" In ogni società, in ogni paese, in ogni epoca, ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo. Punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva. Soprattutto per quelle società, quelle epoche e quei paesi che si ritengono più sani, più felici e più innocenti. E che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso d'ignorare, stabilendo un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile, spingere lo sguardo. E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sogni dell'infanzia più innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia, ha il suo incubo. Il suo serial killer... "
ANNAMARIA FRANZONI: Il delitto di Cogne è uno dei casi di cronaca nera più famosi, complessi e mediatici della storia italiana recente. Alle 8:28 del 30 gennaio 2002, la madre, Annamaria Franzoni, telefona al 118 urlando che il figlio sta vomitando sangue e che "gli è scoppiato il cervello". Sul posto arriva anche la dottoressa Ada Satragni (medico di famiglia), che inizialmente ipotizza un aneurisma cerebrale. I soccorritori del 118 si accorgono subito che sul capo del bambino ci sono ferite profonde e inferte dall'esterno. Samuele muore poco dopo l'arrivo dei soccorsi. L'autopsia rivela che il piccolo è stato colpito alla testa per ben diciassette volte. L'arma del delitto, un oggetto contundente e probabilmente tagliente (si ipotizzò un mestolo ornamentale, un piccone da ghiaccio o uno zoccolo), non è mai stata ritrovata. Il delitto si consuma in un lasso di tempo ridottissimo, stimato in appena otto minuti (tra le 8:16, ora in cui la Franzoni esce di casa per accompagnare il figlio maggiore Davide allo scuolabus, e le 8:24, quando la donna rientra). Il caso di Cogne è stato uno dei primi in Italia a basarsi in modo massiccio sulla BPA (Bloodstain Pattern Analysis), lo studio della disposizione delle macchie di sangue: La prova cardine dell'accusa è il pigiama della Franzoni, trovato sul letto matrimoniale. Secondo i periti del RIS di Parma, guidati allora da Luciano Garofano, le micro-macchie di sangue da schizzo presenti sul pigiama dimostravano che chi lo indossava si trovava sopra il bambino al momento dell'aggressione. Dopo anni di colpi di scena e una fortissima spaccatura nell'opinione pubblica italiana, la vicenda si è conclusa definitivamente in Cassazione: Annamaria Franzoni viene condannata a 30 anni di reclusione con rito abbreviato. La pena viene ridotta a 16 anni di carcere.
https://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_di_Cogne
https://en.wikipedia.org/wiki/Cogne_case
https://es.wikipedia.org/wiki/Asesinato_de_Cogne
#ProfondoNero #CarloLucarelli #AnnamariaFranzoni #IlDelittoDiCogne2002 #OmicidioSamueleLorenzi2002 #Cogne #ValleDAosta #Anni2000 #CasoMediatico #TelevisioneItaliana #ProgrammiTV #CrimeInvestigation #CronacaNera #StorieCriminali #TrueCrime #MisteriItaliani #GialliItaliani #StorieVere #DocumentarioCrime #InchiesteGiornalistiche #CrimeCommunity
ANNAMARIA FRANZONI: Il delitto di Cogne è uno dei casi di cronaca nera più famosi, complessi e mediatici della storia italiana recente. Alle 8:28 del 30 gennaio 2002, la madre, Annamaria Franzoni, telefona al 118 urlando che il figlio sta vomitando sangue e che "gli è scoppiato il cervello". Sul posto arriva anche la dottoressa Ada Satragni (medico di famiglia), che inizialmente ipotizza un aneurisma cerebrale. I soccorritori del 118 si accorgono subito che sul capo del bambino ci sono ferite profonde e inferte dall'esterno. Samuele muore poco dopo l'arrivo dei soccorsi. L'autopsia rivela che il piccolo è stato colpito alla testa per ben diciassette volte. L'arma del delitto, un oggetto contundente e probabilmente tagliente (si ipotizzò un mestolo ornamentale, un piccone da ghiaccio o uno zoccolo), non è mai stata ritrovata. Il delitto si consuma in un lasso di tempo ridottissimo, stimato in appena otto minuti (tra le 8:16, ora in cui la Franzoni esce di casa per accompagnare il figlio maggiore Davide allo scuolabus, e le 8:24, quando la donna rientra). Il caso di Cogne è stato uno dei primi in Italia a basarsi in modo massiccio sulla BPA (Bloodstain Pattern Analysis), lo studio della disposizione delle macchie di sangue: La prova cardine dell'accusa è il pigiama della Franzoni, trovato sul letto matrimoniale. Secondo i periti del RIS di Parma, guidati allora da Luciano Garofano, le micro-macchie di sangue da schizzo presenti sul pigiama dimostravano che chi lo indossava si trovava sopra il bambino al momento dell'aggressione. Dopo anni di colpi di scena e una fortissima spaccatura nell'opinione pubblica italiana, la vicenda si è conclusa definitivamente in Cassazione: Annamaria Franzoni viene condannata a 30 anni di reclusione con rito abbreviato. La pena viene ridotta a 16 anni di carcere.
https://it.wikipedia.org/wiki/Delitto_di_Cogne
https://en.wikipedia.org/wiki/Cogne_case
https://es.wikipedia.org/wiki/Asesinato_de_Cogne
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TVTrascrizione
00:04Ci sono delitti che vanno oltre la cronaca nera, oltre le vittime, a chi le ha uccise
00:10e alle persone che ci stanno intorno.
00:12E non perché siano più importanti, nessuna vittima è mai meno importante di un'altra,
00:16ci mancherebbe, ma perché avvengono in un momento particolare in cui il paese sta cambiando.
00:22O forse era già cambiato prima, non importa.
00:25Perché quel delitto, come un colpo di rasoio, squarcia la pelle della società e fa capire a tutti,
00:30per la prima volta, che siamo diversi da quello che credevamo.
00:34Siamo un'altra cosa, che c'è un prima e c'è un dopo.
00:40Ogni epoca, ogni luogo, anche in Italia, ha i suoi incubi.
00:44Delitti inquietanti che ci hanno cambiato per sempre.
01:12Ho acceso prima la televisione.
01:18Così ho detto, lui magari sente un po' di rumore.
01:52Così ho detto, lui magari è un po' di rumore.
02:02L'Italia è quella dell'inizio del terzo millennio.
02:05Siamo nel 2002, gennaio 2002.
02:08Al governo c'è Silvio Berlusconi ed è arrivato anche l'euro, la nuova moneta dell'Unione Europea.
02:14l'inizio dell'Unione Europea.
02:43Alonestia
02:44L'anno prima c'è stato il disastro del G8 di Genova con la morte di Carlo Giuliani.
02:50Poi anche l'11 settembre con l'attentato a lettori gemelli a New York, rivendicato da Osama Bin Laden,
02:56diventato immediatamente il nemico numero uno degli Stati Uniti.
03:06In televisione c'è una novità, il Grande Fratello, che inizia anche da noi la moda dei reality show.
03:12In radio passa spesso la canzone che ha vinto il Festival di Sanremo dell'anno prima, Luce, di Elisa.
03:35È il 30 gennaio 2002, siamo a Cogne, in Valle d'Aosta.
03:42È mattina presto, non è ancora giorno, c'è una luce diffusa, leggera, è quella del crepuscolo.
03:54Il crepuscolo è un momento di passaggio tra la luce e il buio.
04:04È quel momento in cui il sole non si vede, ma se ne percepisce la presenza,
04:09perché c'è una luce diffusa, leggera, che confonde i contorni delle cose, perché il buio lì è presente.
04:18Di buio ne esistono di vari tipi.
04:20C'è quello intermittente della città, con i lampioni, i fari delle auto e i neon delle insegne.
04:29E poi c'è il buio della montagna, dove qualche lampione illumina la piazza del paese, la chiesa e poco
04:34altro.
04:35L'oscurità è così intensa, che se all'interno di una casa si accende una luce,
04:40non puoi fare a meno di notarla e a quel punto di chiederti chi ci sia dentro.
04:50E' presto, lo abbiamo detto, ma c'è una casa che ha già la finestra della cucina accesa.
05:13E' una piccola luce sulla montagna, che ben presto però diventerà un vero e proprio riflettore,
05:19puntato su quella casa, che diventerà la casa più famosa d'Italia.
05:41Da quelle parti le case sono di pietra e legno, col tetto spiovente, perché nevica spesso e tanto.
05:47L'inverno è così freddo che le temperature scendono di parecchi gradi sotto zero.
05:52Le famiglie vanno a Cogne per ciare.
05:54E' un posto, dicono, dove si sta in pace con se stessi.
06:00Entro nella camera dei bambini avvicinandomi a Davide,
06:04per dirgli che era ora di alzarsi, che così facciamo colazione con calma,
06:08guardando i cartoni animati.
06:12Seduto al tavolo della cucina, c'è un bambino che sta facendo colazione.
06:16E' Davide, il figlio più grande di Anna Maria Franzoni e Stefano Lorenzi.
06:20L'altro, Samuele, ha soltanto tre anni e può stare a letto ancora un po'.
06:47Stefano, il marito di Anna Maria, è da poco andato al lavoro quando lei si accorge che è tardi.
06:51Il pulmino della scuola sta per arrivare e Davide è ancora in pigiama.
06:55Così Anna Maria va a prendergli i vestiti.
07:07Ma quando stanno per uscire, Samuele si sveglia.
07:11Anna Maria lo prende in braccio e lo porta nel lettone dove dormono lei e Stefano.
07:15Davide, intanto, si avvia da solo, perché da lì alla fermata dell'autobus sono soltanto pochi metri.
07:25Ho detto, dai Davide, tu intanto vai.
07:27Prendi la bici e vai.
07:31Ha aperto la porta ed è uscito.
07:35Poco dopo, Anna Maria si chiude la porta di casa alle spalle e raggiunge Davide.
07:41Alla fermata salutano la figlia di un'amica e vicina di casa.
07:47Arriva il pulmino e Davide sale.
07:49A quel punto Anna Maria può tornare a casa trascinando la bicicletta del figlio.
07:55Sembra una mattina come tutte le altre e invece non è così.
08:11Al centralino del 118 arriva una telefonata disperata.
08:16Anna Maria è molto agitata e l'operatrice cerca di capire che cosa è successo.
08:20Vomita sangue!
08:22Gli sta scoppiando la testa!
08:27Sono le 8 e 28.
08:29Un minuto prima, Anna Maria aveva chiamato un'amica che è anche il medico di famiglia.
08:34Anna Maria è molto agitata e dice che Samuele sta male,
08:38che perde sangue dalla bocca, che gli è scoppiato il cervello.
08:53Alle 8 e 29, Anna Maria fa l'ultima telefonata di quella mattina.
08:57Chiama Stefano, ma risponde la segretaria.
08:59Anna Maria le dice di far tornare a casa il marito, perché Samuele è morto.
09:06Anna Maria Franzoni e Stefano Lorenzi vivono a Cogne dal 1993.
09:20Anna Maria non è di Cogne, ma di Montacuto Vallese, un paesino in provincia di Bologna.
09:25Viene da una famiglia con 11 figli.
09:42Nel 1991, dopo il diploma in ragioneria, va a lavorare per la stagione estiva a Lillaz,
09:47in Val d'Aosta, vicino a Cogne.
09:59È lì che conosce Stefano Lorenzi, anche lui emiliano, di Bologna, in vacanza.
10:04È Ferragosto e c'è una festa all'hotel dove lavora Anna Maria.
10:07E quando la ragazza si siede un po' in disparte, Stefano si mette accanto a lei e la bacia.
10:15Stefano è un perito elettrotecnico che ha un sogno,
10:18andare a vivere tra quelle montagne che adora.
10:20Quando si trasferisce a Cogne e riesce a trovare un lavoro grazie al parroco del paese,
10:26gli manca soltanto una cosa per rendere perfetta la sua vita,
10:29che Anna Maria vada a raggiungerlo.
10:48Pochi mesi dopo si sposano, proprio a Cogne.
10:51In paese li chiamano i bolognesi, ma soltanto per poco.
10:54Si integrano, tanto che Stefano viene eletto consigliere comunale.
11:05A Cogne hanno costruito la loro casa, un po' isolata rispetto al paese.
11:12Al terrazzo di legno, il tetto spiovente e un altaleno in giardino, per farci giocare i bambini.
11:23Quella mattina del 30 gennaio, la tranquillità di Cogne viene scossa dal rumore delle pale di un elicottero.
11:29In montagna si sa quando arriva un elicottero è successo qualcosa, e di solito qualcosa di brutto.
11:34L'elicottero fatica ad atterrare nel giardino della villetta dei Lorenzi.
11:38Sul posto ci sono già l'amica, medico di famiglia, con il suocero e anche una vicina di casa.
11:48La dottoressa amica di famiglia porta fuori Samuele, adagiato sul cuscino, avvolto da una coperta.
11:53Il medico dell'elisoccorso prova a rianimare il bambino.
11:58Arriva anche Stefano, scende dall'auto e si avvicina al figlio.
12:11Poco dopo l'elicottero decolla e porta Samuele all'ospedale di Aosta.
12:16Anna Maria e Stefano non sono con lui.
12:19Alle 9.55, Samuele Lorenzi viene dichiarato morto.
12:30È l'incubo peggiore di una famiglia, quello di perdere un figlio.
12:48Il giorno dopo va ancora peggio.
12:50Arrivano i risultati dell'autopsia che stabilisce che il piccolo Samuele non è morto per un'emorragia interna,
12:56ma perché ha ricevuto numerosi colpi alla testa.
13:05L'arma del delitto non è stata ritrovata, ma ci sono alcune ipotesi.
13:10Un manganello, o un bastone, o un martello, ma anche un soprammobile o un altro oggetto di casa.
13:15Mi hanno detto tutto, non ci volevo credere.
13:24In quel poco tempo, in 5 minuti me l'hanno ammazzato.
13:32Sono uscita anch'io.
13:35Ho lasciato la tv accesa.
13:38Però adesso mi devo sforzare a pensare chi può essere stato.
13:49A Cogne arrivano i giornalisti e la morte di Samuele diventa un caso nazionale.
13:54E' morto un bambino nell'ultimo posto in cui ci si può immaginare che possa accadere.
13:59In un paesino sulle montagne.
14:01In casa.
14:02Nel letto dei genitori.
14:06Alla villetta di Anna Maria e Stefano arriva una squadra del RIS di Parma,
14:10il famoso reparto scientifico dei carabinieri,
14:12per analizzare le tracce e cercare l'arma del delitto.
14:16Vengono sequestrati un paio di zoccoli,
14:18i pantaloni e la casacca di un pigiama,
14:20tutti da donna, tutti macchiati di sangue.
14:30Intanto, ogni programma televisivo e ogni giornale si assicura il proprio criminologo.
14:37Le teorie si sprecano.
14:39Pedofilo, serial killer, folle, pista satanica.
14:42I cronisti assediano Cogne, con le telecamere e i microfoni.
14:46Tanti, troppi, per gli abitanti di un paese abituato alla tranquillità.
14:58Il parroco, prima della messa della domenica,
15:01deve chiamare i carabinieri per far allontanare i fotografi
15:04che aspettano Anna Maria e Stefano.
15:20Il 9 febbraio del 2002, a Cogne, è il giorno dei funerali di Samuele.
15:27I direttori dei telegiornali discutono.
15:30C'è chi vuole la diretta e chi invece, per rispetto, per chi non se la sente,
15:34decide per una volta di spegnere la telecamera.
15:48Tutto il paese segue la piccola bara bianca,
15:51dalla piazza del municipio fino alla chiesa di Sant'Orso.
15:55E chiunque guarda in telegiornale, quel giorno,
15:58vede Anna Maria che piange e Stefano che la sorregge.
16:12I cronisti cominciano a parlare di un'aggressione
16:15che si sarebbe svolta nell'ambito familiare.
16:18Le indagini intanto proseguono.
16:20Si attende il risponso dei ris di Parma.
16:29C'è un clima pesante attorno alla mamma di Samuele.
16:32Sembra quasi che tutti attendono un verdetto
16:35e l'unica imputata di questo tribunale,
16:37fatto di giornali e trasmissioni televisive,
16:39è Anna Maria Franzoni.
16:41La realtà, però, lo sappiamo, è molto più complessa.
16:45È vero.
16:46Mi sento dilaniare dai sensi di colpa.
16:51Se non avessi spostato Semmi in camera mia,
16:55se l'avessi preso con me e portato sul pulmino,
16:59se avessi chiuso a chiave la porta di casa,
17:02oggi sarebbe ancora vivo.
17:05La notizia arriva il 28 febbraio.
17:08Le indagini del ris di Parma sostengono
17:11che chi ha ucciso Samuele indossasse gli zoccoli
17:14e il pigiama di Anna Maria Franzoni.
17:16Per molti, l'assassino è lei.
17:43Anna Maria ha paura di essere arrestata
17:45e così decide di confidarsi ai giornalisti.
17:48È il 10 marzo 2002,
17:50quando si fa intervistare a Studi Aperto.
17:52Sono 40 giorni che la mia vita è finita,
17:56che è cambiata per sempre.
18:02abbiamo avuto una perdita gravissima
18:07nella nostra famiglia.
18:10Abbiamo perso il nostro piccolo Samuele.
18:19a volte mi metto alla finestra
18:24a ricordare i momenti felici,
18:27la serenità, la felicità che avevamo.
18:38Davanti alle telecamere, Anna Maria piange.
18:40Dice che l'assassino è ancora in giro
18:42e che lei e Stefano hanno dei sospetti.
19:02Ho paura per gli abitanti di Cogne.
19:05Non oso pensare che cosa potrebbe succedere
19:07se dovessi essere arrestata.
19:09Non oso pensare che facciano un errore così grande.
19:21Ma Anna Maria dice anche qualcos'altro
19:24durante il fuori onda dell'intervista.
19:26Chiede al giornalista se ha pianto troppo.
19:28In un momento come questo,
19:29in cui tutti i riflettori sono puntati sui delay,
19:32è un dettaglio che mette in discussione
19:34la sua credibilità.
19:35Io sono una persona sincera.
19:38faccio fatica a dire le bugie.
19:41Non è giusto che si pensino queste cose di più.
20:02Il 14 marzo del 2002 c'è una svolta.
20:05Il giudice per le indagini preliminari di Aosta
20:09ordina l'arresto di Anna Maria Franzoni
20:11che viene portata al carcere delle Vallette a Torino.
20:14Secondo il GIP,
20:16il quadro indiziario che emerge
20:17dalle indagini dei PM
20:19e dalle analisi scientifiche del ris dei carabinieri
20:21è molto grave.
20:44È la notizia del giorno.
20:46Bruno Vespa dedica la prima di tante serate televisive
20:49al delitto di Cogne.
20:50La puntata totalizza 8 milioni e 380 mila spettatori,
20:55ben oltre la media solita del suo porta a porta.
21:04Il 30 marzo 2002
21:06arriva la prima vera notizia dopo due settimane.
21:09Anna Maria viene scarcerata
21:11dai giudici torinesi del Tribunale del Riesame
21:13perché gli elementi indiziari non sono sufficienti.
21:26Intanto, nei telegiornali
21:28ci deve essere tutti i giorni
21:29un servizio sul delitto di Cogne.
21:31Anche quando non c'è nulla di nuovo da raccontare
21:33perché il pubblico se lo aspetta.
21:41Nei bar, nelle code alle poste,
21:44alle fermate degli autobus
21:45c'è chi dice non solo che Anna Maria è colpevole
21:48ma che ha montato lei tutto il teatrino
21:50recitando come un'attrice
21:51in grado di piangere a comando.
22:01C'è chi dice che Anna Maria è una donna malata
22:03che non sa che cosa ha fatto.
22:05Parole come rimozione totale
22:07e semi-infermità mentale
22:08si mischiano al risultato
22:10della partita della domenica.
22:15Ma non tutti sono d'accordo.
22:17C'è chi si chiede dov'è l'arma del delitto
22:19qual è il movente
22:20e se davvero Anna Maria è colpevole
22:22perché tutta la famiglia
22:24il marito, il padre, la madre, i fratelli
22:26la difendono così?
22:46Il loro difensore
22:48l'avvocato Carlo Federico Grosso
22:50li invita a tenere un profilo basso con la stampa
22:52ma loro non sono d'accordo.
22:54Se l'attacco viene dalla televisione
22:56è in televisione che bisogna difendersi.
22:58Ci vuole qualcuno che sappia muoversi
23:00e bene con quel mezzo.
23:02E così salta fuori il nome
23:04dell'avvocato Carlo Taormina
23:05che il padre di Anna Maria
23:07ha visto proprio in televisione
23:08a porta a porta.
23:17deputato di Forza Italia
23:18ed ex sottosegretario
23:20del Ministero degli Interni
23:21Taormina
23:22dal 25 giugno del 2002
23:24è ufficialmente il nuovo avvocato difensore
23:29e lui
23:30l'uomo giusto
23:31per far apparire Anna Maria
23:32sotto la giusta luce.
23:36Voglio dimostrare che sono innocente
23:39e sono una madre
23:40e voglio giustizia per mio figlio.
23:45Nessuno ha mai tenuto conto
23:46di tutto quello che viene fatto
23:47contro di me
23:48e che comunque sono una persona
23:50una madre
23:52e soffro.
23:57Il 16 luglio 2002
23:58Anna Maria
23:59va al Maurizio Costanzo Show
24:01è seduta al centro del palco
24:03dietro di lei
24:04un mega schermo
24:05proietta il suo volto
24:06in primo piano.
24:07Anna Maria
24:08si rivolge
24:09all'assassino di Samuele.
24:12Lo devi dire
24:14che sei stato tu.
24:16Poi Costanzo le chiede
24:18se è vero
24:18che sta aspettando un bambino.
24:20Anna Maria risponde
24:21che sono cose
24:22che riguardano
24:22la sua vita privata
24:24ma quando lui
24:24le fa gli auguri
24:25ringrazia.
24:27Studio aperto
24:27le interviste sui giornali
24:29porta a porta
24:29Maurizio Costanzo Show
24:31Anna Maria Franzoni
24:32è diventata
24:33un personaggio televisivo.
24:50La nuova strategia è chiara
24:52utilizzare come arma di difesa
24:54utilizzare come arma di difesa
24:54quegli stessi media
24:55che le puntano i riflettori addosso
24:56e affermare la sua innocenza.
25:03Non sono un'assassina
25:05e non sono pazza
25:08sono soltanto una madre.
25:18Anna Maria Franzoni
25:19non transige
25:20sulla sua salute mentale.
25:22Dice di ricordarsi
25:23tutto di quella mattina
25:25e di essere sana di mente.
25:30Anna Maria si sottopone
25:32a cinque sedute psichiatriche
25:34con i periti
25:34incaricati dal tribunale.
25:36I professori
25:37Francesco Barale
25:38ordinario di psichiatria
25:40all'Università di Pavia
25:41Francesco De Fazio
25:43ordinario di medicina legale
25:45all'Università di Modena
25:46e Alessandra Luzzago
25:48ordinario di psicopatologia forense
25:50all'Università di Pavia.
25:59È collaborativa
26:00e si sforza
26:01di ricordare ogni particolare.
26:03I periti ritengono
26:04che Anna Maria
26:05sia in grado
26:05di intendere e di volere
26:06anche se nel periodo precedente
26:08alla morte di Samuele
26:10ha sofferto
26:11di piccoli disturbi d'ansia.
26:28È il 29 gennaio 2002
26:30la notte prima dell'omicidio.
26:32È buio.
26:33Il sole è tramontato da ora
26:34e fa freddo.
26:35Anna Maria si sente male
26:36alla pressione bassa.
26:38Non riesce nemmeno
26:39ad alzarsi dal divano
26:40per accogliere
26:41la coppia di amici
26:42che lei e Stefano
26:43hanno invitato
26:43per il dopoceno.
26:57Sembra il malessere
26:58di un momento
26:58e infatti
26:59Anna Maria si riprende
27:00e i quattro
27:01passano la serata insieme.
27:03Ma verso le 5.20
27:04della mattina
27:05Anna Maria
27:05si sente male di nuovo
27:06e così tanto
27:07da convincere il marito
27:08a chiamare il 118.
27:10Ha dei formicoli
27:11alle braccia
27:12e si sente svenire.
27:20E' ancora buio
27:21quando arriva
27:22la dottoressa
27:23della guardia medica.
27:24Anna Maria le sorride
27:25e sembra tranquilla
27:26adesso.
27:27Dice di sentirsi meglio.
27:28Intanto la dottoressa
27:29le misura la pressione
27:31e la ausculta.
27:35Agli inquirenti
27:36la dottoressa dirà
27:37di aver avuto
27:38l'impressione
27:39che Anna Maria
27:39ritenesse quella visita
27:40una perdita di tempo
27:42anche se era stata lei
27:43a pregare il marito
27:44di chiedere aiuto.
27:45La dottoressa
27:46le chiede anche
27:47se abbia sofferto
27:48di una crisi d'ansia
27:49ma Anna Maria
27:49dice di no.
27:50Così la dottoressa
27:51se ne va
27:52ipotizzando
27:53che il malore
27:54sia stato causato
27:55da un'influenza
27:56trascurata.
28:05Anna Maria
28:06parla di questo
28:07malessere con gli psichiatri
28:08che nella perizia
28:09lo definiscono banale.
28:10I periti decretano
28:12che Anna Maria
28:12è sana di mente
28:13a piena capacità processuale
28:15ma non la ritengono
28:16socialmente pericolosa
28:17tanto che può restare
28:18fuori dal carcere.
28:29Tanto è nato
28:31il terzo figlio
28:31dei Lorenzi
28:32e Anna Maria
28:33è di nuovo
28:33sulle prime pagine
28:34di tutti i giornali.
28:36Sembra impossibile
28:37spegnere quel riflettore
28:38che le si è acceso addosso
28:39dopo la morte di Samuele.
28:51Il 3 luglio 2003
28:52la procura di Aosta
28:53chiede il rinvio
28:54a giudizio
28:55di Anna Maria.
28:56Il processo per l'omicidio
28:57inizia
28:58con l'udienza preliminare
28:59del 16 settembre 2003
29:01davanti al GUP di Aosta.
29:03Si tratta di un rito abbreviato
29:04come chiesto dalla difesa.
29:06Se colpevole
29:07Anna Maria
29:07avrà diritto
29:08alla diminuzione
29:09di un terzo della pena.
29:14L'impianto accusatorio
29:15si basa
29:16su una serie di indizi.
29:17Per prima cosa
29:18manca un alibi.
29:19Anna Maria
29:20nell'asso di tempo
29:21in cui si presume
29:22che Samuele
29:22sia stato ucciso
29:23non può dimostrare
29:24di essere stata
29:25da un'altra parte.
29:26Secondo le ricostruzioni
29:27dei carabinieri
29:28Anna Maria
29:29ha avuto il tempo
29:30di uccidere Samuele
29:31lavarsi
29:32e cambiarsi vestiti.
29:53L'elemento chiave
29:54è l'analisi
29:55delle macchie di sangue.
29:57C'è una certezza
29:58sempre per l'accusa.
29:59L'assassino
30:00indossava i pantaloni
30:02del pigiama
30:02di Anna Maria
30:03i suoi zoccoli
30:04e molto probabilmente
30:05anche la casacca.
30:17Nessun estraneo
30:18avrebbe avuto
30:19il tempo di entrare
30:20indossare gli indumenti
30:21di Anna Maria
30:22uccidere Samuele
30:23e poi cambiarsi
30:24e uscire indisturbato.
30:31E poi ci sono
30:32le contraddizioni
30:33di Anna Maria
30:34su alcuni particolari
30:35piccole cose
30:36che però
30:37risultano fondamentali
30:38nella ricostruzione
30:39di quella mattina.
30:42In un primo momento
30:43dichiara di aver chiuso
30:44la porta chiave
30:44quando è uscita
30:45per raggiungere Davide
30:46che stava andando
30:47alla fermata.
30:48Poi cambia versione
30:49sostenendo
30:50di averla lasciata aperta
30:52e con la porta aperta
30:54chiunque
30:54poteva entrare in casa.
30:59Contraddizioni
31:00bugie
31:01che secondo gli inquirenti
31:02contribuiscono
31:03a rendere poco credibile
31:04il racconto
31:05di Anna Maria.
31:12Il 19 luglio del 2004
31:14è il giorno
31:15della sentenza.
31:16Anna Maria
31:17è a casa sua
31:18a Ripoli
31:18vicino a Bologna
31:19dove lei e Stefano
31:20si sono trasferiti.
31:22Come sempre
31:23da due anni
31:23a questa parte
31:24fuori ci sono
31:25i giornalisti
31:26con i microfoni
31:27e le telecamere
31:28pronti a cogliere
31:29un gesto
31:29una dichiarazione
31:30a vederla
31:31affacciarsi alla finestra
31:33ma le finestre
31:34della casa di Ripoli
31:35rimangono chiuse.
31:42Così
31:43rimangono anche
31:44quando Anna Maria Franzoni
31:45viene condannata
31:46a 30 anni
31:46di reclusione
31:47dal tribunale
31:48di Aosta.
31:49È un brutto colpo
31:50per lei
31:50che si aspettava
31:51di essere assolta.
31:53Io mi sento
31:54dilaniare
31:54dallo sconforto.
31:56Com'è possibile
31:57tutto questo?
32:01Qualcuno
32:02mi ha ucciso
32:03in quel modo
32:05un figlio
32:07e adesso
32:08la giustizia
32:09indica a me
32:10come colpevole.
32:14Per dieci giorni
32:16il caso
32:16torna sui giornali
32:18e in televisione.
32:25A novembre 2004
32:26Anna Maria è di nuovo
32:28a porta a porta.
32:29Bruno Vespa
32:29le fa una domanda
32:30è possibile
32:31che abbia rimosso
32:32di aver ucciso Samuele?
32:41Tantissime volte
32:42ci ho pensato
32:43tantissime volte
32:45ho ricostruito
32:46pezzo per pezzo
32:47io non potrei
32:48vivere con me stessa
32:49sapendo di aver fatto
32:50una cosa simile
32:52e poi perché?
32:58La puntata
32:59è un successo
33:00di pubblico
33:01di nuovo
33:018 milioni
33:02di spettatori
33:03incollati allo schermo
33:07Nel frattempo
33:08l'avvocato
33:09Taormina
33:09presenta
33:10la richiesta
33:10d'appello
33:11e il 19 novembre
33:12del 2005
33:13inizia
33:14il processo
33:14di secondo grado
33:15a Torino
33:16arrivano
33:17molti curiosi
33:18e c'è addirittura
33:19una coppia
33:19di pensionati
33:20che distribuisce
33:21fogliettini
33:21con il numero
33:22per organizzare
33:23la fila
33:44il presidente
33:45della corte
33:46d'assese
33:47ad appello
33:47di Torino
33:48ordina
33:48una nuova
33:49perizia psichiatrica
33:50ma questa volta
33:51Anna Maria
33:51non collabora
33:52non si sottopone
33:53né i test
33:54né i colloqui
33:55i periti
33:56adesso
33:56hanno un nuovo
33:57materiale
33:58da esaminare
33:58hanno le interviste
34:00e le partecipazioni
34:01televisive
34:17secondo i periti
34:18Anna Maria
34:19ha una personalità
34:20immatura
34:21indipendente
34:22priva di autonomia
34:23si sente sempre
34:24al centro
34:24dell'attenzione
34:25ha scarsa capacità
34:26di empatia
34:27e una tendenza
34:28alla rimozione
34:29per loro
34:30si tratta
34:30di una personalità
34:31connotata
34:32da tratti esterici
34:40quando Anna Maria
34:41si immagina
34:42la scena
34:42dell'omicidio
34:43di Samuele
34:44gli psichiatri
34:44notano
34:45che non parla
34:45mai di dolore
34:46e non si chiede
34:47se il bambino
34:48abbia sofferto
35:04i periti
35:05giungono
35:05ad una conclusione
35:06nuova
35:06ipotizzano
35:08che Anna Maria
35:08abbia agito
35:09in quello
35:09che si definisce
35:10stato crepuscolare
35:11un disturbo
35:12della coscienza
35:13che potrebbe
35:13farla dichiarare
35:14in ferma di mente
35:19quando si manifesta
35:20chi lo vive
35:21può svolgere
35:22attività complesse
35:23come mangiare
35:24o camminare
35:24senza rendersi conto
35:25di quello
35:26che gli accade attorno
35:27quando questi episodi
35:28finiscono
35:29la persona
35:30che ne ha sofferto
35:30non ricorda niente
35:31di quello
35:32che è accaduto
35:36secondo i periti
35:37il malessere
35:38sofferto da Anna Maria
35:39la notte
35:40prima dell'omicidio
35:41sarebbe stato
35:42una crisi d'ansia
35:43all'interno
35:44della quale
35:44si sarebbe inserito
35:45lo stato crepuscolare
36:01intanto
36:02il processo continua
36:03il 20 novembre 2006
36:05durante il dibattimento
36:06Anna Maria
36:07legge una lettera
36:08in cui esprime
36:09la sua frustrazione
36:10nei confronti
36:11della giustizia
36:14signor giudice
36:15e signori
36:17della corte
36:18sono quasi
36:19cinque anni
36:20che chiedo
36:20alla giustizia
36:21di individuare
36:22la persona
36:22che ha assassinato
36:23mio figlio
36:24ho sempre detto
36:26la verità
36:26la risposta
36:28è che sono stata
36:28considerata
36:29una calugnatrice
36:31per quanto mi riguarda
36:32un processo
36:33in un'unica direzione
36:34finisce qui
36:39durante l'udienza
36:41Anna Maria
36:42lascia l'aula
36:42e l'avvocato
36:43Taormina
36:44si dimette
36:44dalla difesa
36:45senza lo stesso clamore
36:46con cui era arrivato
36:47l'avvocato d'ufficio
36:48Paola Savio
36:49diventa
36:50il nuovo legale
36:51di Anna Maria
37:03il 27 aprile 2007
37:05arriva la sentenza
37:07ad Anna Maria
37:08non viene riconosciuta
37:09alcuna infermità mentale
37:10secondo i giudici
37:11il suo comportamento
37:12dopo il delitto
37:13non è compatibile
37:14con quello stato
37:15crepuscolare
37:16descritto dagli psichiatri
37:23Anna Maria
37:23era lucida
37:24quella mattina
37:25ha nascosto
37:25l'arma del delitto
37:26ha tolto il pigiama
37:27e gli zocconi
37:28imbrattati di sangue
37:29si è lavata
37:30e vestita
37:30la corte di assise
37:32di appello di Torino
37:33condanna
37:33Anna Maria Franzoni
37:35a 16 anni di carcere
37:36per l'omicidio
37:37di suo figlio Samuele
37:44la pena più mite
37:45rispetto ai 30 anni
37:47del primo grado
37:48perché le sono state
37:49riconosciute
37:49le attenuanti generiche
37:50il 21 maggio del 2008
37:52la corte di Cassazione
37:54conferma
37:54la sentenza d'appello
37:56per aver ucciso
37:57suo figlio Samuele
37:58Anna Maria Franzoni
37:59viene condannata
38:00a 16 anni di carcere
38:30attualmente Anna Maria Franzoni
38:32è agli arresti domiciliari
38:33e continua
38:34a proclamarsi innocente
38:52su questa storia
38:53è stato detto
38:54e scritto
38:55così tanto
38:56che la vicenda
38:57ha perso
38:57i contorni precisi
38:58l'opinione pubblica
39:00si è divisa
39:00tra una verità giudiziaria
39:02e una mediatica
39:03per tutti
39:04c'è stato un prima
39:05e un dopo
39:06in una vicenda
39:07che in Italia
39:08non è stata certo
39:09la prima volta
39:10che la televisione
39:10si è trasformata
39:11in squadra mobile
39:12gabinetto di polizia scientifica
39:14e tribunale
39:15ma sicuramente
39:16una delle più eclatanti
39:17e più studiate
39:18e più studiate
39:48e più studiate
39:53A volte sono quelli normali che sembrano normali e invece sono peggio.
40:25Il clima ad Alleghe era di grande terrore.
40:289 maggio 1933, Emma.
40:314 dicembre 1933, Carolina.
40:35Bisognava scoprire se queste morti erano delitti e non erano suicidi.
40:4018 novembre 1946, Gigio e la Luigia, questi sì, ammazzati a colpi di pistola.
40:48Questi qui hanno ammazzato sangue freddo.
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