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Trascrizione
00:00Le micro e piccole imprese italiane pagano l'elettricità a 25,99 centesimi di euro per
00:06kilowattora, il 17,9% in più rispetto alla media europea, pari a 22,04. A pesare sono
00:14soprattutto accise donneri generali, il prelievo fiscale e parafiscale sulle bollette delle
00:19piccole imprese italiane è superiore del 47,4% alla media europea e lo squilibrio aumenta
00:26proprio per le imprese con i consumi più bassi. Sotto i 20 megawattora il divario fiscale arriva
00:31ad oltre il 75% rispetto alla media UE. In questo contesto, secondo l'ultima analisi dell'ufficio
00:38studi di confartigianato, la nostra provincia è quella che a livello nazionale paga il maggiore
00:43extra costo, 135 milioni di euro in più nel 2025 rispetto alla media europea, un primato
00:50negativo quello bresciano che si inserisce in un quadro lombardo altrettanto pesante. La nostra
00:55regione, con un extra costo complessivo pari a 700 milioni di euro, assorbe da sola quasi
01:00un quinto di quei 3,7 miliardi pagati in più dalle imprese italiane rispetto al resto d'Europa.
01:06135 milioni di euro sottratti ad investimenti, innovazione e sviluppo delle imprese e lavoro,
01:11sottolinea il presidente di confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti, che rimarca
01:16come le imprese non chiedano privilegi ma solo di poter competere alle stesse condizioni del
01:20resto d'Europa. Il problema non sta solo nel prezzo della materia prima, aggiunge
01:24ma anche nel modo in cui tasse ed oneri vengono distribuiti. Col peso del fisco che diminuisce
01:30all'aumentare dei consumi, il rischio è che le bollette, che pure zavorrano le grandi imprese
01:34energivore, finiscano per soffocare le realtà più piccole.

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