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Ciclo di tre puntate dedicato ad alcune donne che in quest’isola sono riuscite a sviluppare e portare avanti I loro progetti. Questa puntata è dedicata a Maria Itria Paulis una donna che a 52 anni ha deciso di lasciare il suo posto di lavoro e di coltivare lo zafferano di un piccolo terreno ereditato dalla famiglia. Una scelta che si è rivelata fortunata. Maria Itria ha dato vita ad un brand ormai conosciuto e affermato in tutto il mondo.

Una produzione TCS S.r.l. 2020 #canale13 www.telecostasmeralda.tv

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Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:46Grazie a tutti
01:00Questa è la terra, per molti la terra madre, c'è chi da questa terra trae forza e sostentamento, come
01:08la protagonista di oggi di Donne d'Isola, lei si chiama Itria Paulis ed è tornata alla terra, ha deciso
01:17di cambiare vita, di cambiare abitudini e ci è voluto forza e coraggio, ma lei proprio da questa terra trarre
01:24quella forza che gli è servita per andare avanti in tutti questi anni.
01:56Grazie a tutti
02:12Grazie a tutti
02:1525 anni fa Itria decide di molare tutto e di dedicarsi ai figli, poi un giorno ne ha abbastanza anche
02:25di questo e allora va a cercare nelle sue profonde radici alla terra che gli hanno lasciato i genitori dove
02:32era coltivato un fiore bellissimo, lo zafferano.
02:36Ebbene da lì parte l'avventura di Itria che è stata corredata subito da idee vulcaniche come questo libro di
02:45ricette dedicate allo zafferano.
02:5925 anni fa lavoravo in un'azienda da tantissimi anni
03:07e pensavo di andare in pensione a 55 anni e allora ne avevo 52 e è uscita questa nuova legge,
03:16una disposizione così che le donne non sarebbero più andate a 55 anni in pensione ma bensì i conti che
03:24avevo fatto io sarei andata a 60 anni.
03:26Non ci ho visto più, il lavoro non mi pesava perché lo sapevo fare benissimo però c'era il problema
03:34fisso dei figli che stavano crescendo quindi se vado in pensione a 60 anni questi figli sono grandi, quasi indipendenti
03:44e quindi non mi sarei goduta né figli né casa.
03:47Quindi ho fatto questa decisione proprio improvvisa che mi sono licenziata dopo 15 giorni di questa disposizione di legge.
03:58Un giorno mia moglie è tornata a casa siccome facevamo orari diversi e io sono tornato la sera e mi
04:09dice da oggi non vado più a lavorare.
04:12Mi dedico alla cucina, ai figli e poi si vedrà cosa faremo.
04:20Però diciamo che ne sto parlando oggi dopo 25 anni e non me ne sono pentita perché dopo che mi
04:29sono goduta un po' la casa, dopo qualche mese proprio come volevo io, seguivo i figli e tutto quanto, mi
04:38è uscita un'attività.
04:49La scelta è il tuo, tu hai deciso e per me va benissimo, forse anche meglio così stiamo più insieme
04:57a casa e tante cose belle.
05:00Un'attività dello zafferano, forse perché lo zafferano ce l'ho avuto sempre nel cuore da ragazzina perché lo coltivavano
05:07i nonni, i genitori e anch'io lo coltivavo in poche quantità ma ce l'avevamo.
05:14Abbiamo iniziato nel 1995 col vasetto di zafferano in stimi che ormai è diventata l'icona dell'azienda e che
05:21tuttora esiste.
05:22C'era una festa a Turri, una bellissima mostra di pane di tutta la Sardegna e ho detto ma perché
05:29non presentare anche lo zafferano visto che è un prodotto che si è sempre coltivato a Turri e adesso ce
05:35l'abbiamo e sta scomparendo.
05:38Quindi ci siamo messi, mio marito e i figli, i tre figli a inventarci una confezione, un vasettino in vetro
05:46che si vedevano gli stimi ma per darle un tocco elegante poi abbiamo rivestito il tappo con del raso, con
05:54un'etichettina, tutto carino.
05:56Una delle cose più belle che ha fatto è perché c'era questo istinto, questo intuito e dava le cose,
06:04le esaltava con la sua manevolezza e le venivano tutte bene e sembrava che era più bello della realtà.
06:15E così abbiamo presentato lo zafferano in questa manifestazione. È stato apprezzato tantissimo, hanno fatto tanti complimenti per questa iniziativa
06:29e così ci ha incoraggiato a continuare.
06:32Però sappiamo benissimo che a Turri non c'è, non ci poteva essere un mercato di vendita dello zafferano di
06:40Sardegna.
06:41Non c'è un grande mercato, non c'è Roma, Roma è più grande della Sardegna per esempio.
06:48Ci siamo subito attivati, figli e marito, ci siamo iscritti a Fiera Natale a Cagliari che 25 anni fa la
06:56fiera di Cagliari era un fiore all'occhiello.
06:58Abbiamo presentato lo zafferano in questi vasettini e tutti che ci chiedevano ma guarda un po' lo zafferano in Sardegna
07:05qualcuno neanche sapeva che esistesse.
07:08E quindi visto tutte queste testimonianze in fiera, cosa ho fatto? Al rientro mi sono rimboccata le mani eccetera eccetera
07:17e mi sono messa e ho scritto tutte le ricette dello zafferano che cucinava mia mamma, mia nonna, quelle che
07:23inventavo io qui in casa per i figli, per invogliarli a cose nuove, a tanti gusti.
07:30Era il 1996 a maggio e così siamo iscritti alla campionaria.
07:37Già il libro stampato con tutte le ricette a colori semplici che i visitatori della fiera, già qualcuno ci aveva
07:48conosciuto alla fiera Natale, ha apprezzato il prodotto, l'ha recomprato
07:52e così siamo stati sempre più invogliati ad andare avanti.
07:57Ricordo vagamente, era un ragazzino, diciamo così, però ricordo che aveva deciso di smettere di lavorare anche per dedicarsi più
08:06a noi.
08:08Adesso che sono cresciuta apprezzo questo, magari del ragazzino non le davo tanta importanza, mettiamola così.
08:15L'ho appoggiata, l'ho ingoraggiata, insieme ci siamo sempre consigliati anche.
08:33Ma come nasce un'imprenditrice? Come è stata da piccola? Qual è stata la sua infanzia?
08:40Ebbene, Itria è stata una bambina vivace e a volte ha avuto anche dei conflitti con le maestre, come ci
08:49racconta in questo episodio.
08:54Io ero una bimba vivace, anzi fin troppo, fin troppo in casa, però fuori casa ero molto riservata, diciamolo.
09:03Prima di andare a scuola mi divertivo in casa perché avevamo tanti animali, avevamo le ocche, le galline, i vitellini,
09:12i pulledrini, quindi ero impazzita per questi animali.
09:16Poi quando sono andata a scuola un pochino li ho abbandonati perché lo studio, anche se ero poltrona un po',
09:22però mi piaceva andare a scuola.
09:25Il primo anno eravamo forse un 30-33 in classe, eravamo tantissimi e avevamo una maestra molto severa, tutta ad
09:36un pezzo, burbara, che mi faceva paura.
09:40E facevano molta, molta, molta selezione dei bambini.
09:44Questo, io ero figlia di, non dico di povera gente perché non ci facevano mancare niente, un piccolo coltivatore diretto,
09:54mio padre, però c'erano i figli dei veri ricchi che li mettevano tutti nel primo banco.
10:01Io pensavo che mi avessero messo anche a me nel primo banco, però non ci sono mai stata nel primo
10:08banco perché ero la serie B, non sono mai stata in serie A.
10:13C'era la lettura in classe, sempre con un righello in mano, che diceva Ittria continua.
10:22Io continuo, però avevo il libro in un'altra pagina e quindi sapevo talmente i raccontini che c'erano nel
10:28libro, le sapevo a memoria, che ho continuato.
10:31Questa cammina, cammina, passeggia, passeggia.
10:34Io che leggevo, ma non leggevo, e se ne accorta.
10:38Mai se ne fosse accorta, mi prende per un orecchio e mi bastona con quel righello a quattro angoli, un
10:47righello nero di legno, puoi immaginare,
10:49e mi porta con un orecchio in castigo perché dice che ero svogliata, che non stavo attenta, eccetera, eccetera.
10:58E così è stato un episodio che non ho mai dimenticato, mai dimenticato.
11:05Comunque un anno mi respinge, mi ha bocciato e quindi ho cambiato maestra, cambiato maestra ed ero in terza elementare,
11:15mi aveva bocciato in terza elementare.
11:17Quindi l'anno successivo ho avuto una maestra nuova e un giorno, anche lì, sempre la stessa selezione dei banchi,
11:25dei bambini da mettersi insieme, eccetera, eccetera.
11:28Che a pensarci oggi lo capisco, allora magari ne risentivo, ma un gioco mi distraeva e mi faceva dimenticare questo
11:37dispiacere.
11:39E arriva la maestra e dice ragazzi ci hanno proposto un concorso di disegno,
11:46che è una grande impresa editoriale, vuole fare un premio di reenciclopedia per ragazzi a chi vince questo disegno.
12:00Allora la maestra tutacchina che aiutava a fare disegni alle mie compagne, diciamo,
12:07io e altre della mia stessa selezione abbandonati a se stessa.
12:12E io che ero lì che pensavo, ma cosa disegnerò, cosa disegnerò?
12:16E la maestra che passava ancora così, sei, che non hai disegnato niente?
12:21E che bel concorso, che farai?
12:24Sai, quella sfottò.
12:29Io pensavo, il mio è nei maletti del cortile.
12:32Mi viene in mente un'occa.
12:34Come facevo, io ci giocavo con questi occhi, prendo la matita,
12:37facendo attenzione, attenzione a non cancellare per non sciuppare il cartoncino,
12:44questo cartoncino bianco.
12:46Disegno questa occhina con tanto piacere, colorata, delicata.
12:52E così è andato.
12:53Ho dimenticato di questo concorso.
12:55Un giorno arriva il direttore, bussa, buongiorno.
12:58Tutti in piedi e quando arrivava il direttore, buongiorno direttore.
13:02Dovevamo dire, era tutto studiato così, guai, chi non obbediva questo modo di fare.
13:10Arriva, cari ragazzi, questa classe è stata premiata.
13:15È stata premiata, vediamo, vediamo.
13:18Faceva tutta una...
13:21Grazie alla luna, lasciamolo dire alla maestra.
13:26Le passo la lettera.
13:28Questa maestra si è impalidita.
13:30Un aspetto che è rimasto sorpresa.
13:34Ha vinto Maria Itria Paulis?
13:37Io?
13:38Quando ho sentito che ho vinto io, già mi scoppiava il cuore dalla gioia di questa vincita.
13:46Però non era contenta perché lei aveva aiutato tutte queste bambine a fare il disegno che nessuno è stato preso
13:53in considerazione.
13:54Tant'è vero che chiamò mio padre perché c'era una quota da pagare, non molta, ma c'era questa
14:01quota.
14:01E disse a mio padre, visto la nostra vita, diciamo, che non eravamo persone ricche, di rinunciare al premio che
14:14la spesa l'avrebbe sostenuta magari i genitori di un'altra allieva.
14:18Mio padre, poverino, ha detto no, assolutamente.
14:22Il premio l'ha vinto la bambina, per poveri che siamo, quei soldi ci sono e il premio è suo.
14:27E così è stato.
14:31Mio padre, poverino, ha detto no.
15:03Itria ha cresciuto una famiglia, tre figli che hanno studiato, ma hanno seguito anche la sua passione, creando un'azienda
15:12familiare come poche ce ne sono, così solida.
15:17Ma tra loro, tra questi tre fratelli, c'è un'armonia che solo la madre può avergli insegnato.
15:24Mia mamma è sempre stata molto attiva.
15:28Mamma è una persona molto positiva, infatti ci ha insegnato tanto da quel punto di vista, non ci si arrende
15:34mai.
15:35Ci ha trasmesso questa passione per le spezie già da bambini, come quando cucinava, aromatizzava le pietanze con le spezie.
15:44Io mi ricordo mia mamma, sempre molto intraprendente, come d'altronde lo è tuttora, ed è difficile star lì dietro.
15:52Il coraggio, uno ce l'ha dentro il coraggio, ma a volte questo coraggio la burocrazia te lo porta a
16:01scoraggiarti.
16:02Però dobbiamo essere più forti, più forti e avere sempre il coraggio di affrontare tutto, come ho fatto io e
16:09come sto facendo fare ai miei figli,
16:12perché anche se sono grandi e mandano avanti l'azienda, c'è sempre che vengono da mamma e io li
16:19incoraggio.
16:20Quindi anche loro partono con una forza buona, una forza attiva.
16:26Il coraggio non ce l'aveva mancato.
16:29Molto coraggio, perché il nostro lavoro effettivamente è un'avventura, è qualcosa che noi stessi in prima persona tocchiamo comano,
16:38esploriamo, poi una volta che abbiamo capito come muoverci allora si entra, però è sempre un'esplorazione continua, una bella
16:47avventura, dico la verità.
17:01Quando abbiamo visto che l'attività andava avanti e che i figli ci tenevano, essendo ancora minorenni,
17:10abbiamo fatto una grande prova di coraggio chiedere un finanziamento regionale,
17:16aspettando che almeno Sandro e Giovanni compissero i 18 anni per fare impresa giovani.
17:22Quindi loro si sono visti coinvolti in questa impresa giovane e con mio marito che faceva da amministratore a questa
17:32impresa giovane,
17:33con una minima quota di partecipazione, e loro erano sempre più invogliati ad andare avanti.
17:40Poi siamo cresciuti e cosa dire, siamo orgogliosi, ci ha creato questa attività e a volte averci trasmesso questa passione
17:49per le spezie,
17:50siamo, ripeto, siamo orgogliosi che ci ha creato l'attività dove la famiglia resta unita,
17:56lavoriamo con mio fratello, mia sorella e ancora anche loro ci danno una mano.
18:01È arrivato tutto in maniera molto naturale, perché l'ho vissuto che ero bambina, dal 95, che avevo all'epoca
18:1010 anni,
18:11e giorno per giorno siamo cresciuti, non dico lavorando, però facendo parte dell'azienda,
18:17e siamo arrivati a oggi, che è una realtà che abbiamo costruito.
18:22Ma per poter andare avanti bisognava chiedere qualche prestito, quindi hanno fatto richiesta della legge 28.
18:30Questa legge 28 adesso non esiste più, però loro hanno chiesto questa, spalleggiati sempre da noi,
18:40perché ormai i miei risparmi, i miei risparmi e i miei risparmi non bastavano più per mandare avanti l'attività.
18:46E grazie a Dio è stato estinto da molto questo qui, con grande coraggio.
18:51È stato estinto anche se i ragazzi restavano senza soldi,
18:55perché prima abbiamo insegnato che sono gli impegni presi, che vanno rispettati, e così sono cresciuti.
19:07È sempre stata presente, ci portava, abbiamo frequentato le palestre, andavamo giù da ragazzi.
19:15Una mamma presente, tutti i giorni, ci ha sempre seguito molto bene, presente in casa, presente a lavoro, sempre con
19:25noi.
19:26Ci siamo accorti che continuare solo a produrre zafferano non bastava,
19:31perché se volevamo creare un lavoro per tutti i figli,
19:35non poteva andare avanti un'attività, anche se coltivandone tanto,
19:39però bisognava accompagnarlo con altre referenze.
19:44E queste altre referenze, cosa sono state?
19:46C'è stata un'idea, non solo mia, ma della famiglia,
19:49di coltivare il peperoncino in primis, perché è andato avanti benissimo sino adesso,
19:57e poi le piante officinali, tipo la salvia, il rosmarino, l'alloro, il coriandolo, il finocchietto selvatico,
20:07e le vengono confezionate e anche certificate con biologico,
20:13perché l'azienda è tutta certificata biologica.
20:16Io maggiormente mi occupo più del lavoro in laboratorio, in campagna.
20:22Piano piano, ognuno è, lo sappiamo, tutti siamo portati più per qualcosa,
20:27io lavoro magari più con il pubblico, quindi direttamente con i clienti.
20:33Mi occupo più che altro delle produzioni, mio fratello si occupa più che altro del commerciale, insieme a mia sorella.
20:40Nel corso di quest'arco di tanti anni, siamo riusciti a farlo denominazione di origine protetta,
20:48perché non c'è stata mai interruzione di coltivazione, sia a Turri, che a Villanova Franca, che a San Gavino.
20:56Alimentiamo con la curiosità, viaggiando, spostandoci, osservando,
21:03poi ovviamente anche curiosando su internet, però è chiaro che quello che vedi su internet è un qualcosa che qualcuno
21:08ha già fatto,
21:10e quindi noi cerchiamo di andare sempre un po' oltre e di creare qualcosa di diverso.
21:15Poi abbiamo cercato, anziché vendere le spezie solo singole così, abbiamo cercato anche di miscellarle,
21:25facendo una miscella alle spezie sarde, che è molto buona per gli arrosti, per i pesci, per bruschette,
21:33è buonissima.
21:34Poi abbiamo una versione normale, non piccante, però dovevamo coinvolgere anche il peperoncino,
21:41quindi abbiamo fatto la mia spaghettata, la mia spaghettata piccante, che piace tantissimo,
21:47molto aromatica, sempre biologica, e quindi confezioni naturali, di filiera, tracciata.
21:56La prima cosa che ci distingue in tutto e per tutto è che la nostra azienda ha una filiera completa,
22:03quindi partiamo dalla produzione fino alla commercializzazione del prodotto,
22:09è proprio a 360 gradi e sono veramente poche le aziende che portano avanti questo discorso.
22:16Questo lavoro che stiamo portando avanti con i miei fratelli e mia sorella,
22:21ci permette di vivere in modo dignitoso, anche io sono creato una famiglia, ho due figli,
22:28viviamo bene, contenti, anche con tanti sacrifici, però siamo contenti e viviamo in modo dignitoso.
22:39Ed è da questo piccolo paesino, fatto di case in pietra, che si sviluppa e cresce l'azienda Sardissimo,
22:47ma al centro c'è sempre lei, Maria Itria Paulis, come vedete non importa dove sei, ma quello che sei.
22:56Itria è una donna straordinaria, non si arrende mai, anche se ci sono dei problemi,
23:04perché problemi in una famiglia, in una società ce ne sono sempre, ci si ragiona su e risolve sempre tutto.
23:14Io sono sempre la stessa persona, una persona semplice, che ha avuto questa bellissima idea,
23:20che ha sistemato i figli in azienda, non sono andata fuori di casa a cercare lavoro,
23:26hanno il lavoro in casa, anche se sono laureate, diplomati,
23:30e io mi sento semplice, però orgogliosa di quello che ho fatto, perché l'ho fatto per la famiglia.
23:37E questo vuol dire molto.
23:40Poi io per l'azienda ci metto l'anima, ci metto l'anima anche se manualmente,
23:46adesso non è che possa sbrigare come sbrigavo un tempo, perché tempi addietro andavo io a trovare i clienti,
23:52con una campionatura dei prodotti, far presente cos'è, cosa produciamo noi,
23:59e quindi è rimasto questo rapporto buono con la nostra clientela da 25 anni adesso.
24:04Non abbiamo mai perso un cliente, anzi, ne stiamo sempre acquisendo dei nuovi,
24:10perché non sono io che li faccio acquisire, ma il prodotto che parla da solo.
24:17Di quello che ho fatto non mi sono mai pentito di niente,
24:21anche perché non ha senso, perché c'è molta gente che dice
24:27se avessi fatto questo perché ho opportunità nella vita e ne succedono,
24:32però non ti devi mai pentire.
24:33E adesso continuiamo, adesso facciamo i nonni, ci avviciniamo a fare i nonni.
24:39E così la vita continua.
25:11Grazie a tutti.
25:43Grazie a tutti.

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