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  • 4 settimane fa

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Trascrizione
00:00Siete mai stati dal Monte Maggiorasca alla Tana del Monte Nero?
00:27Buongiorno a tutti, da Laura Musi mi trovo al Passo dello Zovallo,
00:32valico a 1450 metri di altezza che separa la Val Nure dalla Val Ceno.
00:39Il Passo dello Zovallo è caratterizzato da un ampio spiazzo dove poter comodamente parcheggiare
00:47e qui mi trovo al confine tra Ferriere, provincia di Piacenza, e Bedonia, provincia di Parma.
00:55Quello che vi propongo oggi è una meravigliosa escursione che vede come protagoniste alcune delle cime più belle dell'Appennino
01:06Ligure,
01:07tra cui il Monte Maggiorasca, il Monte Bue, il Monte Nero, passando anche per il Lago Nero e la Tana
01:14del Monte Nero.
01:16Andiamo!
01:21Ecco subito le indicazioni che devo seguire. Lago Nero, un'ora.
01:30Dopo neanche 20 metri si incontrano queste panchine, questi tavolini, in questa fresca faggeta,
01:38per chi volesse anche solo con bambini posteggiare al Passo dello Zovallo e venire qua a rinfrescarsi.
01:57Dopo 600 metri e una salita poco impegnativa, sono arrivata a queste altre indicazioni.
02:05Io salgo sempre per Lago Nero.
02:10Troverete alla vostra sinistra questa carbonaia.
02:14Le carbonaie venivano utilizzate, soprattutto nei secoli passati, per creare carbone.
02:20I carbonai accatastavano la legna a forma di tronco di cono, accendevano questo fuoco internamente.
02:30Il fuoco bruciava molto lentamente perché su questa pila di legna veniva comunque messo nel terriccio e del muschio
02:37in modo tale che non passasse tanto ossigeno e che quindi la fiamma fosse sempre molto bassa.
02:44E poi una volta creato il carbone, spesso erano le donne, donne con i muli,
02:50che venivano con i loro sacchi a recuperare il carbone nei boschi e li portavano nei paesi.
03:11E poi una volta creato il carbone nei paesi.
03:26Si arriva a 2,3 km e circa 100 metri di dislivello positivo, quindi poca salita.
03:33Si arriva a queste indicazioni, seguo sempre per Lago Nero 20 minuti.
03:44Devo dire che lungo questo percorso di panchine ce ne sono per riposarsi.
03:49Trovo delle altre indicazioni.
03:53In base alle indicazioni, se io giro alla mia destra, vado verso Fontana Gelata.
04:00Io voglio prima andare al Lago Nero, quindi salgo a sinistra.
04:14L'ultimo breve tratto di sentiero per arrivare al Lago Nero è caratterizzato da queste pietre.
04:38Dopo 3 km e neanche 200 metri di salita, sono arrivata sulle sponde del Lago Nero, di origine glaciale.
05:06Qui ci troviamo a 1540 metri di altezza.
05:11E proprio per questo motivo, essendo una buona altitudine, in inverno lo troverete quasi sempre ghiacciato.
05:20Il sentiero costeggia il Lago Nero e quindi lo tengo alla mia sinistra.
05:39Una breve sosta qua è doveroso farla.
05:42E alcune piccole considerazioni.
05:45Siamo a soli 3 km dal passo dello Zovallo, quindi è facilissimo parcheggiare lì,
05:50venire qui, sostare, riposarsi, portarci anche i figli.
05:54Ci sono queste aree picnic.
05:56Siamo nel comune di Ferriere.
05:57Però un'altra piccola considerazione.
06:00Mettetevi nello zaino dei sacchi del rudo,
06:03perché qui non ci sono i bidoni che poi vengono a prendere l'amministrazione comunale.
06:09Quindi è compito vostro, se venite qui,
06:11portarvi a dietro i sacchi dove mettere le vostre rimanenze e riportarvele a casa.
06:17Perché come ci piace trovare un posto pulito quando arriviamo,
06:21è bene che anche gli altri possano trovarlo pulito quando arrivano.
06:25Saluto il Lago Nero, splendido, meraviglioso in questa giornata di sole
06:29e procedo verso Fontana Gelata.
06:33Al bivio che incontrerete, seguite il sentiero 001 tenendo la vostra a destra.
06:43Altro bivio, seguo Fontana Gelata, il sentiero 011,
06:47altrimenti andando a sinistra salirei verso il Monte Bue, subito.
06:53Ma io la voglio allungare, quindi scendo.
06:58Qui si apre la vista sul Monte Carevolo, il Monte Crociglia, la Montagna dell'Angelo.
07:14Dopo poco più di un chilometro di cammino, in discesa,
07:18perché Fontana Gelata è a 1500 metri di altezza,
07:21mentre noi eravamo sul Lago Nero a 1540 metri.
07:25Se arrivate qua e nella Fontana l'acqua non c'è, non vi spaventate,
07:31perché la fonte è più a monte, quindi andiamo a cercarla.
07:37Seguo il corso del ruscello e salgo.
07:43In prossimità di questo enorme masso si trova Fontana Gelata,
07:49che è appunto una fonte a 1500 metri di altezza con una temperatura costante
07:55compresa tra i 6 e gli 8 gradi.
08:04Lascio questo posto meraviglioso e anche molto fresco
08:08e comincio a salire verso il Dente delle Ali, dove c'è anche il bivacco sacchi.
08:21Dalla partenza ho percorso circa 5 chilometri e un dislivello positivo di 350 metri.
08:29Sono arrivata al bivacco sacchi, qui mi trovo a circa 1600 metri di altezza.
08:35Il bivacco è sempre aperto, impustodito ovviamente,
08:40e sempre aperto.
08:43Proprio di fronte al bivacco si trova lo spettacolare Dente delle Ali,
08:50meraviglioso.
08:54Saluto il bivacco sacchi e il Dente delle Ali,
08:58comincio a seguire il sentiero 007 per Monte Bue,
09:03ovviamente tralascio quello che mi porterebbe alla ferrata Mazzocchi.
09:07Oggi niente ferrata, quindi si comincia a salire di qua.
09:13Meraviglioso, ho trovato un punto panoramico
09:15da cui si vede la croce posta sulla vetta del Dente delle Ali.
09:32Con una ripida salita, in cui tra le altre cose consiglio l'utilizzo dei bastoncini,
09:38perché in certi tratti è anche scivolosa,
09:40si arriva a queste indicazioni, io salgo sempre ovviamente per Monte Bue.
09:56Arrivata sulla vetta del Monte Bue a 1780 metri di altezza,
10:02dopo aver percorso circa 6,3 chilometri e un dislivello positivo di 530 metri.
10:10Qui sul Monte Bue sono presenti gli impianti di risalita che partono da Prato Cipolla.
10:17Quelli che arrivano a Prato Cipolla partono da Rocca Daveto,
10:21presso Santo Stefano Daveto in provincia di Genova.
10:24Da qui la vista è davvero meravigliosa e a 360 gradi,
10:28perché si vede il Monte Nero, il Monte Pelpi, il Monte Trevine e il Monte Penna.
10:34Si vede il Monte Carevolo, il Monte Crociglia,
10:38ma soprattutto si vede la mia prossima tappa,
10:41il Monte Maggio Arasca, con la statua della Madonna sulla vetta.
10:45Andiamo!
10:55Quello che sto percorrendo è un sentiero di confine tra l'Emilia Romagna e la Liguria
11:03e sto per arrivare sulla vetta più alta dell'Appennino Ligure,
11:08il Monte Maggio Arasca, che raggiunge i 1805 metri di altezza,
11:12da non confondere con il Monte più alto della Liguria,
11:16che invece è il Monte Saccarello,
11:18con i suoi circa 2200 metri di altezza,
11:21che però fa parte delle Alpi Liguri.
11:26L'ultimo tratto per arrivare in vetta al Maggio Arasca
11:29è fatto da questo sentiero ciottolato,
11:33molto comodo, un po' meno comodo quando c'è ghiaccio.
11:38In circa 20 minuti di cammino dal Monte Bue si arriva sulla cima del Monte Maggio Arasca.
11:44Sul punto più alto del Maggio Arasca, a 1805 metri di altezza,
11:49si trovano quelle antenne,
11:51mentre sull'anticima è stata posta nel 1947 la statua della Madonna,
11:57che guarda e protegge Santo Stefano Davido.
12:00Questa statua raffigura la Madonna di Guadalupe,
12:05che ha una storia che risale al 1500.
12:09Agli inizi del 1500, infatti, gli spagnoli conquistarono il Messico
12:14e da lì ebbe inizio un processo di evangelizzazione
12:18da parte dei padri gesuiti e francescani europei.
12:22Tra il 9 e il 12 dicembre del 1531,
12:27la Madonna apparve alle porte di città del Messico,
12:31su un colle chiamato Tepeyac,
12:34a Juan Diego, un giovane indio da poco convertito al cristianesimo.
12:39La Madonna voleva che fosse retta in suo onore
12:42una cappella alle porte di città del Messico
12:44e Juan Diego si recò dal vescovo per fare questa richiesta,
12:48ma ovviamente il vescovo non lo aveva neanche in nota.
12:51Così, il terzo giorno delle apparizioni,
12:54la Madonna disse a Juan Diego
12:56«Vieni, raccogli questi fiori,
12:58mettili nella tua tilma il mantello e portali al vescovo».
13:01E così Juan Diego fece.
13:03Quando aprì la tilma di fronte al vescovo,
13:06i fiori si sparpagliarono su tutto il pavimento
13:08e sulla tilma, sul mantello,
13:11comparve l'immagine della Madonna.
13:13A quel punto il vescovo credette
13:15e venne eretto il santuario della Madonna di Guadalupe in Messico,
13:20che è il santuario più frequentato,
13:23più venerato al mondo.
13:24Agli inizi del 1800,
13:26un gesuita di nome Domenico Rossi,
13:29che era originario di Santo Stefano Daveto,
13:32donò al parroco di Santo Stefano
13:34un'immagine in rame della Madonna di Guadalupe
13:37e la gente del posto cominciò a venerarla.
13:40Saputo questo, il cardinale Doria,
13:43che era in possesso di un antico cimeglio di famiglia
13:46che raffigurava la Madonna di Guadalupe
13:49e di cui era venuto in possesso,
13:51pensate addirittura,
13:53dal suo antenato Andrea Doria
13:56durante la battaglia di Lepanto,
13:59donò alla parrocchia di Santo Stefano Daveto
14:02questo cimeglio,
14:03che raffigurava la Madonna di Guadalupe
14:04e che era stato dipinto proprio a fianco
14:08della tilma stessa,
14:10quindi un valore davvero importante per i credenti
14:13e pensate che questo cimeglio
14:15si trova tuttora all'interno del santuario
14:19di Santo Stefano Daveto.
14:20Durante la seconda guerra mondiale
14:22in molti si rifugiarono a Santo Stefano Daveto
14:25e chiesero protezione alla Madonna di Guadalupe
14:29per questo nel 1947
14:31per ringraziarla della protezione ricevuta
14:34venne portata sulla vetta del Monte Maggiorasca
14:38la Madonna di Guadalupe
14:40alta 2,20 metri
14:43e poggiante su un basamento di 5,20 metri.
15:25Mentre mi incammino vi volevo sottolineare
15:29che se andate a guardare alcune informazioni sulla tilma
15:32troverete dei fatti sorprendenti.
15:35Il primo fra tutti è che
15:37dalle analisi sulla tilma
15:39non sono stati evidenziati segni di pittura,
15:43di pennellate e nessun tipo di traccia umana.
15:47Altro fatto sorprendente
15:48è che la temperatura della tilma
15:50è sempre compresa tra i 36,5 e 37 gradi,
15:54la temperatura corporea di una persona umana.
15:58Ho circunnavigato le antenne
16:00quindi quella montagnola
16:02da dietro ci sono le antenne
16:04facendo un sentiero semi impercettibile
16:07eventualmente potete tranquillamente
16:09fare avanti indietro sul ciottolato
16:11però attenzione perché dopo 20 metri
16:13che finisce il ciottolato
16:15troverete sulla vostra destra
16:17un sentiero che io imbocco
16:20per scendere verso il bivacco di Prato Grande.
16:29Ora attenzione perché
16:31quando arrivate a questi cartelli
16:33dopo 10-20 metri
16:35troverete un sentiero sulla destra
16:38che dovete imboccare
16:40per scendere a Prato Grande.
16:43Mi raccomando di chiudere sempre
16:46i cancelli che incontrate
16:48lungo il sentiero per via degli animali al pascolo.
16:51Sono arrivata al bivacco
16:54di Prato Grande di Monte Nero
16:56intanto è sempre chiuso
16:58però ci sono delle panchine
16:59vado a sedermi un po'
17:01e a cercare dell'acqua.
17:12Lascio anche il bivacco
17:14di Prato Grande
17:15e mi incammino lungo questo sentiero
17:18contrassegnato da dei paletti
17:20con i segnavia bianco-rossi.
17:31Dopo questo breve ma intenso incontro
17:35con le mucche
17:36vedo le indicazioni
17:38che qui sono a Prato Grande di Monte Nero
17:42chiamato in dialetto Prato Grande
17:44sono a 1.644 metri di altezza
17:48sul livello del mare
17:49e adesso seguo per
17:50la Tana del Monte Nero
17:52che dovrei raggiungere in 20 minuti.
17:55Andiamo!
18:01La Tana di Monte Nero
18:02è una profonda depressione
18:04di origine probabilmente glaciale
18:06coperta di rocce
18:08staccatesi dalla parete.
18:09Questo territorio è caratterizzato
18:12tra le altre cose
18:13dal pino mugo
18:15che viene utilizzato
18:16anche per creare
18:18gli oli essenziali.
18:32Ciò che caratterizza maggiormente
18:34la Tana di Monte Nero
18:36sono abeti bianchi
18:38anche plurisecolari
18:40che sono anche
18:41dei relitti glaciali.
18:43Cosa significa?
18:45Proviamo ad immaginare
18:46questo territorio
18:47durante l'era glaciale.
18:49La vegetazione tipica
18:51era costituita
18:52da questi abeti bianchi.
18:54Poi ovviamente
18:55l'era glaciale
18:56è terminata
18:57ma
18:58questi abeti bianchi
19:00hanno continuato
19:01a sopravvivere
19:03in questo territorio
19:04con delle condizioni climatiche
19:07totalmente differenti
19:08per cui sono
19:09dei relitti glaciali.
19:12Sono quindi
19:13autotoni
19:14quindi propri
19:15di questo territorio
19:16non sono stati
19:18trapiantati
19:19altrimenti
19:19sarebbero
19:20all'octoni.
19:27Proseguo quindi
19:28verso la sella
19:30del Monte Nero
19:31si comincia a salire
19:32sulla vetta
19:33del Monte Nero
19:34là in fondo
19:35si vede il Maggiorasca
19:36e girandosi
19:37si vedono
19:38tutti
19:38gli abeti
19:40gli abeti bianchi
19:41impressionante
19:42e dietro
19:43sullo sfondo
19:44il Monte Penna
20:00da qui
20:00si comincia
20:01a vedere
20:02tutta la pietraia
20:03che caratterizza
20:04la tanna
20:05di Monte Nero
20:21arrivata anche
20:23sull'ultima vetta
20:24di oggi
20:25sul Monte Nero
20:26a 1750 metri
20:28di altezza
20:29dopo circa
20:3012,1
20:32chilometri
20:33di distanza
20:35percorsa
20:35e 800 metri
20:37di dislivello
20:43da qui si vede
20:44anche il Lago Nero
20:45dall'altro versante
20:47rispetto
20:48alla tanna
20:49del Monte Nero
20:49Monte Bue
20:51e Monte Maggiorasca
20:54saluto
20:55la vetta
20:56del Monte Nero
20:57e comincio
20:58a scendere
20:59a ritroso
21:00verso
21:01prima
21:02l'indicazione
21:03tanna
21:03del Monte Nero
21:04e poi
21:05seguirò
21:05per passo
21:06dello Zovallo
21:19sono arrivata
21:21al Bivio
21:21dove stamattina
21:23avevo preso
21:23le indicazioni
21:24per Lago Nero
21:25sono scesa
21:26da qui
21:27vedete
21:28tra le altre cose
21:29è un sentiero
21:30che viene indicato
21:31per escursionisti
21:32esperti
21:32sono riarrivata
21:34al passo
21:35dello Zovallo
21:36oggi ho percorso
21:37circa
21:3814 chilometri
21:39e un dislivello
21:41positivo
21:41di 800 metri
21:43è un'escursione
21:44piuttosto
21:45impegnativa
21:46del resto
21:46certi tratti
21:47sono per
21:48escursionisti
21:49esperti
21:50se vi è piaciuta
21:51questa escursione
21:52seguite le prossime
21:54avventure
21:54grazie a tutti
22:49Grazie per la visione

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