e anche una vicina di casa.
11:48La dottoressa amica di famiglia porta fuori Samuele, adagiato sul cuscino, avvolto da una coperta.
11:53Il medico dell'elisoccorso prova a rianimare il bambino.
11:58Arriva anche Stefano, scende dall'auto e si avvicina al figlio.
12:11Poco dopo l'elicottero decolla e porta Samuele all'ospedale di Aosta.
12:16Anna Maria e Stefano non sono con lui.
12:19Alle 9.55, Samuele Lorenzi viene dichiarato morto.
12:30È l'incubo peggiore di una famiglia, quello di perdere un figlio.
12:48Il giorno dopo va ancora peggio.
12:50Arrivano i risultati dell'autopsia che stabilisce che il piccolo Samuele non è morto per un'emorragia interna,
12:56ma perché ha ricevuto numerosi colpi alla testa.
13:05L'arma del delitto non è stata ritrovata, ma ci sono alcune ipotesi.
13:10Un manganello, o un bastone, o un martello, ma anche un soprammobile o un altro oggetto di casa.
13:15Mi hanno detto tutto, non ci volevo credere.
13:24In quel poco tempo, in 5 minuti me l'hanno ammazzato.
13:32Sono uscita anch'io.
13:35Ho lasciato la tv accesa.
13:38Però adesso mi devo sforzare a pensare chi può essere stato.
13:49A Cogne arrivano i giornalisti e la morte di Samuele diventa un caso nazionale.
13:54E' morto un bambino nell'ultimo posto in cui ci si può immaginare che possa accadere.
13:59In un paesino sulle montagne.
14:01In casa.
14:02Nel letto dei genitori.
14:06Alla villetta di Anna Maria e Stefano arriva una squadra del RIS di Parma,
14:10il famoso reparto scientifico dei carabinieri,
14:12per analizzare le tracce e cercare l'arma del delitto.
14:16Vengono sequestrati un paio di zoccoli,
14:18i pantaloni e la casacca di un pigiama,
14:20tutti da donna, tutti macchiati di sangue.
14:30Intanto, ogni programma televisivo e ogni giornale si assicura il proprio criminologo.
14:37Le teorie si sprecano.
14:39Pedofilo, serial killer, folle, pista satanica.
14:42I cronisti assediano Cogne, con le telecamere e i microfoni.
14:46Tanti, troppi, per gli abitanti di un paese abituato alla tranquillità.
14:58Il parroco, prima della messa della domenica,
15:01deve chiamare i carabinieri per far allontanare i fotografi
15:04che aspettano Anna Maria e Stefano.
15:20Il 9 febbraio del 2002, a Cogne, è il giorno dei funerali di Samuele.
15:27I direttori dei telegiornali discutono.
15:30C'è chi vuole la diretta e chi invece, per rispetto, per chi non se la sente,
15:34decide per una volta di spegnere la telecamera.
15:48Tutto il paese segue la piccola bara bianca,
15:51dalla piazza del municipio fino alla chiesa di Sant'Orso.
15:55E chiunque guarda in telegiornale, quel giorno,
15:58vede Anna Maria che piange e Stefano che la sorregge.
16:12I cronisti cominciano a parlare di un'aggressione
16:15che si sarebbe svolta nell'ambito familiare.
16:18Le indagini intanto proseguono.
16:20Si attende il risponso dei ris di Parma.
16:29C'è un clima pesante attorno alla mamma di Samuele.
16:32Sembra quasi che tutti attendono un verdetto
16:35e l'unica imputata di questo tribunale,
16:37fatto di giornali e trasmissioni televisive,
16:39è Anna Maria Franzoni.
16:41La realtà, però, lo sappiamo, è molto più complessa.
16:45È vero.
16:46Mi sento dilaniare dai sensi di colpa.
16:51Se non avessi spostato Semmi in camera mia,
16:55se l'avessi preso con me e portato sul pulmino,
16:59se avessi chiuso a chiave la porta di casa,
17:02oggi sarebbe ancora vivo.
17:05La notizia arriva il 28 febbraio.
17:08Le indagini del ris di Parma sostengono
17:11che chi ha ucciso Samuele indossasse gli zoccoli
17:14e il pigiama di Anna Maria Franzoni.
17:16Per molti, l'assassino è lei.
17:43Anna Maria ha paura di essere arrestata
17:45e così decide di confidarsi ai giornalisti.
17:48È il 10 marzo 2002,
17:50quando si fa intervistare a Studi Aperto.
17:52Sono 40 giorni che la mia vita è finita,
17:56che è cambiata per sempre.
18:02abbiamo avuto una perdita gravissima
18:07nella nostra famiglia.
18:10Abbiamo perso il nostro piccolo Samuele.
18:19a volte mi metto alla finestra
18:24a ricordare i momenti felici,
18:27la serenità, la felicità che avevamo.
18:38Davanti alle telecamere, Anna Maria piange.
18:40Dice che l'assassino è ancora in giro
18:42e che lei e Stefano hanno dei sospetti.
19:02Ho paura per gli abitanti di Cogne.
19:05Non oso pensare che cosa potrebbe succedere
19:07se dovessi essere arrestata.
19:09Non oso pensare che facciano un errore così grande.
19:21Ma Anna Maria dice anche qualcos'altro
19:24durante il fuori onda dell'intervista.
19:26Chiede al giornalista se ha pianto troppo.
19:28In un momento come questo,
19:29in cui tutti i riflettori sono puntati sui delay,
19:32è un dettaglio che mette in discussione
19:34la sua credibilità.
19:35Io sono una persona sincera.
19:38faccio fatica a dire le bugie.
19:41Non è giusto che si pensino queste cose di più.
20:02Il 14 marzo del 2002 c'è una svolta.
20:05Il giudice per le indagini preliminari di Aosta
20:09ordina l'arresto di Anna Maria Franzoni
20:11che viene portata al carcere delle Vallette a Torino.
20:14Secondo il GIP,
20:16il quadro indiziario che emerge
20:17dalle indagini dei PM
20:19e dalle analisi scientifiche del ris dei carabinieri
20:21è molto grave.
20:44È la notizia del giorno.
20:46Bruno Vespa dedica la prima di tante serate televisive
20:49al delitto di Cogne.
20:50La puntata totalizza 8 milioni e 380 mila spettatori,
20:55ben oltre la media solita del suo porta a porta.
21:04Il 30 marzo 2002
21:06arriva la prima vera notizia dopo due settimane.
21:09Anna Maria viene scarcerata
21:11dai giudici torinesi del Tribunale del Riesame
21:13perché gli elementi indiziari non sono sufficienti.
21:26Intanto, nei telegiornali
21:28ci deve essere tutti i giorni
21:29un servizio sul delitto di Cogne.
21:31Anche quando non c'è nulla di nuovo da raccontare
21:33perché il pubblico se lo aspetta.
21:41Nei bar, nelle code alle poste,
21:44alle fermate degli autobus
21:45c'è chi dice non solo che Anna Maria è colpevole
21:48ma che ha montato lei tutto il teatrino
21:50recitando come un'attrice
21:51in grado di piangere a comando.
22:01C'è chi dice che Anna Maria è una donna malata
22:03che non sa che cosa ha fatto.
22:05Parole come rimozione totale
22:07e semi-infermità mentale
22:08si mischiano al risultato
22:10della partita della domenica.
22:15Ma non tutti sono d'accordo.
22:17C'è chi si chiede dov'è l'arma del delitto
22:19qual è il movente
22:20e se davvero Anna Maria è colpevole
22:22perché tutta la famiglia
22:24il marito, il padre, la madre, i fratelli
22:26la difendono così?
22:46Il loro difensore
22:48l'avvocato Carlo Federico Grosso
22:50li invita a tenere un profilo basso con la stampa
22:52ma loro non sono d'accordo.
22:54Se l'attacco viene dalla televisione
22:56è in televisione che bisogna difendersi.
22:58Ci vuole qualcuno che sappia muoversi
23:00e bene con quel mezzo.
23:02E così salta fuori il nome
23:04dell'avvocato Carlo Taormina
23:05che il padre di Anna Maria
23:07ha visto proprio in televisione
23:08a porta a porta.
23:17deputato di Forza Italia
23:18ed ex sottosegretario
23:20del Ministero degli Interni
23:21Taormina
23:22dal 25 giugno del 2002
23:24è ufficialmente il nuovo avvocato difensore
23:29e lui
23:30l'uomo giusto
23:31per far apparire Anna Maria
23:32sotto la giusta luce.
23:36Voglio dimostrare che sono innocente
23:39e sono una madre
23:40e voglio giustizia per mio figlio.
23:45Nessuno ha mai tenuto conto
23:46di tutto quello che viene fatto
23:47contro di me
23:48e che comunque sono una persona
23:50una madre
23:52e soffro.
23:57Il 16 luglio 2002
23:58Anna Maria
23:59va al Maurizio Costanzo Show
24:01è seduta al centro del palco
24:03dietro di lei
24:04un mega schermo
24:05proietta il suo volto
24:06in primo piano.
24:07Anna Maria
24:08si rivolge
24:09all'assassino di Samuele.
24:12Lo devi dire
24:14che sei stato tu.
24:16Poi Costanzo le chiede
24:18se è vero
24:18che sta aspettando un bambino.
24:20Anna Maria risponde
24:21che sono cose
24:22che riguardano
24:22la sua vita privata
24:24ma quando lui
24:24le fa gli auguri
24:25ringrazia.
24:27Studio aperto
24:27le interviste sui giornali
24:29porta a porta
24:29Maurizio Costanzo Show
24:31Anna Maria Franzoni
24:32è diventata
24:33un personaggio televisivo.
24:50La nuova strategia è chiara
24:52utilizzare come arma di difesa
24:54utilizzare come arma di difesa
24:54quegli stessi media
24:55che le puntano i riflettori addosso
24:56e affermare la sua innocenza.
25:03Non sono un'assassina
25:05e non sono pazza
25:08sono soltanto una madre.
25:18Anna Maria Franzoni
25:19non transige
25:20sulla sua salute mentale.
25:22Dice di ricordarsi
25:23tutto di quella mattina
25:25e di essere sana di mente.
25:30Anna Maria si sottopone
25:32a cinque sedute psichiatriche
25:34con i periti
25:34incaricati dal tribunale.
25:36I professori
25:37Francesco Barale
25:38ordinario di psichiatria
25:40all'Università di Pavia
25:41Francesco De Fazio
25:43ordinario di medicina legale
25:45all'Università di Modena
25:46e Alessandra Luzzago
25:48ordinario di psicopatologia forense
25:50all'Università di Pavia.
25:59È collaborativa
26:00e si sforza
26:01di ricordare ogni particolare.
26:03I periti ritengono
26:04che Anna Maria
26:05sia in grado
26:05di intendere e di volere
26:06anche se nel periodo precedente
26:08alla morte di Samuele
26:10ha sofferto
26:11di piccoli disturbi d'ansia.
26:28È il 29 gennaio 2002
26:30la notte prima dell'omicidio.
26:32È buio.
26:33Il sole è tramontato da ora
26:34e fa freddo.
26:35Anna Maria si sente male
26:36alla pressione bassa.
26:38Non riesce nemmeno
26:39ad alzarsi dal divano
26:40per accogliere
26:41la coppia di amici
26:42che lei e Stefano
26:43hanno invitato
26:43per il dopoceno.
26:57Sembra il malessere
26:58di un momento
26:58e infatti
26:59Anna Maria si riprende
27:00e i quattro
27:01passano la serata insieme.
27:03Ma verso le 5.20
27:04della mattina
27:05Anna Maria
27:05si sente male di nuovo
27:06e così tanto
27:07da convincere il marito
27:08a chiamare il 118.
27:10Ha dei formicoli
27:11alle braccia
27:12e si sente svenire.
27:20E' ancora buio
27:21quando arriva
27:22la dottoressa
27:23della guardia medica.
27:24Anna Maria le sorride
27:25e sembra tranquilla
27:26adesso.
27:27Dice di sentirsi meglio.
27:28Intanto la dottoressa
27:29le misura la pressione
27:31e la ausculta.
27:35Agli inquirenti
27:36la dottoressa dirà
27:37di aver avuto
27:38l'impressione
27:39che Anna Maria
27:39ritenesse quella visita
27:40una perdita di tempo
27:42anche se era stata lei
27:43a pregare il marito
27:44di chiedere aiuto.
27:45La dottoressa
27:46le chiede anche
27:47se abbia sofferto
27:48di una crisi d'ansia
27:49ma Anna Maria
27:49dice di no.
27:50Così la dottoressa
27:51se ne va
27:52ipotizzando
27:53che il malore
27:54sia stato causato
27:55da un'influenza
27:56trascurata.
28:05Anna Maria
28:06parla di questo
28:07malessere con gli psichiatri
28:08che nella perizia
28:09lo definiscono banale.
28:10I periti decretano
28:12che Anna Maria
28:12è sana di mente
28:13a piena capacità processuale
28:15ma non la ritengono
28:16socialmente pericolosa
28:17tanto che può restare
28:18fuori dal carcere.
28:29Tanto è nato
28:31il terzo figlio
28:31dei Lorenzi
28:32e Anna Maria
28:33è di nuovo
28:33sulle prime pagine
28:34di tutti i giornali.
28:36Sembra impossibile
28:37spegnere quel riflettore
28:38che le si è acceso addosso
28:39dopo la morte di Samuele.
28:51Il 3 luglio 2003
28:52la procura di Aosta
28:53chiede il rinvio
28:54a giudizio
28:55di Anna Maria.
28:56Il processo per l'omicidio
28:57inizia
28:58con l'udienza preliminare
28:59del 16 settembre 2003
29:01davanti al GUP di Aosta.
29:03Si tratta di un rito abbreviato
29:04come chiesto dalla difesa.
29:06Se colpevole
29:07Anna Maria
29:07avrà diritto
29:08alla diminuzione
29:09di un terzo della pena.
29:14L'impianto accusatorio
29:15si basa
29:16su una serie di indizi.
29:17Per prima cosa
29:18manca un alibi.
29:19Anna Maria
29:20nell'asso di tempo
29:21in cui si presume
29:22che Samuele
29:22sia stato ucciso
29:23non può dimostrare
29:24di essere stata
29:25da un'altra parte.
29:26Secondo le ricostruzioni
29:27dei carabinieri
29:28Anna Maria
29:29ha avuto il tempo
29:30di uccidere Samuele
29:31lavarsi
29:32e cambiarsi vestiti.
29:53L'elemento chiave
29:54è l'analisi
29:55delle macchie di sangue.
29:57C'è una certezza
29:58sempre per l'accusa.
29:59L'assassino
30:00indossava i pantaloni
30:02del pigiama
30:02di Anna Maria
30:03i suoi zoccoli
30:04e molto probabilmente
30:05anche la casacca.
30:17Nessun estraneo
30:18avrebbe avuto
30:19il tempo di entrare
30:20indossare gli indumenti
30:21di Anna Maria
30:22uccidere Samuele
30:23e poi cambiarsi
30:24e uscire indisturbato.
30:31E poi ci sono
30:32le contraddizioni
30:33di Anna Maria
30:34su alcuni particolari
30:35piccole cose
30:36che però
30:37risultano fondamentali
30:38nella ricostruzione
30:39di quella mattina.
30:42In un primo momento
30:43dichiara di aver chiuso
30:44la porta chiave
30:44quando è uscita
30:45per raggiungere Davide
30:46che stava andando
30:47alla fermata.
30:48Poi cambia versione
30:49sostenendo
30:50di averla lasciata aperta
30:52e con la porta aperta
30:54chiunque
30:54poteva entrare in casa.
30:59Contraddizioni
31:00bugie
31:01che secondo gli inquirenti
31:02contribuiscono
31:03a rendere poco credibile
31:04il racconto
31:05di Anna Maria.
31:12Il 19 luglio del 2004
31:14è il giorno
31:15della sentenza.
31:16Anna Maria
31:17è a casa sua
31:18a Ripoli
31:18vicino a Bologna
31:19dove lei e Stefano
31:20si sono trasferiti.
31:22Come sempre
31:23da due anni
31:23a questa parte
31:24fuori ci sono
31:25i giornalisti
31:26con i microfoni
31:27e le telecamere
31:28pronti a cogliere
31:29un gesto
31:29una dichiarazione
31:30a vederla
31:31affacciarsi alla finestra
31:33ma le finestre
31:34della casa di Ripoli
31:35rimangono chiuse.
31:42Così
31:43rimangono anche
31:44quando Anna Maria Franzoni
31:45viene condannata
31:46a 30 anni
31:46di reclusione
31:47dal tribunale
31:48di Aosta.
31:49È un brutto colpo
31:50per lei
31:50che si aspettava
31:51di essere assolta.
31:53Io mi sento
31:54dilaniare
31:54dallo sconforto.
31:56Com'è possibile
31:57tutto questo?
32:01Qualcuno
32:02mi ha ucciso
32:03in quel modo
32:05un figlio
32:07e adesso
32:08la giustizia
32:09indica a me
32:10come colpevole.
32:14Per dieci giorni
32:16il caso
32:16torna sui giornali
32:18e in televisione.
32:25A novembre 2004
32:26Anna Maria è di nuovo
32:28a porta a porta.
32:29Bruno Vespa
32:29le fa una domanda
32:30è possibile
32:31che abbia rimosso
32:32di aver ucciso Samuele?
32:41Tantissime volte
32:42ci ho pensato
32:43tantissime volte
32:45ho ricostruito
32:46pezzo per pezzo
32:47io non potrei
32:48vivere con me stessa
32:49sapendo di aver fatto
32:50una cosa simile
32:52e poi perché?
32:58La puntata
32:59è un successo
33:00di pubblico
33:01di nuovo
33:018 milioni
33:02di spettatori
33:03incollati allo schermo
33:07Nel frattempo
33:08l'avvocato
33:09Taormina
33:09presenta
33:10la richiesta
33:10d'appello
33:11e il 19 novembre
33:12del 2005
33:13inizia
33:14il processo
33:14di secondo grado
33:15a Torino
33:16arrivano
33:17molti curiosi
33:18e c'è addirittura
33:19una coppia
33:19di pensionati
33:20che distribuisce
33:21fogliettini
33:21con il numero
33:22per organizzare
33:23la fila
33:44il presidente
33:45della corte
33:46d'assese
33:47ad appello
33:47di Torino
33:48ordina
33:48una nuova
33:49perizia psichiatrica
33:50ma questa volta
33:51Anna Maria
33:51non collabora
33:52non si sottopone
33:53né i test
33:54né i colloqui
33:55i periti
33:56adesso
33:56hanno un nuovo
33:57materiale
33:58da esaminare
33:58hanno le interviste
34:00e le partecipazioni
34:01televisive
34:17secondo i periti
34:18Anna Maria
34:19ha una personalità
34:20immatura
34:21indipendente
34:22priva di autonomia
34:23si sente sempre
34:24al centro
34:24dell'attenzione
34:25ha scarsa capacità
34:26di empatia
34:27e una tendenza
34:28alla rimozione
34:29per loro
34:30si tratta
34:30di una personalità
34:31connotata
34:32da tratti esterici
34:40quando Anna Maria
34:41si immagina
34:42la scena
34:42dell'omicidio
34:43di Samuele
34:44gli psichiatri
34:44notano
34:45che non parla
34:45mai di dolore
34:46e non si chiede
34:47se il bambino
34:48abbia sofferto
35:04i periti
35:05giungono
35:05ad una conclusione
35:06nuova
35:06ipotizzano
35:08che Anna Maria
35:08abbia agito
35:09in quello
35:09che si definisce
35:10stato crepuscolare
35:11un disturbo
35:12della coscienza
35:13che potrebbe
35:13farla dichiarare
35:14in ferma di mente
35:19quando si manifesta
35:20chi lo vive
35:21può svolgere
35:22attività complesse
35:23come mangiare
35:24o camminare
35:24senza rendersi conto
35:25di quello
35:26che gli accade attorno
35:27quando questi episodi
35:28finiscono
35:29la persona
35:30che ne ha sofferto
35:30non ricorda niente
35:31di quello
35:32che è accaduto
35:36secondo i periti
35:37il malessere
35:38sofferto da Anna Maria
35:39la notte
35:40prima dell'omicidio
35:41sarebbe stato
35:42una crisi d'ansia
35:43all'interno
35:44della quale
35:44si sarebbe inserito
35:45lo stato crepuscolare
36:01intanto
36:02il processo continua
36:03il 20 novembre 2006
36:05durante il dibattimento
36:06Anna Maria
36:07legge una lettera
36:08in cui esprime
36:09la sua frustrazione
36:10nei confronti
36:11della giustizia
36:14signor giudice
36:15e signori
36:17della corte
36:18sono quasi
36:19cinque anni
36:20che chiedo
36:20alla giustizia
36:21di individuare
36:22la persona
36:22che ha assassinato
36:23mio figlio
36:24ho sempre detto
36:26la verità
36:26la risposta
36:28è che sono stata
36:28considerata
36:29una calugnatrice
36:31per quanto mi riguarda
36:32un processo
36:33in un'unica direzione
36:34finisce qui
36:39durante l'udienza
36:41Anna Maria
36:42lascia l'aula
36:42e l'avvocato
36:43Taormina
36:44si dimette
36:44dalla difesa
36:45senza lo stesso clamore
36:46con cui era arrivato
36:47l'avvocato d'ufficio
36:48Paola Savio
36:49diventa
36:50il nuovo legale
36:51di Anna Maria
37:03il 27 aprile 2007
37:05arriva la sentenza
37:07ad Anna Maria
37:08non viene riconosciuta
37:09alcuna infermità mentale
37:10secondo i giudici
37:11il suo comportamento
37:12dopo il delitto
37:13non è compatibile
37:14con quello stato
37:15crepuscolare
37:16descritto dagli psichiatri
37:23Anna Maria
37:23era lucida
37:24quella mattina
37:25ha nascosto
37:25l'arma del delitto
37:26ha tolto il pigiama
37:27e gli zocconi
37:28imbrattati di sangue
37:29si è lavata
37:30e vestita
37:30la corte di assise
37:32di appello di Torino
37:33condanna
37:33Anna Maria Franzoni
37:35a 16 anni di carcere
37:36per l'omicidio
37:37di suo figlio Samuele
37:44la pena più mite
37:45rispetto ai 30 anni
37:47del primo grado
37:48perché le sono state
37:49riconosciute
37:49le attenuanti generiche
37:50il 21 maggio del 2008
37:52la corte di Cassazione
37:54conferma
37:54la sentenza d'appello
37:56per aver ucciso
37:57suo figlio Samuele
37:58Anna Maria Franzoni
37:59viene condannata
38:00a 16 anni di carcere
38:30attualmente Anna Maria Franzoni
38:32è agli arresti domiciliari
38:33e continua
38:34a proclamarsi innocente
38:52su questa storia
38:53è stato detto
38:54e scritto
38:55così tanto
38:56che la vicenda
38:57ha perso
38:57i contorni precisi
38:58l'opinione pubblica
39:00si è divisa
39:00tra una verità giudiziaria
39:02e una mediatica
39:03per tutti
39:04c'è stato un prima
39:05e un dopo
39:06in una vicenda
39:07che in Italia
39:08non è stata certo
39:09la prima volta
39:10che la televisione
39:10si è trasformata
39:11in squadra mobile
39:12gabinetto di polizia scientifica
39:14e tribunale
39:15ma sicuramente
39:16una delle più eclatanti
39:17e più studiate
39:18e più studiate
39:48e più studiate
39:53A volte sono quelli normali che sembrano normali e invece sono peggio.
40:25Il clima ad Alleghe era di grande terrore.
40:289 maggio 1933, Emma.
40:314 dicembre 1933, Carolina.
40:35Bisognava scoprire se queste morti erano delitti e non erano suicidi.
40:4018 novembre 1946, Gigio e la Luigia, questi sì, ammazzati a colpi di pistola.
40:48Questi qui hanno ammazzato sangue freddo.
Commenti
carlonicotera84320
Creator
Cogne, Valle d’Aosta. È la mattina del 30 gennaio 2002. Una villetta di montagna, frazione Montroz. Sul letto c’è un bambino di appena 3 anni, Samuele Lorenzi, con la testa devastata da 17 colpi inferti con un'arma che non verrà mai ritrovata. Un attacco di una ferocia inaudita, concentrato in pochissimi minuti. Un giallo giudiziario che ha diviso un intero Paese tra colpevolisti e innocentisti trasformando una tragedia privata nel primo vero reality show del dolore in Italia...

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