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  • 1 giorno fa
Sono dentro al Dall’Ara, a due passi dal campo, le targhe celebrative dell’impresa di Trebisonda Valla (ma per tutti semplicemente «Ondina»), la prima donna italiana a vincere un oro olimpico, proprio nello stadio dove si allenava. A Berlino 1936 la bolognese cresciuta alla Virtus trionfò negli 80 metri ostacoli, scrivendo la storia dei Giochi e della Nazionale. La prima delle due (poste all’ingresso della piscina da 25 metri della Carmen Longo), quella più in alto, ne riporta il nome, mentre la seconda, concepita per essere interattiva, presenta al suo interno un QR code dove è raccontata la sua storia e quella della quercia che fu piantata in suo onore sul lato della piscina. Nel 2026 ricorrono tre anniversari: i 110 anni dalla sua nascita (20 maggio 1916), i 90 anni dalla sua impresa (il 5 agosto 1936, a vent’anni) e i 20 anni dalla sua morte, sopraggiunta a L’Aquila nel 2006. Oltre all’assessora dello Sport Roberta Li Calzi era presente il pronipote di Ondina, Stefano Valla: «Ogni volta che Ondina arrivava a casa era una festa – spiega -: era una donna solare, sempre sorridente e di un’incredibile umiltà». E adesso anche il Dall’Ara sorride un po’ di più, con la sua impresa impressa nelle mura.

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Trascrizione
00:00L'ultimo ringraziamento doveroso agli uffici del Comune di Bologna e ai lavori pubblici e al settore sport che hanno
00:12contribuito al lavoro materiale di questo barrio.
00:30Grazie.
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