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Trascrizione
00:00Avete mai percorso almeno una tappa del sentiero dei Celti e dei Liguri?
00:27Buongiorno a tutti, da Laura Musi, oggi sono in compagnia dei miei amici Angelica e Emanuele.
00:34Siamo in partenza per un meraviglioso trekking di due giorni che vede come protagoniste le ultime due tappe del sentiero
00:43dei Celti e dei Liguri, vale a dire la tappa numero 9 e la tappa numero 10.
00:48Il sentiero dei Celti e dei Liguri è un percorso di 222 chilometri suddiviso in 10 tappe che collega il
00:57Duomo di Milano con Sestri Levante, attraversando tre diverse regioni, la Lombardia, l'Emilia Romagna e la Liguria.
01:05È stato realizzato e creato ufficialmente nel maggio del 2023, se non sbaglio, proprio da Emanuele Mazzadi, che è architetto
01:14e guida GAE, con l'aiuto di qualche tuo amico.
01:17Assolutamente, è un gruppo di guide che si è coalizzato insieme alle due associazioni Penino Ritrovato e Trekking Taroceno e
01:24abbiamo tracciato questo percorso che parte da Piazza Duomo a Milano,
01:27addirittura dal Palazzo della Ragione a Milano, dove c'è il simbolo celtico di Milano, per portare le persone di
01:33Milano nella natura selvaggia,
01:34direttamente dalla metropoli alla natura selvaggia e da lì arrivare fino al Mar Ligure.
01:38Punto di partenza del nostro trekking è Giaiette. Giaiette si trova nel comune di Borzonasca, in provincia di Genova.
01:48Qui abbiamo i nostri pass che andiamo a farci timbrare al Green Riviera. Quindi, Angelica, andiamo?
01:57Andiamo.
01:58I pass sono acquistabili online al costo di 5 euro.
02:05Siamo partiti. Il percorso di oggi, di questo primo giorno di trekking, prevede all'incirca 18-20 km,
02:15decideremo poi se fare alcune scorciatoie, un dislivello positivo di 800 metri e uno negativo di 1200, forse.
02:26Staremo a vedere stasera.
02:33Dopo pochissimo, circa 200 metri di cammino, siamo arrivati a queste indicazioni per il laghetto del Bocco.
02:40E qua si trova anche il simbolo da seguire, poi durante tutto il tracciato,
02:46che è il simbolo del sentiero dei Celti dei Liguri, che ha questo elmetto.
02:52Esatto. L'idea ci è venuta dal nostro amico archeologo Angelo Ghiretti,
02:56che ci ha suggerito il fatto che sia i Celti che i Liguri usavano lo stesso elmo,
03:01perché in realtà lo producevano gli Etruschi.
03:03Quindi gli Etruschi commercializzavano gli elmi per entrambi,
03:06per cui si trova sia nella tomba del guerriero celtico di Casa Selvatica,
03:12che nella tomba dell'elmo di Pulica in Lunigiana, che era invece un guerriero ligurano.
03:28Dopo circa un chilometro dalla partenza da Giaiette, siamo arrivati sul laghetto del Bocco.
03:35Questo laghetto è di origine artificiale, creato grazie ad una diga sul rio Giaiette, costruita nel 1970.
03:44Queste aree umide sono importantissime, sia che siano di origine naturale o di origine artificiale,
03:50per preservare la biodiversità, ad esempio questa è una pozza ideale per i Tritoni,
03:54soprattutto in periodi di cambiamento climatico come questi,
03:58perché riescono a conservare la biodiversità pur minacciata dalla siccità e dal cambiamento climatico generale.
04:06Ripartiamo. Abbiamo trovato già un po' di elicriso,
04:09che è una pianta tipica già dell'area mediterranea, anche se qua siamo ancora in Appennino,
04:16però ci stiamo avvicinando.
04:17Allora, a questo punto, superato il laghetto del Bocco,
04:20arriviamo a queste indicazioni per salire sul Monte Zatta.
04:24Ora, visto che è una giornata molto calda,
04:28il sentiero ufficiale dei Celti dei Liguri passa per il Monte Zatta di Ponente,
04:36però appunto, essendo una giornata molto calda, cerchiamo di tagliare e di accorciarla di due chilometri
04:42e quindi puntiamo direttamente verso il Monte Zatta di Levante.
04:47Percorrendo un primo tratto di sterrata, che conduce poi sul Monte Zatta,
04:51si cominciano a vedere bellissime vette dell'Appennino Ligure,
04:56come il Monte Aiona, il Monte Nero, il Monte Trevine,
05:00ma soprattutto il Monte Penna, quella punta là dove in cima c'è la Madonna di San Marco.
05:07Il Monte Penna è sempre stato molto apprezzato e venerato dagli antichi Celti Liguri
05:15perché era considerato il Dio Pen, il Dio delle Vette.
05:20Il sentiero ufficiale al primo bivio gira a destra,
05:24però si allunga di due chilometri, quello che dicevo prima,
05:27si sale prima alla cima di Ponente, si percorre tutta la cresta
05:31e si arriva alla cima di Levante, quindi al Monte Pinello.
05:35Noi, per accorciarla di due chilometri,
05:38teniamo la sinistra e ci addentriamo nella fazzetta.
05:48Questa salita è bella tosta, va presa con calma.
05:52Il paletto con queste indicazioni alle mie spalle indica l'anello a dieci,
05:58anello della faggeta del Monte Zatta, che è quello che stiamo percorrendo.
06:02Dal resto il Monte Zatta è famoso per la sua faggeta,
06:07ci sono anche dei faggi secolari al suo interno.
06:13Allora, qua abbiamo trovato una fontana
06:17fatta da una sentinella, da Simone, ma le sentinelle?
06:21Le sentinelle è un sistema per responsabilizzare le persone
06:24che hanno voglia di dare una mano sul posto,
06:26per cui Simone, detto che, un ragazzo di cuore,
06:29è una delle persone che mantiene la tappa 9 del sentiero dei Celti.
06:33Abbiamo incontrato un'antica carbonaia, vado a vedere anch'io.
06:38È un punto livellato che sembra una piazzetta in mezzo al bosco,
06:40sulla scarpata della faggeta.
06:42Questa è un'antica carbonaia, è un antichissimo mestiere,
06:45che veniva fatto nella faggeta per creare il carbone,
06:49che era più facilmente trasportabile a valle,
06:51e anche più facilmente commerciabile in pianura o in riviera.
06:54Ed era un mestiere antichissimo, fatto soprattutto dai Veneti.
06:57I Veneti, che avevano poco legname e tanta miseria,
07:00venivano da noi per fare questo mestiere,
07:02facendo queste cupole di legna,
07:04che non erano di falò, ma venivano coperte in parte di terra
07:07in modo che disidratassero lentamente la legna, creando il carbone.
07:11Abbiamo incontrato tanti diversi sentierini
07:14che collegano una carbonaia con l'altra
07:17e ci siamo chiesti perché ci sono questi sentieri nel bosco.
07:22Una volta esaurita una carbonaia per trovare un'altra,
07:25facevano il libera al mulo, così vedo.
07:27Praticamente lasciavano il loro mulo,
07:29il mulo, anche molto furbo, faceva il percorso più agevole,
07:35più consono secondo le sue capacità.
07:37Da lì, una volta arrivato l'altra carbonaia,
07:39arrivavano i carbonini con zappa e piccone
07:43per modificare e regolare questo sentiero per essere più agevole.
07:46Quindi un tempo si diceva libera il mulo.
07:49Libera il mulo.
07:52Ecco, attenzione a questo bivvio.
07:55Non si prosegue dritto, ma si sale alla propria destra,
07:59seguendo sempre l'indicazione del sentiero dei Celti e dei libri.
08:03Qui siamo arrivati ad un'altra fonte,
08:07molto importante, prima di arrivare al Prato Pinello.
08:11Infatti questa fonte viene chiamata Fonte Prato Pinello.
08:15Quindi qui è bene fare approvvigionamento di acqua
08:18perché poi difficilmente ne troveremo delle altre.
08:28Dopo poco più di 5 chilometri e un dislivello positivo di circa 530 metri
08:35siamo arrivati sulla cima del Monte Zatta di Levante
08:39che coincide bene o male poi con il Monte Prato Pinello.
08:43La vista si apre meravigliosa sul Mar Ligure.
08:48Alla mia sinistra si può vedere l'abitato di Riva Trigoso
08:52e invece la parte più a destra vede l'abitato di Chiavari
08:58fino alla punta più in fondo che è il Monte di Portofino.
09:02Ora noi dobbiamo imboccare l'alta via, quindi procediamo alla sinistra.
09:10Mentre io e Angelica ci riposiamo,
09:13Emanuele sta mettendo a posto i cartelli del sentiero dei Celti e dei Liguri.
09:19Tra le altre cose abbiamo percorso un breve tratto appunto di alta via,
09:22l'alta via dei Monti Liguri che è un percorso di circa 440 chilometri
09:27che collega Ventimiglia con Ceparana.
09:31Ora noi ci accingiamo a scendere lungo il tracciato più esposto e difficile
09:39della via dei Celti e dei Liguri
09:41che coincide per un certo tratto con l'alta via delle Cinque Terre.
09:46Se non si vuole fare questo tratto esposto
09:48basta seguire la variante che si addentra nel bosco.
09:54Però noi ovviamente faremo il pezzo più esposto, vero?
09:58Ovviamente.
10:09Qua il paesaggio si apre ed è meraviglioso
10:11perché qua abbiamo la linea che faremo fra poco
10:14con la S fra Monte Coppelle e Monte Chiappozzo.
10:17Sullo sfondo c'è il Monte Porcile.
10:20A destra invece abbiamo tutta la Val Graveglia
10:22che è la valle delle miniere di manganese.
10:25Sulla sinistra invece abbiamo tutta la Val di Vara
10:27che è la valle del biologico.
10:33Ecco Emanuele nel frattempo sta facendo la pulizia dei sentieri.
10:37È proprio efficiente al massimo.
10:51La discesa è bella ripida qua
10:53quindi prestare la massima attenzione.
10:56È un sentiero per escursionisti esperti.
11:02Al termine della ripida discesa
11:05si arriva a questo antico cippo di confine.
11:09Qua tra le altre cose siamo al passo del Gatto
11:12e mi diceva Emanuele che questo segna il confine
11:17fra le due province di Genova e La Spezza
11:20quindi comune di Nè, comune di Varese Ligure,
11:22Val Graveglia, Val di Vara.
11:23Mi raccomando di seguire sempre questo simbolo.
12:17Questo è il video fra il Monte Coppello e il Monte Chiappozzo.
12:21Scendendo di qua si fa una variante
12:23si va ai casoni del Chiappozzo
12:24che è un villaggio fatato, sembra.
12:27Ci sono tutte queste case bianche
12:28fatte con i calcari bianchi del Monte Chiappozzo
12:31che hanno gli alpeggi estivi
12:32quindi le frazioni qui vicino
12:33si trasferivano in questi alpeggi
12:35per fare il formaggio estivo.
12:37Mentre invece questo è il sentiero ufficiale
12:39che fa la bellissima cresta calcare del Monte Chiappozzo
12:41per arrivare poi al passo del Biscio.
12:43Questo alle nostre spalle Emanuele cos'è?
12:45Questo è un piccolo rifugio per i pastori
12:47che in caso di temporale improvviso
12:50potevano rifugiarsi in questo riparo
12:53fatto a conchiglia
12:54fatto tutto con i calcari del Monte Chiappozzo.
12:56Questo sentiero sembra un vero e proprio lastricato.
13:00In realtà sono le rocce,
13:02sono i calcari che costituiscono il Monte Chiappozzo
13:06che mi diceva Emanuele
13:08che viene chiamato così
13:09perché è stato un termine italianizzato.
13:12La ciappa, la ciappa è la pietra nel dialetto ligure
13:17quindi la ciappa, chiappa, chiappozzo.
13:43La ciappa, la ciappa, la ciappa, la ciappa
14:24Dalla partenza sono trascorsi circa nove chilometri e mezzo
14:30e un dislivello positivo di 660 metri.
14:34Siamo sulla cima del Monte Chiappozzo
14:37a 1130 metri di altezza.
14:40Si fa questa piccola cresta
14:42sempre di calcare bianco
14:43e si arriva con una ripida discesa
14:45fino al passo del Biscio
14:46e da lì la strada si spiana
14:48e sarà tutto panoramica molto semplice.
14:51Sarà spiana?
14:52Non mi fido più.
14:58Ci sono dei tratti in cui bisogna prestare molta attenzione
15:03tra le altre cose.
15:04Mi diceva Emanuele che fare questo tracciato
15:07in discesa sotto la pioggia diventa molto scivoloso
15:10perché questi sono calcari.
15:12Lui ovviamente l'ha provato sulla propria pelle.
15:15Incontriamo piante tipiche della vegetazione mediterranea
15:19come la valeriana rosa, l'elicriso e la santoreggia.
15:36Dopo 11 chilometri e 680 metri di dislivello positivo
15:42siamo arrivati al passo del Biscia
15:45un valico a 890 metri di altezza
15:48che separa Ne da Varese Ligure.
15:51Siamo nella provincia di Genova
15:53qui nel 2011 sono state posizionate queste statue
15:59perché la Val Graveglia è una zona
16:01dove si sono combattute diverse lotte partigiane
16:04quindi il ricordo dei combattenti antifascisti
16:07e dei contadini del luogo
16:09sono state poste queste statue.
16:11Ora cerchiamo un punto all'ombra
16:15dove mangiare il nostro panino.
16:18Siamo quasi pronti per ripartire
16:20Quasi, quasi, 5 minuti e ripartiamo.
16:25Dal passo del Biscia si attraversa la Statale
16:28e si seguono i sentieri per Sestri
16:38Purtroppo non c'è neanche una fontana
16:40Peccato!
16:44Siamo quasi al quindicesimo chilometro
16:48stiamo percorrendo questo ampio sterrato
16:51che passa ai piedi del Monte Porcile.
16:57Ecco, noi stamattina siamo partiti da là
17:00dal Monte Zatta
17:01abbiamo percorso il sentiero sul Monte Chiapozzo
17:04che è quello là a punta
17:05e siamo arrivati fino a questo sterrato
17:08che passa ai piedi del Monte Porcile.
17:18Lai in basso si intravede l'abitato di Statale
17:21la nostra prossima tappa.
17:23Si comincia a scendere
17:25su questo sterrato
17:28rosso
17:29ricco di diasporo rosso.
17:31Allora, in mezzo a tutti i blocchi di diasporo
17:33che abbiamo trovato
17:34ce n'è uno molto particolare
17:35che è un diasporo vari colori
17:38come vedete sono diverse colorazioni di diasporo
17:41quindi roccia silicia durissima
17:43e molto interessante
17:44perché tutto il territorio della Val Graveglia
17:46è un bacino mineralogico
17:49molto molto interessante
17:50e ci sono dei minerali trovati soltanto qua in Val Graveglia.
17:58Attenzione perché al sedicesimo chilometro
18:01abbandoniamo lo sterrato principale
18:04c'è l'indicazione del sentiero dei Celti
18:08e dei Liguri
18:08e dobbiamo girare a destra
18:11per andare verso Statale
18:12e quindi Cassagna.
18:14Proseguendo invece
18:15lungo questo sterrato
18:18si arriva al passo di Bargone
18:20e poi alle Cinque Terre
18:22quindi noi andiamo a destra.
18:31Eccola sempre
18:33laggiù Statale
18:34là c'è il bierificio
18:35stiamo attraversando
18:37questo bellissimo castagneto
18:39i castagni
18:40la castagna
18:41sono sempre stati fondamentali
18:43nell'economia rurale
18:45dell'Appellino
18:46ma
18:47una bella spiegazione
18:49sulla castagna
18:50ve la daremo domani
18:51che meglio
18:52adesso siamo stanchi
18:54quindi stiamo concentrati
18:55sul percorso
18:56che dobbiamo fare
19:02dopo tutti questi chilometri
19:04di cammino
19:05togliersi le scarpe
19:06e mettersi con i piedi
19:08nell'acqua ghiacciata
19:09non ha prezzo
19:12guardate questi muri a secco
19:15guardate che blocchi
19:16enormi
19:17che sono stati usati
19:18in questo tratto
19:20i sassi sono castrati
19:23perfettamente
19:23guarda questi due
19:24questi due
19:25che sembrano
19:25che si bacino
19:26questi due
19:32siamo arrivati
19:34a Statale
19:35sono trascorsi
19:36circa 18,5 km
19:38adesso
19:40ci andiamo
19:41a rinfocillare
19:43poi in 40 minuti
19:44circa
19:44arriveremo a Cassagna
19:50bellissimo
19:50l'angolo
19:51delle case
19:51smussate
19:52per permettere
19:53agli animali
19:53di passare
19:54per le strette
19:54vie del borgo
19:55senza rovinarsi
19:56i fianchi
20:00poi guarda che bello
20:02la policromia
20:02di questo muro
20:03con addirittura
20:04i dentonaci
20:05di diaspora rosso
20:06e poi
20:07la mensola
20:08che serviva
20:09per mettere fuori
20:09o il pitale
20:10cioè il vaso da notte
20:11per metterlo fuori
20:12oppure per fare
20:14metterci i vasi
20:15delle erbe aromatiche
20:16hanno le doppie funzioni
20:17che desiderio esprimi
20:19voglio essere subito
20:22a Cassagna
20:23no
20:24il percorso
20:25è la cosa più bella
20:27allora
20:28sto esprimendo il desiderio
20:30eh non ce lo dici
20:31assolutamente
20:32altrimenti non si avviene
20:39si chiamano
20:39aie pensili
20:41cioè qui
20:42l'aie
20:42invece di fare
20:43la piena terra
20:44invece di sprecare spazio
20:45facevano l'aia
20:46di sopra
20:47sopra
20:48gli stendi panni
20:49quindi mettevano
20:50un bastone
20:50con i panni stesi
20:51poi li agganciavano
20:52se le due mensole
20:53a sbalzo
20:53in piedi
20:56andare con lui
20:57si imparano
20:57un sacco di cose
20:58siamo entrati
21:00un attimo
21:01nel cimitero
21:02di Statale
21:02per vedere alcune piccole
21:04particolarità
21:05siccome vedete
21:06anche nei borghi
21:07così sperduti
21:08così nascosti
21:09ci sono anche
21:09delle emergenze
21:10architettoniche
21:10molto belle
21:11questa è una chiesa
21:12con alcuni elementi barocchi
21:14tipo quell'oculo
21:14là in cima
21:15che è stata trasformata
21:16in una parte
21:17proprio a cimitero
21:19quindi con i loculi
21:20eccetera
21:20quindi è una rivisitazione
21:22ma con un manufatto
21:23veramente di grande interesse
21:24storico architettonico
21:29allora
21:30al di là delle more
21:30buonissime
21:31che troviamo sul percorso
21:32vediamo questo bellissimo
21:33mura secco
21:34che divide la parte
21:35di vecchia strada comunale
21:37dalla parte
21:37di terrazzamenti
21:38questi sono i tipici
21:39terrazzamenti liguri
21:40dette fasce
21:42sfruttavano a massimo
21:43il terreno
21:44livellandolo
21:44quindi sfruttavano
21:45la pendenza
21:46livellandolo
21:47quindi togliendo
21:47il terreno da sopra
21:48e usando i sassi
21:49che trovavano
21:50dissodando il terreno
21:51per fare il mura secco
21:53imbocchiamo
21:54questo sterrato
21:55questo ultimo sterrato
21:57perché in circa
21:57mezz'ora
21:58dovremmo arrivare
21:59a Cassagna
22:01prima di arrivare
22:02a Cassagna
22:02incontriamo
22:03un vecchio essiccatoio
22:04delle castagne
22:05siamo qua
22:06proprio nel bel mezzo
22:07del castagnetto
22:07e come vedete
22:08questo è un essiccatoio
22:09proprio da manuale
22:11nel senso che c'è
22:11la scaletta
22:12che porta
22:13alla finestrella
22:14da cui caricavano
22:15le castagne
22:16dall'alto
22:17quindi qua
22:17c'era una grata
22:19detta a volte
22:20la grella
22:20graile
22:21eccetera
22:21per cui caricavano
22:22le castagne
22:23e da sotto
22:24quindi dal piano di sotto
22:25facevano il focolare
22:26per essiccare
22:26piano piano le castagne
22:41guarda com'è sottile
22:42rispetto alle nostre
22:43ciappe
22:46questi qua
22:47sono i bei
22:47sono tutti
22:48i canaletti
22:48in rigui
22:49che portano l'acqua
22:49nei vari tratti
22:50del paese
22:59dopo 22 chilometri
23:02un dislivello
23:03positivo
23:04di 850 metri
23:06e uno negativo
23:08di 1200 metri
23:09siamo arrivati
23:11al borgo
23:12in pietra
23:13di Cassagna
23:14questo borgo
23:15è meraviglioso
23:21siamo all'agriturismo
23:23ca da nonna
23:24adesso
23:25facciamo
23:26un'ottima cena
23:27vista
23:28tramonto
23:30perché siamo
23:30sul terrazzo
23:31poi andiamo a letto
23:32tutti
23:33forse lui no
23:34chi lo sa
23:35e domani
23:36si riprende
23:37il nostro cammino
23:38per il mare
23:39per Sestri Levante
23:56passeggiata serale
23:58nel borgo
24:00di Cassagna
24:10grazie a tutti

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