00:04Robo progettati per stimolare la conversazione tra gli anziani, macchine che grazie all'intelligenza
00:09artificiale possono ricreare le voci dei propri familiari o dare supporto terapeutico come stimoli
00:14sensoriali. In Francia ospedali e case di cura stanno sperimentando una serie di nuove tecnologie
00:20per aiutare le persone affette da Alzheimer e da altri disturbi neurodegenerativi, malattie
00:26che arrivano a colpire a livello globale oltre 57 milioni di persone che convivono con una forma
00:31di demenza, secondo i dati del rapporto mondiale 2026 diffuso da Alzheimer's Disease International
00:38in occasione della ventitresima giornata mondiale dell'Alzheimer. Per ricercatori e operatori sanitari
00:44robot e macchine possono dare un grande aiuto. Il nostro obiettivo principale è l'utilizzo
00:54terapeutico, un robot che funge da facilitatore, che aiuta a coinvolgere i pazienti nelle sessioni
00:59terapeutiche, può aiutare a livello di stimolazione cognitiva ma anche per la riabilitazione come
01:04logopedia, fisioterapia o terapia psicomotoria, spiega Marie Belle Pinot, ricercatrice di psicologia
01:11cognitiva e direttrice di ricerca presso il Broca Living Lab. Ma, aggiunge, il lato umano non potrà
01:17mai essere messo da parte. Non credo che la robotica debba essere vista come uno strumento
01:25sostitutivo, si tratta pur sempre di strumenti. Per quanto sofisticate possano diventare le
01:30loro capacità conversazionali o la loro presenza, non sostituiranno né forniranno mai le relazioni
01:36umane essenziali di cui le persone hanno davvero bisogno.
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