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  • 4 ore fa
“Investire nella salute è conveniente e questo vale ancora di più per le malattie rare, poiché sappiamo che spesso per queste patologie vi è un'assenza di trattamenti e di cure risolutive. Diventa, quindi, fondamentale investire il più possibile, innanzitutto nella diagnosi precoce, in modo da individuare percorsi alternativi qualora non vi siano terapie adeguate. Dall'altra parte, occorre favorire gli investimenti dei produttori, incentivandoli a sviluppare farmaci e tecnologie sanitarie anche per un numero ristretto di pazienti, rendendo il percorso sostenibile per le aziende ma, soprattutto, vantaggioso per i pazienti stessi”. E’ quanto riferito da Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del Ssn (Servizio sanitario nazionale), in occasione della XXIX edizione di Salute diritto universale, il convegno di Salute Direzione Nord organizzato a Palazzo Lombardia a Milano.

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Trascrizione
00:04Le malattie rare spesso vedono un'assenza di trattamenti e di cure, per cui diventa fondamentale
00:13cercare di investire il più possibile intanto nella diagnosi precoce, in maniera tale da iniziare
00:19anche a vedere quali possono essere dei percorsi alternativi nel caso in cui non ci fossero delle
00:24cure adeguate e dall'altra parte favorire anche gli investimenti da parte dei produttori
00:30perché in questo modo possono essere incentivati a produrre quei farmaci o quelle tecnologie
00:35sanitarie anche per un numero ristretto di pazienti che sia conveniente in parte per loro ma soprattutto
00:41conveniente per i pazienti stessi. Ci siamo mossi e ci stiamo continuando a muovere in questa
00:47direzione a livello anche del Ministero della Salute, c'è stata anche la Carta di Roma
00:53proprio a giugno 2026 con una presentazione da parte anche del sottosegretario Gemmato
00:58dove si è illustrato un pochettino anche qual è la struttura del modello che abbiamo in
01:04mente che già è stato posto in essere, quindi sicuramente un approccio integrato, integrazione
01:10quella famosa integrazione anche ospedale, territorio e domicilio utilizzando tutti i vantaggi
01:16anche adesso della digitalizzazione e quindi della condivisione dei dati e delle informazioni
01:22nonché ricorrendo anche per esempio alla piattaforma di liste d'attesa perché sappiamo
01:27che le liste d'attesa hanno rappresentato un grosso problema soprattutto per i pazienti
01:31affetti da malattie rare, avere implementato un anno e mezzo fa la piattaforma ci sta iniziando
01:37a permettere finalmente di ridurre un po' le liste d'attesa e soprattutto individuare dove
01:42si annidano le deficienze e quindi iniziare a collaborare con quelle regioni dove ci sono
01:48queste inefficienze e ridurre quindi il gap dal punto di vista dei tempi d'attesa.
01:54Un altro aspetto anche importante chiaramente è quello legato certamente sia alla diagnosi
01:59precoce ma anche poi al finanziamento. Nell'ultima legge di bilancio abbiamo previsto dei fondi
02:07importanti perché rappresentano un inizio che è sempre fondamentale partire almeno
02:12in maniera strutturale per cercare di sostenere questi finanziamenti dedicati proprio alle
02:18malattie rare, all'utilizzo dei test, all'utilizzo anche dei test genomici e questo diciamo che
02:24è una rivoluzione importante per quanto riguarda il nostro sistema sanitario perché precedentemente
02:29non si era verificato questo. Da ultimo c'è anche il discorso legato ai livelli essenziali
02:34di assistenza. Abbiamo ormai innescato un sistema all'interno del dipartimento che dirigo
02:39che si occupa dei livelli essenziali di assistenza di aggiornamento molto più rapido rispetto
02:45al passato dei livelli essenziali di assistenza. L'obiettivo è quello di arrivare e ogni anno
02:50si possano aggiornare il più possibile i livelli essenziali. In alcuni casi già ci siamo riusciti,
02:55in altri stiamo sull'anno e mezzo o due. Certo bisogna però continuare anche a informare
03:01tanto le associazioni di pazienti quanto i produttori di portare delle evidenze, produrre
03:06costantemente delle evidenze, sottoporre quindi i dossier per l'approvazione dei LEA al Ministero
03:13e al Comitato LEA in maniera tale che più sono robuste queste evidenze e più veloce sarà
03:20l'iter di approvazione dei livelli essenziali stessi.
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