L’occupazione del Laura Bassi «non è stato l’inizio della stagione delle occupazioni, ma il via a una mobilitazione più grande come sta succedendo in Francia». Così una studentessa del liceo occupato, il primo della stagione della protesta studentesca. Al Laura Bassi all’occupazione ( terminata) si sono registrati diversi danni: sono stati imbrattate aule e corridoi con il liquido degli estintori. Danni che sono stati l’oggetto della circolare del preside Michele Iuliano, nella quale ha sottolineato che «gli studenti si assumono la diretta e personale responsabilità di eventuali danni, sottrazioni o furti».Mentre i maggiorenni, continua il preside, «risponderanno direttamente in sede penale, civile, amministrativa e disciplinare per ogni atto doloso o colposo recante danno a persone o al patrimonio pubblico». Una presa di posizione respinta dagli studenti.«L’occupazione durerà ancora pochi giorni, ma in futuro rilanceremo prossime date» in cui si prospettano altri scioperi e manifestazioni. Sul fronte della scuola si è espressa anche Flc-Cgil Emilia-Romagna, opponendosi all’ingresso di rappresentanti dell’Esercito nelle scuole per promuovere le varie scuole militari alle classi quarte e quinte.«Chiediamo all’Ufficio scolastico regionale di interrompere la convenzione e invitiamo le scuole a non aderire alle conferenze, dando spazio all’educazione alla pace, alla cooperazione e alla cittadinanza democratica», dicono i sindacalisti in una nota. «La scuola non va utilizzata per promuovere le carriere militari e il reclutamento — continua la Cgil —. Bisogna aiutare i ragazzi e le ragazze a scegliere liberamente il proprio percorso educativo e professionale».