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  • 1 giorno fa
Il rapporto E-Readiness 2026 fotografa lo stato dell'arte della decarbonizzazione del parco auto italiano

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Motori
Trascrizione
00:03Rome 2026 con Francesco Papi, BWC. Voi avete preparato un rapporto che fa un po' il punto
00:11sulla situazione della transizione italiana e potete dirci a che punto siamo?
00:18Sì, Iredines 2026 di fatto è la settima edizione di uno studio che è partito nel 2020 con quattro
00:25mercati, oggi coordinati dal nostro team italiano siamo arrivati a 31 paesi nel mondo differenziati
00:31per cluster geografico con un campione di 19 mila intervistati per indagare quella che è la
00:35propensione rispetto alla mobilità elettrica. È uno studio che evidenza un dato che è abbastanza
00:41noto che è quello del distacco dell'Italia rispetto agli altri paesi dell'Europa non solo continentale
00:48ma di altri paesi dell'Europa del sud e dell'est o anche di eccellenze come il Portogallo che hanno
00:55dimostrato di avere una trazione di gran lunga superiore a quella del nostro paese. Lo studio è
01:01sempre articolato in tre tipologie di rispondenti, i cosiddetti owners sono quelli che già posseggono
01:08un veicolo elettrico a cui chiediamo qual è la loro esperienza declinata sul dominio del prodotto,
01:14quello dell'utilizzo del veicolo e quello della ricarica oltre che all'acquisto e poi evidentemente
01:21quelli che noi chiamiamo prospect sono persone che non hanno ancora un veicolo elettrico ma si
01:26dichiarano intenzionati nei prossimi due o cinque anni a comprarlo. Completa l'universo del campione
01:33e il mondo degli scettici che sono quelli che neanche in un orizzonte di medio di cinque anni sono
01:38intenzionati a comprare il prodotto alla spina, quindi non solo full electric ma anche plug in hybrid.
01:46Dunque cresciamo ma diciamo molto più lentamente rispetto al resto d'Europa e in particolare riusciamo
01:54a convertire i prospect in possessori di veicoli elettrici a un tasso che circa la metà mentre
02:00gli scettici rimangono sostanzialmente ad una quota costante. Quindi c'è qualche passaggio in avanti
02:08ma con una velocità ridotta che porta il nostro paese secondo le nostre previsioni ad avere un
02:12ritardo forte rispetto alle scadenze assegnate del policy maker. Noi sappiamo dello stop alla vendita
02:18dell'endotermico nel 2035 e questa è una media che rappresenta tutta l'Europa. Noi come Italia
02:25siamo indietro, secondo le nostre steme arriveremo intorno al 2042 mantenendo questa velocità e assumendo
02:31una curva simile a quella mostrata dagli altri paesi che sono un po' più avanti. L'Europa comunque
02:38non sarebbe in linea con le scadenze, sarebbe comunque in ritardo secondo noi almeno cinque anni
02:43rispetto al 2035 quindi più per esempio 2040. Ecco ci sono tanta alimentazione sul mercato tra ibridi
02:50elettrici. C'è la possibilità che il consumatore sia anche un po' confuso? Ma confuso. Allora l'Italia
02:56anzitutto si distingue insieme alla Spagna e altri paesi che sono un po' più indietro nella
03:03transizione della mobilità elettrica come un paese in cui la scelta tecnologica non è netta. C'è una
03:09buona quota di veicoli ibridi variamente declinati da quelli plug-in a quelli full hybrid a quelli mild che
03:18però secondo noi non rientrano nella cessione di veicoli elettrificati evidentemente. E dobbiamo
03:26dire è una tecnologia di transizione quindi più che confusione risponde sostanzialmente
03:32all'esigenza di provare un qualcosa di nuovo senza avere rischi che sono tipicamente quelli
03:38che emergono dallo studio cioè quelli legati all'autonomia o quelli legati a un costo diciamo
03:46elevato piuttosto che è emerso ad esempio che sulla manutenzione ci sono dei costi che
03:52non erano prevedibili ma questo viene evidenziato da una parte minoritaria del campione ma soprattutto
03:59anche all'esperienza di ricarica in sé soprattutto per chi le popolazioni meno abbienti per chi
04:05non dispone di parcheggi privati e infrastrutture di ricarica privata fare affidamento sulla ricarica
04:10pubblica può essere un'esperienza non sempre appagante e qua è emerso diciamo qualcosa di
04:16interessante secondo noi l'infrastruttura non è ancora il pari degli altri paesi europei ma capiamo
04:23che è il problema dell'uovo e della gallina non si fanno investimenti se non c'è parco circolante
04:27il parco circolante non c'è se non ci sono infrastrutture. Secondo noi al nord siamo un buon
04:32punto dobbiamo colmare il gap che c'è nel sud e anche forse spendere un po' meglio i nostri
04:38danari nel senso che noi abbiamo un parco circolante al sud che è fatto di vetture
04:43utilitarie e che va in sostituzione di un parco molto anziano quindi ci aspettiamo che i nuovi
04:49modelli elettrici non abbiano bisogno di grandi capacità di ricarica quindi piuttosto che fast
04:54charging a 100 kilowatt magari mettiamo di più ma con diciamo una presenza un po' più diffusa
05:00sul territorio un po' più a bassa potenza.

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