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  • 11 ore fa
"La mostra 'Inventare la natura' risponde alla domanda: cos'era la natura nel Cinquecento, nell'epoca in cui il palazzo che la ospita è stato costruito? E affronta il tema da due punti di vista. Da un lato mostra ciò che si pensava della natura come potenza incontrollabile, una forza sia creatrice sia distruttrice, esaminandola attraverso grandi concetti. Dall'altro, approfondisce specifici approcci che caratterizzano la cultura e l'arte del Cinquecento, cercando di far capire come gli uomini di quell'epoca si siano appropriati della natura, cercando di comprenderne i meccanismi e i segreti più riposti”. È quanto affermato dal curatore Guido Rebecchini, nel corso della presentazione della mostra 'Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio', in programma dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 nelle sale monumentali di Palazzo Te, a Mantova, a compimento dell’anno del Cinquecentenario.

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Trascrizione
00:04La mostra Inventare la natura
00:09affronta il tema, risponde alla domanda che cos'era la natura nel Cinquecento,
00:17nell'epoca in cui il Palazzo Tè, che la contiene, è stato costruito.
00:22E affronta il tema da due punti di vista.
00:25Da un lato mostra quello che si pensava della natura come potenza incontrollabile,
00:34una potenza sia creatrice sia distruttrice, e quindi dal punto di vista di grandi concetti.
00:44Dall'altra affronta invece dei temi più di approfondimento
00:51su particolari approcci che caratterizzano la cultura del Cinquecento e l'arte di quello stesso periodo.
01:03Cerca di far capire come gli uomini di quell'epoca si siano appropriati della natura,
01:09abbiano cercato di comprenderne i meccanismi e i segreti più riposti.
01:15E questo viene svolto attraverso delle sezioni tematiche che affrontano il tema del riprodurre,
01:24ad esempio, all'origine della conoscenza e l'osservazione.
01:30Gli artisti osservavano e c'è sempre un maggior interesse per riprodurre la natura in modo più esatto possibile.
01:39E quindi anche nuove tecniche artistiche vengono sviluppate, in particolare quella del calco dal naturale,
01:47a cui abbiamo dedicato addirittura un'intera sezione della mostra,
01:51di oggetti molto curiosi, molto particolari,
01:55che lasciano appunto intravedere questo desiderio di ricreare la natura.
02:01La sezione successiva è dedicata al conoscere e alla interazione tra scienziati naturali,
02:08artisti, mercanti e collezionisti di opere e immagini naturali,
02:15e questa è rappresentata attraverso libri, disegni e soprattutto dipinti.
02:22La penultima sezione invece l'abbiamo chiamata stupire,
02:26perché insieme al crescente desiderio di conoscere c'è un desiderio di appropriarsi fisicamente
02:33di elementi naturali e di manipolarli per farne qualcosa di speciale, di unico e sorprendente.
02:42E questo lo si fa manipolando la natura e trasformandola in appunto oggetti preziosi
02:49attraverso l'apporto di orefici, ma anche i pittori in fondo come Arcimboldo
02:55combinano gli stessi elementi naturali a formare delle facce,
03:01ad esempio come le sue più celebri,
03:05che appunto erano dedicate a divertire i signori nelle corti.
03:12Allo stesso tempo però Arcimboldo basava queste sue invenzioni straordinarie
03:17sulla base di una profonda conoscenza della natura.
03:21Infatti lui era un illustratore naturalista,
03:24così come anche molti altri artisti di quel periodo, cioè della fine del Cinquecento.
03:31L'ultima sezione invece termina il percorso attraverso una prima indagine
03:37sull'apporto della tecnologia a questo tema.
03:42In particolare esponiamo degli automi, cioè degli oggetti che riproducevano movimenti,
03:48suoni e effetti che appartengono normalmente al mondo naturale,
03:56ma che vengono riprodotti da artefici sempre più sofisticati,
04:01sempre più capaci di imitare e riprodurre,
04:04e addirittura dare vita agli oggetti come se gli artisti fossero un'altra natura.

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